TUTTO L'AMORE CHE C'E'.

18 novembre 2017 ore 15:24 segnala




TUTTO L'AMORE CHE C'E'

Cominciava tutto cosi:

Botta di racchetta sul tallone destro
"Duum duum"
Tallone Sinistro
"Duum duuum"

Due palline, le guarda, le gira nella mano, le gira nella mano
-Wish e wosh-
wish e wosh-

Una vola in tasca,
Swhiiiishhh

rimbalzo, rimbalzo
tutùm tutùm,
strappa un pelo dal sopracciglio destro
e poi al sinistro
strap strap strap strap
rimbalzo rimbalzo
tutùm tutùm.

Poi palla verso il sole, e..
sbaaaaam!!!!!
sbracciata con tutta la forza che si ha in corpo quando si può dire :
-Quello che ho me lo sono guadagnato metro per metro!-

Dopo aver ovviamente vinto il 15, si detergeva il sudore coi polsini che gli prendevano tutto l'avambraccio.
Anche quelli " contro" , anche quelli non politically correct, non conformi.
Non belli, bravi e buoni.

Ma come tutto il resto di se stesso:
-Come voglio essere, non come mi dicono di essere-
Polsini, candidi, puliti, decisi e antipatici.
Che una persona si giudica da come svolge il suo lavoro, non dalla simpatia che ci mette.


Notti insonni per vedere il suo passante di dritto o di rovescio, che sventrava terre, mare e cieli.
Una sentenza.

Decine di magliette bianche che diventavano a colori per essere un po' come lui.

Aveva le occhiaie di stanchezza dopo un ora, ma poteva andare avanti per 10 senza batter ciglio.
Sposò la prima ragazza della sua vita.
A volte dopo la vittoria si scioglieva in un sorriso tenero, e mostrava l'altra meta di se stesso
che teneva chiusa in una gabbia quando era in campo, che li conta vincere,
come quando ammirava i quadri del suo Alphonse Mucha


Solo contro tutti, contro il benpensare, contro i simpatici a comando.
Sempre nel cuore.






SAUNDTRACC!!!

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« immagine » TUTTO L'AMORE CHE C'E' Cominciava tutto cosi: Botta di racchetta sul tallone destro "Duum duum" Tallone Sinistro "Duum duuum" Due palline, le guarda, le gira nella mano, le gira nella mano -Wish e wosh- wish e wosh- Una vola in tasca, Swhiiiishhh rimbalzo, rimbalzo tutùm tutùm...
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MIA MATRE!!!

14 novembre 2017 ore 02:30 segnala


Avere Paradiso, sentirti addosso pur se non mi tocchi.
Mio pane, mia terra e mio mattino.
La leggerezza di ogni tua carezza
Colma gli oceani e quelli da scoprire.

Ogni tuo batter di ciglia é certezza
Di angoli sconosciuti e superiori approdi.
Sei libellula sul legno
E amore con cui dipingere i sentieri.

Senza mani e con istinti antichi
mi hai portato a confinar con Dio.
Ho avuto oro e sconosciuti piatti di sereno,
Nei silenzi e le lacrime donate.

E nuvole che mi cuocevi con ritornati giorni,
Mio albero e mio Grano.
Ti ricordi?:
-Perchè devo vivere?-
E mi spalmavi sulle labbra fresco per spegnermi il sudore.

Ad occhi aperti Dormivi coi miei ragni
E ti maledicevo, e sempre ritornavi.
Sei oltre a nascita e promesse di avverato,
Il tutto indefinibile, Il totale.

Ti ricordi?:
-Voglio morire-
E mi catturavi il piangere e le stelle.
Statua di zucchero e sangue con gli occhi nei miei,
Succhiata e guastata, distrutta e leccata.

Ogni ruga ti brilla tra una raccolta e un sogno,
Ma il tempo corre e tra le mura lisce
a nulla ci si aggrappa e
niente c'è ancora da scoprire.

C'e ancora e sempre ci sarà l'essere tra i tuoi pensieri
in un alba e dentro il tuo caffè.
E sai mio fiore, ancora come allora, son nella tua mano,tornando a casa
Con le righe del marciapiede da saltare,e mi sembrava giusto.


Ho avuto luci e ritrovati amori, e rotto
sono tornato sulla strada solo per te.
Anche da morto o nella peggior sete
Le tue gocce d'acqua erano li per me.

