Argomenti mai da approfondire, anzi da censurare

20 maggio 2019 ore 11:13 segnala

Possibile in tanti obiettano, non concordano, si oppongono e dissentono sempre alla prima occasione che capiti loro a tiro? Tette al vento o parolacce messe male? Dai a considerare gli artefici come ignobili frustrati. Preghiere, auguri e ricorrenze da accompagnare con un buongiorno? “E daje giù” ad evidenziare quanto si è stronzi nella vita con i soliti formalismi messi lì per fare breccia nelle menti di chi legge.

Cuccioli di cane e gatti in posa di fusa? E vai con le carezze vezzeggiative o gli insulti da tifo animalista pro felino o pro canide. Come se il cane, tra l’altro, fosse più “fedele nei secoli” di un carabiniere … o se il gatto si allisciasse meglio rispetto al ruffiano di turno che lo fa per professione. E poi, zuppe dall’aspetto insipido anche in foto, spaghetti freddi da far spacciare per fumanti, dolci apparentemente da copertina fatti magari con la schiuma da barba per simulare meglio la panna; sono le foto che ricorrono spesso come se ricchi di pietanza fossero i fotografi che si sono limitati solo alle inquadrature.

Possibile che alle provocazioni attive o a quelle passive si riscontra spesso un tentativo di “assalto” con due numero di parole sul predestinato di turno apparentemente non facente parte di un branco? E possibile che per tutta risposta ci si organizzi per isolarlo, mortificarlo, accusarlo di nefandezze inaudite anche se ancora non ha aperto bocca per difendersi o non abbia un cane o un gatto in casa?

Non a caso, sempre più spesso, vige l’usanza di “sbattere” le porte in faccia come se ci fossero spifferi a rendere l’aria pesante. Dalla serie io sbatto le porte a te che tu le sbatti a quell’altro che poi a turno, come nell’effetto domino vengono sbattute a iosa a chiunque passi con il mouse da quelle parti. Una chatta dal sentore galeotto; una chatta in cui vige egoisticamente la dialettica del “io me la canto e, se avessi uno strumento, io me la sarei pure suonata”. Lo strumento vero è la mente … da non tenere rigorosamente in posizione offline se si vuole pure suonare, a mio modesto avviso.

Ci vorrebbe quindi maturità, quella di saper scegliere se ignorare o fuggire via in pvt con chi meglio si crede per poterci dialogare amabilmente. O in alternativa, chi vuole restare resti chi vuole andarsene se ne vada senza ricominciare con le solite obiezioni da dare. A censurare ci pensassero quelli seri, che dall’alto del “vedo” vedono pure i peli dei pubi in calore. Se non si cercasse la censura a tutti i costi, come del resto si fa in simili ambienti, il luogo in cui si convive diverrebbe un continuo serrare le porte per respirare peggio il ghettizzarsi con chi è proprio simile. Fatte le debite eccezioni, del resto, si vede che sterile dialogo si ha qui dentro.

Pare una continua istigazione o procacciamenti di situazioni anomale da cui far sortire l’idea di sentirsi utili nello sbattere le porte in faccia a chicchessia qualora certi discorsi non garbino affatto. E segnalare allo staff, con il fine di far censurare l’incauto avventore, cercando di farlo “bannare” o “punire” con l’azione di una censura imposta da chi ci controlla dall’alto. E’ pieno di sceriffi, infatti, che ad ogni minimo motivo non si fanno certo pregare a lungo per intervenire. Ne ho conosciuto uno a mie spese. Molto attraente nella foto in cui stava in posa … che dopo avermi redarguito su una specifica cosa … mi ha lasciato libero con l’ammonizione. I miei pensieri, però, erano salvi.

Se gli sceriffi di questo luogo non sapessero distinguere il bene dal male … inteso come discorsi … si dovrebbe “bannare” gran parte dei nick facenti parte di chatta. Si legge di tutto, infatti … senza mai che un discorso pubblicato lo si possa approfondire confutandone il messaggio da dare. La giustificazione di sorta è quella in cui si dice che si vorrebbe rimanere sintetici nel dire ciò che non è un bene o ciò che non è un male … non raggiungendo mai un’analisi appropriata del discorso da farsi. Forse perché necessitano di troppe parole da utilizzare con lo scopo di rimanere più esaustivi possibili; e forse perché i prolissi, i logorroici come il sottoscritto … non sono di gran lunga visti bene … o non lo sono per via delle proprie idee da confutare.

E allora, ce l’hai con le minoranze etniche o con i terroni?
Ce l’hai con gay o gli juventini?
Ce l’hai con la carta straccia che una volta ci si poteva comprare le case?
Ce l’hai con il perbenismo di tua cugina o contro il mondo mussulmano in occidente?
Ce l’hai con chi ti ha ucciso per droga o per droga ti ucciderebbe pure l’anima di un amore?
Ce l’hai con chi passa con il semaforo rosso o non si ferma sulle strisce accennando ad un sorriso?
Ce l’hai con chi ti fa le radiografie in ospedale e alla consegna di queste ti consegna quelle di un accanito fumatore?
Ce l’hai con chi te le promette e le promesse non le mantiene?
Ce l’hai con chi è meglio di te perché lo credono in tanti e intanto fa i fatti da cronaca nera sui giornali?
Ce l’hai con tua madre, anzi no, la madre è sempre una santa … però le donne sono tutta una feccia alla stessa maniera di come le donne considerano stronzi tutti gli uomini se non imparano a recitare una parte?
Ce l’hai con la matita spuntata in assenza del temperino da tenere sottomano?
Ce l’hai con questa o quella ragione purchè ci si senta aver contribuito alla risoluzione del problema inutilmente?
Ce l’hai con i comunisti che hanno fatto i fascisti o con i fascisti che si tatuano pure loro e appaiono scarti della vita?
Ce l’hai con i morti dei camposanti, ma sei a favore degli zombie purchè si muovano con la stessa andatura tenuta dal cervello che ti ritrovi?
Ce l’hai, insomma, con chiunque viva in questo mondo e, se esistessero gli extraterrestri, ce l’avresti pure con l’universo intero?

Quanti sono gli argomenti che “meglio censurarli … o ignorarli debitamente” … piuttosto che approfondirci dei discorsi per far capire all’interlocutore o al passivo lettore chi potrebbe aver ragione delle sue idee?
Se uno dice “forza Roma” … gradita cosa sarebbe quella di parlarne; se dal “forza Roma”, in mancanza di successi della squadra stessa, nel dialogo da farsi uscisse fuori l’esatto opposto … che ne so … “Roma merda” … bè! Non darti una chiodata e non pretendere nemmeno di far chiudere le porte nell’ambiente in cui vivi, perché se un suggerimento la vita che conduci ti potrebbe dare … è il seguente: quando ti rispondono oltre la monosillaba (in maniera prolissa) … o addirittura sono stati in troppi a risponderti considerando la tua opinione come fosse seria … non rimanerci male se ciò che ti aspettavi era il silenzio della gente o l’accondiscendere più totale di chi ti leggeva … perché solo interagendo con essa (la gente) puoi capire se vali o non conti niente con il ragionamento proposto.

Quando ti capita di rimanerci male, fai come faccio io quando mi lasciano solo nel dialogo ... o mi dicono che a ragionare non conto niente: esci e vai a farti una bella passeggiata in giro. Vedrai che niente è così peggio di pestare una merda di cane lasciata dai padroni di questi sui marciapiedi olezzi e macchiati del piscio del loro beniamino. E se è fresca e gli si è dato pure i croccantini da mangiare per cena … rischi pure di asfissiarti di puzzo per quanto schifo sarebbe fuori rispetto all’ambiente da cui sei scappato. Peggio di così poteva solo esserci la pioggia … che ha reso il tutto una fanghiglia … dura da togliersi dalla scarpa.

Tornare o no qui su chatta per bestemmiare per tale evento … è come esporsi a quegli sceriffi di cui parlavo prima; attento, quindi, che anche i muri hanno le orecchie. La Roma, del resto, o la si ama o la si odia a vita … e l’amore è sempre giusto che prenda il sopravvento altrimenti si è delle cacche. E il naso (riguardo i muri citati prima)? Sapeste che tanfo … quella merda lì. E c’è chi ci convive in casa. Ma pare non sia argomento di discussione … per approfondire l’igiene e la salute familiare qui dentro. Per questo motivo mi lasciano sempre solo. Sigh! Quasi quasi vado a farmi un’altra passeggiata; sta uscendo il sole.
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Freepause ... e le sue osservazioni sul mondo

17 maggio 2019 ore 11:33 segnala

Tanto lo so: … pure con freepause rischio di rimanere ancora più solo qui dentro. Mi rivolgono domande e battute (vedi il suo commento sul post precedente … quello su Gesù, intendo) … alla stessa maniera di come tanti altri nick tipo @GLEE o quell’ormai famoso @ITatta hanno fatto (giusto per citarne uno a rappresentanza dei rispettivi sessi) … e se ne vanno abbandonandomi alla mia sorte … manco fosse quella di un cane rabbioso o puzzolente. Anche l’esclamazione finale presente nel mio nick … dice che il matto non sono io; però … il loro atteggiamento quasi induce a pensare il contrario, se ci fate caso a come si comportano. E’ ingiusto.

Ma veniamo a confutare e ribattere quello che lui amabilmente mi ha scritto in quel commento. Dunque, caro @freepause Citi bene (sul mio tentativo di portare a funzionare le menti altrui) ... perchè quello che scrivo ... coerentemente lo confermerò sempre. Pure sotto tortura, se è il caso :-) Vengo quindi a rispondere alle tue gradite osservazioni, visto che me ne dai occasione.

Ambisci avere un eloquio forbito e comprensibile ... tipo quello (e ti ringrazio) che vedi nel mio ... con lo scopo magari ancora più ambito di raggiungere un numero di followers appagante e congruo a ciò che ritieni essere le tue capacità ovvero di avere fantasia da esternare con il linguaggio. Questo desideri in tutto quello che leggo (oltre che al cane del Sud-Est asiatico e del pozzo di Salvini). E ci mancherebbe che non sia ammissibile … ogni tuo pensiero. Ognuno di noi ambisce a qualcosa … ed è proprio quello che ci frega (ma verrò al punto più tardi).

A me pare che sia l'uno (dialettica) … e sia l'altro (la fantasia) non ti manchino affatto come prerogativa caratteriale. Ti esprimi per il meglio e ci metti pure delle visioni tue ben disegnate. Ebbene io pure ho le mie prerogative; caratterialmente vedo in tantissime persone quell'arroganza che tu vedi in me quando parlo di cani e gatti da amare descrivendoli di come si amano alla maniera moderna. Evidenzio l'inconcepibilità di come gli umani siano arrivati a questo punto estremo (lenzuola, peli e bava … nonché tanta solitudine e disprezzo da esprimere con rabbia nei confronti degli altri umani). Io vedo arroganza in taluni atteggiamenti … tu vedi arroganza in quel di Salvini che citi e in me con i miei discorsi.

E’ vero: … vedo negli altri … una mente che reputo difettata di logica e di buon senso. La vedo laddove esiste … e laddove sempre la evidenzio (appunto nelle lenzuola, nei peli, negli orifizi da baciare con gioia e amore … e nella bava che sta sempre ovunque … giacchè i gatti, come anche i cani, si lavano i genitali spesso per sentirsi più puliti). Tu baceresti una donna che ha praticato un amore orale ad altro uomo? Svedese o africano che fosse. Se non sei libertino d’animo e di gusti … credo proprio di no … anche se ciò dovesse garantirti milioni di followers come sono stati garantiti a quella Asiaargentea che “slinguazza” pomiciando con un rottoweiler apparentemente divertito. Ce ne sono migliaia di casi simili … e spesso cito pure quello della giornalista Deusania che mangia presso un ristorante nella stessa ciotola/piatto in cui mangia il suo cagnetto.

