Libero pensiero

07 aprile 2016 ore 20:16 segnala
"Iustitia est constans et perpetua voluntas ius suum cuique tribuendi. Iuris praecepta sunt haec: honeste vivere alterum non laedere, suum cuique tribuere." (Eneo Domizio Ulpiano)

"La giustizia consiste nella costante e perpetua volontà di attribuire a ciascuno il suo diritto. Le regole del diritto sono queste: vivere onestamente, non recare danno ad altri, attribuire a ciascuno il suo."

Sarebbe meraviglioso se queste regole venissero applicate nella realtà, invece la specie umana è l'unica a creare differenze tra le razze e tra individui nel proprio contesto sociale. Siamo unici per stupide convinzioni, di certo non per la nostra natura.
La nostra è un'invasione caotica che ci coglie impreparati nella salvaguardia dell'ambiente, la nostra evoluzione stravolta dall'interesse personale che ingrassa un sistema colluso. Sistema che contempla ogni tipologia di arricchimento tranne quello culturale, che annulla di fatto la capacità di valutare senza preconcetti gli eventi della nostra epoca, che esalta il "pensiero unico", causa della spersonalizzazione del singolo.
Troppi parlano sotto dettatura, riferiscono dogmi che sono stati inculcati loro da pseudo sapienti e in pochi riescono a forzare le sbarre invisibili della mediocrità, parte integrante, fondamento di questa società. Siamo scimmie dal pelo diradato ormai incapaci di evolversi in qualcosa di più, incapaci di sentire oltre il nostro stesso dolore abbiamo annegato l'empatia nell'egoismo.
Ci hanno divisi, classificati per riconoscere ognuno di noi nel momento di pagare il dazio, siamo merce inconsapevole. Abbiamo lasciato che ci rubassero la capacità di sognare e desiderare giustizia e abbiamo tenuto ben stretto il bisogno di possedere. Persino l'amore spesso diviene un contratto, le condizioni materiali che producono benessere non devono venire mai a mancare, pena il disagio e la fine del rapporto.
Siamo schiavi di un'oligarchia che ripudia fratellanza, uguaglianza ed equità, che annichilisce i pensieri attraverso il convincimento mediatico controllato da uno stato illegittimo. Mantenere il popolo nell'ignoranza e nel perpetuo bisogno è l'unico obiettivo di coloro che stanno al potere, abilissimi artefici della "distrazione di massa", attraverso la politica, la religione, la razza, la sessualità, persino lo sport.
Sempre divisi, estremamente critici e collerici gli uni verso gli altri, facciamo il gioco dei nostri padroni, li lasciamo proliferare indisturbati poiché nessuno è in grado di contrastarli. Molto poco è cambiato dai tempi bui del Medioevo ad oggi, la giustizia uccisa e la luce della speranza spenta per sempre.
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"Iustitia est constans et perpetua voluntas ius suum cuique tribuendi. Iuris praecepta sunt haec: honeste vivere alterum non laedere, suum cuique tribuere." (Eneo Domizio Ulpiano) "La giustizia consiste nella costante e perpetua volontà di attribuire a ciascuno il suo diritto. Le regole del...
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07/04/2016 20:16:26
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Commenti

  1. lupasogna 07 aprile 2016 ore 20:19
    la nostra rondine sta arrivando e si chiamerà Speranza... vendicherà la giustizia e porterà la luce che illuminerà la battaglia.

    orsetto... :bacio
  2. CavaliereArcano 07 aprile 2016 ore 20:29
    E' la speranza a donarci le ali per riuscire a volare verso orizzonti migliori.

    Rondinella... :bacio
  3. Moscan.sx 08 aprile 2016 ore 00:20
    Una analisi lucida,razionale,terribile della società di oggi. Però chi legge ha una speranza,perchè almeno tu e pochi altri siete riusciti a trafiggere quelle sbarre...Un post sul quale vale la pena soffermarsi e rileggere.
    Ciao
  4. CavaliereArcano 08 aprile 2016 ore 19:55
    La nostra è una società al contrario di quello che dovrebbe essere. L'individuo è schiacciato dal ricatto economico di biechi personaggi che mai rinuncerebbero al proprio potere e soggiogato da arrivisti e opportunisti che ripetono all'infinito la propria opinione senza mai arrivare alla risoluzione del problema solo per ottenere una posizione di prestigio nel teatrino delle maschere.
    Anche per le persone come noi che si rendono conto di tutto questo, dal momento che non possiamo cambiare il sistema da soli, ci resta solo la possibilità di esporre la nostra visione della società e condannarla, nella speranza che una vasta presa di coscienza crei le basi per il tanto agognato cambiamento.

    Grazie Moscan
  5. Hamsho 14 aprile 2016 ore 11:53
    Per non venir meno
    un bacetto anche a te.
    Si ...
    però tu non t'allargare ..!
    Ciao
  6. CavaliereArcano 15 aprile 2016 ore 22:28
    E come disse Eneo, attribuire a ciascuno il suo, eccoti il tuo: :bacio

    Ben ritrovato Hamsho :-)
  7. Elazar 13 novembre 2016 ore 14:19
    E' un testo di straordinaria lucidità e potenza. Parli di concetti che ho maturato nel tempo, sia pure in una progressiva rabbiosa rassegnazione sulle capacità di riscatto. Tuttavia mai dire mai, anche se spesso non vedo futuro. Grazie Riccardo
  8. CavaliereArcano 13 novembre 2016 ore 22:26
    Il miraggio di una speranza, seppur flebile, apre le porte a una sana rivoluzione. E' il pensiero unico ad essere messo in discussione in una normalità troppo spesso indiscussa. Siamo rivoluzionari di noi stessi, la rivoluzione nasce e cresce dentro di noi e prende forma anche attraverso il nostro agire quotidiano. Non mi aspetto di cambiare il mondo che l'essere umano ha creato attraverso secoli di violenza, ma spero che esso possa cambiare grazie a persone migliori, gente che non disprezza la vita, ma che l'accoglie e difende con tutto il rispetto che merita.

    Grazie Silvano

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