Le righe le salto ancora cuore mio,
E le tue spalle si incurvano di più,sembri mia figlia,
Vita che te ne vai in un soffio,
Mia isola e mattino.

Quando morirai io no, non ci sarò.
Mia acqua, mia pelle, mia musica e mio odore.
Ma ci sarà la mia immagine che ti sotterrerà
con una rosa e una bestemmia per le cose scolorite dell'eternita.

Ma quello non son io.
Io Sarò da un altra parte
E sempre li sarò!
Mia pioggia, mia coperta e fuoco


A saltar righe perché mi sembra giusto mentre mi tieni per la mano.
E torneremo a nascere amor mio.




Saundtraccc!!!!

"Sugar mama, sugar mama, sugar mama,
Love you babe
Sugar mama, sugar mama, sugar mama,
Drive me insane
Sugar mama gonna love you all I can"


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« immagine » Avere Paradiso, sentirti addosso pur se non mi tocchi. Mio pane, mia terra e mio mattino. La leggerezza di ogni tua carezza Colma gli oceani e quelli da scoprire. Ogni tuo batter di ciglia é certezza Di angoli sconosciuti e superiori approdi. Sei libellula sul legno E amore con cu...
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URIZEN.

09 novembre 2017 ore 03:27 segnala


La goccia in cui sono prigioniero, è corrotta delle voci del tempo e da un tetto di ferro impastato con l'alito morto di un cane.

Germoglia ogni ora da un rudere, si avvita su se stessa, poi cade e rinasce di nuovo dal basso, o al tramonto in memoria.

Dentro, con me, ci vive Nàvarrete, il mio mostro di compagnia, che non mangia sementi o pascoli seri, ma scorrendo sotto le porte e le tempie, le mani degli uomini e gli istinti e li sputa.

A volte tra le squame della sua saliva, trovo i resti dei capelli che mi rasa di nascosto se ha sete, ed i cardini.

Ci baciamo solo di notte, e nel freddo.

Fate questo in memoria di me.

END


Saundtracc!!



NO QUARTER

"The dogs of doom are howling more
They carry news that must get through".




SENZA PIETÀ


"I cani del destino urlano più forte
Portano notizie che devono arrivare".
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« immagine » La goccia in cui sono prigioniero, è corrotta delle voci del tempo e da un tetto di ferro impastato con l'alito morto di un cane. Germoglia ogni ora da un rudere, si avvita su se stessa, poi cade e rinasce di nuovo dal basso, o al tramonto in memoria. Dentro, con me, ci vive Nàvarr...
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CLINT, alias ROLANDO.

05 novembre 2017 ore 14:40 segnala





O ROLANDO, alias CLINT.

Rolly sebòrra brace e aggrada di sapienza,
scarpinando accuccia de li peli sale e pepe, a mò di glutine
che divèlle, suscita, e sbáracca carezzúcolo.


Bèrcia ,capriòla, arròta sul bordo della canicòla.
Strimpella.

Esimio, un pò guaisce, un poco si abbracìsce, con gusto di lavanda e ormevole a seguire.
Ah, quanto a dir che fullòpe accroccava!
Ma tu, alfine, pur every lo alluppavi
Con umettate risa, e scoppievole rispetto.
Ogni!Ogni segnuto limpido per Lui.


Un bariluccico labbrato a te Rolly!.

END


Frase tipica di Rolando:
S.- Da quanto tempo ci si conosce io e te Rolando?-
ROLANDO-...troppiiihhh..-
E se ne andava col suo passo da leone buono e la voce rauca
Consumata dal fumare.
Un onore e una fortuna passare del tempo con lui.
Un angelo incazzato, con dei gesti di gentilezza commoventi.


Saundtracccc!!!

Io e lui.

ACHILLES LAST STAND.

"It was an April morning when they told us we should go
As I turn to you, you smiled at me
How could we say no?
Oh, the fun to have
To live the dreams we always had
Oh, the songs to sing
When we at last return again".


L'ultimo Viaggio Di Achille

"Dissero che dovevamo andare, era una mattina di aprile
E mentre mi giravo verso te, tu mi sorridesti,
come potevamo dire no?

Con il pensiero di tutto il divertimento che ci attendeva di dover vivere i nostri sogni di sempre
di poter cantare le canzoni, quando in fine saremmo tornati".


