Argomenti mai da approfondire, anzi da censurare

20 maggio 2019 ore 11:13 segnala

Possibile in tanti obiettano, non concordano, si oppongono e dissentono sempre alla prima occasione che capiti loro a tiro? Tette al vento o parolacce messe male? Dai a considerare gli artefici come ignobili frustrati. Preghiere, auguri e ricorrenze da accompagnare con un buongiorno? “E daje giù” ad evidenziare quanto si è stronzi nella vita con i soliti formalismi messi lì per fare breccia nelle menti di chi legge.

Cuccioli di cane e gatti in posa di fusa? E vai con le carezze vezzeggiative o gli insulti da tifo animalista pro felino o pro canide. Come se il cane, tra l’altro, fosse più “fedele nei secoli” di un carabiniere … o se il gatto si allisciasse meglio rispetto al ruffiano di turno che lo fa per professione. E poi, zuppe dall’aspetto insipido anche in foto, spaghetti freddi da far spacciare per fumanti, dolci apparentemente da copertina fatti magari con la schiuma da barba per simulare meglio la panna; sono le foto che ricorrono spesso come se ricchi di pietanza fossero i fotografi che si sono limitati solo alle inquadrature.

Possibile che alle provocazioni attive o a quelle passive si riscontra spesso un tentativo di “assalto” con due numero di parole sul predestinato di turno apparentemente non facente parte di un branco? E possibile che per tutta risposta ci si organizzi per isolarlo, mortificarlo, accusarlo di nefandezze inaudite anche se ancora non ha aperto bocca per difendersi o non abbia un cane o un gatto in casa?

Non a caso, sempre più spesso, vige l’usanza di “sbattere” le porte in faccia come se ci fossero spifferi a rendere l’aria pesante. Dalla serie io sbatto le porte a te che tu le sbatti a quell’altro che poi a turno, come nell’effetto domino vengono sbattute a iosa a chiunque passi con il mouse da quelle parti. Una chatta dal sentore galeotto; una chatta in cui vige egoisticamente la dialettica del “io me la canto e, se avessi uno strumento, io me la sarei pure suonata”. Lo strumento vero è la mente … da non tenere rigorosamente in posizione offline se si vuole pure suonare, a mio modesto avviso.

Ci vorrebbe quindi maturità, quella di saper scegliere se ignorare o fuggire via in pvt con chi meglio si crede per poterci dialogare amabilmente. O in alternativa, chi vuole restare resti chi vuole andarsene se ne vada senza ricominciare con le solite obiezioni da dare. A censurare ci pensassero quelli seri, che dall’alto del “vedo” vedono pure i peli dei pubi in calore. Se non si cercasse la censura a tutti i costi, come del resto si fa in simili ambienti, il luogo in cui si convive diverrebbe un continuo serrare le porte per respirare peggio il ghettizzarsi con chi è proprio simile. Fatte le debite eccezioni, del resto, si vede che sterile dialogo si ha qui dentro.

Pare una continua istigazione o procacciamenti di situazioni anomale da cui far sortire l’idea di sentirsi utili nello sbattere le porte in faccia a chicchessia qualora certi discorsi non garbino affatto. E segnalare allo staff, con il fine di far censurare l’incauto avventore, cercando di farlo “bannare” o “punire” con l’azione di una censura imposta da chi ci controlla dall’alto. E’ pieno di sceriffi, infatti, che ad ogni minimo motivo non si fanno certo pregare a lungo per intervenire. Ne ho conosciuto uno a mie spese. Molto attraente nella foto in cui stava in posa … che dopo avermi redarguito su una specifica cosa … mi ha lasciato libero con l’ammonizione. I miei pensieri, però, erano salvi.

Se gli sceriffi di questo luogo non sapessero distinguere il bene dal male … inteso come discorsi … si dovrebbe “bannare” gran parte dei nick facenti parte di chatta. Si legge di tutto, infatti … senza mai che un discorso pubblicato lo si possa approfondire confutandone il messaggio da dare. La giustificazione di sorta è quella in cui si dice che si vorrebbe rimanere sintetici nel dire ciò che non è un bene o ciò che non è un male … non raggiungendo mai un’analisi appropriata del discorso da farsi. Forse perché necessitano di troppe parole da utilizzare con lo scopo di rimanere più esaustivi possibili; e forse perché i prolissi, i logorroici come il sottoscritto … non sono di gran lunga visti bene … o non lo sono per via delle proprie idee da confutare.