Fantasia, la mia? Non credo proprio. Non serve averla fervida … se fervidamente si sanno vedere le cose come vanno nella realtà quotidiana. Bisogna stare zitti alla vista di tanta arroganza? Perché mai, visto che siamo tutti noi delle menti pensanti? E così … ciò che a te, con i miei discorsi, appare arroganza … altro non è che riscontro della realtà, purtroppo. Certo … visto dal mio punto di vista … che ormai da adulto (da vecchietto) vedo le cose per come sono stato educato a vederle sin da quando ero ragazzo; allora non si mangiava nelle ciotole con i cani … e non si era ancora scoperto il micidiale “Toxoplasma Gondii” che i gatti hanno inconsapevolmente nelle feci da espellere.

Tu hai fantasia, caro contatto mio … e io mi attengo ai fatti … alla scienza … a come oggi stanno andando gli studi nel settore laddove non vengono osteggiati per visibile e opportuna convenienza di grandi lobby. Medicine, mangimi in scatole e liofilizzati … cappottini per l’inverno … e carrozzini per portarli a spasso … e poi assicurazioni da stipulare contro eventuali danni che possono procurare con la loro eventuale aggressività esplosiva … dog sitter e giù di lì un mondo che fa girare l’economia mettendo in secondo piano l’umana specie; anzi … a repentaglio … visto che li si vogliono far accedere negli ospedali pure nei giorni di visita ai pazienti degenti.

Tutto, da quel che è stata la mia (anzi la nostra) educazione, appare scellerato. Cosa ci bombardano a fare di messaggi subliminali (spot televisivi e poster per giunta negli ospedali) sul lavarsi spesso almeno le mani … se poi l’igiene, quello completamente assente (vedi il bidet di cui parlavo prima dei cani e gatti), è lasciato al caso … o al bacio … se nel baciarli sul muso sa della loro urina o delle loro feci? E’ recente che le carie sono procurate dallo streptococco … un nostro batterio che abbiamo nella gola.

Le carie si … e tutto quello che si ipotizza con altre ricerche no, invece? Hai curiosato nel link che ho gentilmente inviato a quella tipa che se ne è ita? ( omissis) Era questo: https://www.salutelab.it/la-saliva-di-cani-e-gatti-puo-essere-pericolosa-per-gli-uomini/ e descrive come la saliva (bava) dei cani e gatti … possa procurare cose spiacevoli fino addirittura l’amputazione di un arto. Tutto questo per un batterio in loro presente nella bava. Bambini, vecchi, consorti ed adulti … che frequentano case malamente gestite a livello igienico-sanitario.

Figurati se la mia deve passare per arroganza … nel mettere in guardia chi potrebbe aprire bene gli occhi … almeno su chi ha accanto (i familiari). Risposi pure al buon @crenabog riguardo malattie moderne che allora non esistevano mica in numero così massiccio, così sproporzionato. Vedi l’autismo, la Sla, le leucemie … l’alzheimer, e tutto il resto considerato un cancro sociale. Non vorrei apparire ripetitivo.
Senza apportare troppa fantasia mi è nato il sospetto possano essere i cani e i gatti tenuti malamente a casa quelli che contagiano e fanno contrarre questo tipo di malattie chissà quando. Magari … 20 anni prima si è contratto l’agente patogeno incriminato … e mai e poi mai lo si potrà ricondurre al caro “book”, “Flint” o “Nerone” che si aveva in casa quando si era piccini.

Fantasia? Bella come trama di un film … ma qui si rischia la salute alla stessa stregua di come il buongusto lo si rischia nel veder sempre più gente tatuarsi … che ne so … della stella stilizzata sul collo a ridosso dell’orecchio. Il “Toxoplasmosi Gondii” pare che “esploda” dopo una 40/50ina d’anni nel cervelletto dove si era riparato per vivacchiare in simbiosi con l’uomo. Ecco perché tutti questi casi di alzheimer … secondo me.

Comunque, tornando alla mia “arroganza” … se Salvini vede negli africani (sbarcati sulle nostre coste) come una minaccia estrema … una sia pur minima ragione dovrà pure avercela. Se esiste anche l’1 % che questa sia vera … perché mai non dovrebbe esistere l’1% che le tesi mie sugli animali o sulla ricerca scientifica volta in questa direzione … esista? Come ne parlo mi danno del matto (o mi abbandonano al mio, creduto tale, misero destino); … una sorta di come del matto lo darebbero pure a Salvini … o a chiunque … che magari non si sottopone a tatuaggi, piercing sui “busci” di pelle … e quant’altro esiste a mo’ di moda in giro.

Gli sbarchi non saranno moda … ma il dominio pensante è di quelli che alle mode cedono tutti i giorni e qui vengo a ciò che avevo accantonato con il discorso all’inizio di questo mio “papiello”. Dunque: tutti noi ambiamo a qualcosa. E’ proprio quello che ci frega. Siamo così vulnerabili che lo si scoprì pure negli anni ante Cristo. Anche io sospetto possa esistere la metempsicosi. Ci mancherebbe che ciò non fosse vero. Noi … che da un corpo a farci da prigione … trasmigriamo con la nostra anima in altri corpi. L’1% lo considero come fosse vero … al contrario di coloro i quali, nella loro squisita ed incosciente ignoranza, negano che anche l’1% possa esistere che un cane o un gatto possano essere veicolari per trasmetterci malattie orribili. Ma ti pare? I propri beniamini affettivi? Giammai … sembra già sentire la risposta loro.

E’ da questo presupposto che la mente mia appare pensare che la mente altrui non funzioni affatto (l’arroganza che vedi in me apparire); menti altrui … ovvero di quelle persone che ovviamente compiono questo genere di empietà nei confronti della salute pubblica … dell’igiene … e se mi è pure permesso, visto che ci siamo, del buongusto generale (alludo alle puzze post pioggia che il vello del cane emana … e dell’acre odore di urina di gatto che si sente intriso pure negli abiti della gente ormai abbandonata a loro stessa e al loro animale).

Posso pure accettare quindi l’idea di trasmigrare in altro corpo umano (come citava il buon Platone) … oppure in quello di un cane del Sud-Est asiatico … (come asserisci tu con una fervida fantasia “animista”) … purchè tu accetti l’idea che almeno l’1% possa esistere il pericolo di contrarre malattie serie da chi ci ama e da chi amiamo. Con l’aids, la sifilide e lo scolo abbiamo accettato l’idea che ciò possa capitare con l’uomo … perché mai molti stolti oggi non accettano l’idea che magari, come da studi scientifici, possa accadere la trasmigrazione di malattie serie da specie ad altra specie vivente? Aver cura di questo discorso … attenendosi scrupolosamente a ciò che il senno suggerisce … eviterebbe pure contagi inversi … ovvero che l’uomo possa contagiare un cane … o un gatto tenuti in casa a stretto contatto.

E’ arrogante fare questo genere di discorsi? Se è arrogante … allora arrogante è stato quel Fleming che scoprì la penicillina … migliorando di gran lunga le condizioni della vita umana (concetto ripetutamente espresso pure questo … e pertanto me ne scuso con chi ancora mi legge). Perché ignorare il male sempre? Anche in Salvini … si preferisce considerare lui il male assoluto … piuttosto che coloro i quali essendo riusciti a sbarcare qui da noi … stuprano, ammazzano e fanno a pezzi i connazionali di Salvini stesso; almeno quelli che fanno queste cose. Quale scellerato modo di ragionare è mai questo? Gli africani vanno aiutati … come vanno pure condannati qualora abbiano ad uscire fuori da ciò che si considera essere “normale”. Come porre rimedio?

Già, proprio questo è il nocciolo del ragionamento nostro: per me è anormale lasciar vivere nella promiscuità più inaudita gente che di igiene e buon senso non ce l’hanno in quello che fanno; … per te è normale, invece, che ci si affidi al destino, al fato … al Karma. Ognuno ha il suo credo e ognuno ha il suo cibo. Se dovessi essere io il cibo di un cannibale … è perché così è stato deciso … se dovessi essere io, da cane, cibo per ghiotti umani che mi “svellano” vivo … è perché la cultura che ha preso il sopravvento è quella di non considerare il cane come cane (amico) … ma come una specie di capretto … che qui da noi va tanto in voga nelle ricette pasquali.

Se amassimo ogni essere vivente … per coerenza … dovremmo amare pure gente come Salvini, me stesso o te … qualora ti taccia di colpe insane; invece … siamo tutti vittima dei propri principi. Ed ora Platone: lo sai che con il mito del carro e dell’auriga Platone tentò di farci capire che la nostra anima è combattuta perennemente dalla forza che i due cavalli hanno nel condurre la biga? Siamo soggetti, noi stessi, a tendere per il piacere terreno (per mezzo di un cavallo nero al traino della biga stessa) nello scendere di quota laddove nel cielo viaggiamo … e, al contempo, a tendere per il raggiungimento dei luoghi deputati per contenere le idee (per mezzo di un cavallo bianco messo al fianco dell’altro) nel salire di quota in cerca appunto di raggiungere l’iperuranio (dove vi si trovano le idee sapienti). Il conflitto tra questi due cavalli … porterà l’auriga (la mente pensante), con la sua biga, a raggiungere i posti ambiti: terreni … o metafisici.

In quelli metafisici vi sono appunto le idee a cui attingere la sapienza … capaci queste di evitare la reincarnazione dell’anima (o di ritardarne il più possibile l’accadimento); in quelli terreni … invece … vi sono i vizi, le sottomissioni a cui si è assoggettati con i piaceri da viversi (sesso, droga e rock&roll) … ovvero l’ignoranza (quella più terribile e temibile), che magari ci porta appunto a quella visione che hai avuto te con il cane del Sud-Est asiatico che hai citato con la tua fantasia.

Il mondo è pieno di fantasia … ma la certezza è una sola: quella che viviamo … e guardiamo; se possiamo aiutare la gente la si aiuti sia nel Mediterraneo e sia a casa loro (alludo alle case con cani e gatti tenuti allo stato brado … laddove si vedono certi atteggiamenti ignoranti del fatto che le zampe, il pelo, la bava e il “buscio” del cane e gatto … possono portare infezioni e mali. Il cavallo nero che ha avuto la meglio su quello bianco, insomma … per dirlo alla Platone.

Ciao @freepause … è sempre un piacere interagire con te. Mi dai modo (a chi ci dovesse leggere) di essere ancora più esplicito ed esaustivo in quello che vado prospettando da sempre: il buon senso … (mica l’odio per gli animali, sia intesi). E pensare che oggi avrei voluto parlare di altro … che ne so … del cielo, delle stelle … o addirittura delle fate. Ciao.
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Gesù e chi altri?

15 maggio 2019 ore 09:33 segnala

Ce ne sono tante di storie che si possono accostare a quella più seguita negli ultimi duemila anni … ma c’è ne è una, a mio modesto avviso, che ha dell’incredibile per quanto molto simile la si possa facilmente intendere come storia fotocopia a quella vissuta da Cristo, con la sua croce. Tutti quanti la conoscono; tutti … di ogni religione, quindi. Del resto, non è per caso vero che uno dei simboli più inflazionati è appunto il crocefisso? Personaggi Vip e pure “coattelli” di terzo bordo spesso ne fanno scempio nell’uso ostensorio che ha quasi del blasfemo nel farseli tatuare sulla pelle in mezzo a tanti altri feticci tribali. Senza dover indagare pure dove questi li si possono trovare tatuati.