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« immagine » O ROLANDO, alias CLINT. Rolly sebòrra brace e aggrada di sapienza, scarpinando accuccia de li peli sale e pepe, a mò di glutine che divèlle, suscita, e sbáracca carezzúcolo. Bèrcia ,capriòla, arròta sul bordo della canicòla. Strimpella. Esimio, un pò guaisce, un poco si abbra...
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Ricky the driver.

24 ottobre 2017 ore 12:55 segnala



A tal proposito volevo raccontare un aneddoto musicale o sentimentale che dir si voglia, o da entrambi i lati.

Arrivavo una mattina a spigolare, quando vidi un camionista in mezzo al mare...di asfalto:
-Ah!! Jungla di asfalto!-


Nella jungla di asfalto, nel caldo di luglio, la mattina alle 8 più o meno , c'era il camionista Riccardo.
Brav'uomo mi era sembrato già dall'inizio che lo avevo conosciuto, ma non avevamo confidenza, in quanto che come ragazzo sono timido.

Io arrivavo a filo delle 8 come sempre, e in quel marasma di banalità, traffico, caldo e vittime del consumismo, l'occhio mi cascò su una cosa " diversa" ,
o che non mi sarei aspettato di vedere.
Egli, cioè Riccardo, stava nella cabina del suo camion a suonare la chitarra mentre aspettava di entrare nel covo della New-Economy, tutto bello rilassato e fygo.
Coi suoi jeans neri, la t-shirt nera, i ray-ban neri che avvolgevano i suoi quasi 60 anni, rossi nel cuore.
Subito pensai, seppur trafelato dalla scadenza capitalistica delle 08:00 antimeridiane:
-Stò tipo lo devo tenere d'occhio, può darmi qualcosa-
Che io cerco l'uomo come Diogene, o come l'ossigeno.

Mancoaffarloapposta, mancoafarlooo!
Proprio quella mattina lo vidi arrivare nel mio settore, o zona operativa, o sismica, che adesso va di moda.


Appropinquandosi egli verso la posizione addetta alla operazione da compiere, io illustravo ai miei colleghi, tra cui Eric,
la visione del Riccardo suddetto, accompagnato dalla sua chitarra, di pochi minuti prima.
Essi, mi mònumentavano invece con molto entusiasmo le doti guidatore di Riccardo , tantochè!Tantochè!
oh compagnucci miei, egli a un certo punto mi sembrò il Valentino Rossi dei camionisti.

-Me cojoni!-avrebbe detto pure Alex De Large.

Finito l'approccio di manovra, egli scese tutto tranquillo o easy come sempre, nel suo completo nero e cominciò a muoversi con fare elegante
ai confini del mellifluo ma senza arrivarci, e con piccole sfumature fòcali, ad esempio lo scatto dei gomiti in certi frangenti.
Un uomo di confine.

Che io appena lo vidi muoversi pensai:
-Ah, ok facile, questo è fans di "slowhand", Eric Clapton, il monumento della tecnica.-

Quasi alla fine delle varie o " che due coglioni!!!" peripezie lavorative, mentre oramai dalla tensione quasi metal dell'evento capitalistico, eravamo passati a un sano e umano blues alla Joe Bonamassa, che noi siamo professionisti e gente sera, cioè prima il dovere
e poi il piacere, gli dissi la fatidica cosa, col tono di un riff di Jimi Hendrix

"Nflueeeeeeoooonnnnnn!!!"

-Stamani ti ho visto che suonavi la chitarra-

Notai subito uno sbalzo di entusiasmo trattenuto nel suo corpo asciutto di rockettaro anni 70 ,che vuole mantenersi giovane o si illude di esserlo,
bo? E che ne sò.
Non è che posso fare tutto io.

DIVAGAZIONE

Tuttimodi Eric pure, è un bel tipo.
Uno tronco di ragazzo tutto nero, camerunense, alto 1. 85 per 80 chili, puro come la savana, che parla fransccccese coi suoi amici, d'altronde è la sua madre lingua oh!Inquantochè i francesi, hanno colonizzato e sfruttato per decenni e decenni, Il Camerun, per quelli che a loro Salvini non glielo lo avesse detto.
Simpaticissimo, milanista sfeghetato o fino al midollo, con una dialettica e un uso del linguaggio dell'italico idioma, molto sopra la media padana, ovvio.
Se sentivi una storia, giorni dopo sapevi sempre la vera versione della storia da Eric.
Lui non prendeva mai droghe, non diceva mai bugie, non fregava mai nessuno.
Era la sua più grande debolezza.