E allora, ce l’hai con le minoranze etniche o con i terroni?
Ce l’hai con gay o gli juventini?
Ce l’hai con la carta straccia che una volta ci si poteva comprare le case?
Ce l’hai con il perbenismo di tua cugina o contro il mondo mussulmano in occidente?
Ce l’hai con chi ti ha ucciso per droga o per droga ti ucciderebbe pure l’anima di un amore?
Ce l’hai con chi passa con il semaforo rosso o non si ferma sulle strisce accennando ad un sorriso?
Ce l’hai con chi ti fa le radiografie in ospedale e alla consegna di queste ti consegna quelle di un accanito fumatore?
Ce l’hai con chi te le promette e le promesse non le mantiene?
Ce l’hai con chi è meglio di te perché lo credono in tanti e intanto fa i fatti da cronaca nera sui giornali?
Ce l’hai con tua madre, anzi no, la madre è sempre una santa … però le donne sono tutta una feccia alla stessa maniera di come le donne considerano stronzi tutti gli uomini se non imparano a recitare una parte?
Ce l’hai con la matita spuntata in assenza del temperino da tenere sottomano?
Ce l’hai con questa o quella ragione purchè ci si senta aver contribuito alla risoluzione del problema inutilmente?
Ce l’hai con i comunisti che hanno fatto i fascisti o con i fascisti che si tatuano pure loro e appaiono scarti della vita?
Ce l’hai con i morti dei camposanti, ma sei a favore degli zombie purchè si muovano con la stessa andatura tenuta dal cervello che ti ritrovi?
Ce l’hai, insomma, con chiunque viva in questo mondo e, se esistessero gli extraterrestri, ce l’avresti pure con l’universo intero?

Quanti sono gli argomenti che “meglio censurarli … o ignorarli debitamente” … piuttosto che approfondirci dei discorsi per far capire all’interlocutore o al passivo lettore chi potrebbe aver ragione delle sue idee?
Se uno dice “forza Roma” … gradita cosa sarebbe quella di parlarne; se dal “forza Roma”, in mancanza di successi della squadra stessa, nel dialogo da farsi uscisse fuori l’esatto opposto … che ne so … “Roma merda” … bè! Non darti una chiodata e non pretendere nemmeno di far chiudere le porte nell’ambiente in cui vivi, perché se un suggerimento la vita che conduci ti potrebbe dare … è il seguente: quando ti rispondono oltre la monosillaba (in maniera prolissa) … o addirittura sono stati in troppi a risponderti considerando la tua opinione come fosse seria … non rimanerci male se ciò che ti aspettavi era il silenzio della gente o l’accondiscendere più totale di chi ti leggeva … perché solo interagendo con essa (la gente) puoi capire se vali o non conti niente con il ragionamento proposto.

Quando ti capita di rimanerci male, fai come faccio io quando mi lasciano solo nel dialogo ... o mi dicono che a ragionare non conto niente: esci e vai a farti una bella passeggiata in giro. Vedrai che niente è così peggio di pestare una merda di cane lasciata dai padroni di questi sui marciapiedi olezzi e macchiati del piscio del loro beniamino. E se è fresca e gli si è dato pure i croccantini da mangiare per cena … rischi pure di asfissiarti di puzzo per quanto schifo sarebbe fuori rispetto all’ambiente da cui sei scappato. Peggio di così poteva solo esserci la pioggia … che ha reso il tutto una fanghiglia … dura da togliersi dalla scarpa.

Tornare o no qui su chatta per bestemmiare per tale evento … è come esporsi a quegli sceriffi di cui parlavo prima; attento, quindi, che anche i muri hanno le orecchie. La Roma, del resto, o la si ama o la si odia a vita … e l’amore è sempre giusto che prenda il sopravvento altrimenti si è delle cacche. E il naso (riguardo i muri citati prima)? Sapeste che tanfo … quella merda lì. E c’è chi ci convive in casa. Ma pare non sia argomento di discussione … per approfondire l’igiene e la salute familiare qui dentro. Per questo motivo mi lasciano sempre solo. Sigh! Quasi quasi vado a farmi un’altra passeggiata; sta uscendo il sole.
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20/05/2019 11:13:25
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