Come molte storie si somigliano … anche le abitudini e i vezzi della massa … prendono sempre piede partendo da ciò che si crede essere coraggio. Il coraggio d’oggi sta nella blasfemia, nella strafottenza, nell’arroganza, nella “burinaggine” che certi individui assumono come comportamento quasi a voler dire che si è “persi” si … ma liberi di agire senza alcun timore (forse, se leggerete fino alla fine, uno di questi potrei essere intrapreso io … dai soliti impostori che stanno sempre in agguato … con i loro cani/gatti, “tatuaggetti” da strapazzo e piercing … piercing a volontà ad aumentare gli sfinteri come buchi).

Il coraggio di duemila anni fa, invece, era quello di manifestarsi cristiani a tutti gli effetti … anche se esistevano proclami che ne vietavano il culto e la passione. Una sorta dell’ebreo sotto il nazismo hitleriano che ha portato a sopportare croci inaudite presso i lager … o una sorta del fare “outing” (omosessuale) che è andato di moda una decina d’anni fa. Quest’ultima è apparsa addirittura come moda capace di portare alla ribalta il proprio personaggio professionale di nuovo sulle pagine del gossip attuale … garantendosi così un sicuro successo mediatico nel “surfare” ancora una volta sulle alte onde delle cronache della ribalta.

Chi tra noi umani non è sottoposto a viversi una sua croce? Nessuno escluso. Le croci servono a renderci conto di quanto vulnerabili siamo … spesso per “merito” e spesso per colpa sempre degli altri. Un processo? C’è un accusatore. Una malattia seria? Potrebbe esserci un pelo di qualche cane o gatto ingerito involontariamente magari una ventina di anni prima. Un omosessuale in famiglia? C’è l’omosessuale. Un drogato? C’è la droga vietata. E via di seguito. Miliardi possono essere i casi di croci da dover sopportare sulle proprie spalle … ma come quello vissuto dal buon Gesù (raccontato anche dai vangeli apocrifi) … ce ne sono pochi … e sono contati.

Non di certo si può accostare la stessa croce ai lestofanti Barabba e Giuda, a lui contemporanei. No. Loro pure avranno dovuto sopportare le loro croci … ma il contesto era diverso. Chi ladro, chi ruffiano … era quasi prevedibile se ne vivessero un’altra. Alludo a qualcosa di più pulito all’origine, invece … che con la massima cattiveria lo si è voluto sporcare per il gusto personale di strumentalizzare la sua vita fatta di bontà e saggezza da trasformare in sudicia esistenza; e per tanto da punire in pubblica piazza.

Ci sono le religioni, quindi … e ci sono casi di innocenza colpevolizzata per comodo delle istituzioni; tipo quei Olindo e Rosa, famosi alle cronache nazionali, qualora dovesse venir fuori che sono innocenti. Non si prega un Barabba … non si prega un Giuda alla stessa maniera del terzo condannato … né si pregherebbero Olindo e Rosa … nonostante quanto prospettato fossero veramente innocenti.

Non si prega nemmeno un grande che fu nella filosofia: Socrate. Appunto il personaggio cui facevo riferimento all’inizio del mio post odierno. Mai nessuna storia, tipo la sua, può essere accostabile fedelmente a quella di Cristo. Né lobby, né culti aggregati in adorazione, né quant’altro di conveniente … si è formato con lo scopo di sdoganare quel povero “Cristo” (alludo a Socrate) per osannarlo come si deve.

Cosa intendo? Semplice: mentre per Cristo lo si osanna se appartenenti alla sua setta (tutto partì da lì) … Socrate lo si osanna invece un po’ da tutti gli ambienti. E’ veramente onnipresente … nel pensiero umano … laddove esiste e si manifesta nel miglior modo possibile. Pure negli ambienti clericali, per giunta. Non a caso … il frate agostiniano Erasmo da Rotterdam, sin dai tempi dell’umanesimo, inseriva nelle sue litanie il “Sancte Socrates, ora pro nobis” … appunto riconoscendolo un grande uomo che fu.

A proposito (ma non c’entra niente con quello che vado appresso dicendo) Erasmo da Rotterdam era quel frate che al compagno di celletta gli dedicava questi sublimi (e subliminali) versi: “Io ti amo più dei miei occhi, della mia anima, insomma più di me stesso”. Quanti umani saprebbero essere altrettanto sinceri di spingersi a dirlo o addirittura a farlo nei confronti di qualcuno? Secondo me “nisciuno”. Comunque, continuiamo nel ragionamento da farsi sull’accostamento a Cristo.

Nell’apologia di Socrate, come accennavo in precedenza, vi sono tutti gli elementi per capire che quel che ha fatto Cristo 400 anni dopo … lo aveva vissuto a sue spese pure Socrate. Oggi lo si adora come mente pensante … non solo … ne hanno pure sviscerato il suo pensiero nei secoli precedenti. Solo quel "peracottaro" di Nietzsche e poc’altri lo disprezzano con le loro tesi (ma questo, del "peracottaro", è un mio personale giudizio giacchè mi sta fortemente antipatico). Di Socrate, Il suo vangelo fu tal Platone; che con i suoi libri descrisse un uomo probo e saggio ignobilmente accusato da chi faceva parte del sistema politico di allora … giusto per toglierselo dai “coatti” (capito cosa, vero?).

I suoi discorsi, infatti, aprivano gli orizzonti del pensiero umano. Tutti ne venivano conquistati; e non è vero che rinnegava gli Dei di allora … o che corrompeva i giovani allievi (le sue accuse ufficiali mosse dagli, di lui, invidiosi Meleto e Anito) … anzi … asseriva che proprio dagli Dei lui stesso era un discendente inviato sulla terra per intercedere con la mente umana affinchè ragionasse di suo … e non per plagio dei soliti sofisti. Un grande. Una specie di come faccio io con chi ha il cane o il gatto in casa mettendolo in guardia di condanne (malattie) che potrebbe ricevere a livello naturale … se vissuti con scarsa igiene e promiscuità familiare (letti, divani e cucine da infettare e da infestare qualora abbiano i parassiti).

Anche Socrate ebbe il suo processo. Il verdetto? Condanna a morte. L’offerta di scappare come quella presentata a Cristo? “Giammai” … fu anche il suo rifiuto. La condanna la si sarebbe rivoltata a favore proprio per condannare proprio quegli usurpatori che si spacciavano per menti pensanti (i sofisti delle oligarchie di allora). Ma guarda un po’ quanta similitudine tra i 2 … anzi tra i 3 … visto che ci sono di mezzo pure io … che in mezzo ai nostri Parlamentari devo assistere tacitamente alle proposte scellerate che fanno in virtù dei nostri animali tenuti a casa. Vietato mangiarne la carne di cane e gatto (arriveremo pure ai conigli etc. etc) e … in nome di quella boiata Pet Terapy (boiata per via del luogo in cui la si vorrebbe praticare), con la quale si vorrebbe dare accesso negli ospedali ai cani e ai gatti alle visite dei pazienti ricoverati. Orrore.

Socrate è campato 71 anni (longevo per quell’epoca); Cristo 33; … ed io? Oggi dovrei avere 56/57 anni (non li conto mai … giacchè mi sento sempre un ragazzino) … quanto ancora a lungo potrò resistere nel tamponare attacchi di chi preferirebbe vedermi morto piuttosto che far ledere quel che ritiene essere un diritto al suo animale … di puzzare ed inquinare peggio di come puzzo io ed inquino in un bagno? Spero di mettercela tutta nel tentare di portare a funzionare anche le menti altrui. Oh! Se non ci dovessi riuscire … pazienza. Una statua al valore etico-morale però me la dedicherete in futuro? Molte grazie.
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Ma le amiche ... 'ndo stanno?

12 maggio 2019 ore 21:16 segnala

@GLEE: Non è che non volessi risponderti sul post della mia bacheca … ma visto l’argomento serio mi serviva più spazio per porgerti il mio ragionamento. Dunque, provo a spiegartelo dal mio punto di vista: l'uomo, scientificamente parlando, è un animale sociale. Ha bisogno come il pane, l'aria, l'acqua, per vivere nel miglior modo possibile, dei suoi simili. Non è che se non li trova questo non si deve fare il cane o il gatto, per carità; gli animali veri si possono avere pure in simbiosi con altre persone ... ma vuoi mettere le puzze, la bava e i peli di altri esseri che inconsapevolmente potrebbero procurarti malattie serie come leucemie, Sla e cancri vari ... qualora ci si rimanga infettati per mancanza di igiene e attenzioni varie? Se è vero che lo scolo, l'aids e altro sono contagiabili tra uomini ... è verosimile che tra specie diverse possa avvenire la stessa cosa, nell’era moderna in cui viviamo.

Non avere la possibilità (giacchè preclusa o scelta) di disporre di amicizia, di persone da stimare e quant’altro per condividere il cammino della propria esistenza … a mio modesto avviso … porta sempre più vicini al baratro della depressione … accostandoci (accontentandoci di conseguenza) della sola presenza di un animale … che sia un cane, un gatto … o udite udite … un topo … non fa alcuna differenza. Per questo rimasi euforico del contatto che sembrasse accettarmi per come sono (@Senz.anima1). Invece ... soli … soli … solo per non aver avuto la capacità di farmi meglio capire o per aver manifestato l’intenzione di portare avanti il convivio nel rispetto delle antiche tradizioni … che vedevano il cane in una cuccia e il gatto nel cortile a caccia di topi … in una famiglia che si rispetti.

Oggi, se parli con talune persone, senti dire che gli animali sono meglio degli uomini. Manca solo un rito religioso capace di portare in matrimonio due esseri diversi … e le cose sarebbero ancora peggiori. E’ come voler assolutamente dotare l’uomo (maschio) della prerogativa di poter partorire. E così … nella nostra società ... sempre più gente si dà al cammino che ha come obiettivo qualunque transgender si rispetti (tipo Lxurias, per intenderci). Ancora più soli … peggio di prima … e se accompagnati da cani … soli con cani (o gatti). Questo non può essere; … almeno spero non sia per il sottoscritto … che e dei cani e dei transgender non saprebbe da dove iniziare.

Nell’epoca in cui sono vissuto, invece, le primordiali acquisizioni d’insegnamento ricevute sin da quando ero bambino … erano lavarsi spesso le mani … non solo prima di ogni pasto … ma anche quando si doveva mettere (per il proprio e altrui piacere) le mani da usare addosso sulle ragazze per delle carezze o delle profanazioni delicate, bell’e buone. Con il maschio … questo tipo di giochi non erano contemplati … ma con questo non voglio dire che con loro potevi startene con le mani zozze. Anzi … se le tenevi sempre pulite era meglio. E pulito tenevi sempre tutto … anche qualora nell’inganno più totale ti trovavi a svegliarti dopo una notte brava all’insegna dell’alcol … con nel letto la donna che credevi di aver rimorchiato.

Tutta spettinata, senza trucco e con il pacco ben in vista … ti accorgevi solo allora che si trattava di uomo … un travestito … manco operato, per giunta. Un caffè per colazione … un “così non vale” e ognuno tornava alle faccende proprie sia pur con il sorriso. Capisci? Con l’inganno si prende pure un cane … se le tradizioni cambiano. Menomale che io sto sempre all’erta. Oggi … quelle tradizioni le vediamo completamente stravolte e date per scontato essere normali; … ma quando mai lo sono?

E poi … il corteggiamento caduto in disgrazia (o lasciato cadere apposta condannandolo come minaccia estrema) … la diffidenza che è nata con l’avvento dei social … dove anche il più “sbronzo” (ma alludo ad altro di più assonante) si sente in dovere di mistificare gli intenti … oppure il mondo rimpicciolito in un monitor … non hanno fatto altro che isolare l’umana specie per relegarla nella condizione più idiota ci possa essere nella vita: la solitudine … e il rischio di ammalarsi di tutto … pure della depressione.

