L'importanza del gioco. (racconto)

12 luglio 2019 ore 09:13 segnala


Carlo siede al tavolo della cucina, guarda Claudia che di spalle prepara il pranzo, il suo sedere fa a gara con i suoi fianchi in larghezza, gli anni l' hanno sformata, ovviamente questo è accaduto anche a lui, ma è fortemente convinto che per l'uomo questo non conti.
Un angolo di tristezza si affaccia sul suo viso, percepisce che è passato molto tempo da quando l'avrebbe presa in quella posizione senza nemmeno pensarci, ora non ritiene di averne la forza, ma più di tutto no ne ha il desiderio.
Carlo passa molte ore in ufficio d'avanti al proprio pc, ogni tanto fa capolino dal monitor, si accerta che non vi sia nessuno in giro, ed apre siti " piccanti " fantasticando su giovani corpi ammiccanti, sente subito il sangue che accelera nel proprio corpo ed una violenta erezione gli ricorda ancora che ha voglia di combattere.
E' anche capitato si toccasse in situazioni come quella, momenti in cui ha avuto la certezza assoluta di essere solo, stupendosi la prima volta di quanto sia stato appagante e piacevole, ritrovandosi scaraventato indietro alla sua pubertà, dopo un inizio di vergogna lo aveva riscoperto gratificante. Il guaio è che questo non ha fatto da catalizzatore del suo desiderio, anzi lo ha inibito ed ora comincia a
non sentire più il trasporto per Claudia, la guarda e comincia a notare i suoi difetti, si accorge di quanto lei sia abituata alla sua presenza tanto da non considerarlo più di un ornamento casalingo.
Claudia è contenta della sua vita, ha una bella casa e due splendide ragazze, che ormai hanno intrapreso il loro percorso di vita, camminano con le loro gambe ed ha sofferto il distacco ma sa che è sempre la loro adorata mammina.
Ora che la casa è più vuota ha riscoperto i momenti da condividere con il proprio compagno, ma sente che c'è qualcosa di diverso, lo percepisce da come la guarda, forse lui non se ne rende nemmeno conto, ma quel modo la mette a disagio, la fa sentire inadeguata, Carlo non la tocca da mesi.
Ne parla con una sua cara amica, la convince che è del tutto normale, il desiderio va spegnendosi e la vita è fatta di molte altre cose, non hanno più l'età delle capriole e di certo Carlo non è il tipo che si lancia dall'armadio.
Quelle parole però risultano un vero e proprio schiaffo per la sua femminilità , si è appena fatta la doccia ed ora sta guardando il proprio corpo nudo e bagnato, no, Claudia non è quel corpo che aveva, ed ora si sente cadente ed un po in colpa per essere sfiorita, si accarezza piano tra le gambe ma solo per asciugarsi, poi smette di guardare il proprio corpo attraverso lo specchio, si guarda il viso, e la tristezza che vi legge, mescolata al passare del tempo, ed è quello che la spaventa di più.
Carlo è tornato alle 20, hanno cenato amabilmente ma chi ha parlato di più è in giacca e cravatta e dice il telegiornale, tra 10 minuti c'è la partita e la coppia si divide, lei va in camera da letto e lui si trasforma in "Fantozzi" nel peggiore degli stereotipi maschili.
Claudia ha guardato un film dando ogni tanto peso alle imprecazioni che arrivano dalla cucina per, qualche eventuale gol sbagliato, è comoda nel suo pigiamone " antistupro", Da un occhiata all'orologio, è quasi l'una di notte ma Carlo non è tornato a letto, e dalla cucina arriva solo il bagliore della T.V. , così si alza un po preoccupata, non chiama ad alta voce per un vecchio retaggio, quando le bambine dormivano di là ed urlare era tabù per non interrompere il loro sonno,
per un istante pensa che anche l'amore avevano imparato a farlo in silenzio, si sorprende a questo pensiero, e si stupisce di come ci si possa sentire in soggezione a casa propria.
Scende dal letto scalza e va in cucina, il divano è di spalle, e la T.V. puoi scorgerla solo una volta raggiunta la porta, Ed ora ferma lì, sente il marito ansimare sul divano e vede un film particolare scorrere sullo schermo, non dice una parola resta li per qualche secondo ma non guarda più la televisione ed il suo
contenuto osceno, la testa del suo uomo oscilla piano mentre si sta masturbando, poi il suo ansimare si fa più forte, Claudia sa bene cosa sta per accadere, è una vita che lo sente succedere su di se, poi silenzio.
Claudia non ha dormito per buona parte della notte, quando Carlo è tornato a letto ha finto di essere in un sonno profondo, ma ha continuato a chiedersi il perchè, perchè suo marito preferisse quella fantasia alla possibilità di toccarla concretamente, si è sentita offesa, delusa, meno donna.
Il mattino passa come tutti quelli che lo hanno preceduto, colazione insieme un bacio di buona giornata e poi lo ha visto andar via, rassetta la tavola ma non smette di pensare a ciò che ha visto, guarda il lettore dvd ed istintivamente lo accende, Carlo ha dimenticato di toglierlo forse perchè era davvero molto tardi e lui non è uno che dorme poco, si siede sul divano e guarda, ma si sente stupida, sono scene di sesso esplicito con una trama totalmente assente, difficile che catturi il suo interesse, ma non è questo che le interessa ora, si sta chiedendo il perchè ed è decisa ad andare sino in fondo.
Più il tempo passa, più si lascia catturare dalle immagini, pensa al suo uomo accanto a lei in quel momento e questo la eccita, sente una sensazione di calore scorrerle nel ventre ed immagina le sue mani su di se ed i loro occhi che guardano altri corpi, ora il calore diventa ancora più intenso, ed un grosso sorriso le
riempie il viso.
Sono le 20, Carlo ha una fame da lupi, chiude la macchina e sale la piccola rampa di scale che lo separano dalle sue pantofole, apre la porta, lancia il soprabito e va in cucina, la televisione è accesa e gli si congela il sangue nelle vene, ha dimenticato il dvd nel lettore ed ora sente e vede le stesse cose, il volume è alto
e quei gemiti non sembrano portare a nulla di buono, non vede Claudia e si prepara ad una litigata furibonda con annessa paranoia e sensi di colpa, fa due passi in modo da poter guardare oltre la spalliera del divano e vede sua moglie che guarda all'insù, con un enorme sorriso sul volto, vestita solo di un intimo
che non ricordava avesse.
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12/07/2019 09:13:47
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Commenti

  1. liquirizya 12 luglio 2019 ore 12:48
    :-) Bravissima Claudia! Ci si deve ri inventare, a volte, per far ripartire la macchina menage di coppia! Ma qui c'è una moglie intelligente, che coglie la palla al balzo. Pensiamo a tutte le coppie, invece, che si sfasciano perchè non hanno il coraggio di parlarsi e confidarsi i propri desideri...che tristezza!
  2. cattivo1973 12 luglio 2019 ore 12:51
    È esattamente il messaggio del racconto, non si devono temere le proprie perversioni ma condividerle per trasformarle in " versioni " di noi.
  3. liquirizya 12 luglio 2019 ore 12:54
    Non le chiamerei perversioni, non in una coppia, sono desideri, fantasie da realizzare con complicità, intimità, confidenza, che solo in una coppia esistono.
  4. cattivo1973 12 luglio 2019 ore 12:55
    La morale credo sia, in un intimo condivisibile e condiviso vale tutto.
  5. liquirizya 12 luglio 2019 ore 12:56
    Esatto!

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