Le nozze.

26 giugno 2019 ore 08:18 segnala



Un giorno la Notte chiese in sposa la Luna,
ed il Sole per festeggiare l'evento
chiamò tutte le Stelle del firmamento,
che accorsero cantando e danzando e alle nozze brindando,
anche il Tempo partecipò all'evento portando in dono l'eternità.
Ma quando alle nozze giunse la Terra,
il suo sguardo incrociò quello della Luna,
e da quello sguardo sbocciò un amore tanto grande,
quanto poca sarebbe stata la sua fortuna.
Mentre Re Sole celebrava le nozze,
la Luna abbandonò l'altare
per correre dalla Terra suo unico vero amore,
ma nell'istante in cui si giunsero le loro mani,
la Notte ed il Sole , colti da collera e furore,
lanciarono un incantesimo su questo nuovo amore.
La Terra tra Giorno e Notte fu imprigionata,
mentre la Luna per sempre fu confinata.
Solo il Tempo impietosito da questo nuovo amore
concesse ai due amanti la possibilità
di guardarsi per l'eternità.
La povera Luna distrutta dal dolore,
raccolse i cocci del suo povero cuore,
e tra le lacrime cominciò a contemplare il suo unico vero amore .
E ancora oggi se alzi gli occhi al cielo,
trovi la Luna che ricoperta da un candido bagliore,
rivolta verso il suo amore,
lo continua a guardare,
ma mai più lo potrà toccare.

Schiava

25 giugno 2019 ore 14:19 segnala


Non è una vita fatta di parole,
ma per noi le parole sono vita,
uno scontro tra di noi e poi un domani diverso,
il mio non è un facile essere,
e sono UNO, sia nel pensare che nel piacere,
ho imparato ed esplodere,
tuo unico signore e padrone,
nato e pensato per te, perchè tu abbia un senso.
Così tu ti curi dei miei pensieri,
così tu ti curi del mio piacere,
ed ora che sei ai miei piedi,
non importa che sia un calcio o una carezza,
tu mi guardi ed attendi,
perchè schiava di me è la tua essenza.
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« immagine » Non è una vita fatta di parole, ma per noi le parole sono vita, uno scontro tra di noi e poi un domani diverso, il mio non è un facile essere, e sono UNO, sia nel pensare che nel piacere, ho imparato ed esplodere, tuo unico signore e padrone, nato e pensato per te, perchè tu...
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Mini tacchi e gradini