A talune persone la solitudine fa un baffo … giacchè credendo possa essere contrastata appunto con l’adozione di un cane o gatto capace di scodinzolare e fare le fusa sempre … ritengono le altre relazioni amicali superflue ed inutili … a tal punto di lasciare sole persone come me e tante altre senza più pane quotidiano. Ma è un errore. A me fa paura … rimanere solo come un cane … per ovvi motivi. Certo, se mi annullassi completamente … riuscirei pure io a farmi adottare in nome di questo nobile sentimento … ma è che mi mancano quei finti principi (ritenuti tali) di cui molte persone ne fanno sfoggio: l’inganno, la falsità, l’ipocrisia.

Come un transessuale (o travestito che sia) anche io potrei spacciarmi per uno “normale” che non si schifa di nulla … nemmeno dei peli, della bava o delle eventuali piattole che ti offrirebbero a iosa. Dovrei impormi a recitare … anche se alla mattina dopo l’avvenuto inganno … io rischi di essere mandato a quel paese. No, non è da me. Preferisco cercare gente a me appropriata piuttosto che accontentarmi di quello che ti passa ciò che non saprebbe nemmeno offrire in amicizia. Tra un raffreddore umano e uno del cane o gatto (che tra l’altro si chiama cimurro) … il “padrone” dell’animale … accudirebbe senza ritegno l’animale … curandolo amorevolmente come si dovrebbe usare con un consorte … il quale invece, se si dovesse ammalare quest’ultimo, verrebbe mandato direttamente al solito posto dicendogli addirittura “non rompere”.

Capisci? Chi scodinzola e fa le fusa … e chi rischia di prenderlo in quel posto come con quel transessuale dell’esempio di cui sopra. Menomale che rimanendo “normali” … almeno in quel posto lo prendono gli altri … altrimenti … sai che dolori con la vita moderna? Rimanere soli, quindi, appare l’unica scorciatoia … ma non è così. Lo è per coloro che con gli animali ci convivono … ma non certo per il sottoscritto che difficilmente si arrende nel cercare la sopravvivenza vera: quel pane, quell’aria, quell’acqua di cui parlavo prima.

Ora … se questi tre elementi fossero inquinati … secondo te … varrebbe la pena viverseli lo stesso appieno? Se la risposta è affermativa … viviteli pure … ma io ambisco ad altro. Ambisco a chi saprebbe comprendere i miei disagi le mie paure … e non certo per rimanere lo zimbello di coloro i quali magari hanno avuto morti o malati in famiglia di cose gravi che mi danno del matto … solo perchè riottoso ad adottare il loro stile di vita. Lo vado dicendo non solo per salvaguardare la mia vita … ma anche quella di coloro che ignorano l’idea che una singola probabilità di ammalarsi per negligenza familiare (per come si tengono oggi cani e gatti ... e per come sospetto) … possa esistere.

La paura ... è che di questo andazzo io possa rimanere solo, come soli sono rimasti quelli del film Zombie. Lo hai visto? Scappano in elicottero per terre nuove dove rifugiarsi … avendo cura, in quel gruppetto di sopravvissuti … di portarsi al seguito una donna per ricominciare daccapo la procreazione della specie sana. Solo un rammarico mi assale: le forze oggi sono quelle che sono, ai miei quasi 60 anni … e pure gli spermatozoi non saranno vigorosi; … ci si sbrigasse quindi a trovare la donna perfetta … affinchè si possa ricominciare l’arduo lavoro di reni … nel cercare di ingravidare l’Eva moderna.

Lasciare questa terra con i suoi convincimenti e credenze strane … non farà altro che portarci a trovare un nuovo Paradiso in cui stare. Male che dovesse andare (qualora diventassi troppo vecchio per fare quelle cosine lì) … potrei offrirmi per guidare un elicottero su cui far viaggiare gente a me simile per come si ragiona bene. Ci sarà pure un libretto di istruzioni per come guidarlo. Ora vado a farmi un‘altra lattina di birra. Ne ho comprata una cassetta all’Eurospinn giacchè era in offerta. 35 centesimi l’una … mi è sembrato un affare. E’ inutile che corri … la convenzione scadeva oggi. Come dici? Qual è la marca? Best Brau. "Bona". Ciao.
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« immagine » @GLEE: Non è che non volessi risponderti sul post della mia bacheca … ma visto l’argomento serio mi serviva più spazio per porgerti il mio ragionamento. Dunque, provo a spiegartelo dal mio punto di vista: l'uomo, scientificamente parlando, è un animale sociale. Ha bisogno come il pane...
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12/05/2019 21:16:35
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Io fumetto ... tu fumetti ... purchè si metta.

10 maggio 2019 ore 14:18 segnala

Scrivere trame e disegnare fumetti lo ritengo il modo più intelligente per comunicare. Al lettore, con queste letture, viene semplificata ogni cosa … aiutandolo nella comprensione anche qualora avesse o no ottenebrata la mente a causa di droghe assunte o di alcol ingurgitato a iosa … o addirittura qualora fosse dotato di poca intelligenza sin dalla nascita. Una sorta del bisonte (o similare) impresso nelle caverne dai nostri antenati preistorici: sembrano miseri disegni … ma godono di un’estrema importanza.

Ma perché scrivo questo post nelle mie pagine? “Era un apprezzamento, il mio, infatti. Nessuno, credo, intenda i fumetti come lettura banale a farsi. Sul post da dedicare? ti prendo in parola”. Questo è ciò che ho avuto l’ardire di dire all’amico di qui dentro @vagarsenzameta nel rispondere ad un suo commento pubblicato su un suo post a mio avviso (e giudizio personale) fumettistico. A chi non piacciono i fumetti? Tra l’altro, ci fanno pure degli ottimi film anche in carne ed ossa con la definizione “fumettone”, che piacciono all’inverosimile ad una grande moltitudine di spettatori. Chi non ha visto infatti “Sin city” (giusto per citarne uno per tutti)?

Il fumetto ha preso piede pure nel gentil sesso. Una volta (quando ero bambino e adolescente) raramente si vedevano intente delle bambine/ragazze nel leggere i vari Heidi e quant’altro proposto invece con successo nella televisione. Loro avevano, come letture, le favole … e c’era anche chi ai suoi 30/40 anni passati ancora le leggeva apportando massicce dosi di speranza ed euforia. Oggi, magari, le si vedono triviali e sconce … deluse da quello che credettero fosse la vita. Per questo l’uso da parte loro dei tatuaggi, dei piercing, dei vestiti sdruciti, dei rotti … ecc. ecc. Hanno adottato il peggio rappresentato un po’ ovunque, anche sui fumetti (moderni, di sicuro).

L’uomo, invece, inteso per bambino/ragazzo, aveva a suo vantaggio, quasi come fosse un metodo di insegnamento, ciò che la realtà gli sarebbe apparso successivamente ai suoi occhi: il fumetto da leggere. Una sorta del mito della caverna di Platone … in cui, a livello primordiale della conoscenza, scorrono delle immagini in ombra per poi vederle nitide quando si raggiunge l’intelligibile agli anni adulti. Sono cresciuto anche io accompagnato da questo genere di letture, ma io sono uomo. Alcune lette comodamente su un divano … altre … scomode per via del freddo che proveniva nel bagno “segregati” sul water sul quale si era seduti (ma, per favore, non indagate ulteriormente).

Topolino e la schiera di Walt Disney … li conoscerete tutti. Divertenti … e pulito negli intenti quello che si descriveva nelle loro storie da leggere. Pensate … sia Topolino che Minnie (la sua amata) all’origine vestivano dotati nei disegni solamente di un pantaloncino e di una gonnellina a pois per distinguerli tra loro. Tutto il resto era uguale ... con il loro corpo nero, così ben messo ignudo al lettore mai malizioso nel pensare. E’ con l’andare avanti negli anni che i vestiti hanno preso il sopravvento per camuffare ogni minimo pensiero sconcio. E ancora oggi appaiono eleganti in quel che vanno insegnando. Altrochè tatuaggi, altrochè piercing da bovari.

Si, perché i fumetti insegnano sempre. C’è chi si sente oggi un Tex di temperamento grazie alle letture fatte sull’iniquità e sulle ingiustizia. E Zagor non era da meno … dove implementava anche il personaggio buffo di un Cico … per coloro i quali non godevano di certo di un fisico prestante alla Tarzan, per intenderci. Come Tarzan aveva la sua Cita (compagna di avventura) … così Zagor aveva il suo Cico. Nella vita è pieno di temperamenti simili a quei due personaggi minori letti nel mentre si cresceva. E’ come entrare in un negozio di scarpe e misurarsi quelle più confacenti al proprio piede. Ebbene … c’è chi “comprava” il suo personaggio facendolo proprio a livello caratteriale … e c’era chi adottava il ruolo dell’esatto opposto … una sorta di come un uomo si traveste da donna nonostante tutto … e la donna faccia l’uomo nella società moderna.

A quel blogger citato prima … gli feci presente che il suo racconto, piacevolmente descritto nel post in cui parla del 32 (linea di autobus qui a Roma) a me faceva riprendere alla memoria letture fatte con il fumetto TNT … i cui personaggi erano una gabbia di matti … componenti una gang in cui vi approderà casualmente il personaggio principale della saga: il mitico Alan Ford. Questo mio pensiero non voleva assolutamente sminuire il suo scritto; l’autore di quel post, infatti, nel suo commento, sondava con garbo con il sottoscritto se la parola “fumetto” fosse da interpretare come sinonimo della parola “banale”. Ripeto, sia mai. Nella comunicazione nulla è banale … se instradata bene.

Offenderei disegnatori e personaggi quali Pazienza … Prat, Bonelli e tantissimi altri … che con le loro matite e le loro storie hanno raccontato in carta emozioni da viversi di persona. Chi è colui che di un Diabolik non ha mai apprezzato (e spesso invidiato) la sua Eva Kant e la sua Jaguar E-Type? Giusto un ciclista incallito … che si veste tutto punto la domenica per farsi il suo giro pedalando con la mise indossata che ha del ridicolo (ma è un mio giudizio personale, sia intesi).

Ebbene … se nel crescere c’è chi si è sentito un Dylan Dog o un Corto Maltese (giusto per citare altri personaggi italiani … senza a forza ricorrere, che ne so, a quelli stranieri, magari francesi, alla Asterix e alla Obelix) … io … per quanto mi riguarda il carattere formatosi … mi sono trovato a identificarmi in un Cocco Bill inconsapevolmente. Conoscete Jacovitti? Per “Trottalemme” ho avuto motociclette di grossa cilindrata a farmi da cavallo … ed oggi mi ritrovo con un misero scooter nel muovermi per la città eterna. Un paradosso di eroe … che sia pur pistolero … fa ridere i polli. Ossa, pezzi di salame, cactus, api, teschi di bisonte e giù alla rinfusa a farmi da circondario ovunque io vada …come i dettagli riportati nei suoi fumetti. Ridicolo … ma serio. Questo è ciò che mi contraddistingue. E vado avanti.

Eppure non solo di Jacovitti mi sono ubriacato di “sostanza”; di letture sconce me ne son fatto ben donde (non certo a livelli artistici quali quelli di Manara o di Crepax, con la sua ben nota Valentina, che non ho mai letto). Lando, Zora, Jakula … e tante altre storie “avvincenti” … invece … me le sono ripassate nella lettura per molti anni. Vi era uno mercato nero volto al baratto … con gli allora coetanei di lettura. Erano letture talmente intrise di zozzeria … che delle pagine, a volte, rimanevano incollate a vita … senza dar luogo a nessuno di accedere alla lettura in quei specifici dialoghi. Lo so cosa state pensando; di quelle macchie non ci si schifava … e oggi della bava, del pelo e delle diarree dei cani/gatti si, invece. Ma come? Ho parlato del mito della caverna e non avete assimilato alcun insegnamento da questo?

