L'emozione fatta in musica

18 settembre 2019 ore 21:27 segnala

Ci fu un tizio … che musicalmente parlando pose l’eventualità di rinascere cervo a primavera. Dai, non è così tanto difficile da ricordarselo: si chiamava Riccardo Cocciante. Che tipo … con tutti quei capelli messi a permanente … egli si accostava per somiglianza di capigliatura a quell’altro tipo assai più strano: Branduardi (senza escludere Marcella Bella, mi raccomando). Vi ricordate pure lui? Il cantautore, barocco di tendenza, che fece quella nenia sul topolino che suo padre gli comprò. Entrambi appartenenti agli anni pre-millennium.

Sempre in quegli anni … vi fu un musicista straniero che compose una serie di musiche per il buon gusto dei ballerini internazionali. Suonava il tango … e il ballo era quello argentino … da sempre stato in voga in quelle terre. Si chiamava Astor Piazzolla e divenne nel tempo ciò che per alcuni versi è diventato Picasso per la pittura. Ovvero: nei meandri della ricerca musicale, crescendo, si accostò a nuovi stili musicali che lo videro protagonista di una fortissima diatriba: quella musica era impossibile ballarla, solevano infatti dirgli i più “blasonati” ballerini delle milonghe di allora (tipiche sale da ballo). Non fu così pure per il pittore citato, che da bravo paesaggista iniziò a percorrere nuovi orizzonti con quadri a dir poco discutibili? Ebbene, per tornare al nostro Piazzolla, sapete cosa rispose ai suoi contestatori senza alcun indugio? “Il mio tango si ascolta, non si balla”. Capite? Era una maniera per “sfancularli” egregiamente (perdonatemi il termine usato) come meglio si doveva. “Aspè”, che mi apro un’altra lattina di birra.

Ce ne sono tante di canzoni; ci sono quelle divertenti a “La balilla”, per intenderci (che oltre a sperare conosciate il brano, evidenzio che vi sono versioni sia in dialetto romanesco che in stretto milanese); … romantiche … tipo “summertime” della bravissima Janis Joplin (un mio idolo femminile, che recentemente l’ho pure postata in bacheca); … politiche … di quegli “scassapalle” (ma è un mio giudizio) all’Intillimani; … religiose … tipo le “Alleluja” cantate a più riprese;… patriottiche … tipo “patum” del repertorio degli alpini; … oppure anche struggenti … che riescono a toccarti l’anima fino a farti frignare come un ragazzino: “pupo biondo”, giusto per farvi un esempio di una canzone cantata in romanesco). Ce ne sono per tutti i gusti. Pensate … “Simpaty for the Devil” dei Rolling Stones piacerebbe pure ai clericali per quanto abile è nel trasmettere emozione, sia pur con invasata demoniaca presenza. Insomma chi più ne ha più ne metta. La musica è tutta bella.

E’ grazie a questa sconfinata capacità musicale (di essere rappresentata nonchè percepita) che gente come Moreno, con il suo rap … o “Valeriu” Scanu, con le sue canzoni (scusate se non cito genere e titolo, ma non ne conosco) offre la possibilità di raggiungere egregiamente ogni individuo soddisfacendo le aspettative di chiunque abbia discutibili gusti musicali. Esiste anche quel genere di pubblico, quel genere di ascoltatori. Per tutti, come comune denominatore, rimane lo stesso obiettivo: quello di toccare le corde dell’anima di chiunque abbia ad apprezzare con l’ascolto la musica offerta (sia di chi propone musica e sia di chi la sente nelle vesti di fan, utente … o, per meglio dire, udente).

Oggettivamente, quindi, la musica, come dicevo, è tutta bella … ma soggettivamente … c’è da fare un distinguo. A me molti cantanti non piacciono … come molti generi, se proprio devo essere sincero, non riesco a gradirli. La musica andrebbe apprezzata tutta, per carità … ma tante voci, tante storie “cantastornate” le evito accuratamente. Per non parlare di certe facce che si presentano sul palco. Non chiedetemi quali, vi prego; non è corretto … visto che lungo sarebbe l’elenco che dovrei stilare. Il mio ragionamento in materia, era per evidenziare che la musica offre panorami infiniti per infiniti gusti personali. Quel che piace a talune persone può non piacere ad altre. Quel che piace agli estimatori di una Cristina D’avena (la quale fece molte canzoncine per bambini) potrebbe non piacere agli estimatori di un … che ne so … Franco Battiato o Lucio Battisti (quest’ultimo, il mio preferito in assoluto); insomma, menomale che esiste quella tipa perché altrimenti chi avrebbe potuto soddisfare i gusti di quella gente divenuta fan a tutti gli effetti delle sue canzoncine infantili?

Le emozioni sono tante … e tutte rientrano nella stessa sfera: la sensibilità d’animo della propria cultura. Ognuno ha la sua; una sorta di come ognuno tiene la propria esperienza. Se io avessi un cane … tanti cani mi piacerebbero; se avessi un cavallo … tanto “Furia il cavallo del west” mi piacerebbe al contempo ascoltare (di Mal dei Primitivs). Purtroppo non posso avere un cavallo (mi piacerebbe, ma nella casa in campagna dove mi reco saltuariamente vivrebbe trascurato e solo); e non voglio nemmeno avere un cane giacchè, come ben sapete, sospetto trasmetta malattie difficili da curare qualora abbiano ad esplodere come pandemia familiare (per i gatti, idem; tant’è vero che la canzoncina di “44 gatti in fila per sei con il resto di 2” la trovo altamente deprimente già al solo ascolto). Ma tutto questo, ovviamente, se li facessi accedere nei letti, sui divani e nelle cucine.

Anche le corde della mia anima vengono toccate come si deve; ciò avviene grazie all’ascolto di diverse canzoni. Potrei citarne mille, appartenenti a più gusti musicali, ma ci tengo ad evidenziare quella che nel repertorio delle struggenti canzoni mi commuove fino, appunto, a frignare. Sarà stato il mio passato … sarà la mia predisposizione a soffrire per altri … ma ce n’è una, di canzone, che mi rabbrividisce l’anima all’inverosimile al suo solenne ascolto. Una sorta di colui che amando gli animali si contorce le budella se vede far del male ad uno di essi. Ecco … il male che vedo io, nell’ascolto di quella canzone, è proprio quello di riscontrare nel suo testo e nella sua conduzione … quella trasposizione che subisco io nel ruolo di protagonista cantato con il cuore in mano.

Sto parlando di “Barcarolo romano” … cantata dal mitico Claudio Villa. Punto. Ve la “linko” (prendendola da youtube) per il debito ascolto; a molti farà “cagare” (scusate il termine forte) … ad altri, invece, farà commuovere … ovviamente se in qualche modo si sono sentiti rappresentati dal protagonista delle gesta raccontate in quella canzone. Struggente … come struggente diventa possibile quando ti accorgi che il mondo intero lo hai perso definitivamente. E si continua a navigare … apprezzando e disprezzando ciò che ti rimane vivere. Ecco il link musicale promesso: https://www.youtube.com/watch?v=xN070a1Msv4

Se io rinascerò … non sarà certo “cervo a primavera” … ma salvatore dell’anima mia … e pure della tua (tu ipotetico, of course). Buon ascolto (e per i più sensibili, buon pianto).
d71efc0d-f80b-4a32-b431-b8e459827a5d
« immagine » Ci fu un tizio … che musicalmente parlando pose l’eventualità di rinascere cervo a primavera. Dai, non è così tanto difficile da ricordarselo: si chiamava Riccardo Cocciante. Che tipo … con tutti quei capelli messi a permanente … egli si accostava per somiglianza di capigliatura a que...
Post
18/09/2019 21:27:50
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

Tradire mai rimpiangere pure!

09 settembre 2019 ore 11:02 segnala

"Tradire mai rimpiangere pure!" … sembra il motto di incallite 68ine passate dichiaratamente (e con orgoglio) all’altra sponda, vero? Allora … e lo sospettavo … pure lesbiche non ci si nasce ma ci si diventa influenzati dai fattori socio-ambientali!? Che sia chiaro, non c’è nulla di male; mi raccomando di non fraintendere il mio discorso. Non è per caso vero che omosessuali ai giorni d’oggi ci si diventa? Gli arcobaleni, le piume, i rossetti, le calze a rete con le immancabili giarrettiere e, udite udite, le drag quenn da scimmiottare … non sono elementi moderni adottati da chi li vuole assumere come stili di vita volti a contestare la norma del passato?

Se volessi … io pure potrei comprarmi un paio di scarpe con il tacco a spillo alto 17 cm. Non lo faccio perché non sono stato condizionato (se non propriamente plagiato) dalla mentalità in voga negli ambienti più disparati … ovvero apparire diverso da ciò che era considerato normale. Oh! Si … un giorno arriveremo a contestare pure ciò che norma è diventata oggi … ma ce ne vorrà del tempo prima che i figli prenderanno le distanze dai padri … e dalle loro usanze.

Il 68 è finito da quel pezzo … e da allora … il processo di separazione dei sessi è stato portato degnamente bene avanti da chi se lo prendeva in quel posto pure allora. Come pure allora, vi chiederete? Pure allora giacchè oggi se lo prendono nella maniera più figurata; … le donne … ma anche alcuni uomini che se lo sono preso tra di loro. Sentirsi soli nella vita, infatti, lo si vive sia nel genere femminile che in quello maschile. E’ sotto gli occhi di tutti l’esser ricorsi alle coccole dei cani e dei gatti nonostante l’alto rischio di ammalarsi in famiglia e tra gli amici con i peli, le bave e i microbi che essi si portano al seguito con il deretano. Gli animali hanno sostituito l’umano al 100%. Li si portano pure “all’aperitiv-dog” … o a cena presso i migliori ristoranti naif, pensate un po’. Tutto ciò è diventato normale.

Dicevo, quindi, le lesbiche. Ne avete mai vista una senza la compagnia di un animale e dei suoi tatuaggetti? Se emancipata con l’outing assolto … è quasi impossibile che essa esista ancora intonsa d’aspetto; vedi i moderni capelli tagliati alla cacchio di cane … tinti a mezza via e spidocchiati per via (ricordate?) della presenza del cane. Oggi le lesbiche con orgoglio vivono tutto questo. Ripeto: evviva le lesbiche e quel che ognuno vuole dire e fare con i suoi atteggiamenti sociopolitici e socioculturali. Non vorrei apparirvi “lesbicofobico” … ma la donna veramente è riuscita ad isolarsi dall’uomo. L’uomo, per induzione, si è isolato adattandosi alle esigenze. Non è difficile infatti notare come anche tra gli uomini si è visto un trasformismo da far invidia ai travestiti del primo novecento.

