Uno strano destino.

05 giugno 2019 ore 08:23 segnala


Sara scende i gradini della metro, lo fa in fretta, perchè chi non lo fa a Milano?
è un pò come uno sport l'accelerare sui gradini della metro, quasi fosse impossibile astenersi da quel rituale, arriva incolume in fondo alla scalinata e girando l'angolo si sente afferrare la mano, trasale spaventata, solleva la testa e vede una vecchia zingara, che come se fosse la cosa più scontata del mondo comincia a ruminare pensieri nemmeno stesse leggendo il soleventiquattrore.
Da spaventata a divertita ci vuole un attimo, così decide di lasciarla fare e attende, comincia a pensare alla cifra idonea da regalare alla vecchina ed anche questo la diverte un pò, poi il silenzio si rompe, Sara smette completamente di sorridere a quel gioco divertente, le dice il suo nome, la sua data di nascita, si sofferma su gli eventi cruciali della sua giovane esistenza, mentre la sua mano comincia a tremare, ha gli occhi sbarrati e vorrebbe ritrarla, ma la presa della zingara è ancora più forte e decisa, le dice che c'è un amore, un amore travolgente nella sua vita, ma che non è ancora sbocciato, qualcosa che le cambierà il destino e le donerà una famiglia, se non fosse per le prime informazioni questo risuonerebbe come scontato ed adulatorio, ma poi fa un nome, Marco, le dice che è questo il nome dell'uomo che la renderà felice, poi la vecchina sembra uscire da uno stato di trans ed allenta la presa, Sara approfitta del momento e dimentica la piccola mancia da lasciare alla zingara e fugge via.
Marco è un mese che le chiede insistentemente di uscire, è un ragazzo carino ma lei non sente quell'attrazione, che ti prende lo stomaco quando riconosci qualcuno che può essere importante per te, ma la zingara l'ha sconvolta, il cellulare squilla, guarda lo schermo, dice Marco, sprofonda ancora più giù nella propria incredulità, risponde impacciandosi con i tasti poi dice pronto, " ciao, volevi darmi il buon giorno, che carino, si si tutto bene, sto bene, si va bene questa sera per le 21.00 , sui navigli ok, ciao. "
Marco chiude il telefono, svolta l'angolo della metro e mette la mano al portafogli,
tira fuori 50 euro e le porge alla zingara sorridendole.
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05/06/2019 08:23:17
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Commenti

  1. crenabog 05 giugno 2019 ore 09:35
    la storia è graziosa, forse queste cose possono accadere a Milano, qui da noi se ti si avvicinano ti ritrovi senza portafoglio, senza cellulare e ringrazia che ne esci vivo...

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