Quelle macchie, quell’ansimare, quei gabinetti in cui chiudersi a quegli anni… erano come le ombre che l’intelligibile ti fa mettere a fuoco successivamente. Con il senno che si forma nella crescita … non di certo si va dalla padella alla brace. Si dovrebbe imparare quindi dalle ombre … le schifezze che esistono in giro. Invece … talune persone vanno a letto pure con gli animali. Ti credo che nascano malattie nuove. Se un pappagallo avesse un ano o un becco compatibile … si farebbero pure le Are.

E voi? Quali fumetti leggevate da piccoli (o da grandi, se ancora siete avvezzi a questa educativa usanza)? Ce ne sono tantissimi altri … per ogni gusto … e per ogni età anagrafica. Gordon Flash, i Fantastici 4, L’uomo Ragno e la saga sui super eroi, insomma … (includendo un po’ a sforzo anche Capitan America e Batman). E inoltre, Gianni e Pinotto per i più anziani di età … o il mitico Mandrake … dove Lotar, il suo aiutante, era un personaggio memorabile. E poi … e poi … e poi … sono arrivati i Giapponesi … che con i loro Manga hanno distrutto tutto ciò che vi era di sacro e profano nel mondo dei fumetti … fatta eccezione di quel Lupen di cui vi era da andarci fieri per i lettori di quello specifico fumetto. Nonostante tutto … ogni individuo esiste grazie all’immaginario che si è fatto di se stesso per uno specifico fumetto. Qual è il vostro?
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« immagine » Scrivere trame e disegnare fumetti lo ritengo il modo più intelligente per comunicare. Al lettore, con queste letture, viene semplificata ogni cosa … aiutandolo nella comprensione anche qualora avesse o no ottenebrata la mente a causa di droghe assunte o di alcol ingurgitato a iosa … ...
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10/05/2019 14:18:43
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nasciamo, viviamo e morite.

08 maggio 2019 ore 21:51 segnala

Ma ci siamo mai chiesti cosa noi uomini mortali puntiamo giungere al traguardo dei nostri anni? Si, dico, nasciamo, viviamo e moriamo … il tutto apparentemente senza uno scopo. La stragrande maggioranza di noi pensa che lo scopo sia quello di soddisfare ogni desiderio si incontri nascere nella nostra anima, sul nostro cammino … fino alla fine. Quali? Il sesso cui dar sfogo con gli istinti primordiali esistenti in natura? Le fettuccine come le faceva la propria mamma? Il bere fino a stordirsi piacevolmente la mente? Il convivio con gli amici o con l’amore da ricercare negli altri?

Ci sono almeno mille combinazioni che tra loro formano e segnano un gusto personale da soddisfare. E a chi o cosa gioverebbe questa combinazione? Ovvio … a se stessi … per mezzo della propria anima da “sporcare”. Se fate caso agli asceti, ai saggi, ai filosofi veri o, addirittura, agli eremiti che sin da lontano tempo hanno spento l’appannaggio di “accontentarsi” di beni materiali o pseudo sentimentali … li troverete tutti quanti intenti a raggiungere l’estasi cui la propria anima chiede ricevere … con la meditazione.

Ma non è l’idraulico, il borsista di banca, l’edicolante che ancora in fase crescente svolge ognuno di loro la sua funzione in una società che distrae altamente dai veri bisogni individuali … no; loro, come ogni comune mortale, sono dalla mattina alla notte fonda intenti a trovare l’oggetto del desiderio. Come ripeto, può essere il sesso, i soldi, l’amore e tante altri considerati beni. Eppure … anche loro nascono, vivono e muoiono consapevoli che “roba mia, vienitene con me” non potrà mai avvenire (giusto per citare il grande Verga).

Soli veniamo al mondo e soli ce ne andiamo. Allora? Cosa esistono a fare le distrazioni di cui parlavo? Sesso, droga e Rock&Roll … o quant’altro da ricercare … sono solo dei palliativi modi per non indurci in depressione. A chi piace la morte? A chi piace accettare l’idea che un piacere possa avere fine? Anzi, il contrario. Come per un attore di teatro, abituato a recitare delle vite parallele alla sua, se lo intervistate, la sua massima aspirazione sarebbe quella di giungere alla morte sul palcoscenico; come se da questo possa avvenire la trasmigrazione, oltre che della sua anima, anche delle anime che ha creduto interpretare: la sua ricchezza, quindi.

Come per ricchezza si può tranquillamente intendere il gonfio o smilzo conto corrente che si ha i banca … o, ancora, il caparbio amore che lo si è conquistato e mantenuto integro durante l’intera vita … se non, addirittura, orgasmi di piacere perennemente ricercati senza mai porre fine. Non chiedetemi in quale libro di Platone lo lessi, per favore (non ho una bona memoria) … ma ai tempi dei miei studi … incontrai nelle mie letture socratiche un personaggio, un vecchio, che molto mi colpì.

Avete presente quel signore considerato strambo che a Manduria, negli ultimi fatti di cronaca, è morto in seguito alle vessazioni, alle percosse che un branco di adolescenti gli ha inflitto da sempre? Bene … quel vecchio personaggio socratico … mi è stato riportato in memoria con quanto Platone ha scritto in uno dei suoi libri. Un gruppetto di adolescenti, forti delle loro forze naturali, incontrando giustappunto quel vecchio, cominciarono a ridicolizzarlo prendendolo in giro a mo’ di branco. Sto parlando dell’antica Grecia, dove anche lì capitavano atteggiamenti vigliacchi riproposti nella cronaca odierna sui nostri giornali … appunto in Manduria.

Ho ancora viva l’immagine che mi sono fatto nel leggere quel passo. Il “vecchio” … accompagnato dal suo bastone … redarguì i ragazzi che lo prendevano in giro sul fatto che lui il sesso non poteva più farlo per ovvie ragioni … dichiarando che per lui (come per chiunque sarà a suo tempo) ciò è stato come liberarsi da una tirannia. La sua anima non aveva più bisogno di essere foraggiata da potenti distrazioni (oggi ci sono droghe, soldi, gole di ghiottonerie etc. etc.) … e per tale motivo si reputava più avvantaggiato da chi ancora si trovava nella condizione di sottomesso. Se posso permettermi una confidenza … ciò che intuivo nel leggerlo ai tempi della mia massima prestanza e prestazione fisica … oggi lo confermo con soddisfazione. Dalla condizione di sottomesso si esce in maniera naturale.

E come si riempie l’anima di soddisfazioni egoistiche … in attesa che giunga la “fine”? Ce lo dice il romano Marco Aurelio, che oltre ad essere stato un grande imperatore per l’antica Roma … ha eccelso pure nella filosofia. Su “Contro le lusinghe del mondo” appare evidente che l’anima pura è ciò che si ambisce avere. Come ottenerla? La si ottiene nel prendere le cose esistenti nel mondo senza illusioni … pronti a lasciarle senza difficoltà al momento in cui tale evento (di doverle abbandonare) si dovesse presentare.

Sapete quanti omicidi si sarebbero potuti evitare se la gente fosse stata erudita in questa tesi filosofica? E’ laica … per niente religiosa. Non voglio dire che le religioni esprimono un verbo sbagliato, per carità … ma voglio evidenziare che se esiste molta gente che nell’aldilà non crede … o, per meglio dirla alla Marco Aurelio, se chiunque muore non è più nessuno … allora, agli atei, esiste una pseudo religione che alle religioni vere si affianca: la filosofia.

Asceti, eremiti, religiosi, saggi … e, quindi, filosofi, oltre a tanti illustri studiosi … sono quelli che hanno, se non capito, intuito la strada maestra da percorrere fino a raggiungere il traguardo; questo ci farà arricchire di tanta serenità inconsapevolmente cercata ovunque in ogni dove. Concentrarsi nel benessere primario da ottenere (appunto la serenità di cui parlavo) fa sì che quelli secondari prendano altra via … con i demoni da portarsi via al seguito. Evviva. Una liberazione … per chi la va cercando.

Per quanto mi riguarda, invece, consapevole di ciò che si è studiato in materia (nascita, vita e morte dell’individuo) … e ovviamente da ateo … o laico per meglio dire … non vedo l’ora di ripropormi una stola di pizza bianca debitamente aperta e farcita con della finissima mortadella … accompagnando il tutto con un paio di buoni bicchieri di vino rosso. Quando il colesterolo o altro mi indurranno a doverne farne a meno … come si aspetta un tram alla sua fermata … aspetterò con serenità quello che si dice avere in comune con tutti i mortali: la fine. Poi … gli ebrei, i musulmani e i vegani … che non mangiano carne di porco … facessero come meglio credono … in attesa alla loro fermata. Tra le mille lusinghe del mondo … quella della mortadella è imbattibile. Perchè morire prima nel non mangiarla? Dalla serie "pubblicità nascosta " ... tipo la canzone famosa di Vasco ... "prendi la Coca Cola che ti fa bene ... (o era "bevi"?). Boh! Ciao.
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« immagine » Ma ci siamo mai chiesti cosa noi uomini mortali puntiamo giungere al traguardo dei nostri anni? Si, dico, nasciamo, viviamo e moriamo … il tutto apparentemente senza uno scopo. La stragrande maggioranza di noi pensa che lo scopo sia quello di soddisfare ogni desiderio si incontri nasc...
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Le voci dentro ... le voci fuori; ... chi siamo veramente?

06 maggio 2019 ore 12:15 segnala

Fateci caso … alcuni personaggi pubblici somigliano ad altri; è ovviamente una casualità, come quella di veder somiglianti i cani ai loro padroni di riferimento. Spesso con la stessa conciatura di pelo/capelli, con la stessa espressione (arcigna per i molossi o inebetita per quelli dalle orecchie calanti). Ma tutto ciò alla vista. Se fossimo ciechi, invece? Provate a limitarvi solamente ad ascoltare alcune voci dei più popolari vip dello spettacolo e della politica nostrana.

Come non far caso al tono incalzante del nostro Mr Presidente per antonomasia … che a mo’ di automa nel parlare somiglia ad un robot di perfetta tecnologia? Tra l’altro, quando è intento a pronunciare il suo discorso lo fa come fosse lo speacker del cinegiornale di remota memoria. Un’enfasi … che solo quel famoso Benito … o addirittura D’annunzio … seppero fare elevando il tutto all’ennesima potenza. Ma non riaprite gli occhi, mi raccomando. Se siete dei nostalgici, potreste rimanerci delusi nel riscontrare a chi veramente appartiene.

Non vi è mai capitato, per fare altro esempio, di rendere come familiare il tono della voce dell’altro Presidente nostrano? Quello del consiglio, per intenderci. Se mai ci farete caso, infatti, il suo alter ego fonetico … altro non è che il famoso “Roccosiffredi”, a mio modesto avviso. Entrambi, quando comunicano, sembra si siano bevuti tre quarti di vino rosso. Male non apparirebbe, nel loro intercalare, sentire di tanto in tanto un singhiozzo pieno di ebbro. E se barcollassero nel mentre continuano a dialogare … sono convinto che nemmeno sorprenderebbe vederli a braccetto nel cantare “fatece largo che passamo noi … hic … “.

Anche questo appena espresso è un altro caso in cui l’immaginazione prende il sopravvento sulla realtà messa a disposizione. Ovviamente, tutti i personaggi pubblici fin qui citati, sono delle persone meritevoli e professionali in quello che fanno di mestiere (ci tengo a dirlo). Io, per esempio, conoscendo i miei limiti non ci riuscirei mai a ricoprire quei ruoli … nemmeno con alimentazione a 380 volts, con 2 litri di Aglianico (il mio preferito) ingurgitati in un solo “sorso” o con 4 pasticche e mezza di viagra. No … ognuno si cimenti in quello che meglio sa fare.