Tuttimodi su Eric girano voci o leggende goliardiche, infatti si dice che in mezzo alla cosce è da applausi.
Gente che lo ha visto sotto la doccia, dice che è da fargli i complimenti.

E' sposato com una italiana e ha una figlia.
La signora Eric si innamorò di lui per la sua simpatia e bontà, ma pure per il tesoro che
ha in mezzo alle cosce, e vorrei vedere!


REPRISE

Bon, torniamo a Riccardo.
Appena gli dissi, che lo avevo visto con la chitarra, restò sul vago:
-Si, mi piace suonare-mi rispose
E mi fece vari nomi, di gente che gli piaceva,tra cui i FANTASMAGORICI "Blind Faith" di Eric Clapton, col tono metallico standard di un pezzo Dub comune, come per studiare le mie reazioni, e capire quindi che cazzo ne sapevo di musica.

Capìi, che un amore molto delicato stava nascendo tra noi.

Io gli dissi qualche titolo che conoscevo della gente che mi aveva nominato, poi il discorso scivolò ancora tranquillo e pacifico per qualche minuto
ma pronto a diventare cascata, come la sorgente di un torrentello di montagna, che piano piano cresce e poi esplode.
Finchè!!!Finchè non portai il discorso dove volevo io, o raggiunsi il mio scopo e gli dissi preciso e chirurgico:
-Per te chi è stato il chitarrista più bravo della storia del rock?-
Con lo stile, che sò, di un Tommi Iommi.

Sbbbaaam!!
Altra scarica nel corpo trattenuta a stento, notai in Riccardo, mentre mi rispondeva :
-Ma sai, non si può fare un classifica , su chi sia il più bravo-

E io allora giocondo e ormai libero dal dovere, preciso e chirurgico, in guanto di velluto, come un assolo di Kheit Richards, , gli dissi:-
-Si ,certo quello è vero.Però dipende pure in che gruppo sei stato chitarrista…-
e lui assecondandomi, mi disse con una inflessione di timore misto ad attesa nella voce
-Te che gruppo intendi?-
Allora si! Allora lo dissi!
-Intendo i LED ZEPPELIN!-
Con entusiasmo di rivolta!


E fu luce, e fu mattino!
Lui esplose, buttò via tutto quello che aveva nelle mani e accalorandosi cominciò a dipingermi
le qualità, e la importanza del gruppo suddetto.
Fu una tempesta di parole, che manco mi ricordo, ma su cui ero d'accordo preciso co lui.
Fu una ascensore verso il paradiso il suo discorso, che io ascoltavo annuendo
e pensando come quando a 13 anni avevo cominciato a leggere Karl, Frederich, e quella gente li:-
-Certo, ha ragione, è cosi-

Mi ricordo solo la ultima frase di quella specie di amplesso, quella orgia di entusiasmo che ci fu tra noi:
-Hanno creato la musica del mondo moderno-

Bello! Meglio di una strippata o di " Uno spettro si aggira per L'europa".

Consumammo in modo rapido e totale questo atto d'amore tra noi, poi lui dovette andare.
Baci, abbracci, promesse di risentirci o di scappare insieme in California!

Riccardo risalì col suo piglio easy ma deciso sul suo camion , mi salutò con la mano ed un sorriso, e scomparve nel sole ..


Quando a un certo punto, sentìi:
-Sbbbbbraaaaaaangggggg!!!-

Ohibo!Pensai sorpreso , cosa sarà accaduto?
Vado a vedere e noto che Riccardo aveva sfondato la colonna di un muro alla prima curva
-Alla faccia del grande guidatore!-esclamai dentro di me.

Lui senza dire na parola, un po' sorpreso fece la sola cosa che poteva.
Scappò!Ahahah

CONCLUSIONE

Il muro è stato riaggiustato, Riccardo non lo ho più visto, chissà dove sarà.
Sarà stato punito? Sarà in quarantena?Sarà andato col suo camion in California?

Ripensando a quel giorno, capisco che si era emozionato parlando con me dei Lxx xxxxxxxx
che il sogno aveva preso il sopravvento sul dovere, tant'è.

Il muro è stato riaggiustato, sarà costato un 200 euro, mentre a bilancio saranno stati scritti 1000
perché da qualche parte, o ndo cojo cojo, qualcuno deve rubà!

