Ti daranno della TR**A

05 maggio 2016 ore 19:36 segnala
dal Blog di Valentina MARAN

Ti daranno della troia, della pompinara. Te lo diranno per via delle labbra che, giuro, non ho fatto apposta a farti uscire così. Mi sei capitata, con quella bocca che è la summa di quella mia e di tuo padre. Più sua però: vedi, lui ha sempre avuto le labbra carnose così, ma a lui non è mai toccato quello che toccherà a te.
Ti daranno della puttana, della succhiacazzi.
Te lo diranno soprattutto se non ti sarai assolutamente sognata di essere disponibile con loro. Te lo diranno per come sei vestita, o per il rossetto che ti sei messa pensando che si, ti sta proprio bene, ed è vero.
Ti daranno della zoccola, della poco di buono. Si aspetteranno che tu sia facile perché con delle labbra così cosa vuoi?
Per loro sarai puttana a prescindere, solo per via di quel broncio naturale che ha la tua bocca. Per loro sarà ovvio che ti debba piacere il sesso orale, andranno di congetture neanche troppo fini.

Labbra da bambola =pompini.
Ti prenderai della troia immediatamente dopo i complimenti che rifiuterai. O ti prenderai della zoccola e basta, solo perché ti piacerà vestirti in modo appariscente, e ci sta visto che ora tutti passano il tempo a dirti quanto sei bella.

Non ti dirò “non te la prendere”; quello te lo dirà tuo padre perché magari nella vita non ci ha fatto caso, e forse anche lui ha fatto complimenti un po’ troppo pesanti a qualcuna che non era interessata a sentire la sua opinione. Lui non ci darà peso, io si, perché ci sono passata attraverso a quegli appellativi gratuiti, a quegli insulti urlati dai finestrini, o scritti sulle pagine di un diario non tuo.

No no, io ti dirò di arrabbiarti, ti dirò che hai ragione a sentirti offesa.
Ti dirò che è un tuo diritto dipingere le tue splendide labbra di un rosso ancora più acceso. Che è un tuo diritto accorciare ancora di più quella gonna, perché ti ho fatta libera, prima ancora che bella. E tu lo devi essere fieramente.
Farà paura a molti, sai? Qualcuno cercherà di rimetterti in riga, di farti sentire sporca o sbagliata. Qualche fidanzatino occasionale cercherà di dirti che non va bene che ti trucchi così, che lui è geloso quindi tu devi cambiare.
Ti chiederà di vestirti in modo diverso, come dice lui, non come vuoi tu. Perché lui ti vuole così e si aspetta che tu lo faccia, mettendo prima i suoi desideri rispetto ai tuoi.

Il giorno in cui succederà qualcosa- il giorno in cui qualcuno si prenderà la libertà di toccarti quando e come vuole – diranno che te la sei cercata.
Succederà. Succederà di certo, purtroppo.
Non so chi sarà a farlo, non so se sarà un parente, o un estraneo… più probabilmente sarà qualcuno che conosci e di cui ti fidi. Approfitterà della fiducia, o penserà che tu sia debole o indifesa, e ti metterà le mani addosso. Dirà che dopotutto sei così bella che non ha resistito, che insomma, anche tu con le tette così fuori, con quel viso così…