Tutti soli, allora; chi con orgoglio e chi con rammarico. A chi piace, del resto prenderlo di dietro (in senso figurativo, ovviamente)? Prima, con l’uomo padrone, era la donna sola a prenderlo, diciamo, in saccoccia … oggi … le donne unite tra loro di intenti seri pare si stiano vendicando. E si vendica alla stessa maniera di come l’uomo di una volta si tagliava i coglioni (pardon) per non far “scopare” la moglie (e non si allude a spazzare a terra, mi raccomando). Anche questi comportamenti erano soliti incontrare nella negligenza umana. E’ ovvio che la donna ripaghi tutto quello con egual moneta. E qual è la moneta di cui parlo? Ma, insomma, non lo avete ancora capito? … è la solitudine.

Avanti per la loro strada fino a che non cambieranno i venti; … senza mai tradire il loro scopo e senza mai dare un accenno di rimpianto. Mai sono state così solidali, neanche quando giungevano donne del calibro di Nina Simone (e che donna … per quanto brava è nel suonare il piano e cantare soul puro) che cercava di destare le anime delle donne di tutto il mondo affinchè si prendessero il potere. Potere alle donne!!! Sembrava si dicesse … e il potere, avendolo avuto, ha portato al successo del loro unico obiettivo: l’uomo da isolare punendolo per un fantasmagorico peccato originale.

Divertente. Con lo slogan “tradire mai e rimpiangere pure”, da me coniato per improntarci un ragionamento (anzi, se vogliono glielo regalo pure), sono riuscite anche ad ottenere, credendolo un successo, le cosiddette “quota rosa” in Parlamento e altrove. Come se a votare una del gentil sesso (sarcasmo personale), anche contando sui loro stessi suffragi, non si sarebbe presentato il caso. Se veramente dovessero esistere le pari opportunità … queste dovrebbero essere 4 … anzi 6. Non sarebbe una moda, ma un seguire l’andazzo politico odierno volto al sociale. Esistono, infatti, i due generi sessuali … ed esistono le loro rispettive varianti (i gay). A loro si devono aggiungere anche i trans e le trans (mica vorrete chiamarli omosessuali, vero?).

Che dire, quindi, del trans e della trans etero, di appartenenza esteriore, a gusti sessuali? Si, dico, quelli che trasformati da donna vogliono andare solo con le donne e quelli trasformati da uomini vogliono andare solo con gli uomini. Con questi raggiungiamo il numero di 8. Se, però, un distinguo è stato fatto per questo tipo di genere sessuale … allora, e scusate se lo evidenzio, bisognerebbe farlo pure per i bisessuali; magari, per quest’ultimi, da considerare una singola casella di appartenenza … ma comunque … distinti e nettamente separati da tutto il resto citato. Oddio … che mal di testa … dover tenere conto di ogni singolo aspetto. E se ciò fosse il criterio da rispettare … perché mai non distinguere pure quelli amanti del “bondage” … i cosiddetti “accecati” giacchè bendati e legati sul letto (sto celiando) … o i sadomaso … che nella coppia sono chi uno e chi l’altro? E poi, chi si accompagna al guinzaglio con il cane e chi con il campanellino del gatto … non sono pure quelli un genere di sesso a parte se veramente esiste la zoofilia?

Ce ne sarebbe di cui parlare in nome delle distinzioni … e tutto questo perché esiste lo slogan “tradire mai e rimpiangere pure”? Scusate la franchezza e la parolaccia usata per esprimere il mio modesto rammarico … ma “che schifo di cazzo di slogan”. Non si stava meglio prima … dove la donna si gustava quel che più era confacente al piacere … ovvero la famiglia? … piuttosto che viversi le puzze in generale … (e non alludo solamente al pelo, la bava e i pezzi di batteri staccati dall’orifizio del cane o gatto) … che quasi tutte ormai ce l’hanno in casa? Per colpa di qualche manesco uomo del passato … si è sobillato un intero sistema sociale. E i maneschi esistono ancora …

Di questo andazzo, oggi se dovesse nascere l’esigenza di far adottare un bambino abbandonato sul ciglio di una strada (sia pur maleodorante di escrementi vari) … non credete ci sarebbe tutta la prevedibile cagnara necessaria per gestire la sorte di quel povero bambino … cercando di assegnarlo in adozione a cani e a porci qualora si fossero fatti avanti pure loro? Già: i cani e i porci. Perché mai un bambino non può essere adottato da un cane, una scrofa (che tra l’altro a mammelle sta pure meglio di tante donne) o un cavallo, se ne facesse richiesta qualcuno anche per lui? Non erano stati allattati da una lupa, infatti, qui sul Tevere, quei gemelli di nome Romolo e Remo abbandonati per salvarli dal loro triste annunciato destino?

Se dovessi esprimere la mia … il sistema binario è quello perfetto; … ma un sistema binario che si limiti alle singole lettere A e B (non a tutte quelle dell’alfabeto includendo le innumerevoli variazioni che potrebbero nascere tra loro). Non a caso nella vita ciò che conta ha una incidenza limitata. Esiste il polo positivo e il polo negativo, infatti; … non “mezzomezzo” o di “trequarti”. Comunque, per me, e mi rivolgo alle donne, fate un po’ come volete … che l’era mia me la sono fatta piuttosto bene. Ora mi limito ad osservare esprimendo le mie idee. Quando mai le avrei potute esprimere nel passato? Ve lo siete fatto il tatuaggetto?
Ed un’ultima domanda: le lesbiche, come anche i gay, sarebbe giusto tassarli? Lo dico non per disprezzo … ma per evidenziare che lo Stato diventerebbe ricco. Sono una marea … come i cani e i gatti.

Balzelli e tasse, infelici risoluzioni

04 settembre 2019 ore 16:01 segnala

La gente crede che fare il sindaco di un paese sia difficile come farlo in una città tipo Roma. Ragionandoci sopra, non è assolutamente vero. In una paesino (sperduto o meno che fosse) si conoscono tutti quanti, bene o male. Un tizio governa grazie ad una coalizione ... e l’altra coalizione sta a guardare in nome dell’opposizione da fare. Certo, se entrambi gli schieramenti sono allineati … è per il bene delle casse comunali e dei servizi sociali. Ma nei paesi … avete mai visto andare d’amore e d’accordo su ogni decisione da prendere?

Lì, come dicevo, si conoscono tutti … e tutti si controllano accuratamente proprio perché non è cosa strana che siano imparentati tra loro. Fai una multa a qualcuno … e magari ce lo hai dirimpettaio di posto a cena il giorno dopo. Non conviene essere solerti e rigidi nelle imposizioni con chi si conosce … giacchè il campanello di ufficio, se non addirittura quello di casa, verrebbe suonato per dirtene quattro. Chi mai vorrebbe sentirsele dire, se la legge del chiudere un occhio non si dovesse applicare? Magari lo si può spalancare sul turista … o sull’ignaro viaggiatore capitato da quelle parti … ma sul compaesano, no; è da salvaguardare. Pena se non lo si facesse: la sommossa generale. Non funziona così, invece, in una grande città. Qui ci sarebbero pure africani, vietnamiti e portoghesi ... che si ignorano tra loro stessi o che non pagano niente affatto.

In una grande città, infatti, si può permettere di imporre tutto. Dalla inefficienza del passato alla solerzia che si vuole raggiungere con il criterio del "fare la politica oggi". Fate caso a come le intenzioni siano proprio quelle di “punire il punibile”: si tenta di far passare per pillola rivestita d’oro una supposta da prendere in su per il sedere. E quanti sederi dovranno spalancarsi. In città, dicevo, basta dare l’impressione di essere seri in quel che si fa. Un sindaco, anzi no, una sindaca (che è più credibile in quanto donna grazie anche alle quota rose “imposte” a forza) può permettersi di ricorrere a degli stratagemmi per rimpinguare le casse esauste.

Molti sono gli accorgimenti che si potrebbero adottare per l’inganno da perpetrare all’ignaro cittadino … e molti avrebbero gran successo nonostante il tutto venga lasciato sfacciatamente alla portata degli occhi (e del ragionamento) di tutti. Che ne so … se su un quartiere si creano cantieri stradali che durano mesi (se non addirittura anni), anche se questi stanno lì a rappresentare l’idea di manutenzione (asfalto, potature, segnaletica orizzontale, scavi per condutture), concederebbero l’alibi da adottare per raggiungere l’indotto nel punire chi in quel quartiere vi abita multandoli in ogni dove. Dovranno transitare ... dovranno parcheggiare.

Non sarebbe vero, infatti, che gli spazi (già insufficienti di loro) si ridurrebbero a dismisura per i parcheggi e la viabilità locale da utilizzare … proprio grazie a quelle transenne rosse che vengono montate in quattro e quattro otto a delineare il cantiere? Se poi si aggiungono aree di parcheggio per andicappati, aree di smistamento immondizia e vestiario da riciclare … aree da impiegare per il transito delle bici e dei pedoni … aree per le centraline di ricarica auto elettriche (eccetera eccetera) … cosa rimane alle auto lasciate libere di essere acquistate nel passato? Nulla o poco più. Se esistesse il caso … bisognerebbe ricorrere ad una class action da attivare.

Invece … invece nelle città si è menefreghisti. Si pagano multe ricevute sul parabrezza o nella cassetta postale … proprio perché provare a “suonare” ad un ufficio preposto per reclamare … è cosa farraginosa se non addirittura impossibile. Il sindaco che si arricchisce, quindi (sindaco, per parafrasare le casse del comune) … e tutto questo magari lasciando ai cittadini l’idea che tutto funzioni bene. Le sortite dei vigili, infatti, saranno all’ordine del giorno. Altri cittadini dotati di elmetto, penna e blocchetto delle multe … a girare per punire il trasgressore. Trasgressore reso finemente tale … proprio perché fessacchiotto di essere infinocchiato da chi si erge a paladino della giustizia con la clava in mano. Senza dover pensare che lui stesso è pure cittadino. E magari si è pure contro alla pena di morte per i reati di stupro, omicidio e vessazioni mafiose ... che a livello economico non rendono un cacchio.

