Andromeda

02 febbraio 2010 ore 13:31 segnala
Io sono Andromeda. Mio padre mi ha tradita. Per salvare il suo popolo mi ha detto. Sarò sacrificata. È necessario. Mi fa una carezza che forse è l’ultima. Mi consegna ai suoi uomini. Mi tengono ferma per le braccia e

mi portano alla spiaggia del mare. Mi spogliano. Sento freddo. Mi spingono. Mi stendonono nuda sulla dura roccia. Si impossessano delle mie braccia e delle mie gambe e mi incatenano polsi e caviglie. Mi abbandonano così inerme al mostro che dovrà venire. L’onda lambisce il mio corpo nudo. Mi ricopro di brividi. Le catene mi fanno male. Mi sento tutta indolenzita. Scruto il mare e l’orizzonte. Ma il mostro non appare. Sono stanca. Mi abbandono. Vorrei farmi scivolare nell’acqua marina ma le catene trattengono il mio corpo legato alla roccia. Chiudo gli occhi abbagliati dal sole. Il vento accarezza il mio corpo nudo. Mi assopisco in un dormiveglia senza tempo.

Sento una voce. Riapro gli occhi e lo vedo. È bellissimo. Saprò dopo che Pérseo si chiama. Mi parla. Io non rispondo. Credeva ch’io fossi una statua di marmo mi dice. Mi sfiora la pelle con le sue mani. I seni mi tocca. Ora sa che non sono di marmo. Mi interroga. Tutto di me vorrebbe sapere. Mi guarda tutta nuda. Vorrei ripararmi da quello sguardo. Mi coprirei il viso con le mani. Ma le catene implacabili mi tengono inchiodata alla roccia. Lui mi accarezza tutta. Sa che non posso difendermi. Mi bacia. Mi desidera mi dice. Allora gli dico del mostro. Non temere mi dice. Poi mi libera le caviglie dai ceppi. Mi solleva le gambe. Mi costringe ad aprirmi. Mi tiene sollevata per le cosce mentre ho le braccia ancora legate. Mi prende. Lo sento dentro di me. La sua bocca sul mio petto. Mi abbandono completamente. Non temo più il mostro che verrà. Non più morte ma vita mi aspetta.

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Io sono Andromeda. Mio padre mi ha tradita. Per salvare il suo popolo mi ha detto. Sarò sacrificata. È necessario. Mi fa una carezza che forse è l’ultima. Mi consegna ai suoi uomini. Mi tengono ferma per le braccia e mi portano alla spiaggia del mare. Mi spogliano. Sento freddo. Mi spingono. Mi... (continua)
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02/02/2010 13:31:59
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Commenti

  1. Ralf946 06 febbraio 2010 ore 18:01

    Stupendo il tuo testo, carico di sensualità e di misura, di musica direi.  Brava. Ti senti così verso il tuo uomo? Che fortunato...

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