Baciami

19 giugno 2019 ore 22:29 segnala


Ti ascolterò ancora e ti trasformerò in parole scritte , così che tu possa esorcizzare rileggendole te stessa, e le tue paure , comprendendo , finalmente , che nessuno ha, e mai avrai il diritto di dirmi e di dirti, chi e cosa devi essere, per essere felice
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« immagine » Ti ascolterò ancora e ti trasformerò in parole scritte , così che tu possa esorcizzare rileggendole te stessa, e le tue paure , comprendendo , finalmente , che nessuno ha, e mai avrai il diritto di dirmi e di dirti, chi e cosa devi essere, per essere felice
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CYRANO.

18 giugno 2019 ore 21:22 segnala


Cirano guarda Rossana e brama il suo sguardo addosso,
l'osserva silenzioso sotto la luna dentro a un fosso,
non ha altri mezzi per poterle parlare d'amore,
che sostituire se stesso con un viso migliore,
labbra che si muovono senza proferir parola,
la sua voce distinta che nasce dall'anima e vola,
vala da lei troppo giovane per capirne il senso profondo,
con lui costretto a nascondersi nel suo dolore, infondo.
Gode Tristano degli occhi di lei, povero stolto senza arte e parole,
ma questo è l'assurdo, in cui sguazza sempre l'amore,
morirà Cirano morirà la sua forza,
morirà quell'amore dalla dura scorza,
non morirà il messaggio di questo caldo pensiero,
non morirà il sentimento che lo ha reso guerriero,
perchè Cirano, ha nell'animo, tutto ciò che merita un fiocco,
così chiudo, non perdono e tocco .
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« immagine » Cirano guarda Rossana e brama il suo sguardo addosso, l'osserva silenzioso sotto la luna dentro a un fosso, non ha altri mezzi per poterle parlare d'amore, che sostituire se stesso con un viso migliore, labbra che si muovono senza proferir parola, la sua voce distinta che nasce dall'...
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Mangiami.

17 giugno 2019 ore 07:46 segnala


Si segga al banchetto senza fine, mia cara signorina,
io sono il cameriere di questa cena sopraffina,
prima l'assaggio di un antipasto delizioso,
un vino leggero frizzante e malizioso,
è un tavolo per uno, non sono ammessi commensali,
ne uomini ne donne ne martiri o vestali,
è un tavolo imbandito per una bocca sola,
portate deliziose da perderci la gola.
Prego signorina assaggi questo e quello,
lo chef poi chiameremo a togliersi il cappello,
tra primi, secondi, contorni frutta e dolci,
con pancia grossa e piena daremo il resto ai porci .
Son solo il cameriere mia cara signorina
la mancia più gradita ?
un bacio la mattina .
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« immagine » Si segga al banchetto senza fine, mia cara signorina, io sono il cameriere di questa cena sopraffina, prima l'assaggio di un antipasto delizioso, un vino leggero frizzante e malizioso, è un tavolo per uno, non sono ammessi commensali, ne uomini ne donne ne martiri o vestali, è un tav...
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Bendami.

15 giugno 2019 ore 10:15 segnala


Bendami !
Cosi che io perda un senso in favore di tutti gli altri,
bloccami le labbra!
Così che la mia lingua frenata dia sfogo a gli altri sensi,
Legami le mani!
Così che il mio tatto sia prigioniero del suo stesso desiderio,
Negami i tuoi sapori!
Così che io possa desiderarli solo con la mia mente.
ED ORA,
cosa ci faccio solo col naso?
Ei !!
dove vai?
Ei !!
Slegami !!!

Carne.

15 giugno 2019 ore 06:06 segnala


Ha gusto il tuo tornare, e non sconvolge,
perchè io sono aria e tu aquilone,
così che io a torto e tu a ragione
ci scambiamo follemente i ruoli.
Cosa serve chieder scusa a un predatore?
Credo a niente, perchè soprassiede e non dimentica,
lento e felino si riprende il suo terreno e ti ci lascia giocare,
ma con un occhio scruta senza posa,
per poi scegliere il momento a deliziarsi,
della tua carne maliziosamente rosa.

Chissà se Chiara dorme.