Quanti, a breve, finalmente convinti di questa specifica mentalità ottusa del “tutto deve funzionare a meraviglia”, si ritroveranno multati anche da ispettori della nettezza urbana … magari solo per il fatto di essere stati intercettati nel mentre si stava buttando sotto casa il sacchetto della “monnezza” nel bidone preposto? “Alt, signora – rivolgendosi ad una solerte vecchietta – mi faccia dare un’occhiata al contenuto della sua busta di plastica da riciclare”. E perlustrando perlustrando sentirsi dire – “ahiaiahiahiai… signora cosa mi fa? Non vede che su questa bottiglietta c’è l’etichetta che è di carta? Che fa, concilia? Sono … “ – e giù il multone da intestare all’ignara e rimasta incredula vecchietta.

Sembra fantascienza, vero? Invece non lo è affatto … se si pensa che presso i campi di gente lasciata emarginata … si danno fuoco ai copertoni e alle gomme dei fili elettrici per ricavarne rame ed altro metallo. La terra dei fuochi delle nostrane megalopoli, insomma. Però … la vecchietta è quella da colpire nel portafogli. Idem se si pensa ai limiti di velocità. Un ubriaco (o lucido che fosse) va a 200 all’ora su una strada ad alta percorribilità? Bene! Non più 50 km orari da lasciare come limite estremo. Si abbassasse ai 25, anzi … ai 15 km orari. Sai quanti fessacchiotti cittadini, grazie a quel tipo magari col Ferrari (quello dei 200 km orari), saranno da multare perché a quel limite (15 km orari) è impossibile andarci con un auto? Ricorresse pure in giudizio, se crede (“suonare il campanello" di cui sopra)… che intanto le regole comuni saranno passate quelle che non si accettano reclami.

Provate a comprarvi un diesel …o una auto di vecchio “lignaggio”. Vi verrà concesso … ma ad hoc vi verranno nel tempo recapitate sanzione ragguardevoli di entità … proprio perché saranno stati adottati provvedimenti che puniscano pure i mezzi immatricolati nel passato. Pagare, pagare, pagare … ma quel diesel o quell’auto … nessuno del comune (ne tantomeno la sindaca) te la comprerà per toglierlo di mezzo. Il comune ne beneficia … ma gli artigiani tipo meccanici, elettrauti, carrozzieri, tappezzieri ed altro … spariranno del tutto della loro altissima e nobile professionalità. Garage, e box abbandonati … affitti di questi non più percepiti … utenze da staccare e tutto l’indotto che va a farsi friggere. Però … per chi le ha nel patrimonio personale … le tasse su questi immobili … vanno pagate tutte … fino all’ultimo centesimo.

Che furbata, vero? Si fanno pagare a destra, si fanno pagare a manca … però … l’idea che tutto funzioni la si sta spacciando ai soliti fessacchiotti (i cittadini, tutti … pure quelli imparentati con la sindaca). In nome di un’idea … si sta distruggendo quanto si era creato prima … però a distruggere (incendiandoli o sabotandoli) autobus e quant’altro … si lascia fare ai soliti attentatori. Ne avessi mai visto un di questi punito … con la testa china del vigile intento a scrivergli di fronte il verbale dell’attentato occorso. Del resto, da questa gente non si ottiene denaro; … anzi … paradossalmente si può ottenere denaro dall’acquisto nuovo da farsi del mezzo pubblico incendiato. E chi paga, vi chiederete? Ovvio … quel fessacchiotto del cittadino.

Se tutta la città funziona … non ci dovrebbero essere nemmeno le pisciate o le “deiazionate” dei cani sui marciapiedi. “Ma va?” - direbbe la vecchietta multata per quella targhetta di carta – “non si puniscono i padroni di questi animali perché quasi tutti ce li hanno ormai in casa?” Probabile … verrebbe da risponderle … perché sia l’ispettore che deve accertare l’infrazione, sia magari gli assessori (se non addirittura la sindaca stessa) il cane lo hanno adottato manco fosse un figlio. Si possono multare le mamme per i figli? Mai visto nemmeno quando vengono coinvolte in reati tipo “culpa in vigilando” oppure “culpa in educando” … figurarsi multarle per i cani.

E chi paga, allora per eliminare l’olezzo e lo sporco delle pulizie da farsi nei giardini e sui marciapiedi (da disinfettare pure delle zecche e altro)? Ma ovvio … il fessacchiotto … che tanto paga anche se non serve a un cacchio pulire così accuratamente. Nelle grandi città, infatti, chi non prende gli ascensori nei palazzi? Hai voglia a puzze dell’abitacolo e peli sparsi sul pavimento. Sai quanti cani vi accedono con i loro padroni? Padroni, fateci caso, che hanno pure i tatuaggi sicuramente per mascherare lo sporco. Nelle grandi città, insomma, si punisce tutto ciò sia punibile … ma di tassare il cane o il gatto nessuno mai ne parla con convinzione e con raziocinio. Ecco perché è roba facile fare il sindaco nelle grandi città. Ad un eventuale votazione da farsi ci sarebbe un plebiscito sulla scelta di non tassare l’animale o il suo padrone. Su tutto il resto, invece, si può fare. Tanto serve solo a far credere ai cittadini fessacchiotti di risolvere i veri problemi … intascando soldi, soldi, soldi … che da sempre hanno fatto gola a chiunque li vede davanti.

P.S. ogni riferimento a cose è puramente causale; tranne sulle quote rosa … che lì sarei un tantino critico nel ragionarci. Piuttosto … ve l’ho mai detto che sospetto che gli animali, se mal tenuti a livello di igiene, possono trasmettere malattie quali autismo, sla, leucemie a altro … inconsapevolmente? L’igiene andrebbe richiesto pure per le strade … e per i parchi … e sugli ascensori o sugli autobus qualora vi salga gente che non si lava nemmeno le ascelle. Senza far pagare alcunchè a costoro (con altre multe da imporre)… basterebbe farli scendere. Chi è colui a cui piacciono le puzze varie?

Tatuaggi ...

26 agosto 2019 ore 10:57 segnala

Non c’è niente da fare: se ci faceste caso ve ne accorgereste pure voi: sempre più gente è “maculata” di tatuaggi. Una volta, nel recente passato, chi li aveva adduceva la scusa più o meno verosimile che il tatuaggio aveva un significato emotivo. Chi per un amore si faceva disegnare una rosa, chi un cuore … chi per onore un nome di un defunto oppure una data di nascita … chi per disperazione un “bucio” della serratura e chi per noia e goliardia un codice a barre del prodotto alimentare del supermercato di sotto di cui ne era ghiotto. Insomma … chi più ne ha più ne metta (sottinteso … sulla pelle).

Anticamente il tatuaggio aveva una valenza quasi sacrale. In Giappone, con lo Yakuza, simboleggiava il potere mafioso … e in Russia non era da meno … per non parlare di posti oceanici laddove gli aborigeni o i marinai … davano a quei disegni impiastricciati sulla pelle… un Dna di origine ben denominata. Una sorta dei carcerati di tutto il mondo che si tenevano compagnia nella loro estrema solitudine con un disegno impresso sulla pelle che desse un sapore nostalgico o di rimpianto.

Oggi, a mo’ di pupazzetti da ostentare per farsi vanto ci sono degli individui che hanno dell’incredibile. Molti sono dei VIP e tanti, gli emuli, sono quelli che tatuandosi credono di esserlo. Fa sembrare il tutto come se l’intelligenza venisse distribuita su ogni fronte. Il fronte dei palestrati, il fronte dei ciccioni, il fronte dei vecchi e dei ragazzi … o quello delle “tettute” e delle mosce … e poi banchieri, notai, operaietti …per non parlare dei poliziotti, dei portieri e dei bidelli; in tutto questo mondo … c’è chi se li è fatti e chi invece non ci pensa affatto.

Non sta a me dirvi dove si evince chi ha più intelligenza tra questi giacchè non è mia intenzione apparire offensivo per delle scelte stupide fatte dagli altri … però … e ci tengo ad evidenziarlo … anche la cameriera dell’albergo in cui attualmente vivo con le vesti di turista … a tavola mi serve tutta imbrattata d’inchiostro quasi da far paura … se si pensa all’igiene. Sulle sue braccia … infatti … segni e disegni di “imbrattitura” difficile a decodificare senza dover passar per il rischio di pensare sia “zella”. Immaginate abbia ad offrire il suo corpo alle carezze e ai baci di qualcuno … se non è il ragazzetto che la ama … sai quanti pensieri susciterebbe in chi ama l’edonismo e l’igiene veri? Già … e il suo ragazzo non può essere da meno; se l’ha scelta … per ovvi motivi si lascerà deteriorare la propria pelle con ciò che all’occhio potrebbe apparire a prima vista sporco (“zella”).

Personalmente … non vado attratto a questo genere di pratiche; anzi … ne fuggirei per la repulsione che potrei ricevere dal mio cervello nel mentre passando a rassegna la sua pelle con le mie labbra e la punta della mia lingua mi indurrebbe a desistere. Mi farebbe pensare di stare ad insudiciarle d’inchiostro (labbra e lingua) misto alla mia saliva … e mi verrebbe, di certo, l’istinto di sputare di lato, al passaggio delle mie labbra, come si fa solitamente con i peli che si intralciano nella bocca. Se non lo facessi penserei che da un pelo … tutto può nascere se “incastrato” nello stomaco o nell’intestino … grazie all’ausilio dei globuli bianchi che in soccorso, non riuscendo a debellarlo, si accumulano si accumulano fino a creare una grossa cisti … o per meglio definirlo un tumore che si trasformi negli anni in mal8igno. Per tale motivo diffido dei cani e gatti da tenere nelle case alla maniera in cui si tengono oggi questo tipo di animali (lenzuola, divani e cucine).

Ma questo è altro discorso … che se un giorno vorrete potremmo pure approfondirlo. Per il momento mi preme sapere se a voi, immuni di marchiature di inchiostro sulla vostra pelle, ritenete che i tatuaggi facciano ribrezzo oppure non vi procurino schifo abbastanza. Perché dico questo? Perché, come negli alberghi, ormai vi è la dicitura “ben accetti gli animali” … dove questi te li trovi ovunque, nelle sale da pranzo, nelle piscine e sulle spiagge … così si dovrebbe fare per l’argomento tatuaggio. “Vi dovrebbe essere una targa all’ingresso dell’albergo a con su scritto “tatuaggio free” (come per l’olio di palma su alcuni prodotti ricercati per qualità e salubrità nel mangiarli) … oppure ben accetti i tinti e le loro appropriate altissime intelligenze.

