Tra passato e presente....

31 maggio 2018 ore 16:32 segnala
Se non ricordo male fu Cicerone a sostenere che "chiunque non fosse a conoscenza del proprio passato non potrà avere nessun futuro davanti a se" e mi trovo in sintonia con questa elucubrazione.
IO ERO-IO SONO-IO SARO'
Ero nel senso non di trapassato ma ero in quanto per essere nel presente ho avuto il mio percorso più o meno complicato ma sempre vissuto con empatia.
Sono adesso frutto di quel passato e mi proietto al futuro con la consapevolezza che tra un secondo sarà passato,bello come intrigo non c'è che dire.
Passato-Presente-Futuro: una sequenza temporale,il cordone ombelicale che ci permette di diventare identità unica e irripetibile,lo trovo meraviglioso.
In fondo cos'è il tempo che passa e ci rende diversi ma simili al momento precedente?
Forse la volontà di cambiamento ma anche la necessità di ricordare.
Non parlo da studioso ne da guru della materia ma semplicemente da uomo tribolato e coerente a se stesso,un uomo che non potendo permettersi di fare le cose che ama cerca di amare le cose che fa e tra queste riflettere è uno dei miei passatempi preferiti...ehi ma non faccio solo questo ovvio,a volte riesco persino fare degli errori tanto pazzeschi nel presente al punto che il mio futuro si rifiuta di mettere tutto in pratica.
Come un vaso di ceramica nemmeno pregiato caduto a terra ho dovuto raccogliere i frammenti e con pazienza cercare di ricomporlo solo che che certi frammenti essendosi polverizzati mi rendono impossibile ricostruirlo esattamente come era in origine,da qui i vuoti,gli errori,le manchevolezze e le cretinate commesse,ma come si dice "errare humanum est" quindi mi assolvo da solo.
Inutile a questo punto fare l'elenco degli errori commessi,finirei col commiserarmi e peggio col giustificarmi e assolvermi,meglio evitare,diciamo che qualche errore l'ho commesso sapendo di commetterlo,altri li ho commessi in buona fede e di certi altri mi sono accorto quando oramai era troppo tardi per porvi rimedio.
Il più grande in assoluto è stato quello di avere dato due soldi di fiducia a persone (ed in particolare a una) che non la meritavano affatto,se potessi mi morderei i gomiti ma non posso,altri l'aver creduto ingenuamente e bonariamente a tutte le menzogne che mi sono passate sotto gli occhi prendendole per verità incontestabili,altri ancora avere avuta troppa fiducia nelle mie sensazioni che alla luce dei fatti si sono rivelate mostruosità assolute ma tant'è.
Eppure riesco persino a sorriderci su,a autoassolvermi per non farmi rodere il fegato dal tarlo chiamato "perchè",meglio voltare la carta e venire al presente che opssss è già passato.
A volte tengo in mano i frammenti di me stesso e li guardo immaginando quanto fosse piacevole l'originale,orgoglio e presunzione forse ma semplice consapevolezza di me stesso.
Di una cosa sono certo,quando ho sbagliato da solo sono riuscito a limitare i danni ma quando ho sbagliato in base ai suggerimenti di persone che credevo sincere (ahimè) mi sono sempre ritrovato come "l'Aretino Pietro con una mano davanti e l'altra dietro",rendo il concetto? l'assurdo è che tutto sommato sono davvero convinto che il bello debba ancora venire ma che non si sappia in giro,potrebbero darmi del visionario.
Ogni singolo aspetto dell'umana esistenza nasce e si affina in un mutevole equilibrio tra il Passato,il Presente e il Futuro,il passato in quanto esperienza,il presente come presa di coscienza e il futuro come desiderio e dovere di migliorarsi.
In questa matassa temporale ci sono poi aspetti mutevoli e contraddittori ma sta a noi trovare il bandolo.
Uscire dall'abitudine e guardarsi intorno per valutare e capire se in quella direzione costruisco un futuro migliore oppure faccio un buco nell'acqua.
Dobbiamo anche tenere conto dei nostri limiti e pretendere troppo diventerebbe controproducente.
Viviamo dentro confini invisibili ma presenti,superarli senza cognizione di causa e con troppa superficialità finirebbe col farci vivere un presente insopportabile e un futuro improponibile,meglio agire con prudenza,capire esattamente chi siamo,cosa vogliamo e non cosa vorremmo. Focalizzato questo cerchiamo di non ripetere errori già fatti e inoltriamoci nel futuro con fiducia.
Facciamoci aiutare se da soli rischiamo di immobilizzarci,il futuro potrebbe stancarsi di aspettare,il presente è uno sbattere di ciglia.
Per prima cosa cerchiamo di capire chi siamo veramente,cosa basilare per capire cosa poi vogliamo per proiettarci avanti.
Se abbiamo delle COLPE analizziamole con calma,se abbiamo dei MERITI non gongoliamoci orgogliosamente,se abbiamo dei DUBBI cerchiamo i chiarimenti,non portiamo nel futuro le incertezze del passato.
Il legame personale col proprio passato resta sempre e comunque,nessuno lo può alterare bello o brutto che sia.
Se vogliamo entrare nel futuro dobbiamo fare pulizia di preconcetti,di certe abitudini,di certi schemi fin qui condizionanti,ci siamo già passati inutile insistere.
Il futuro è fresco,è aria nuova,è pulito,non inquiniamolo ancora prima di entrarci.
Il futuro non definiamolo statico ma dinamico,statico è solo il passato immutabile,il presente deve essere libero di muoversi e rinnovarsi per costruire dinamicità,apertura mentale,flessiblità.
Non iniziare nulla che non intendi davvero portare a conclusione qualunque cosa tu voglia fare INIZIALA,non lasciare nulla di intentato e sopra tutto non lasciare nulla a metà.
Piangersi addosso non serve a nulla,commiserarsi men che meno,focalizza ciò che desideri veramente e fà che il presente sia la porta che si apre....dai muoviti.
Non voltarti indietro,i tuoi sbagli sono esattamente la dove li hai lasciati.
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Se non ricordo male fu Cicerone a sostenere che "chiunque non fosse a conoscenza del proprio passato non potrà avere nessun futuro davanti a se" e mi trovo in sintonia con questa elucubrazione. IO ERO-IO SONO-IO SARO' Ero nel senso non di trapassato ma ero in quanto per essere nel presente ho...
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31/05/2018 16:32:40
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