E che dire del Mr Cgil attuale? Quello che ha sostituito di recente la Camusso, ovvero quella dal tipo di voce simile alla popolare “MariaDefilippa”? Entrambe non sembrano, infatti, figlie del politico di destra “Larussola”. Vi è una strabiliante somiglianza “sonora” … che se veramente dovessimo chiudere gli occhi nel mentre si ascoltando … difficilmente sapremmo individuare chi è Maria e chi Ignazio. Ebbene, giusto per tornare a “Landino” nazionale, sorprendente è sentirlo di voce “pari pari” ad un altro grande comunicatore: Grillo. Stessa enfasi, stessa rabbia … manca solo il “vaffa” … e sarebbero perfetti nella somiglianza sonora.

L’immaginazione fa fare voli pindarici notevoli. Abbassando il volume di un televisore … e osservando lo sconosciuto comunicatore di turno ripreso in quella occasione … mai sapremmo quale timbro di voce possa avere … se non alziamo appunto il volume. Osservandolo potremmo immaginare greve la sua voce se corpulente di fisico o delicata se snello e sofisticato all’apparenza. Ma anche i loro esatti contrari. A tal proposito mi viene in mente come attori del cinema non solo nostrano abbiano avuto in prestito voci considerate più appropriate per il ruolo o i personaggi svolti sui set cinematografici.

Avete mai sentito parlare, infatti, con la sua vera voce il cubano Tomas Millian? O avete mai sentito parlare, ovviamente in lingua originale, Oliver Hardy di Stanlio ed Ollio? (non che Stanlio fosse da meno). Ebbene, senza le voci dei loro doppiatori … (uno tra questi è stato il grande Alberto Sordi) … secondo me non avrebbero riscosso lo stesso successo. Tomas Millian, per esempio, non solo nel ruolo de “er monnezza” sarebbe stato inappropriato con la sua voce originale … ma, sospetto, sarebbe stato incapace di doppiare se stesso nel film “Il bianco, il giallo e il nero” (di Sergio Corbucci), in cui recita il ruolo di un mandarino nel selvaggio west.

Tutto è lasciato all’immaginazione; anche nella finzione … tutto è da immaginare come vero. Come sarà la nostra voce nel reale? Chi lo sa? Già quella nostra fa sorridere. Ascoltare la propria voce registrata la fa appare a noi stessi molto strana. Ma come apparirà agli altri che l’ascoltano? Come sarà quella degli altri … che non abbiamo mai avuto occasione di ascoltarla? Mai lo potremmo realmente sapere se non appurato debitamente; una sorta di come nella placenta si ascolta la voce della propria mamma … (sicuramente diversa da come nel mondo esterno, non più ovattato) … la si sentirà in presa diretta.

Potremmo avere la voce espressa in falsetto nella realtà … mentre qui dentro … immaginata da chi ci legge … possente e austera. O l’esatto contrario. Sai che ridere conoscerla o farla conoscere dal vivo? Secondo me, superato il pianto per via dell’avvenuto parto di un infante, è come per il bimbo che ride all’ascolto della voce della propria mamma. “Ah! E’ così la tua voce?” E giù un sorrisone. Il cane … o il gatto … sono tutti, invece, monofonetici: “Miaaaauuuu” … o “bau-bau” … nel simulare che siano dei figli. Ma almeno loro mantengono lo stesso timbro di suono nell’emettere il loro verso anche quando si trovano nello stato brado … randagio … libero. Una sorta del verso della gallina … che mai lo si potrebbe immaginare come un ruggito.

Chi mi ha letto … come se la immagina la mia voce … quando io vengo a sapere che sui peli dei gatti e cani … spesso possono esserci piattole, pulci e zecche … ma sempre (dico sempre) … vi si trovano colonie affollate di acari … ovvero portatori agli umani di allergie croniche da combattere in salute? Provo a dire una frase: “glielo passate l’aspirapolvere sul vello del vostro animale?” Come l’avete immaginata la mia voce? Vi piace?
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« immagine » Fateci caso … alcuni personaggi pubblici somigliano ad altri; è ovviamente una casualità, come quella di veder somiglianti i cani ai loro padroni di riferimento. Spesso con la stessa conciatura di pelo/capelli, con la stessa espressione (arcigna per i molossi o inebetita per quelli da...
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Crenabog: è’ molto popolare come blogger … e merita

03 maggio 2019 ore 09:38 segnala


Mi sono andato a leggere il blog di un acquisito amico di qui dentro. Veniva a leggere le mie “stupidate” con garbo e tatto mai incontrati. A pelle, leggendolo, lo si riconosce come un grande. Forse voi, in molti, lo conoscete già … ma per coloro i quali non conoscendolo andasse di curiosare … ecco di seguito il link (dal quale ho estrapolato il mio commento che pubblico pure sulle mie pagine).

http://blog.chatta.it/crenabog/post/cortesie.aspx#6ae84fee-1fef-4d66-8bd9-d18dc07cb14d

“Ammazza quanto professionismo applichi nel fare il blogger. Complimenti vivissimi. E chi lo avrebbe mai detto? Intendo dire che vederti apparire (tu sai dove) per il nostro scambio di vedute non mi dava l'idea tu fossi di cotanto spessore. Sono sorprendentemente sorpreso; non certo per la tua galanteria e il tuo sempre manifestato bon ton che ti ha caratterizzato sin dal primo minuto ... ma per il valore e l'importanza che dici nei tuoi post.

Se ti avessi ora davanti arrossirei ... per aver ignorato al tempo della nostra conoscenza cosa tu potevi essere. Di certo, conoscendomi, non mi sarei rivolto a te dandoti del lei (in questi spazi è fuori luogo) ... ma da quel poco che ho letto nel tuo blog ci sarebbe tutto, credimi.

Dunque, l'argomento che proponi con il tuo post è molto educativo. Lo quoto in gran parte del suo messaggio ... ma non in toto. Le buone creanze sono e devono essere si "imposte" quasi come fosse un'esigenza sociale ... ma nella vita vera ... pubblica ... quella del fornaio, del lattaio e dello scambio dei saluti che si facevano solitamente in una recente epoca passata ... purtroppo, ahinoi, caduta in disgrazia. Nel virtuale, invece, obbligherei ad essere noi stessi a chiunque vi approdi e vi partecipi. Del resto, se una persona nella realtà conduce una vita trash fatta di "diseleganza", tatuaggi a macchia di zella, di comportamenti coatti con spilloni che escono a mo' di piercing anche dal "buscio" dell'ombelico ... ebbene ... perchè mai dovrebbero recitare la parte delle persone estremamente educate se dell'educazione vera sarebbero pronte ad accusare di fascismo chi le gradirebbe non oltraggiose?

Tu che mi leggi da poco tempo avrai capito il mio problema in questa società moderna. Vedo imporre da tutti tendenze e mode ... e vedo adottare da molti ... culti e usanze innovative ... che poi sono quelle che andavano di moda chissà in quale epoca della preistoria (per modo di dire). Ora ... fino a che si tratta di religioni ... il dramma mi è marginale (da ex chierichetto ho intrapreso la strada mia ... e grazie al cielo senza nemmeno averci rimesso il "buscio" ... non certo quello di cui parlavo prima con il piercing da sfoggiare) ... ma quando si tratta di veder sempre più imposti a livello sanitario gli animali che solitamente ci hanno felicemente sempre accompagnato nella vita nell'esistenza globale ... ebbene ... lì mi chiudo a riccio.

Non fraintendere pure te, per carità, altrimenti è troppo facile mettermi in minoranza. Non odio gli animali in quanto tali ... anzi ... sto sempre a ripetere che a loro va voluto bene. Accudirli per il verso giusto non è certo vederli dormire nelle lenzuola di chi li li ha umanizzati troppo ... e nemmeno vederli mangiare nel trogolo (ciotola) ficcando il muso da accostare a quello del loro padrone/a.
Sembrano pretese, le mie ... ma sono solo volte a difendere il bene comune che da qualche decennio è sempre più intaccato da "stoltaggine". L'igiene dovrebbe essere una norma ... invece ... gli ospedali sono quelli a cui hanno puntato quelli dall'orgoglio animale. E vedere Asia Argentea o la D'Eusanio avere a che fare a livello intimo con il proprio cane ... lascia esterrefatti per quanto si sospetta vogliano far apparire come normale quei discinti atteggiamenti triviali.
Se mi vedessero andare con una meretrice africana ... sono sicuro che desterei scandalo all'inverosimile; il dramma ... sta nel fatto che lo scandalo lo susciterei pure se andassi con una prostituta svedese (che tra l'altro le svedesi le ho sempre ambite).

Io ... a puttane no (scusa il termine incisivo)... altra gente a farsi slinguazzare dal cane si. Ma ti pare? Essere se stessi qui dentro (nel web) è di importanza vitale. Solo così potremmo accorgerci quanto valiamo e quanto siamo disprezzati o apprezzati dall'altra gente che ci circonda virtualmente parlando. E' giusto che sia così ... come giusto è che chiunque voglia andare con i pantaloni "sgarati" nel sedere ... o con gli spilloni che attraversano le guance ... o ancora con quelle macchie di sporco che tingono la pelle intera (per non parlare delle sfere da infilarsi con operazioni chirurgiche sottopelle) ... lo possa fare liberamente ... purchè ovviamente non si indignino a dovere come se la loro reazione fosse volta ad incutere terrore nel costringere la gente a potersi esprimere liberamente sulle loro scelte fatte.

Quasi si è "rispettosamente" portati a non ledere la loro "sensibilità". Qui dentro, invece, apriti cielo. Se esterni un tuo pensiero ... quasi ti aggrediscono o ti isolano come una cane rabbioso. Eppure ... si presenta che se il pensiero proprio non piace agli altri ... a me, dagli altri, deve per forza piacere; piacere secondo i loro culti, costumi, le loro usanze, insomma, i loro atteggiamenti negligenti.
Vengo al dunque (se la parola negligente ti ha un poco mosso dalla sedia). Non è "sbruffonatura" (strafottenza), la mia ... ma è capire certi aspetti che dovrebbero capirli un po' tutti quanti.

Perchè mai devo usare il preservativo se questo è "suggerito" per salvaguardare l'umana specie nel mondo (aids)? Perchè mai dovrei lavarmi spesso le mani ... come in ogni ospedale vi è traccia di poster che sensibilizza la gente a farlo? Perchè mai dovrei sbucciare la mela ... o un frutto trattato con antiparassitari ... se l'aspetto sanitario, in giro, non interessa a molti? Cani, gatti e peli di loro ... oltre ai germi e ai virus che portano seco dalle strade e dai parchi ... laddove pure le zecche, le pulci e le piattole ... viaggiano di pari passi sfruttandoli come veicoli viaggianti ... che si ritrovano in cucine, ristoranti, alberghi ... e tra poco ospedali ... se non si tenta di far capire al mondo ... che pure se il proprio gatto/cane è pulito ... non lo possono essere tutti ... e non lo possono essere 24 ore su 24.

Dovranno defecare, questi animali ... e per l'umana specie la carta igienica non è un optional (spero). E' come permettere di fare il bagno ad Ostia qualora il depuratore fosse rotto e abbia conseguentemente inquinato le acque di "melma" e strafilococchi. Si parla di tutto ... di ogm, di vaccini ... e, pensa un poco, del buco dell'ozono ... ma della possibilità che le gravi "moderne" malattie possano derivare da questo genere di usi e costumi sfacciati e, si, strafottenti ... nessuno ne parla mai. Quasi una sorta di complotto a fare i vaghi. Se disgraziatamente qualcuno ha l'ardire di accennarlo come probabile problema sociale ... apriti cielo ... sono pronti in massa a renderti antipatico pure a te stesso.