Laddove vi fosse questa dicitura uno si organizzerebbe per il meglio: “per favore, mi dia una stanza dove solitamente non ospitate cani che salgono sulle sopraccoperte o sulla poltrona … perché a me fa un poco schifo sospettare questo evento”. Alla stessa maniera si potrebbe dire del tatuato alla reception che ti accoglie con onore: “per favore … mi dica se il cuoco o i camerieri sono imbrattati di inchiostro perchè a me dà l’impressione (il tatuaggio) che questo serva per nascondere la “zella” … (lo sporco).

Non è forse vero che se uno è abituato a convivere con lo sporco (vedi cani e gatti tenuti in casa e via dicendo) … ormai non fa più caso all’igiene da difendere? Per chi mi legge da tempo sa che io sospetto che sia appunto questa abitudine malsana ad aver procurato l’insorgere di mille malattie serie (Sla, autismo, leucemie alzheimer, parkinson e cancri vari). Non vorrei dire che il mondo intellettivo dell’umana specie stia degenerando … ma che siamo in troppi ad abitarlo si. Che sia, quindi, una legge naturale quella di decimare le persone affinchè si riduca di numero degli aventi diritto ad abitarlo?

Ad un cuoco tatuato, qualora dovesse cadergli a terra uno spaghetto, non gli apparirebbe strano prelevarlo e posizionarlo sul piatto da servire all’ignaro cliente. Per lui sarebbe tutto normale in nome dell’igiene … anche dover sputare nel piatto qualora venga a sapere che di lui ci si schifa. Ve l’ho detto: i tatuati, come anche quelli degli animali che hanno in casa, fanno tanto le persone per bene ma è un abbaglio. Secondo me sono i peggio … ma questo mio giudizio, mi raccomando, tenetevelo in gran segreto. Non vorrei si spargesse la voce e mi sputassero al mio passaggio. Il mondo è pieno di bestie, purtroppo. Adesso a voi. Avanti, vi ascolto.
70beb279-ab5a-4714-b2d9-acb1d06113c4
« immagine » Non c’è niente da fare: se ci fareste caso ve ne accorgereste pure voi: sempre più gente è “maculata” di tatuaggi. Una volta, nel recente passato, chi li aveva adduceva la scusa più o meno verosimile che il tatuaggio aveva un significato emotivo. Chi per un amore si faceva disegnare u...
Post
26/08/2019 10:57:37
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
  • commenti
    comment
    Comment
    28

Corsi e ricorsi storici

20 agosto 2019 ore 10:46 segnala

Le pagine dei giornali attuali sono costellate di notizie sempre più approfondite su quanto, ovvero sulla sfiducia a Conte, è capitato in questi recenti giorni di agosto (stiamo parlando dell’anno 2019, qualora questo post l’abbiate a leggere tra 20 anni). Un tizio di nome Salvini, appunto alfiere a quel Conte citato, che sfiducia il suo capo in barba del suo alter ego (Di Maio) anch’esso alfiere al suo “Re”.

Poetico o favolistico, vero? Niente affatto: è solo storico. Come dal titolo, si tratta di “corsi e ricorsi storici”. Ma a quale altro caso si può riferire quest’andazzo politico che stiamo vivendo noi ai giorni nostri? A quello di Gregorio VII e di Enrico IV … dove il primo (il papa in carica nell’A. D. 1072 (pieno Medioevo, quindi) è accostato al Conte attuale di governo … e il secondo, appunto, a Salvini. E Di Maio, vi chiederete? Ovvio: a Matilde di Canossa.

Sapete, storicamente, come fu chiamato il periodo al quale faccio riferimento? Fu chiamato “Lotta per le investiture”. Curioso, vero? Enrico IV, imperatore dei Romani, era stato investito di tale carica proprio dal papa Gregorio VII. Il Sacro Romano Impero, infatti, serviva alla chiesa come protettore delle sue ricchezze; ovvero, Salvini, come argine di protezione per calmare i più esagitati. Non a caso quel che si può definire con il nome di “Regno d’Italia” faceva gola a chiunque avesse avuto mire ambiziose (incluso quelli il cui slogan era “Roma ladrona)”.

Enrico IV fu uno di questi. Nel 1072, tramite editto, sua maestà Enrico IV portò la vacante diocesi di Milano sotto l’egida del suo trono. Apriti cielo. Gregorio VII reclamò aspramente … e in tutta risposta Enrico IV (ovvero Salvini) chiese al popolo romano di cercarsi un altro papa giacchè quello che avevano, Gregorio VII (ovvero Conte), era stato destituito da lui stesso. Il papa, allora, scomunicò il sovrano rinfacciandogli il tradimento dei sacrosanti principi che lo legavano alla chiesa … ben sapendo che l’alto bordo dei vari casati e feudi europei (di estrazione cattolica) … sarebbero contro di lui insorti (quelli della Lega). E così fu. Ad Enrico IV gli dettero un anno per riconciliarsi.

Ed eccoci al Castello di Canossa … tenuto da una nobile granduchessa, cugina di Enrico IV, a cui le era stato affidato il ruolo di riconciliatrice tra i due avversi. L’esito dell’accordo fu che Enrico IV, per 3 giorni e 3 notti, dovette attendere fuori dal portale d’ingresso del castello sotto il gelido freddo presente in quei giorni. Nella penitenza, a lui, era stato inflitto un vestiario ridotto all’osso: scalzo di piedi e un misero saio indosso. Così L’intercessione di Matilde (ovvero Di Maio) … fece del sovrano un riconciliato amico della chiesa.

Fine? Niente affatto. Ad onor di cronaca volevo evidenziare quello che oltre dieci anni dopo accadde a Roma. Dunque: il papa dovette prima nascondersi a Castel Sant’Angelo per poi ripiegare a Salerno … sconfitto da quel che scaturì nel 1084. In quella data avvenne il cosiddetto Sacco di Roma. Roma fu depredata e semi distrutta non da quelli di Enrico IV … ma dai Normanni chiamati a difesa dal papa stesso. Il papa si salvò … ma non le sue “ricchezze”. I normanni furono più ingordi dei sassoni di Enrico IV. I normanni potrebbero essere accostati a quelli del piddì d’oggi. Cosa ne pensate?

Oggi 20 agosto 2019, alle 15 circa … ci sarà il Presidente del Consiglio che dirà la sua riguardo il governo che ancora presiede. Si ascolteranno pure i vari Enrico IV e le Granduchesse Matilde odierni … e si ascolteranno pure i normanni (e altri a loro simili) che si allisceranno i baffi dall’appetito. Come andranno a finire le cose?

Voi lo sapete oppure ignorate come sempre tutto? … tipo che i cani e i gatti tenuti in maniera impropria nelle case e nei luoghi pubblici potrebbero essere causa di estreme malattie da affrontare ai giorni d’oggi se non tenuti a bada di igiene … tipo Sla, leucemie, alzheimer, parkinson e autismo (oltre a tutto il resto). Ai tempi del Sacro romano impero esisteva la peste. I tempi cambiano ma i corsi e ricorsi storici sono sempre gli stessi, se ci fate caso attentamente.
94afdbcd-a1aa-4e8f-b133-69f0aabbb99a
« immagine » Le pagine dei giornali attuali sono costellate di notizie sempre più approfondite su quanto, ovvero sulla sfiducia a Conte, è capitato in questi recenti giorni di agosto (stiamo parlando dell’anno 2019, qualora questo post l’abbiate a leggere tra 20 anni). Un tizio di nome Salvini, ap...
Post
20/08/2019 10:46:23
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Belle e brutte persone dentro

13 agosto 2019 ore 18:01 segnala

“Da dove ci si accorge negli altri di essere delle brutte persone? Brutte non nel senso esteriore”; questo chiesi qui dentro a qualcuno motivato nel rispondere … e nel rispondere una tizia, tal @dacia.216 mi ha esternato queste sue testuali parole “Dai gesti che si compiono e dalle parole che si dicono”. Secondo voi si accosta al vero … oppure, con una buona dose di recita, ognuno sarebbe in grado di passare per delle buone persone? Delle ipocrite persone, insomma. Tutti saremmo all’altezza di batterci il petto tre volte in chiesa … e c’è chi lo fa con enfasi e forza bruta da ostentare in segno di remissione.

Innanzitutto, mi chiedo pure a quale pro serve passare per delle buone persone a forza? Si, dico: se tanto, alla fine, ogni recita viene a galla … perché mai bisogna sforzarsi di recitare una parte? Specialmente se a recitare non si è capaci. Guarda, giusto per fare un esempio, come si comportano quelli che adottano in casa cani e gatti. Tutti pronti a dichiararsi “nobili” in quanto loro sanno darsi agli animali mentre gli altri … quelli che ne sentono le puzze, che diffidano dell’igiene che non garantiscono nelle case e che si fanno servire da padroni schiavizzando l’uomo … sono tutte delle cattive o brutte persone.

Io non ho cani o gatti in casa … e se mai mi sento una persona brutta è solamente perché gente tipo Dacia mi porta a ragionare sul fatto che le sue parole hanno un preciso significato: quello di evidenziare che le parole (o per meglio dire, i ragionamenti) sono come pietre. Ognuno quasi si vorrebbe non debba dire niente. Io ad una come Dacia, invece, la ringrazio molto. Prima perché ha risposto ad un quesito interagendo con il sottoscritto e secondo perché mi ha dato modo di pensare che questa Dacia esiste per davvero. Mi ha sorpreso, infatti; per tale motivo le chiesi se conosceva il mio blog considerato da molti, erroneamente a mio avviso, monotematico. Secondo questi, infatti, io parlerei solo di piattole, peli, bave e orifizi anali strusciati chi sui cuscini, chi sulle lenzuola e chi sui divani. A mio personalissimo ritegno, uno schifo.

Posso passare per brutta persona solamente perché ritengo che la promiscuità d’igiene, per come la si vorrebbe imporre oggi con gli animali tenuti in casa, è riprovevole? Sarebbero pietre i miei ragionamenti? Sarebbero stilettate le mie parole al riguardo? Non credo, altrimenti come potrei fare per tenere a bada schiettamente chi degli animali ne fa un Re e degli uomini uno schifo? A me tratterebbero da schifo, infatti. Nel mondo ipocrita, purtroppo, lo schifo lo si confonde spesso con il buongusto. Non chiedetemi quale è lo schifo e quale il buongusto, per favore … che non vorrei apparire offensivo. Lascio a voi il libero arbitrio di pensare a quale mondo di idee accostare il mio ragionamento.