Ma lo scambio d'amore che c'è stato tra noi quel giorno rimarrà per sempre.
chi se ne fotte del muro capitalista!



SAUNDTRACCCC!!!!!


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« immagine » A tal proposito volevo raccontare un aneddoto musicale o sentimentale che dir si voglia, o entrambi i lati. Arrivavo una mattina a spigolare, quando vidi un camionista in mezzo al mare...di asfalto: -Ah!! Jungla di asfalto!- Nella jungla di asfalto, nel caldo di luglio, la mattin...
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CAPITOLO 1, La nascita.

23 ottobre 2017 ore 12:03 segnala
(Come i Monty Python)






Una certa mattina di fine anni 60, si chiusero d'improvviso le nuvole, si aprirono le cataratte della volta celeste ma già un po' inquinata, e scoppiò un temporale di fulmini e tragedie in quel di London.
Quindi Jimmy non poté più uscire di casa per pagare la Poll-tax pur se aveva già avuto 5 avvisi di mora.
Allora incazzato come nà biscia, si fece nà striscia e scese insieme alla sua inseparabile chitarra, con cui di notte scriveva la luna o i fulmini nel cielo,
a seconda di ciò che aveva voglia di insegnare a Dio, al piano di sotto dal suo vicino Roberto, per chiedergli se gli prestava la machina, e gli disse :
-Te la metto io la bènza-nel suo slang da quasi post-figlio dei fiori, ma non ancora disilluso.
Roberto gli rispose in falsetto violento, mentre faceva i gargarismi col ferro liquido e il sangue :
-Ma io stamattina gliela ho data a Johnny-Boy per fargli riparare lo spinterogenoooahhhhh!!-
Allora scesero in garage e videro Johnny-Boy steso sotto la machina di Roberto che insieme a una bottiglia di Glen Grant strappava a morsi pezzi di motore
per attaccarlo alla sua batteria:
-Perchè devo suonare più forte!Quando suono voglio spaccare tutto il mondo e creare nuovi confini per me e per le generazioni a(v) venire!-
e convincere Lei ad amarmi-
Sentendo queste parole, Jimmy e Roberto non replicarono, ma pensarono subito all'unisono e armonici l'un verso l'altro come sarebbe stato per i 10 anni
a(v) venire:
-Qua l'unico modo per risolvere the question, è telefonare a Paulino, un certo cameriere che loro conoscevano , perché a volte erano andati a mangiare la pizza nel restaurant dove lui lavorava, e che non si incazzava mai, pure se i clienti,a quel tempo quasi tutti ubriachi, cominciavano ad a offenderlo o a dire già allora:
-Prima gli italiani!-pure se si era in England, ma i fascisti se sà, sono rincoglioniti a tutte le latitudini e con ogni clima.
Questo perché Paulino era abbronzato.
Dopo i canonici o soliti dieci squilli, perché era un tipo very rilassato ed easy, Paulino rispose, e senza nemmeno ascoltare, come fosse un Profeta o
un Mago , disse:
-Ho capito ragazzi-e riattaccò.

…dopo 9 minuti e 43 secondi, cioè più veloce del signor Wolf di Tarantiniana memoria, Paulino arrivo col suo basso nel garage
e attaccò un assolo dei suoi.
Fatto di tappeti di rose e lame di coltello, e subito entrò in contatto , quasi in estasi, con gli altri 3 , senza quasi conoscersi e avere mai suonato insieme.
Da quel giorno la storia della music e arriverei a dire del mondo intiero cambiò.
Cominciò l'ultima resistenza, quella del tutto o niente, che ha perso sul campo, ma ha vinto moralmente.
Jimmy Page come Prospero Gallinari.
Ben più importante è il fatto che dopo quel giorno, pure se le nuvole si chiudono d'improvviso e tutto è nero di egoismo e benpensare,
l'odore del bene e della rabbia pura e giusta che c'è nel mondo ti avvolge e ti fa vedere un bicchiere mezzo pieno di Whisky e per l'altra metà di sole, basta solo spingere PLAY.











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(Come i Monty Python) « immagine » Una certa mattina di fine anni 60, si chiusero d'improvviso le nuvole, si aprirono le cataratte della volta celeste ma già un po' inquinata, e scoppiò un temporale di fulmini e tragedie in quel di London. Quindi Jimmy non poté più uscire di casa per pagare...
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