14 giugno 2019 ore 05:34 segnala


Sono Marco, sono un tipo particolare, ma in fondo tutti lo dicono di se stessi, a nessuno piace considerarsi eccessivamente convenzionale, il problema è che io un po particolare lo sono davvero.
Ho conosciuto Chiara 3 anni fa, un po come ormai avviene comunemente, sedendosi una mattina di fronte ad un PC e per eccessiva noia finire su di una delle miriadi di chat che ormai affollano il web, quasi sempre racconti un mare di cazzate,ma non per un fine ultimo, solo per il gusto di prendersi un po in giro " tanto quando la vedo questa ? " , e così si inizia a parlare di tutto.
Chiara è una ragazza dolcissima, o perlomeno così sembrerebbe visto che l'equazione precedente vale per entrambe le direzioni, ma è molto piacevole parlarle, è evidente che c'è qualcosa che ci unisce fin da subito ma le carte restano prudentemente coperte per un po di tempo.
Poi una mattina ti accorgi che stai facendo tutto di fretta per entrare in quel posto con la speranza che lei ci sia già, e quando la trovi percepisci che il desiderio è comune, le difese cominciano piano a sciogliersi, e ti scopri a diventare sempre più te stesso e sempre meno l'immagine iniziale che avevi dato di te.
In mezzo a tutto ci sono tantissime pagine, ma ciò che ha davvero importanza è il momento in cui si decide di materializzare tutto, gli sguardi, le mani, i profumi, i respiri, tutto diventa nitido e poi davvero vedere, toccare, respirare, la persona che piano ti è entrata dentro senza che tu nemmeno te ne rendessi conto.
I suoi occhi sono come i tuoi, li vedi e ne percepisci la stessa emozione, io e Chiara ci siamo amati, ma non sono quì per scrivere una storia d'amore, non è diversa da tante, ma io sentivo che Chiara mi apparteneva, era prepotentemente parte di me, ciò che ti manca per essere completo, quella parte nera che fa ombra alla tua anima e che continuamente ti chiede di poter manifestarsi era perfettamente appagata, io ero felice.
Ma allora perchè rileggendomi è evidente un velo di profonda tristezza?
Perchè un giorno arriva ciò che non avrei voluto mai, una serie concatenata di notizie che minano ancora adesso la mia fragilità, Chiara si sposa, e io resto muto all'interno della mia auto ed orami le sue labbra si muovono, mi spiegano ma io non riesco più a sentire una sola delle sue parole, nella testa tutto rimbomba lei continua a parlare ma io di quel giorno ricordo pochissimo ed alla fine ci ritroviamo nei periodi successivi a fare l'amore e a discutere di ristoranti e vestiti di un matrimonio che non è il nostro.
La nave sta affondando e continuerà inesorabilmente ad andare giù in una manierà così continua e lenta da non rendermene conto, probabilmente fingevo ma è un sistema di autodifesa al dolore, trovare qualcuno che cercavi avendo sbagliato semplicemente i tempi è qualcosa di mortificante, due vite che non possono tornare indietro nonostante si cerchino si trovino e si perdano dolorosamente.
Ma questa non è la fine del racconto, si quel giorno arriva e lei si sposa, non ci sono orologi da lanciare su di un altare e fughe dell'ultimo istante, le cose vanno esattamente come vanno nella vita reale, tutto preceduto da un addio prematrimoniale con tanto di veleno incorporato. Mi sono detto spesso che sarei andato a vederla ma poi no ne ho avuto il coraggio, anche ora scrivo di getto e la cosa mi mette ancora i brividi, difficilmente puoi assistere a qualcosa che senti ti appartiene che in maniera sacra diventa di un altro.
In fondo credo di averlo accettato, con il tempo e quasi un anno alle spalle digerire tutto questo è possibile ma oggi ho paura, Chiara è una donna fragile, pur essendo una personalità dolcissima ma piena di talento è estremamente fragile, e così come lei è fragile la sua salute, ed ora io ho paura di averla persa senza nemmeno sapere cosa sta succedendo, Chiara oggi ha un altra vita dentro di se, io so che sta lottando contro tutto e spero lo stia facendo ancora, ma ormai il suo silenzio è così lungo e le sue ultime notizie così tristi che sento di averla persa per sempre.
Tu che stai leggendo, sai cosa può essere non conoscere l'esatto istante in cui perdi qualcuno che era parte di te?
Tu riesci a percepire l'esatto dolore che si prova nel non avere nessuna certezza nemmeno d'avanti all'irreparabile?
Io continuo a scriverle ma i suoi silenzi passati erano figli di lughe giornate d'ospedale, poi una mattina compariva nuovamente e tutto era alle spalle, io sto aspettando che arrivi quella mattina.
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« immagine » Sono Marco, sono un tipo particolare, ma in fondo tutti lo dicono di se stessi, a nessuno piace considerarsi eccessivamente convenzionale, il problema è che io un po particolare lo sono davvero. Ho conosciuto Chiara 3 anni fa, un po come ormai avviene comunemente, sedendosi una matti...
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Musa