Ebbene, Dacia gentilmente ed elegantemente mi considera degno di risposta. Io la ringrazio … e sempre ringrazierò tutti quelli che non mi “affossano” solo in quanto uomo dotato di autonomo pensiero. Fateci caso: se chiedete a qualcuno rimasto solo con il cane o con il gatto cosa ne pensa del mondo umano … lui stesso, da umano, risponderà quasi certamente che l’uomo è l’essere che veramente fa schifo. Aggiungendo pure che “chi non ti deluderà mai è proprio il cane” (o il gatto). Divertente, vero? Persone (umane) che … nate, cresciute e mischiate in mezzo a tanta altra gente … sputano nel piatto in cui sono loro stesse nate, cresciute e magari hanno pure concepito altri esseri umani da disprezzare o da farli soffrire nel futuro.

La risposta mia da dare al quesito presente nel prologo di questo post, invece, schiettamente parlando (senza, quindi, ipocrisia) è la seguente: le brutte persone le si riconoscono perché ce l’hanno con il mondo intero anziché avercela con loro stesse, come si meglio si dovrebbe convenire”. Persone partite socialmente in mezzo a mille e mille altre persone (famiglia, scuole, amici e lavoro) … che grazie a quell’atteggiamento ipocrita cui adottare per far finta di stare bene in mezzo a tutte queste… non si accorgono né lo fanno intendere che per loro è un estremo disagio sociale. Se dovessero esser sincere, come in tanti portati all’estremo lo ammettono, sarebbero pronte a confermare che con il gatto o cane in casa tutto questo disagio non lo vivono affatto. Pensate un po’, anche nel mettere a discapito la propria integrità salutare incluso quella degli altri eventuali componenti della famiglia lì presenti. Soli … come e con i cani o i gatti da accudire.

Quanti si ammalano e soffrono, purtroppo, nelle famiglie, di malattie difficilissime da gestire e curare? Quanti di questi addirittura muoiono? Però il mondo da disprezzare, per talune persone, è proprio quello umano … dove di umanità, secondo loro, non si intravede un fico secco. Ho avuto dolore nell’apprendere che la Nadia delle Iene è deceduta per un grave male. Se avessi avuto modo di contribuire a salvarla … avrei tentato con tutto me stesso sin dai tempi in cui lo si poteva ancora fare. Ammettiamo che la Nadia avesse avuto un cane in casa (o un gatto) che se lo spupazzava sbaciucchiandolo a destra e a manca mattina e sera … e che proprio questo atteggiamento l’avesse fatta sentire nobile d’animo e una bella persona … embè … non avreste pure voi tentato di renderla accorta nel trattare con debita attenzione il cane o il gatto a tal punto di permettersi di non rischiare di contaminarsi con un germe nemico del corpo umano? Germe che se assunto … poteva procurare anche malattie serie da dover affrontare nel prossimo futuro. Sapete quanti germi hanno gli animali? Ce li hanno pure gli umani … perché mai di loro si dovrebbe dubitare?

Invece niente, oggigiorno sempre più si vedono atteggiamenti incoscienti prendere piede nel sociale. C’è chi slinguazza il gelato offerto al cane per farglielo assaggiare; c’è chi ci dorme e chi lo sbaciucchia in ogni dove; chi nel mondo del pulito (cucine e camere da letto) lo fa accedere impiastricciando di germi ogni angolo … e chi, come nel passato, lo sostituisce a tutti gli effetti all’umano. Insomma, in nome della fantasmagorica “pet terapy”, siamo arrivati pure a proporre di far accedere i cani e i gatti negli ospedali, che a garanzia dovrebbero essere sterilizzati per i suoi ricoverati. Ormai non gliene frega più niente a nessuno, pare; e se qualcuno ha il coraggio di dire qualcosa non di encomiabile … eccolo là che viene sfacciatamente tacciato come essere una brutta persona. Ve l’ho detto: la bella persona è quella che sa vivere nel mondo ipocrita.

Vi ricordate il diavolo e le storie raccontate sul suo conto nel passato? A me colpì molto l’accostamento che si faceva di esso con l’animale domestico la capra. Le corna, la barbetta, gli zoccoli e la coda appuntita … tutto tornava di conto nel credo popolare del medioevo. E il diavolo, si sa, è un grande tentatore. 666 è il suo numero, ma questo lo dico solo per diritto di cronaca (tante volte voi ignoraste l’argomento). In realtà … crescendo ho cominciato ad intuire che la capra, nel suo insieme, era un animale complice e segreto. A chi l’avrebbe mai potuto raccontare, infatti, che il suo pastore … magari nottetempo … se lo ingroppava a più riprese? A chi l’avrebbe potuto raccontare se ad ingroppare era lui stesso (il diavolo/capra) la pastorella di turno che nuda e accovacciata gli si presentava in tutto desiderio di spalle?

Ecco, secondo me, la tentazione scoperta magari occasionalmente da qualche congiunto di quei pastori ha reso l’uomo e la donna ladri. La tentazione è sesso … e il sesso è una manifestazione volgare di uno dei bisogni primari dell’uomo. Quanti di voi, invece, sono pronti ad accusare l’uomo o la donna di essere dei morti di fica o di cacchio ben eretto? Da quel che si legge specialmente qui dentro … è una delle accuse ricorrenti. Ma il sesso, ripeto, è basilare nell’umana specie (oddio, lo è pure le i cani e le cagne … e tutto il mondo animale) … ma quella tentazione di cui parlavo esiste ed è ulteriormente pericolosa per chiunque l’abbia a vivere come desiderio recondito.

Del resto, esistono i gay e le lesbiche … esistono i feticisti e il bondage come arte sessuale … perché mai non dovrebbe esistere altro genere di interazione sessuale da viversi come fosse una specie di Kamasutra casareccio? Nessuno, oltre le 4 pareti di casa, lo verrebbe mai a scoprire … e tranquillamente si potrebbe continuare, in quel mondo ipocrita di cui parlavo prima, a manifestarsi nella società che sta intorno come brave e buone persone. Le brutte persone sono quegli umani che non vogliono piegarsi al mondo animale da “assumerlo” nelle case con lo scopo di sostituirli alle persone; persone da disprezzare nel considerarle cattive, brutte … ignobili … solo perché non amano le puzze, i peli galleggianti nei brodi, la bava che a gocce ha reso a pois pure il parquet nuovo, gli ani messi a vista a mo’ di capre con appiccicati pezzi di germi ancora freschi da distribuire sui tessuti di casa … e le malattie … ah … si … giusto le malattie … che purtroppo incombono sempre con più veemenza.

Gli animali vanno amati, ma saputi rispettare nei loro habitat naturali. Ovviamente, secondo me … altrimenti fatevi pure le capre. Ciao. Vado per la terza birra. Salute (che lo sia per tutti, ovviamente). Ci sono richieste di argomenti da trattare sul prossimo post? Lo chiedo tante volte tornerete a leggermi con soddisfazione e apprezzamento della mia mente. Io non sono una brutta persona … ma quasi mai nessuno mi crede. Perché? Perché?
b678b81e-ad52-4332-9f3e-769776329d3a
« immagine » “Da dove ci si accorge negli altri di essere delle brutte persone? Brutte non nel senso esteriore”; questo chiesi qui dentro a qualcuno motivato nel rispondere … e nel rispondere una tizia, tal @dacia.216 mi ha esternato queste sue testuali parole “Dai gesti che si compiono e dalle pa...
Post
13/08/2019 18:01:10
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Governo che cade potenza che cresce

10 agosto 2019 ore 14:38 segnala

Di cos’altro si può parlare oggi se il tema ricorrente è quello politico e dal quale non si può fare a meno di analizzarlo? Salvini, farà oppure no saltare il governo di cui ne fa parte? In molti hanno votato i 5 stelle come il “nuovo che avanza” … ma ad avanzare, cavalcando quel movimento politico, è stato proprio Salvini con la sua Lega. Da partito sputtanato del vecchio sistema a partito risorto dalle sue ceneri; una sorta del teatro della Fenice a Venezia.

L’Italia ha sempre fatto gola alle egemonie mondiali; vuoi per la posizione strategica in cui è sita, vuoi perché gli italiani, solitamente, sono un po’ pecoroni (oltre che pecorecci) e vuoi perché l’Italia è ricca di risorse naturali. L’occidente (come del resto l’oriente) è da sempre interessato a sottomettere chi col mandolino e chi con la pizza se ne sta seduto in panciolle ad osservar passivamente quel che accade nella vita. Ed in Italia, di ignavi, ce ne sono tanti.

Ovviamente, mandolino e pizza è per parafrasare che nell’italiano medio vige il menefreghismo più totale. Come agli antichi cani di una volta gli si lanciano degli ossi per vederli rosicchiare, accucciati in ombre, quel che per il gusto loro è da considerarsi un lauto pasto … così è per gli italiani quando vanno a votare (se lo fanno) dietro false promesse da gustarsi nella mente. Almeno, al cane, gli rimane l’osso. Scusate l’accostamento ai cani … ma tanto … se siete abituati (voi che mi leggete) a dubitare che i cani e i gatti possano trasmettere malattie serie quali sla, leucemie, alzheimer e altro … non dovrebbe indignarvi l’analisi che vado facendo riguardo la politica nostrana nonché quella mondiale.

Dunque: dai nostri studi storici abbiamo appreso che ad un Giuseppe Mazzini c’è sempre stato un Giuseppe Garibaldi … per ottenere successo in nome dell’Italia e degli italiani. Si chiamava patriottismo. Ora … non so chi possa ricoprire il ruolo del Mazzini e chi quello garibaldino … ma tra Di Maio e Salvini … uno dei due appare contraddittorio in quello con cui agisce. Uno accusa l’altro di appartenere al partito del no … dove a bocce ferme tutti gli investimenti si pretende debbono stare bloccati in nome di chissà quale ideologia sull’ambiente.

