Uomo...che fatica

29 maggio 2018 ore 16:06 segnala
Dobbiamo ammettere che essere maschio non è così difficile,lo si è dalla nascita quindi niente di più facile,si percorre un tracciato già segnato,nulla di più.
Il problema semmai (e qui sono dolori) si pone quando da maschio si diventa Uomo o per lo meno ci si prova. Sembra facile come direbbe qualcuno ma così facile non è. Il processo evolutivo richiede sforzo,maturità e consapevolezza che possono rivelarsi montagne invalicabili se sottovalutate.
Teoricamente Maschio/Uomo potrebbero anche amalgamarsi in uno,coesistere ma non diamolo per scontato.
Innanzitutto c'è da stabilire cosa si intende per UOMO,dovrebbe esserlo chi si assume le proprie responsabilità senza ricorrere ad alibi più o meno realistici,che ha il coraggio di affrontare le difficoltà della vita senza usare gli altri,che si assume sulle spalle quel peso e ammette gli eventuali errori che inevitabilmente si commettono senza ricorrere ai soliti se,ma,forse,non è colpa mia....che tristezza.
Lo diventa quando riesce anche a portare un fardello non suo,quello di un figlio malato,fragile,insicuro.
Al contrario trovo eufemistico definire UOMO un pupazzo fatto di atteggiamenti,di modi e pose precotte,un uomo non si atteggia,un uomo è.
Uomo-padre-figlio-fratello-marito,realizzato in se stesso e nel mondo che divide con il suo prossimo,la sua famiglia,gli amici più cari,uomo pronto a rubare per necessità se manca il pane in casa e mai per capriccio.
Un Uomo non ti pugnala alle spalle,non ti stringe la mano prima poi ti umilia,non ti sorride solo quando lo hai davanti ma ti sorride quando non lo vedi.
C'è chi divide il mondo degli uomini in 4 categorie come nel film Il Padrino:UOMINI,la vera rarità-MEZZI UOMINI anch'essi rari-OMMINICCHI e sono tanti-QUAQUARAQUA',la stragande maggioranza.
Accade prima o poi di incontrare se stesso come davanti lo specchio, realizzare di quale consistenza siamo fatti e non tiro in ballo la natura che ci ha forgiati seguendo schemi e progetti precisi ma del carattere,della personalità,delle cosiddette palle.
Penso al fatto di non parlare a vanvera tanto per il gusto di parlare e di dare seguito alle parole mettendo in atto ciò che si afferma.
Penso alla capacità di portare avanti situazioni anche difficili ma nelle quali crediamo senza mandare tutto per aria arrendendosi al primo intoppo.
Penso alla capacità di donarsi anche se non ne ricavi nulla e al contrario ci metti del tuo.
Penso alla capacità di sapersi sacrificare per dare una mano,restituire un sorriso.
Penso alla capacità di riconoscere fra ciò che è davvero importante dal frivolo.
Troppo spesso vorremmo girare l'angolo,fingere di non vedere,non capire,di restare in disparte tanto a me cosa importa,rispondere adesso non posso non ho tempo......un uomo sa che deve dare delle risposte o resterà per sempre solo un quaquaraquà.
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Dobbiamo ammettere che essere maschio non è così difficile,lo si è dalla nascita quindi niente di più facile,si percorre un tracciato già segnato,nulla di più. Il problema semmai (e qui sono dolori) si pone quando da maschio si diventa Uomo o per lo meno ci si prova. Sembra facile come direbbe...
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29/05/2018 16:06:00
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