13 giugno 2019 ore 09:17 segnala


Vorrei mi parlassi di te,
io ti ho vista mutare,
ma come tu dici spesso,
non mi basta,
ma non per egoismo,
per desiderio,
ma per voler conoscerti in ogni tuo segreto,
in ogni tuo pensiero.
Parlo con te come non ho mai fatto prima,
come un libro che non ha copertina,
incapace di chiudersi,
perchè voglio che tu sappia di me.
Così mi spoglio di tutto,
ed è una nudità dell'anima,
mi piace esserlo d'avanti a te,
così nascono le poesie, figlie di una musa che ti ispira,
scrivendo ad anima nuda.
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« immagine » Vorrei mi parlassi di te, io ti ho vista mutare, ma come tu dici spesso, non mi basta, ma non per egoismo, per desiderio, ma per voler conoscerti in ogni tuo segreto, in ogni tuo pensiero. Parlo con te come non ho mai fatto prima, come un libro che non ha copertina, incapace di chiud...
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Vidi, vinsi, Venni.

12 giugno 2019 ore 07:27 segnala


Così dolce è tornare da te e non contano il luogo e le parole,
ma ogni volta è come un Rubicone, passar dall'altro lato e vincere,
e questo che mi piace e che piaceva a Cesare,
perché Roma o una donna son terre di conquista,
ed io che del cavallo non ho certo il passo svelto,
mi accingo all' arrembaggio con l'unico difetto,
di esser così lento da meritar perdono,
perché per il diletto così io vengo buono!
E tu, furba donzella ti lasci conquistare,
e non desisti un attimo dal mistico ululare,
come a guidare un esercito sopravvissuto a millenni,
io "vidi, vinsi, VENNI. "
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« immagine » Così dolce è tornare da te e non contano il luogo e le parole, ma ogni volta è come un Rubicone, passar dall'altro lato e vincere, e questo che mi piace e che piaceva a Cesare, perché Roma o una donna son terre di conquista, ed io che del cavallo non ho certo il passo svelto, m...
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Sapore di te

11 giugno 2019 ore 14:31 segnala



E' un pensiero costante la tua pelle tra le mani,
sei come il sapore di un frutto
che senti sul palato al solo ricordarlo con la mente,
così pensando a te, sento il tuo sapore sulla lingua,
un agrodolce che assaporo alla fonte
ma ora sorrido sentendolo alle labbra, perchè tu non sei qui.
Mi piace tenerti sulla pelle, ed al mattino sei ancora su di me,
ed odio l'acqua che ti porta via dal mio corpo
e la amo perchè mi permetterà di riaverti addosso ancora.
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« immagine » E' un pensiero costante la tua pelle tra le mani, sei come il sapore di un frutto che senti sul palato al solo ricordarlo con la mente, così pensando a te, sento il tuo sapore sulla lingua, un agrodolce che assaporo alla fonte ma ora sorrido sentendolo alle labbra, perchè tu n...
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Angelo nero.

09 giugno 2019 ore 21:47 segnala


Scaglia la tua freccia ed uccidimi, 
io sono un angelo nero e non posso morire, 
ma tu, non desistere,
mira al mio cuore e colpisci, 
così che da quel foro, esca la mia notte.
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« immagine » Scaglia la tua freccia ed uccidimi,  io sono un angelo nero e non posso morire,  ma tu, non desistere, mira al mio cuore e colpisci,  così che da quel foro, esca la mia notte.
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09/06/2019 21:47:27
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