L’altro, invece, sempre rispettosamente “incravattato” accusa l’altro di assenteismo dai luoghi del potere nostrano nonchè da quello europeo (parlamenti) per starsene in giro in felpa o in costume da bagno, a seconda del clima e degli inviti ricevuti dalla massa. Molto, di questo governo presieduto da Conte, si è ottenuto. A mio modesto avviso il partito del “no”, se esistito, ha sortito l’esatto contrario. Tanti successi, ripeto, si sono ottenuti … e tanti insuccessi (ideologicamente parlando, per taluni) si sono presentati … come quel progetto macroscopico della Tav da portare finalmente a termine. Di “no” si è visto poco.

Parlavo di Occidente (Trump), di Oriente (che non si allude alla silente Cina, ma alla sempre in prima linea Russia di Putin) e al Medioriente, che ha una valenza cultural religiosa profonda nel portar avanti la sua battaglia che porta avanti ormai da sempre. Tutti interessati a quella ricchezza di territorio che viene definito Italia anche da coloro i quali non sono affatto patriottici come vorrebbero spacciarsi.

Se è vero che sin dall’antichità sono esistiti personaggi che si son venduti tutto per 30 denari … è vero pure che i denari che potenzialmente offre l’Italia nell’essere gestita sono di gran lunga maggiori anche rispetto a quei 49 milioni apparentemente già sottratti. Ma in che modo potrebbero essere maggiori? Semplice: c’è chi da Trump cerca un’alleanza fiscale … chi, al contrario, la cerca dal suo atavico “nemico”: Putin. I mussulmani, come gli africani che vengono indotti ad invadere un paese sovrano … sono la manovalanza spiccia di questa brutta guerra commerciale volta ad arricchirsi sulle spalle dei mandolini e delle pizze da mangiare.

Perché esiste la democrazia? Per garantire che giochi sporchi non si debbano fare. Qualcuno che alzi la mano e punti il dito verosimilmente ad un venduto lo si troverà sempre. Sta poi al venduto dimostrare che non è come si accusa. La vera democrazia è una garanzia. Esistono ipotesi che se dovessero accadere altrochè mandolino da suonare e pizza per sfamarsi. Faccio un esempio fantasticando un poco su quelli della Lega: se Salvini volesse sdoganare la Russia dagli embarghi che il mondo occidentale ha stanziato per via dell’Ucraina assalita … lo potrebbe fare dietro un lauto “compenso” che avrebbe il sapore di riconoscimento di leader mondiale. Tanto cosa gli importerebbe se un Putin si “pappasse” tutto? Alla Russia andrebbe benone il fatto di disgregare l’Europa intera … come anche all’America di Trump andrebbe a genio.

Tutto sarebbe più facile … per ottenere il potere … con uno stato come la Russia conosciuto storicamente come egemone in quel che imponeva. Alludo al comunismo che nemmeno da quelle parti hanno mai conosciuto, ma che è servito per convincere in maniera farlocca pure quelli che tonti, erroneamente, non ci si sono mai sentiti. Infatti, quanti ancora ai giorni d’oggi inneggiano a quell’ideologia? Questo giusto per parlare di patriottismo. I patrioti, invece, dovrebbero essere quelli che veramente pensano all’Italia intera … facendo i fatti e non blaterando parole che possono ritenersi pure convincenti … ma che mai si realizzeranno negli anni (vedi quante promesse sono state fatte invano) se strumentalizzate per propaganda elettorale.

Ora, se ad un Salvini tutto questo che ho descritto in maniera fantasiosa gliene fregasse altamente … barattando l’idea di patriottismo con mondi basati su diamanti, 49 milioni di valuta e su mondi volti ad ottenere potere da gustarsi in nome del popolo pecoreccio e pecorone … come lo fu Tito, del resto, per la Jugoslavia di allora … ebbene … dicevo … sai quanto gliene fregherebbe dei “no” da ricevere nel quotidiano da quella parte del mondo politico non allineato con il sistema? Si, perché, come Putin potrebbe esistere per un Salvini … Trump potrebbe esistere per altri appartenenti ai nostri mondi politici nazionali e non. Oddio … mi raccomando di capire che sto fantasticando; una sorta di come ho sospettato che il pelo, la bava e i pezzi di germe fuoriusciti dagli ani dei nostri cani e gatti tenuti promiscuamente di igiene in casa … possano portare malattie serie come tumori e quant’altro di moderno (come l’autismo, per esempio).

Allinearsi con gli interessi egemoni ed espansivi di questo o quel potere mondiale … porterebbe di sicuro ad un arricchimento personale. Esiste gente che non si vende? Esiste gente che non sappia ubriacare l’altra gente? Se fosse vino quel che vado dicendo … il mio ragionamento potrebbe portare all’ebbrezza di chi mi legge. Quindi … tutto è possibile … anche che un ministro si possa vendere al nemico. Non è stato, infatti, accusato quel Lozi che è passato a governi francesi?

Una volta disarcionato il governo attuale, la Russia o il Trump della fazione opposta potrebbe prendere il sopravvento a colpi di rubli o di dollari da spendere. Non avete fatto caso, infatti, come il debito pubblico è stato ignorato nel contenerlo delle sue spese? Questo saliva, saliva e saliva … fino ad ingigantirsi a dismisura … e non contenti … quelli della Lega … incrementavano i debiti da farsi addizionandoli a quelli che già Di Maio e i suoi avevano apportato. Ti credo che il responsabile Tria, Ministro dell’economia, abbia tentato di dire “No” alle proposte irrazionali che la Lega inoltrava. Se nessuno più paga le tasse … le spese chi le paga? Ovvio, gli italiani fino a che ce la faranno … altrimenti … ecco presentarsi i russi e gli americani (ma i cinesi e i mediorientali non saranno da meno) che si comprano tutto (incluso mandolini e pizze da mangiare).

A poco prezzo, tra l’altro … se vogliono appianare i debiti formati da chi irrazionalmente proponeva pure ponti d’oro da costruire. Governare con questi crismi è impossibile e nell’impossibilità, politicamente parlando, trova sempre beneficio chi si sa vendere per 30 denari. Per tale motivo io spero che il governo non abbia a cascare … e che si muova nella direzione giusta una volta che ha capito quali sono le intenzioni di coloro i quali vorrebbero veder cadere il governo su cui stanno a governare. Chi non ha paura del comunismo alzi la mano. Bene … coloro i quali l’hanno alzata … emigrassero pure in Russia … e con loro, visto che ci siamo, si portassero pure quegli africani che vengono in Europa per sopravvivere meglio da loro territori martoriai.

La Siberia è vasta e c’è bisogno di tanta manovalanza a buon mercato; non sarebbe una buona proposta quella di aiutare i migranti africani inviandoli di sana pianta da Putin? Lui si che potrebbe aiutarli; … dalle sue parti … e non qui in Europa … che pare stia cadendo a pezzi con un disegno politico in cui potrebbero esser coinvolti pure nostri connazionali. Se prima sembrava che tutti stessero diventando salviniani … ora che potrebbero esserci giuste dietrologie politiche da dover considerare a livello mondiale … ci sarà qualcuno che prenderà le debite distanze.

Deve esserci … altrimenti … sarà come per i cani e i gatti … che si ammaleranno tutti quelli che avranno avuto a che fare … pure incrociandoli in ascensore … oppure al solo occupare una stanza d’albergo nella quale è stato ospitato un cane con il suo pelo. Infine, vi ricordate Bertinotti quando fece cadere il governo Prodi di sinistra? Mi è sembrato, vedendolo andare in pensione, come quel film “prendi i soldi e scappa”. E la sinistra … “pfuu” è scomparsa. Secondo me, ora tocca alla Lega. Rischia di scomparire per poco più di 30 denari, se il ragionamento mio è verosimile alla storia che si studia. Ciao. Ora dite voi, se credete sia il caso … altrimenti grazie lo stesso per l’attenzione.

Avete figli … o ex mariti/mogli?

06 agosto 2019 ore 15:40 segnala

Piccola cara, delizia mia … mio mondo, mia vita … mio primario motivo di viverti con il sorriso … già … ma come l’avrei chiamata mia figlia … qualora ne avessi avuta una da riconoscere nella vita? Non mi sono mai posto questo quesito; ora che mi ci soffermo … Aurora … mi intriga come nome. Lo so, a qualcuno potrebbe fare schifo … ma, che ne so, Aurora è qualcosa di calzante con quello che le avrei voluto dire con la crescita.

Rewind: Piccola Aurora, delizia mia … mio mondo, mia vita … mio primario motivo di viverti con il sorriso (sentite come suona bene il nome Aurora in quel che dico?); tu che sei cresciuta è ora che papà ti faccia un adulto discorsetto. No, non alludo al sesso … che quello lo scoprirai da sola e da sola saprai dove vivertelo per il meglio … ma alludo al mondo maschile di cui io, modestamente, lo conosco molto bene.

Ti si faranno sotto mille e mille uomini; tra questi … pochissimi saranno non allupati … e tra i pochissimi solamente uno (forse due) saprà portare rispetto al mondo femminile. Tutti gli altri punteranno ad una singola cosa. Book … che si porta su spitzy reggendosi per le zampine sui suoi lombi. Te li ricordi quei cani, giù nel parco, vero? Uno era della vicina di casa … e l’altro era di uno nel quartiere. Mi chiedesti “babbo … cosa fanno quei due cagnolini”? Ti comprai lo zucchero filato per distoglierti da quel quesito. Eri bella, con il tuo solito entusiasmo … e fu quello che mi convinse a comprarti pure il gelato … più tardi.

Ebbene, ora è venuto il momento di spiegarti i due emisferi. Come i cani … (vedi quel book e vedi quella spitzy) … anche noi umani siamo fatti di maschi e femmina. Per esempio … maschio uguale a papà … femmina la mamma. E così di seguito. Tu appartieni all’emisfero femminile … e se non dovesse piacerti quello del tuo stesso emisfero … vedrai che sarai attratta come i cani eterosessuali da quello maschile. Come fai a sceglierlo? Che carina che sei rimanendo interlocutoria con te stessa nel mentre mi spiego. Vieni, andiamoci a prendere al bar tu un chinotto ed io una birra, che l’argomento è serio.

Il tuo uomo lo sceglierai secondo le caratteristiche caratteriali. Non fare l’errore di mamma che se ne è andata via per magra consolazione. Lui, si, era biondo e pure aitante … ma dopo aperto lo sportello un paio di volte della sua fiammante auto … divertito a mo’ di book … se ne è ito per altri parchi. No, quindi, tu devi essere accorta a non fare errori miseri simili a quelli che ti ho descritto. Rischi di farti il cane pure te rimanendo a vivere da sola con la magra consolazione della compagnia di chi gli devi pure raccogliere le feci sui marciapiedi altrimenti marcheresti peggio … nella nostra società moderna. Per non parlare delle puzze in casa, dei peli sui cuscini e delle cucine perennemente disadattate.