Per questo motivo è bello che qui dentro ognuno sia responsabile nell'essere se stessi. Si ha la capacità, come dicevo, di capire se si è peggio o migliori di tanta gente che si incontra quasi casualmente. Gente che vorrebbe apparire bella, brava e buona ... solo perchè a mezzanotte pure accompagna il cane a defecare sull'aiuola (che spesso è il marciapiede) ... pronta a tirar fuori metaforici coltelli volti ad affondare la lama nella pancia di pensieri simili a quelli che ti ho espresso ora. La la mia lama ... in affondo con i miei pensieri ... è volta a difendere non solo il buongusto dell'umana specie (tatuaggi, piercing, stracci come vestiari) ... ma anche l'igiene comune ... nonchè la salute.

Se fossimo noi umani a defecare fuori dal vaso ... quali drammi porteremmo inconsapevolmente se con le nostre feci dovessero venire a contatto mani adulte o di bambini incalliti? Per non parlare del riciclo delle materie prime. La plastica con la plastica ... il vetro con il vetro ... e la "merda" (scusa il termine) ... con cosa va ... se è stata raccolta con il sacchetto della plastica biodegradabile? Sacchetto ... che non oso nemmeno immaginare il calore e la consistenza ... una volta riempito del "raccolto" ... prima di essere buttato nel secchione della pattumiera. Tu stringeresti la mano ad un amico/a che torna dal suo giro canino?

Bene. Pure io li saluto limitandomi a dar loro una pacca sulle spalle ... nel mentre ti porgono cordialmente la mano. Anche la pacca sulle spalle è educazione ... e nel mio blog ... mi permetto di usare questo modo di saluto ... per difesa di igiene personale. Molti nemmeno si farebbero scrupolo di inquinarti incontrandoti ... alla stessa maniera di come scrupoli non se l'è fatto quello che con l'aids ha appestato una dozzina di ragazze rimorchiate. Ci si deve adeguare alla convivenza sempre più in maniera solitaria. Per questo apprezzo il tuo post sulle buone maniere da difendere e sugli usi e costumi che invece cambiano.

Del resto ... non ero anche io, una volta, cattolico ed ora non credo più in nessuno? O se credo in qualcuno ... lo prendo debitamente con una pinza e una tenaglia ... "annusandolo" manco fossi io diventato il cane. A proposito ... mi permetto una pubblicità sfacciata sul tuo blog: lo sapete che la cartaigienica Evelin è profumata? Ma annusatela prima dell'uso, mi raccomando. Ciao Crena; grazie per lo spazio concesso e complimenti di nuovo. Vado a farti pubblicità ... che te lo meriti.”
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CHATTA: UN CONVIVIO INESISTENTE

02 maggio 2019 ore 08:14 segnala

MA PERCHE’ NON RISPONDETE? QUI’ DENTRO VIGE SPESSO IL DARE FIATO ALLE PROPRIE TROMBE SENZA CURARSI DEL FATTO CHE QUALCUNO POSSA PENSARLA DIVERSAMENTE. NE’ UN OK, NE’ UN LIKE, NE’ UN VAFFA CAPACI DI FAR SENTIRE A PROPRIO AGIO L’INTERLOCUTORE OCCASIONALE. “Nun se fa accusì”. IO RISPONDO SEMPRE A TUTTI; SI TRATTA DI EDUCAZIONE. INVECE, AI COMMENTI CHE LASCIO ALTROVE, MANCO UN CENNO DI RISCONTRO, MANCO UN GESTO CAPACE DI DIRE “OK, ESISTI”. SOLO SOLITUDINE, LA MIA E LA LORO. NE RIPORTO APPENA TRE DI TENTATIVI FATTI PER INTERAGIRE CON QUALCUNO QUI DENTRO (NEGLI ULTIMI DUE GIORNI), RITENENDO VALIDO CONTATTARLI DA QUEL CHE AVEVANO L’ARDIRE DI SCRIVERE. DUNQUE, IL PRIMO ERA UN TIZIO CHE CE L’AVEVA CON PROGRAMMI TIPO STRISCIA E LE IENE (TAL ANIMA GEMELLA). MI SONO ATTIVATO TENTANDO DI PARTECIPARE AL SUO RAGIONAMENTO. QUELLO CHE SEGUE E’ IL MIO “PAPIELLO” CONSEGNATO A MO’ DI COMMENTO (IN CORSIVO); … NEMMENO UN “GRAZIE” (O APPUNTO ALTRO) SI E’ PRESENTATO COME RISPOSTA. SOB! CHE MALEDUCAZIONE. SOLO L’AMICO “CRENA” MI HA ESTERNATO UN RISCONTRO (FORSE PER TOGLIERMI DALL’IMBARAZZO IN CUI MI ERO ANDATO A METTERE SCRIVENDO UN MIO PENSIERO A QUEL POST SOPRADESCRITTO). DUNQUE:
“Striscia ho smesso di seguirla sin dai tempi in cui si osteggiava quel "bucio" di sedere del cagnolino da mettere in primo piano sullo schermo. Troppa finta pudicizia; specialmente ai tempi in cui Ricci e compagnia bella cominciarono a difendere le veline accusate ignobilmente di essere svestite e, per tanto, scandalose. Quel gregge di cui parli ... se lo merita l'ano del cane in bella vista ... ma io ho demorso ormai da anni.
Riguardo le iene, non ti nego che le seguo ancora (sia pur ad intermittenza dovuta al fatto che un comodo telecomando mi fa balzare ad altri programmi ... quando vedo servizi da strumentalizzare in cerca di menti da plagiare per il meglio. Anche lì, sospetto, che la pantomima e l'insistenza degli stessi inviati, apparentemente "pagati" per cercare una reazione violenta, sia fuori luogo rispetto al ruolo di chi dovrebbe limitarsi esclusivamente ad informare lo spettatore. Ci sono servizi, quindi, apprezzabili ed altri deplorevoli ... quest'ultimi ... una sorta del "bucio" del cane accennato prima. Sugli animali, poi, con quel Stoppa ... si rasenta quasi l'assurdo. Sembra che si voglia lanciare il messaggio che per amare o accudire un cane o un gatto ... bisogna aprire loro costosissime scatolette al sapor di cotoletta e caviale ... altrimenti è materia di scandalo ... appunto da farsi per un servizio alle Iene. Se con le loro telecamere ti dovessero riprendere in flagranza di reato nel mentre lanci loro il classico osso del prosciutto scartato dopo averlo debitamente affettato per essere gustato ... allora sono guai seri. Ti accusano di "malnutrizionismo" dei cani che dell'osso ne fanno un tesoro. Tutto si è degenerato ... e come ben sa l'amico @crenabog che lo vedo qui presente ... da quel dì che evidenzio questo aspetto. L'informazione è quasi sempre carente e fuorviante, come dici ... specialmente se si vanno a ledere non solo personaggi potenti ... ma anche lobby. Di tutte le malattie esistenti per l'umana specie ... inflazionate oggi a livelli mai visti nel nostro passato (ad eccezione della peste bubbonica scoppiata ai tempi del Manzoni) ... mai nessuno che avesse messo l'accento che la radice sta nel come trattiamo gli animali domestici. Esistono un sacco di autistici (che nelle mie scuole, ai tempi di quando studiavo, non esisteva nemmeno un caso) ... esistono leucemie, Sla, e cancri vari ... che mai come oggi esplodono nel "mucchio selvaggio" ... esiste l'alzheimer, la demenza senile e la schizofrenia ... come sempre sono esistiti i gatti nei pressi delle nostre abitazioni ... ma mai come oggi ... ai gatti e ai cani ... è stato consentito di condividere lenzuola, divani (lettighe o cucce) ... cucine e spazi vitali per l'igiene da difendere (trogoli e ciotole) ... per non parlare dei discinti atteggiamenti alla Asiargentea che si limona un rottweiler pubblicamente. Insomma ... gli usi e i costumi stanno cambiando ... anche grazie a trasmissioni popolari come quelle da te citate ... che vorrebbero farci credere (plagiandoci) che tutto ciò che si fa con l'animale è tutta roba normale. L'aids pare sia nato da un'incularella (scusa il termine) avuto con uno scimmione. Amare gli animali, a mio modesto avviso, non vuol dire scambiarsi bava, peli e germi (o puzze ... specialmente se si mangiano fagioli) all'infinito ... e non vuol dire consentire loro di accedere negli ambienti che dovrebbero rimanere salubri (come bar, ristoranti e alberghi). Essere contrario alla proposta di sciroccate persone quali la Brambilla, la Cirinnà o quel Berlusca da te citato che anzichè farsi la figa (e tanto di capello) ora si fa vedere con quel dudù da coccolare. La normalità è farsi la figa ... non dudù e "scurdammose o passato". Non solo le televisioni, quindi, tentano di plagiare; ci sono pure i blog (tipo il tuo) e i commenti (tipo il mio) che ogni sacrosanto giorno tentano di far aprire gli occhi alla gente. Ma tu ci credi serva a qualcosa? Io no ... altrimenti non mi prenderebbero da alcolizzato per una Peroni bevuta che era appena di 66 cl, tra l'altro. La gente continua imperterrita a comportarsi come meglio crede. Lo so: perchè mai un Berlusca ha dovuto cambiare atteggiamento? Semplice: appunto per dei blog volti a contrastarlo. Ora la mia domanda: è da ritenerlo savio oppure stolto? Non ho alcuna risposta ... ma vorrei evidenziare, sempre abusando della tua ospitalità volta a non censurarmi o a mandarmi a "fanciullo", il caso di quelle famiglie in cui hanno vissuto seri drammi quali le malattie fulminanti o croniche nel devastare un corpo umano. Se a qualcuno dei componenti tali famiglie gli fosse stato detto ... che forse (ho detto forse) la malattia o la morte del congiunto suo è dovuta al fatto dell'igiene promiscuo vissuto con l'animale che hanno avuto in casa egoisticamente ottenuto ... ebbene ... sono convinto che nulla cambierebbe. Morto un padre, una moglie, un figlio o addirittura un nonno (che è a rappresentanza della saggezza infusa) avrebbe continuato a gustarsi imperterrito l'animale suo ... giocherellandoci con il lancio del bastoncino al parco e condividendo le stesse scatolette di cui mangiare il contenuto ficcandoci il muso entrambi nella ciotola puzzolente. Pare un'eresia quello che dico ... invece ... gli usi e i costumi odierni sono quelli che ti ho evidenziato. E vedi poveri tetraplegici, cerebrolesi, che vengono spinti a destra e a manca accompagnandoli magari con la scusa della pet terapy con il cane da avere alò guinzaglio ... o il gatto da fare le fusa. Le iene, Striscia ... che demenziali programmi ... su alcuni servizi; come il tuo post in cui mi sono infilato ... o il mio pensare ... che demenziali tesi potrebbero apparire all'altra gente. Alla marocchina ... che comunque mi dispiace per come le sia andata ... prima che lei morisse avrei voluto chiederle se ha convissuto con animali "umanizzati". E poi ... l'amen sarebbe stato anche da me umanamente espresso. Ciao. Vado a farmi un'Haineken. Un saluto a Crena”.