24 giugno 2019 ore 12:34 segnala


Lui arriva e resta a motore acceso, piazza deciso due colpi di clacson, difficile che aspetti una lunga coda scendere dal balcone, dopo pochi minuti il portone si apre, lei ha l'aria di chi si è preparata in poco meno di 4 ore, minigonna inguinale e tacchi altissimi, ha 5 gradini da affrontare ma al 3 traballa pericolosamente, è un po colpa della gonna di certo che la fascia a modi domopak e di certo la taglia in meno fa fatica a contenerla tutta, mi sto godendo la scena dal balcone di casa mia, poi lei arriva faticosamente al traguardo
e naturalmente si apre lo sportello da se, ha capelli lunghi ed ondulati, nella sua maestosità in realtà è carina, ma alla lunga l'aggettivo che più viene fuori sarebbe " buffa " , in fondo ha un esuberante volgarità ma che si addice perfettamente al contesto quindi sarebbe più strano se fosse il contrario.
Si accomoda e lui riparte come se fosse scattato il via al Gran Premio di Monza, lascia abilmente la metà dei pneumatici sull'asfalto e io credo che il divertimento per quella sera sia finito li.
Qualche ora dopo dovrò ricredermi, è mezzanotte e un quarto e sono ancora li, l'aria è fredda ma piacevole,
posso vedere il mare e mi piace, e la luna è tenue ma molto rilassante questa sera, il mare è una tavola ed io ci affogo i miei pensieri, poi sento un motore familiare, se sono di ritorno non sono andati di certo a ballare, ed eccoli, frenatona di certo per ricaricare il dispositivo di recupero energia in frenata ed altra buona parte di pneumatici sull'asfalto, quasi quasi resto fuori ancora un po e me li godo.
Lei è evidentemente meno in tiro di quando è uscita di casa, porta addosso i segni di un combattimento da sedile posteriore, e lui è visibilmente appagato come chi è riuscito a superare la soglia dei 3 minuti, poi tira giù il finestrino e viene fuori e a circa 3000 decibel gli articolo 31 stanno urlando dall'interno dell'abitacolo attraverso lo stereo, poi lei gli stampa un bacio lungo e schioccante " credo " sulle labbra e lui le guarda il sedere mentre lei scende dall'auto, riaffronta i gradi questa volta in scalata ed ora è molto più traballante ed il suo sederone oscilla fortemente, poi si volta ancora un secondo e lo saluta agitando un braccio a modi Titanic in partenza e scompare dietro il portone.
Lui non riparte subito, prende il cellulare e comincia a scrivere, mi piace pensare che le stia mandando un sms di buona notte in uno slancio di tardivo romanticismo, ma non ci scommetterei, poi un altra dose di ruote sull'asfalto e mi rilascia in mezzo al mio silenzio.
Credo sia arrivato il momento di andare a dormire.
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« immagine » Lui arriva e resta a motore acceso, piazza deciso due colpi di clacson, difficile che aspetti una lunga coda scendere dal balcone, dopo pochi minuti il portone si apre, lei ha l'aria di chi si è preparata in poco meno di 4 ore, minigonna inguinale e tacchi altissimi, ha 5 gradini da ...
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Inadatte.

20 giugno 2019 ore 22:21 segnala


Non guardarti tra le mani che non sono nate per conservare,
hanno dita larghe che possono solo raccogliere,
ma non sono adatta a salvare,
eppure ora lasci che reggano il tuo viso,
e sarà un gesto vano, perchè le lacrime scenderanno comunque,
attraverso dita troppo larghe per conservare.
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« immagine » Non guardarti tra le mani che non sono nate per conservare, hanno dita larghe che possono solo raccogliere, ma non sono adatta a salvare, eppure ora lasci che reggano il tuo viso, e sarà un gesto vano, perchè le lacrime scenderanno comunque, attraverso dita troppo larghe per conserva...
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Baciami

19 giugno 2019 ore 22:29 segnala


Ti ascolterò ancora e ti trasformerò in parole scritte , così che tu possa esorcizzare rileggendole te stessa, e le tue paure , comprendendo , finalmente , che nessuno ha, e mai avrai il diritto di dirmi e di dirti, chi e cosa devi essere, per essere felice
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« immagine » Ti ascolterò ancora e ti trasformerò in parole scritte , così che tu possa esorcizzare rileggendole te stessa, e le tue paure , comprendendo , finalmente , che nessuno ha, e mai avrai il diritto di dirmi e di dirti, chi e cosa devi essere, per essere felice
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CYRANO.

18 giugno 2019 ore 21:22 segnala


Cirano guarda Rossana e brama il suo sguardo addosso,
l'osserva silenzioso sotto la luna dentro a un fosso,
non ha altri mezzi per poterle parlare d'amore,
che sostituire se stesso con un viso migliore,
labbra che si muovono senza proferir parola,
la sua voce distinta che nasce dall'anima e vola,
vala da lei troppo giovane per capirne il senso profondo,
con lui costretto a nascondersi nel suo dolore, infondo.
Gode Tristano degli occhi di lei, povero stolto senza arte e parole,
ma questo è l'assurdo, in cui sguazza sempre l'amore,
morirà Cirano morirà la sua forza,
morirà quell'amore dalla dura scorza,
non morirà il messaggio di questo caldo pensiero,
non morirà il sentimento che lo ha reso guerriero,
perchè Cirano, ha nell'animo, tutto ciò che merita un fiocco,
così chiudo, non perdono e tocco .
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« immagine » Cirano guarda Rossana e brama il suo sguardo addosso, l'osserva silenzioso sotto la luna dentro a un fosso, non ha altri mezzi per poterle parlare d'amore, che sostituire se stesso con un viso migliore, labbra che si muovono senza proferir parola, la sua voce distinta che nasce dall'...
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Mangiami.

17 giugno 2019 ore 07:46 segnala


Si segga al banchetto senza fine, mia cara signorina,
io sono il cameriere di questa cena sopraffina,
prima l'assaggio di un antipasto delizioso,
un vino leggero frizzante e malizioso,
è un tavolo per uno, non sono ammessi commensali,
ne uomini ne donne ne martiri o vestali,
è un tavolo imbandito per una bocca sola,
portate deliziose da perderci la gola.
Prego signorina assaggi questo e quello,
lo chef poi chiameremo a togliersi il cappello,
tra primi, secondi, contorni frutta e dolci,
con pancia grossa e piena daremo il resto ai porci .
Son solo il cameriere mia cara signorina
la mancia più gradita ?
un bacio la mattina .
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« immagine » Si segga al banchetto senza fine, mia cara signorina, io sono il cameriere di questa cena sopraffina, prima l'assaggio di un antipasto delizioso, un vino leggero frizzante e malizioso, è un tavolo per uno, non sono ammessi commensali, ne uomini ne donne ne martiri o vestali, è un tav...
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Bendami.

15 giugno 2019 ore 10:15 segnala


Bendami !
Cosi che io perda un senso in favore di tutti gli altri,
bloccami le labbra!
Così che la mia lingua frenata dia sfogo a gli altri sensi,
Legami le mani!
Così che il mio tatto sia prigioniero del suo stesso desiderio,
Negami i tuoi sapori!
Così che io possa desiderarli solo con la mia mente.
ED ORA,
cosa ci faccio solo col naso?
Ei !!
dove vai?
Ei !!
Slegami !!!

Carne.

15 giugno 2019 ore 06:06 segnala


Ha gusto il tuo tornare, e non sconvolge,
perchè io sono aria e tu aquilone,
così che io a torto e tu a ragione
ci scambiamo follemente i ruoli.
Cosa serve chieder scusa a un predatore?
Credo a niente, perchè soprassiede e non dimentica,
lento e felino si riprende il suo terreno e ti ci lascia giocare,
ma con un occhio scruta senza posa,
per poi scegliere il momento a deliziarsi,
della tua carne maliziosamente rosa.

Chissà se Chiara dorme.

14 giugno 2019 ore 05:34 segnala


Sono Marco, sono un tipo particolare, ma in fondo tutti lo dicono di se stessi, a nessuno piace considerarsi eccessivamente convenzionale, il problema è che io un po particolare lo sono davvero.
Ho conosciuto Chiara 3 anni fa, un po come ormai avviene comunemente, sedendosi una mattina di fronte ad un PC e per eccessiva noia finire su di una delle miriadi di chat che ormai affollano il web, quasi sempre racconti un mare di cazzate,ma non per un fine ultimo, solo per il gusto di prendersi un po in giro " tanto quando la vedo questa ? " , e così si inizia a parlare di tutto.
Chiara è una ragazza dolcissima, o perlomeno così sembrerebbe visto che l'equazione precedente vale per entrambe le direzioni, ma è molto piacevole parlarle, è evidente che c'è qualcosa che ci unisce fin da subito ma le carte restano prudentemente coperte per un po di tempo.
Poi una mattina ti accorgi che stai facendo tutto di fretta per entrare in quel posto con la speranza che lei ci sia già, e quando la trovi percepisci che il desiderio è comune, le difese cominciano piano a sciogliersi, e ti scopri a diventare sempre più te stesso e sempre meno l'immagine iniziale che avevi dato di te.
In mezzo a tutto ci sono tantissime pagine, ma ciò che ha davvero importanza è il momento in cui si decide di materializzare tutto, gli sguardi, le mani, i profumi, i respiri, tutto diventa nitido e poi davvero vedere, toccare, respirare, la persona che piano ti è entrata dentro senza che tu nemmeno te ne rendessi conto.
I suoi occhi sono come i tuoi, li vedi e ne percepisci la stessa emozione, io e Chiara ci siamo amati, ma non sono quì per scrivere una storia d'amore, non è diversa da tante, ma io sentivo che Chiara mi apparteneva, era prepotentemente parte di me, ciò che ti manca per essere completo, quella parte nera che fa ombra alla tua anima e che continuamente ti chiede di poter manifestarsi era perfettamente appagata, io ero felice.
Ma allora perchè rileggendomi è evidente un velo di profonda tristezza?
Perchè un giorno arriva ciò che non avrei voluto mai, una serie concatenata di notizie che minano ancora adesso la mia fragilità, Chiara si sposa, e io resto muto all'interno della mia auto ed orami le sue labbra si muovono, mi spiegano ma io non riesco più a sentire una sola delle sue parole, nella testa tutto rimbomba lei continua a parlare ma io di quel giorno ricordo pochissimo ed alla fine ci ritroviamo nei periodi successivi a fare l'amore e a discutere di ristoranti e vestiti di un matrimonio che non è il nostro.
La nave sta affondando e continuerà inesorabilmente ad andare giù in una manierà così continua e lenta da non rendermene conto, probabilmente fingevo ma è un sistema di autodifesa al dolore, trovare qualcuno che cercavi avendo sbagliato semplicemente i tempi è qualcosa di mortificante, due vite che non possono tornare indietro nonostante si cerchino si trovino e si perdano dolorosamente.
Ma questa non è la fine del racconto, si quel giorno arriva e lei si sposa, non ci sono orologi da lanciare su di un altare e fughe dell'ultimo istante, le cose vanno esattamente come vanno nella vita reale, tutto preceduto da un addio prematrimoniale con tanto di veleno incorporato. Mi sono detto spesso che sarei andato a vederla ma poi no ne ho avuto il coraggio, anche ora scrivo di getto e la cosa mi mette ancora i brividi, difficilmente puoi assistere a qualcosa che senti ti appartiene che in maniera sacra diventa di un altro.
In fondo credo di averlo accettato, con il tempo e quasi un anno alle spalle digerire tutto questo è possibile ma oggi ho paura, Chiara è una donna fragile, pur essendo una personalità dolcissima ma piena di talento è estremamente fragile, e così come lei è fragile la sua salute, ed ora io ho paura di averla persa senza nemmeno sapere cosa sta succedendo, Chiara oggi ha un altra vita dentro di se, io so che sta lottando contro tutto e spero lo stia facendo ancora, ma ormai il suo silenzio è così lungo e le sue ultime notizie così tristi che sento di averla persa per sempre.
Tu che stai leggendo, sai cosa può essere non conoscere l'esatto istante in cui perdi qualcuno che era parte di te?
Tu riesci a percepire l'esatto dolore che si prova nel non avere nessuna certezza nemmeno d'avanti all'irreparabile?
Io continuo a scriverle ma i suoi silenzi passati erano figli di lughe giornate d'ospedale, poi una mattina compariva nuovamente e tutto era alle spalle, io sto aspettando che arrivi quella mattina.
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« immagine » Sono Marco, sono un tipo particolare, ma in fondo tutti lo dicono di se stessi, a nessuno piace considerarsi eccessivamente convenzionale, il problema è che io un po particolare lo sono davvero. Ho conosciuto Chiara 3 anni fa, un po come ormai avviene comunemente, sedendosi una matti...
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