No, a papà, tu devi essere forte e non lasciarti tentare dal primo che ci sa fare facendoti credere che tu sei una donna eccezionale. Quale eccezionale ed eccezionale se poi rischi di finire abbandonata come lo si fa spesso con i cani in un canile? Tu devi essere preparata nell’affrontare corteggiamenti di perfetti sconosciuti. Come? Mettendoli in condizione di conoscerli. Vieni qua, dolce Aurora, fermiamoci a questa pizzeria. Che nel parlar con te mi è venuta fame. Vedi? Bar, pizzeria e via dicendo … il mondo offre molto a chi va in cerca di piaceri.

Come si fa con gli esercenti commerciali, devi essere in grado di valutare a chi concederti veramente senza subire l’onta dell’inganno. Una volta convinta … puoi dargli tutta te stessa … anche il cuore … oltre a tutti gli orifizi di cui dispone il tuo corpo qualora vogliate finalmente fare sesso. L’uomo è mascalzone … sa quello che vuole e sa quello che voi andate cercando. Amore non fa rima con sesso … però è come mangiare sapida una minestra che diventerebbe insipida con gli anni. Il sesso ci vuole … ma, figlia mia, non farti fregare. Cosa ordini per pizza? E’ il turno nostro nell’ordinazione da farsi.

Cameriere … lasci stare la margherita; invece … le porti … una capricciosa al tartufo nero e gamberoni. Dammi retta, Aurora mia; anche se il gusto non ti dovesse piacere, scegli sempre la pietanza più costosa dal menù che ti troverai in mano. Tanto l’uomo è mascalzone lo stesso: rischi di trovare quello che ambisce a portarti a letto … magari salvandosi nel pagarti una comune pizza … o, ancora peggio (ma non perché sappia di aglio), una napoletana … che costa ancora meno.

No, Aurora mia, prima di concederti all’uomo prescelto … studia il suo comportamento nel mentre inoltri la tua comanda al cameriere in attesa. Se deglutisce e tenta di convincerti dicendo che la marinara, nella pizzeria dove ti avrà portato, la fanno in una strepitosa maniera che manco a Napoli la sanno fare … eccola là … è un mariuolo certo; se, invece, mantiene il suo sorriso inalterato dove gli occhi gli brillano ancora maggiormente nel vederti felice … tana … è l’uomo giusto per te.

Di sicuro avrà tutte le accortezze giuste nei tuoi riguardi. Prendi una Coca Cola, si, con la pizza? Di sicuro sarà un galantuomo con tutte le donne … non per “provolonica” tattica, ma per rispetto del gentil sesso; e di sicuro su lui ci potrai contare fino alla fine. Appunto … fino alla fine … perché nel frattempo che crescerete insieme … a quello … sarai tu a togliergli pure le mutande. Ti farai intestare ogni bene materiale (casa, auto, conto in banca e via di seguito) … che tanto è gentiluomo a tal punto che non ci farà caso … e le spese graveranno, stai sicuro, tutte sul suo portafogli. Non fartene un cruccio morale, sia intesi, che a lui (come a tipi simili) tutto quello che vorrai e avrai gli farà un gran piacere.

Vacanze, mobilia, capricci vari … saranno per te regali eccezionali che solamente quel tipo potrà garantirteli … e vivrai con il sorriso … il tuo splendido sorriso, Aurora mia, che farà riempire di gioia anche il sottoscritto. Ora che sei adulta e hai iniziato a lavorare, difatti, sai quanto è dura alzarsi la mattina per raggiungere puntuale il proprio posto di lavoro. E pensare che mi sembra ieri vederti sul triciclo. Il conto? Ah Grazie. Fammi vedere come lo paghi tu, Aurora mia. Devi essere pronta ad essere forte … indipendente … austera … qualora le cose vadano male per scelta sbagliata nella vita. Esistono pure tipi come il tuo papà … sempre pronti a far finta di nulla al momento del conto.

Se sposi uno credendo fosse nobile d’animo ed invece era diverso … come la metti con il piano B? Lui che se ne va per la sua strada, ormai smunto delle tue sostanze, giacchè lo avrai cacciato a pedate nel sedere … e te a guardarti in giro nel mentre. Non puoi abbassare il livello del ben vivere. Devi continuare a puntare sui menù costosi da ostentare per farti guardare … perché in tanti, gli uomini, sono mascalzoni, ma in pochissimi sono quelli che il tuo sorriso lo vorrebbero vedere splendere d’ardore. Bene. Sarà lui il prescelto per le seconde nozze. E se professionista meglio, smezzi pure le sostanze economiche. Altrochè lo “smunto” che non aveva più risorse a cui attingere con la scusa dell’amore. Con il professionista ti becchi gli alimenti a vita. Sai quanti menù possono uscirti ogni sera?

Bambina mia, mia dolce Aurora … grazie per aver pagato tu la pizza di stasera … ma sappi che crescendo troverai ristoranti egregi da frequentare. Quando ci andremo ti insegnerò come comportarti con gli sguardi ammiccanti da lanciare agli avventori seduti ai vicini tavoli. Tu impara ed io insegno … e se avrai ancora il lavoro di manicure che ti sei trovata … vorrà significare che brinderemo con lo spumante da ordinare, anziché lo champagne d’annata da gustarsi. Portati il libretto di assegni, non si sa mai. E non fare la fine di tua mamma … che va da Mc Donald solo perché lì danno l’accesso ai cani. Che squallida fine che ha fatto. Chi lo avrebbe detto? Bella, sorridente e generosa … ridursi alla compagnia di un non certo profumato cane. Non ero meglio io, allora?

FINE. Esser genitori credo sia il mestiere più difficile al mondo; poi viene quello del badante del cane … ma se avessi avuto una figlia … sono sicuro che non avrei saputo da dove cominciare … nel tentativo di farle aprire bene gli occhi con la gente … ma in primis con sua madre. Con un figlio, credo, sarebbe stato tutto più semplice. Lui, prima o poi, diventa il leone della foresta: facesse come cavolo gli pare, mi verrebbe da dire; si, pure i tatuaggi da ergastolano … che marchiato in quella maniera … anche se volesse fare una rapina lo individuano subito. Cacchi suoi, così impiastricciato. Poi mostrasse con vanto agli altri ergastolani veri la stelletta magari tatuata dietro l’orecchio.

Purtroppo sta venendo su una generazione difficile da supportare. Per non parlare delle puzze di pelo estivo o post pioggia … qualora si facesse pure il cane … come la mamma … che agli occhi azzurri e biondo di capelli … non ci crede più nemmeno se presentandosi davanti saprebbe raccontare bene le barzellette. Con la figlia, invece, è tutto più difficile. Si ha sempre paura che diventi come la mamma: sola con il cane. Io le costavo meno … che stupida donna che è stata … come in tante lo sono sempre state.
7207fe80-03ae-4709-af64-b9e76263ad25
« immagine » Piccola cara, delizia mia … mio mondo, mia vita … mio primario motivo di viverti con il sorriso … già … ma come l’avrei chiamata mia figlia … qualora ne avessi avuta una da riconoscere nella vita? Non mi sono mai posto questo quesito; ora che mi ci soffermo … Aurora … mi intriga come ...
Post
06/08/2019 15:40:51
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    4

Adozione e affidamenti

01 agosto 2019 ore 09:45 segnala

Nella triste storia accaduta per decenni, secondo me, da Bibbiano e da quelli del piddì ci sarebbe solo da dover imparare. Vi ricordate lo scandalo riguardo la politica locale di falsificare verbali di accertamento da parte di alcuni appartenenti ai servizi sociali volta a togliere e dare in affidamento bambini nati e cresciuti da quelle parti? E’ emerso su tutti i media: intere famiglie smembrate del loro affetto e, purtroppo, addirittura con vissuti di galera in cui ci sono dovuti andare a finire innocenti genitori spacciati per essere dei veri e propri orchi. Chi ha operato per lo Stato, nessuno scrupolo gli è mai nato. Tanto, sembrava pensassero gli artefici di tali decisioni, a ricostruire gli affetti dei “sottratti” … ci avrebbero provveduto altri nuclei familiari (tra questi pare vi fosse pure una coppia gay). Orrore.

Non mi è mai interessato entrare nei labirintici meccanismi sociali per chiedere in affidamento o in adozione un “figlio”; so, però, che è molto difficile entrarvi … quasi impossibile, se vogliamo essere onesti. Mille e mille condizioni a cui sottoporsi a norma di legge … e mille problematiche da affrontare a livello burocratico. Tutto è farraginoso. Se riesci ad ottenerne uno, di figlio, è forse quando ormai si è diventati nonni d’età. Di certo, si fa prima andare all’estero per adottare il primo che ti offrono in quei paesi conniventi all’idea di far del bene a qualcuno piuttosto che mettersi in fila alla trafila da farsi. Infatti, questo è ciò che ho notato tra le mie amicizie che sono ricorse allo status di genitore cui diventare senza “travaglio”. Qualcuno scorcia con gli intenti provando con i cani; qualcun altro, invece, segue tutto l’iter c’è da farsi.

Non a caso si comincia, credo, con le varie posizioni sessuali da adottare in cerca di concepimento … per poi ricorrere alla scienza con l’inseminazione artificiale in cerca di qualche plausibile risultato. Non riuscendo pure questo … c’è la strada dell’adozione nazionale. Apriti cielo. Un impossibile percorso da fare ti attenderebbe visto le estreme e selettive condizioni richieste. Se non si sa viaggiare all’estero nei posti giusti, quindi, rimane, la strada dell’adozione: tipo quella, appunto, di Bibbiano e del governo locale.

Proprio da questi, dicevo, c’è da apprendere qualcosa di estremamente positivo. Come è giusto che sia tutelare infanti e bambini dal degrado più totale … lo stesso criterio dovrebbe essere applicato pure alla popolazione gitana (che non “gita” mai). E’ sotto gli occhi di tutti vedere quei bimbetti che crescono nelle “favelas” nostrane allo stato brado più estremo … ricevendo la possibilità di acquisire solamente quei tipici espedienti cui quasi tutto il clan di appartenenza è abituato a viversi per sopravvivenza.