Capiterà. Purtroppo posso praticamente dartelo per certo. E non c’è difesa a questo. O meglio, c’è, ma parte da lontano. E il problema non sei tu col tuo rossetto rosso o le tue gonne sbarazzine e le tue labbra meravigliose, amore mio. Il problema sono loro, la loro incapacità di considerarti per quello che sei: una donna libera che ha gli stessi diritti di un uomo.
Sono sincera: appena ti ho partorita, il momento esatto in cui ti ho presa tra le braccia e ho finalmente visto il tuo viso ho pensato che tu fossi bella come una bambola, e la prima cosa che mi sono detta è stato “che labbra stupende”. Già. Subito dopo mi sono detta che sarebbero state un problema, e credimi, lo saranno.
Saranno un problema perché il mondo non è abituato a te, piccola mia. Perché qui fuori credono ancora che qualcosa di così bello debba per forza appartenere a qualcuno. Se lo prendono come diritto. A forza. Oppure lo denigrano, perché se non è loro non deve essere di nessuno, ignorando che quella cosa meravigliosa sei tu, tu e basta.
Perché la libertà fa paura, e una donna libera lo fa ancora di più.
Cercheranno di ingabbiarti, di farti del male, di farti sentire in colpa dell’essere troppo bella. E felice. E tu, tesoro, dovrai essere più forte di tutto questo.
Dovrai essere forte, e cocciuta. Dovrai essere orgogliosa e piena di voglia di vivere.
Non ti fermare per una mano sul sedere, per qualcuno che ti schiaccia in un angolo buio, per qualcuno che ti tocca come e dove non vuoi. Non lasciare che quel respiro dietro di te, quei passi che senti e che vuoi seminare ti tolgano la libertà di passeggiare. Non farti fermare da questo, piccola mia. Fa male, è brutto, è schifoso. Ma non ti deve fermare. Questo non deve farti tagliare i capelli, non deve farti sciogliere il trucco dal pianto, non deve farti cambiare modo di vestire, di essere.
Non deve farti cambiare idea su di te, su quanto vali, e su quanto sei libera.
Serve coraggio, serve carattere.
Non devi avere paura. Non devi avere paura delle cose che possono succedere.
Guardami, e credimi: si diventa più forti. Basta imparare a misurare la mancanza di rispetto e farla diventare rabbia, farla diventare pretesa del proprio diritto.
Ho smesso di contare, da adolescente, gli insulti che mi sono presa per strada perché non amavo sentirmi adulare e fermare da chi non conoscevo.
Mi è capitato di essere toccata da chi non volevo. Quello zio che allunga troppo la mano dove non deve, quel ragazzo che aspetta l’attimo in cui siete soli in palestra per palparti… è brutto. È sporco. Ma non deve spaventarti: deve farti arrabbiare. Tantissimo. Perché non sei tu: sono loro. Non è la tua canotta sudata: sono le loro mani a essere sbagliate. Non è la tua voglia di libertà a essere in errore: è la loro pretesa di controllo travestita da istinto irrefrenabile. Essere toccata quando non volevo è stata una cosa difficile da superare, ma si fa, non preoccuparti. E si impara. Purtroppo è fin troppo facile che accada. E accade. Quando meno te lo aspetti e da chi non ti saresti sognata. Però si supera. Io ho imparato ad arrabbiarmi, a inveire, a fare del male anche con le parole. Devi imparare la grinta, amore mio. Ti diranno che non è femminile, che non è da te.
Invece lo è, eccome.
Arrabbiati, urla, pretendi, chiedi e ottieni. Forza le cose fin dove vuoi perché è un tuo diritto farlo.
La libertà non è scontata, soprattutto quando sei femmina. Quando hai delle labbra così pretendono di diritto che tu sia cosa loro. Usa le tue labbra per la rabbia, per denigrare i loro modi bruti, per disprezzare chi non ti rispetta.
Mordi, sputa, azzanna, insulta. Non risparmiare nessuno.
E sii la regina dei pompini per chi vuoi. Per tutti o nessuno, esattamente come va a te.
E a chi ti dice quello che devi fare o come dovresti essere, rispondi a tono, fiera di essere femmina e libera, tesoro mio.
Perché ti ho fatta così: libera, ancor prima di farti bella.
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dal Blog di Valentina MARAN Ti daranno della troia, della pompinara. Te lo diranno per via delle labbra che, giuro, non ho fatto apposta a farti uscire così. Mi sei capitata, con quella bocca che è la summa di quella mia e di tuo padre. Più sua però: vedi, lui ha sempre avuto le labbra carnose...
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05/05/2016 19:36:45
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Commenti

  1. cignonero999 05 maggio 2016 ore 21:44
    Fiera di essere donna...tutte così dovremmo crescerle,le figlie!!!
  2. Cattivome73 05 maggio 2016 ore 22:01
    :-)
  3. E.Straniante 08 maggio 2016 ore 19:13
    Cosa vuoi che sia, poi, non è colpa mia se la tua donna di cognome fa Pompilio come Numa. :-x
    Caparezza_Ipse dixit.

    Non sapevo avessi un Blog.
  4. Cattivome73 08 maggio 2016 ore 19:28
    Si ogni tanto ci riporto qualche cazzata :-)
  5. E.Straniante 08 maggio 2016 ore 19:30

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