IL SECONDO CONTATTO L’HO AVUTO CON UNA TIPA CHE PALESEMENTE FA SPESSO IL TIFO PER L’ANARCHIA PURA (CHIARA LA ROSSA, PER INTENDERCI). EBBENE, LA ROSSA MOSTRAVA SARCASMO NEL FATTO DI CRONACA VITERBESE, IN CUI DUE SIMPATIZZANTI DELL’ESTREMA DESTRA (UNO ADDIRITTURA UN CONSIGLIERE DI UN COMUNE NEI PRESSI) SONO STATI COINVOLTI IN UN’INFAMANTE ACCUSA DI STUPRO. A LEI LE HO SCRITTO, SENZA RICEVERE NEMMENO UNO SPICCIO DI RISCONTRO, IL SEGUENTE COMMENTO (FORSE NON LE PIACE IL SARCASMO PROVENIENTE DAGLI ALTRI):
Ma se è l'anarchia a cui si punta ... il consigliere di Casapound ti ha preso in parola.

INFINE, UN’ALTRA TIPA … CHE GIA’ IL NICK E’ TUTTO UN PROGRAMMA (BAMBOLINABASTARDA SEGUITO DA UN NUMERO). NEL LEGGERLA, LEI MI HA ESTORTO UN SORRISO. SCRIVEVA CHE AVEVA VISTO UN PROGRAMMA “MALATI DI PULITO” SUL CANALE REALTIME. SI ERA DICHIARATA CONTRARIATA PER LO SCHIFO CHE AVEVA VISTO NEL FAR PULIRE LA LORO CASA A GENTE SPECIALIZZATA … AGGIUNGENDO IL COMMENTO CHE LEI, LA BAMBOLINA, GIA’ SI SCHIFAVA DI ASPORTARE I SUOI PELI E I SUOI CAPELLI DAL CHIUSINO DELLA DOCCIA QUANDO QUESTA LE SI ATTAPPAVA. QUESTO CHE SEGUE E’ QUANTO LE HO SCRITTO. RISPOSTE? MACCHE’, NEMMENO UNA. SIGH!:
Avevano cani e gatti in casa?

CAPITO IN QUALE SITO SIAMO MESSI? TUTTI A DIRE LA NOSTRA SENZA NEMMENO CONFUTARE DIALETTICALMENTE EVENTUALI TESI DIVERSE. E POI MAGARI SI DA’ FACILMENTE DEL FASCISTA AGLI ALTRI. MICA MI VERRETE A DIRE CHE RISULTO ANTIPATICO NON SOLO DA FOTO … MA ANCHE DA PENSIERO, VERO? AVANTI, QUALCUNO VUOL DIRE LA SUA? PREGO, ACCOMODATEVI … E CHI AVRA’ LA PEGGIO OFFRIRA’ UNA BIRRA ALL’ALTRO (OVVIAMENTE, METAFORICAMENTE PARLANDO). Ciao.
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« immagine » MA PERCHE’ NON RISPONDETE? QUI’ DENTRO VIGE SPESSO IL DARE FIATO ALLE PROPRIE TROMBE SENZA CURARSI DEL FATTO CHE QUALCUNO POSSA PENSARLA DIVERSAMENTE. NE’ UN OK, NE’ UN LIKE, NE’ UN VAFFA CAPACI DI FAR SENTIRE A PROPRIO AGIO L’INTERLOCUTORE OCCASIONALE. “Nun se fa accusì”. IO RISPONDO...
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29 aprile 2019 ore 10:12 segnala

Volete sapere qual è la mia estrazione politica e la mia attuale considerazione in merito? Presto detto.
Premetto che ho frequentato ambienti prettamente di destra. Gli amici, le scuole e la mentalità lo erano a tutti gli effetti … ma mai ho votato per i fasci … forse perché avevo un padre idealista che si definiva (con i suoi panni di operaio) orgogliosamente comunista. Menomale che è morto; non per il fatto che fosse comunista, per carità … ma per non aver avuto modo di vedere come sono oggi diventati i comunisti moderni: tutti “capalbianesi” … o con quell’ambizione ancora da raggiungere con il loro status ideologico da cavalcare per ottenere l’agognato successo economico e sociale.

Poi, sono cresciuto pure di anni … e ho potuto riscontrare come la vecchia politica camaleontica esisteva in ogni fronte. Non solo, quindi, un Bertinotti … ma anche un Fini che proprio non coincideva con gli ideali da loro espressi. Una sorta di balena bianca … in cui si definivano quelli appartenenti all’allora democrazia cristiana. Crescendo, dicevo, ho potuto vedere quel trasformismo che va tanto in voga negli ambienti politici. Votare, per quanto mi riguardava, lo consideravo un’eresia bell’e buona. In molte occasioni avrei preferito fare gli scherzi; in altre l’ho fatto … annullando di fatto le mie schede con degli scritti inauditi a leggersi … piuttosto che contribuire all’ascesa di gente che sfacciatamente se ne fotteva di chi credeva stare in buonafede.

Un cancro non lo si riesce ad estirpare. Questa era la mia considerazione su quel modo di gestire la res pubblica … fino a quando ho visto gente indignata per come andavano le cose in Parlamento che spontaneamente si organizzava a mo’ di insurrezione democratica da far esplodere sotto l’egida di un comico degli anni 80: Grillo. Quel che diceva era condivisibilissimo. Non appoggiarlo voleva dire accontentarsi del malcostume che vigeva; e il malcostume, come quello mio (sia pur saltuariamente), era pure quello in cui ci si recava convinti a votare alle elezioni i soliti “magnaccia”.

Invece, qualcosa stava cambiando (finalmente); specialmente quando la coerenza con quel che si diceva in quel movimento si manteneva in piedi in onore del rispetto. Chi ha votato Bertinotti o Fini se l’è presa in quel posto … chi votava i cosiddetti “grillini” vedeva prendere a calci in quel posto chi invece faceva il voltagabbana. Grande. Se quei calci in culo li avessero dati per tempo ai sopracitati leader di quei vecchi partiti … oggi ci sarebbe stata una valida considerazione dell’esistenza in vita delle rispettive ideologie. E mio padre pure, da lassù, sarebbe stato contento … per quanto ci credeva nella sinistra di allora.

A me, del resto, bastava che si inserisse una nuova leva politica capace di far funzionare bene le cose … e al contempo riuscisse a “cacciare” dal Parlamento tutti coloro i quali avevano toppato con la loro gestione proponendo mai realizzabili cose. Invece … niente … la proposta migliore per far funzionare le cose è stata quella di sanzionare in ogni dove … proponendo l’abbattimento di case in quanto abusive o l’ampliamento di sanzioni in generale da triplicare. Tutto questo stringendo ancora di più le catene che ci tengono inchiodati a più non posso … in un immobilismo in cui tu non puoi nemmeno più provare a far sentire le tue ragioni. “E’ così, e basta” … sembra che dicano. Una mentalità forcaiola ereditando tutto il marcio che era stato fatto nel passato.

Un “oltrazismo” all’infinita potenza. Come sgarri in qualcosa ti puniscono a mo’ di 100 vergate sulla schiena. Come puoi rimetterti in carreggiata lavorativa se la schiena ce l’hai così dismessa? Impossibile a farsi. Come impossibile è riempire le patrie galere da utilizzarle come deterrente spauracchio. Almeno fino a quando “appesi” ci saranno tutti quelli che nel trentennio precedente hanno dovuto sottoporsi a logiche di partito. Chi non si è dovuto adattare a quella mentalità del passato? Ora … per tutta risposta … arriva il conto al comune cittadino. No, no, no … non è questa una buona logica per ragionare.

Si sanasse il tutto e si rifondasse lo stato sociale … laddove chi sgarra … oltre la galera abbia veramente delle pene punitive alternative. Così come stiamo messi oggi, siamo tutti ricattabili da un perverso sistema. Guarda cosa è accaduto, infatti, al padre di Dimaio che ha dovuto abbattere il suo vecchio porcile. E chissà quante altre beghe si potrebbero trovare nell’ambito fiscale o contributivo ai nostri genitori, ai nostri avi. Tutti ricattabili, quindi … anche la gente onesta che si è dovuta piegare ad un vecchio sistema di partiti. Oggi se ne sta inserendo un altro altamente più pericoloso, a mio modesto avviso: quello del ricatto morale appartenuto al passato. Che colpa è, la mia, se mio padre era comunista? Che colpa è la sua, se il padre era fascistone incallito. Insomma, il mondo va avanti ma noi rimaniamo al chiodo delle solite ideologie: la guerra al prossimo avversario, sotto ogni forma, per sottometterlo come meglio si deve.

Alludo alle sanzioni proposte per gli automobilisti (vere mucche da mungere mattina e sera). Come si muovono … zac … stipendi interi da sottrarre a mo’ di multa. Anche chi lavora … con questa mentalità forcaiola … a breve giro si troverebbe nella condizione di indigente a livello economico. Pazzesca … questa mentalità oppressiva. Ci sono modi per sanzionare decisamente migliori … senza ricorrere al dio denaro da ottenere. Con quello, ti credo che tutto appare funzioni. L’alternativa potrebbe essere quella di far pulire palazzi, piazze e chiese … a chi contravviene alle regole civili … ma niente … il dio denaro è quello a cui si punta veramente. Dalla serie “tu guadagni … ed io te lo sottraggo”, con tanto di tuo stupido plauso.

Non è per caso vero che a mano a mano … rimanendo nel mondo automobilistico … si è sottratto spazio deputato per circolare, per parcheggiare, per muoversi liberamente? Strisce gialle, blu, rosa e handiccapate vengono dipinte sempre con più incidenza. Il tutto per mettere all’estremo disagio chi per forza dovrà commettere qualche sbaglio nel parcheggiare o nel condurre la propria auto. I divieti di sosta, infatti, sono aspramente puniti manco fossero delle violenze carnali fatte su una donna. Paradossalmente, rapportato alla pena di reato, è più indolore uno stupro o una rapina che parcheggiare male laddove non esistono più parcheggi … o addirittura superare a 55 km orari un ciclista sulla consolare.

Questo non è ciò che si ambiva nel cambiamento; questa è sola storia che si ripete. E per concludere, al fine di far accendere una lampadina intellettiva a chi passivamente acconsente questa mentalità così assurda, racconto questo aneddoto che mi è rimasto impresso sin da ragazzo. Avevo 30 circa quando la buonanima di Livio, un mio amico più grande di età, mi raccontò quello che accadde nel suo paese natio: l’Albania. I grandi possidenti terrieri vennero cacciati dai russi sopraggiunti con i carrarmati. Furono chiamati dai comunisti locali … che così facendo credettero di ricevere un fazzoletto di terra per lavorarla al fine di sfamarsi.

Le terre le confiscò tutte “patria Russia” … e i contadini sottomessi a quei possidenti terrieri … continuarono ad essere sfruttati dallo Stato russo in voga con il suo avvento. Livio, nella storia che vado riproponendo, mi raccontò pure che vari contadini di allora (i più audaci) si recarono si dal “gerarca” comunista (preposto dall’alto) … per inoltrare le loro plausibili rimostranze … ma questi, ignobilmente, furono condotti in pubblica piazza per essere inesorabilmente impiccati. Sul loro collo, ad insegnamento efficace sulla gente, un appeso cartello che citava questa parola infame: “traditori”.

Capito? Comunisti o fascisti … i traditori li puniscono alla stessa maniera; ma non è tradire pensarla diversamente da un’ideologia così repressiva … è cercare di far inserire un’educazione diversa da imporre alla gente in maniera migliore. Chi sbaglia, invece di impiccare quella dissidente, la si portasse a lavorare un paio d’ore la sera all’imbrunire. Questa gente ha lavoro e famiglia; se la impiccassero tutta si spopolerebbe notevolmente. D’accordo, mi direte voi … per assumere altre gente e per ripopolare le famiglie con leve che magari giungano dall’Africa … pronte e sottomesse già di loro nell’essere meglio sfruttate come si deve. Ma così non vale. Ribadisco … no, no, no, quindi. Si rifondasse il tutto … un’altra volta. E vediamo se sarà finalmente la volta buona.