Pure io se fossi nato e cresciuto con quei principi e quelle condizioni, anche a costo di dover totalizzare qualche annetto di galera, sarei riuscito a sopravvivere abbastanza bene. Tutto questo grazie a molti di voi che mi leggete (per come ragionate), al governo garantista in voga per decenni (piddì e similari), alle leggi, insomma … che hanno sempre permesso tutto questo genere di imbarbarimento in nome di un fantomatico garantismo. Non si vede, per caso in giro, sottrazione di portafogli nei luoghi affollati? Non si vedono le effrazioni di casa per svaligiarle di ogni ricchezza? E le vessazioni a sfondo estorsivo nonché le guerre tra clan che si spartiscono i proventi ottenuti con accordi da farsi con la politica locale laddove ghiotto è l’interesse economico da cui trarre dalla spesa della Res pubblica? Non farebbe gola a chiunque vivesse senza scrupoli?

Per non parlare del rame da sottrarre alle vie illuminate … le truffe perpetrate ai danni di inconsapevoli vittime da raggirare … e guide in stato di ebbrezza in cui spesso si apprende dalle cronache che a lasciarci la vita non sono quasi mai i conducenti (o gli occasionali passeggeri portati in auto appena rubata) … ma ignari individui che magari correttamente attraversavano sulle strisce pedonali. Ce ne è per tutti i casi … dalla lettura dei giornali o similari. Gente che nata, cresciuta e inserita nella nostra società moderna … si comporta con le attitudini formate fuori dai contesti scolastici … che tra l’altro non hanno mai conosciuto giacchè evase.

Ebbene, se Bibbiano e quelli del piddì insegnano qualcosa … è proprio l’ipotetica risoluzione del problema sociale che sto descrivendo. Anziché rovinare famiglie, alterando verbali di accertamento (come è emerso dalle indagini tuttora in corso), per descrivere in maniera fraudolenta le condizioni sociali al limite estremo per quelle famiglie da “aiutare”, i figli, se proprio si vuole dare loro un’opportunità migliore, li dovrebbero togliere a quelle industrie del delinquere che sin dagli anni infantili li espongono a seri rischi di sicurezza.

Non sarebbe più appropriato muoversi in tale direzione, invece di farlo (e l’hanno fatto per decenni) solamente con i “nostrani” bambini in quel di Bibbiano? In una sola generazione, sono convinto che il problema sociale di ambienti negletti o indigenti scomparirebbe definitivamente. Voi come la pensate al riguardo? Potrebbe essere una civile soluzione oppure è da considerarsi una barbarie. E poi … secondo voi i cani e i gatti possono trasmettere serie malattie se l’igiene promiscuo convissuto nelle case in cui coattamente vivono questi non è assolutamente garantito? Secondo l’idea che mi sono fatto io è che i figli ai gitani non glieli tolgono perché l’opinione pubblica è contraria; questa, in massa detentrice di animali in casa in cui ci sguazzano microbi e schifezze varie, avrebbe il sentore che dopo i i figli degli zingari verrebbero i cani e i gatti … qualora si riscontri che non vi sia garantita l’igiene comune. Dai … voi come la pensate? Pronti? Via.

Angeli ed eroi contro tutto e contro tutti

29 luglio 2019 ore 12:46 segnala
Quanta solidarietà dall’opinione pubblica per quel carabiniere ucciso l’altra sera qui a Roma. Ne sono fiero, abituato a riscontrare in simili fatti di cronaca tanto cinismo e tanta cattiveria. Anche io, alla notizia, mi sono commosso. La gente migliore paga e pagherà sempre le conseguenze. E quanta ipocrisia pure dal mondo malavitoso esiste, all’occasione. Ma come? Quel tizio scippato di borsello a Trastevere emerge che altri non era che uno spacciatore di cocaina? … e chiama i carabinieri per farsi assistere ad un ricatto nei suoi confronti intentato da due extracomunitari sprovveduti di senno?

E’ proprio vero: il mondo gira al contrario. Ma di chi è la colpa di tutto questo girare? Ci sarà pure una mentalità (politica, economica e religiosa) che impone tutti questi paradossi. Ci sarà pure chi da questi fatti di cronaca trae beneficio nel portare ad esasperazione la gente che diffida di queste situazioni. Sembra di stare a viversi da protagonisti una puntata di “scherzi a parte”: un affidabile uomo viene ucciso (da extracomunitari o nazionali non fa alcuna differenza) e si richiede alla gente la solita manfrina del minutino di silenzio o del corteo a cui partecipare in massa con una cacchio di candela accesa che ti cola sulla mano della sua cera. Ignobile. E come ignobile è la trasmissione del “Scherzi a parte” che ti invita al prossimo appuntamento in programmazione la settimana successiva. Chi sarà la prossima vittima e quale scherzo di cattivo gusto dovrà subirsi? Tutto questo andrebbe abolito, a mio modesto avviso, con lo scopo di annientare tutti i malfattori in un solo colpo.

Invece … l’ipotetico spacciatore ottiene aiuto dalla giustizia e la giustizia lo aiuta con il braccio armato della società (agenti dell’ordine) deputato a contrastare e combattere l’illegalità. Siamo arrivati alla frutta. Non esiste più affermare con orgoglio “io sto con la legge”; esiste, invece, “io sto con essa se mi conviene”. Ad uno spacciatore (o truffatore che fosse) conviene, eccome. Tanto se dovesse uscire un agguato, un coltello o una sparatoria … è il tutore della legge che si farà carico di suo nel parare eventuali colpi. E’ un’ingiustizia bella e buona … e quel carabiniere altro non è che vittima di un sistema.

Dapprima si dovrebbe capire se chi ricorre alla legge ha diritto di farlo … e solo successivamente, appurato il diritto, si dovrebbe intervenire come se si fosse degli eroi o degli angeli. Così non è mai stato in quest’ultimi tempi. C’è qualche cosa che non è andato … nei gangli della società intera. Come si fa a chiedere la vita ad un’innocente persona che la vita la dovrebbe dare per giuramento per le cose serie? Manca di serietà in tutto ciò che accade. Manca di coerenza, di rispetto, di giustizia e di tante altre cose ormai cadute in disgrazia, purtroppo.

Quel carabiniere ucciso alla nostra società intera non ce lo darà indietro più nessuno. Anzi … fino a che non si capiranno certe cose … sarà considerato uno di meno che sapeva far del bene. E come lui tanta altra gente che con l’idea del bene sono cresciuti … e si sono ritrovati a soccombere dal male più assoluto. Alludo agli stupri, alle vessazioni, alle effrazioni in casa e alle botte per estorcerti denari. E’ tutto un paradisiaco mondo, il nostro paese, in cui pure dall’estero si viene per beneficiare dell’arte del delinquere.

Quest’andazzo che si vive ai tempi d’oggi ti fa passare la voglia pure di essere ottimisti. Anche fare beneficienza o aiutare in solido persone che se la passano male … ti fa capire quanto abbandono esiste nel quotidiano. Vedi pubblicità in cui ti chiedono donazioni per aiutare popoli e povera gente sparsa nel mondo … e vedi popoli e povera gente rimasta povera sparsa pure qui da noi. “Laicalmente” parlando sembra sia rimasto solo in piedi un antico detto: “aiutati che Dio ti aiuta”. Quale Dio, mi verrebbe da chiedere … visto che ce ne sono tanti?

Io pure, nel mio piccolo, opterei per fare delle donazioni economiche. Le farei ben volentieri se queste avessero un senso … se fossero in linea, insomma, con un pensiero unico volto all’altruismo. Per altruismo … non intendo aiutare indistintamente. Tutt’altro. Aiuterei solamente coloro i quali veramente hanno bisogno. Invece … il bisogno è degenerato all’inverosimile in ogni ambito. Fare una donazione di 100 euro a chi mi chiede denaro … è aggiungere quelle 100 euro alle altre donazioni ottenute per lo stesso scopo. Colui che ne beneficia, infatti (extracomunitario o nazionale), non farà altro modo che poterlo aiutare nella soddisfazione di raggiungere i suoi bisogni. Già … ma quali sono i bisogni dell’era moderna?

Quelli dell’era passata li conosciamo un po’ tutti: il pane, il vestiario, la dignità individuale e tante altre cose legate al sentimento umano. Oggi, invece, spesso questo sentimento erroneamente lo si lega al cellulare ultimo grido da detenere, alla droga da “assaporare” … e ai gratta e vinci (o similari) con cui tentare di svoltare nella vita. Di sudore e sacrifici … nemmeno a parlarne. Puoi fare beneficienza se questa è legata a questo specifico scopo? Non credo proprio. L’ultimo modello di cellulare me lo comprerei io … qualche piantina di marjuana la coltiverei io … e qualche gratta e vinci di alto guadagno me lo comprerei io ben volentieri. Invece … sudore e sacrificio viene a chiunque richiesto … altrimenti sai quanti ultimi “modelli” di stili di vita si adotterebbero tra la comune gente?

C’è chi è rimasto al passato e chi crede che gli usi e costumi moderni diano più soddisfazione (vedi il cane o il gatto da detenere nelle proprie case a dispetto dell’igiene). E’ un’indecenza bella e buona, specialmente se a conviverci è obbligata tutta la cittadinanza. Perché mai si garantiscono diritti a coloro i quali delinquono? Perché mai si debbono difendere pure quelli che estorcono denaro a quelli che spacciano o truffano la gente? Perché mai c’è da assumersi il rischio di ammalarsi per contagio o per contrarre malattie serie laddove l’igiene scarseggia di cultura? Andrebbe fatto un distinguo … invece … si garantiscono parti e situazioni illogiche. Chi vuole truffare truffi, chi vuole estorcere lo faccia pure e chi vuole ammalarsi non esiti a farlo … giacchè carabinieri di quella specie (angeli o eroi) li si trovano un po’ ovunque … anche se oggi, purtroppo, con un numero di meno. Perché si accetta tutto questo?
9b6e7cc7-b829-4a63-952e-8d16d0aa0609
« immagine » Quanta solidarietà dall’opinione pubblica per quel carabiniere ucciso l’altra sera qui a Roma. Ne sono fiero, abituato a riscontrare in simili fatti di cronaca tanto cinismo e tanta cattiveria. Anche io, alla notizia, mi sono commosso. La gente migliore paga e pagherà sempre le consegu...
Post
29/07/2019 12:46:53
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment