Belle e brutte persone dentro

13 agosto 2019 ore 18:01 segnala

“Da dove ci si accorge negli altri di essere delle brutte persone? Brutte non nel senso esteriore”; questo chiesi qui dentro a qualcuno motivato nel rispondere … e nel rispondere una tizia, tal @dacia.216 mi ha esternato queste sue testuali parole “Dai gesti che si compiono e dalle parole che si dicono”. Secondo voi si accosta al vero … oppure, con una buona dose di recita, ognuno sarebbe in grado di passare per delle buone persone? Delle ipocrite persone, insomma. Tutti saremmo all’altezza di batterci il petto tre volte in chiesa … e c’è chi lo fa con enfasi e forza bruta da ostentare in segno di remissione.

Innanzitutto, mi chiedo pure a quale pro serve passare per delle buone persone a forza? Si, dico: se tanto, alla fine, ogni recita viene a galla … perché mai bisogna sforzarsi di recitare una parte? Specialmente se a recitare non si è capaci. Guarda, giusto per fare un esempio, come si comportano quelli che adottano in casa cani e gatti. Tutti pronti a dichiararsi “nobili” in quanto loro sanno darsi agli animali mentre gli altri … quelli che ne sentono le puzze, che diffidano dell’igiene che non garantiscono nelle case e che si fanno servire da padroni schiavizzando l’uomo … sono tutte delle cattive o brutte persone.

Io non ho cani o gatti in casa … e se mai mi sento una persona brutta è solamente perché gente tipo Dacia mi porta a ragionare sul fatto che le sue parole hanno un preciso significato: quello di evidenziare che le parole (o per meglio dire, i ragionamenti) sono come pietre. Ognuno quasi si vorrebbe non debba dire niente. Io ad una come Dacia, invece, la ringrazio molto. Prima perché ha risposto ad un quesito interagendo con il sottoscritto e secondo perché mi ha dato modo di pensare che questa Dacia esiste per davvero. Mi ha sorpreso, infatti; per tale motivo le chiesi se conosceva il mio blog considerato da molti, erroneamente a mio avviso, monotematico. Secondo questi, infatti, io parlerei solo di piattole, peli, bave e orifizi anali strusciati chi sui cuscini, chi sulle lenzuola e chi sui divani. A mio personalissimo ritegno, uno schifo.

Posso passare per brutta persona solamente perché ritengo che la promiscuità d’igiene, per come la si vorrebbe imporre oggi con gli animali tenuti in casa, è riprovevole? Sarebbero pietre i miei ragionamenti? Sarebbero stilettate le mie parole al riguardo? Non credo, altrimenti come potrei fare per tenere a bada schiettamente chi degli animali ne fa un Re e degli uomini uno schifo? A me tratterebbero da schifo, infatti. Nel mondo ipocrita, purtroppo, lo schifo lo si confonde spesso con il buongusto. Non chiedetemi quale è lo schifo e quale il buongusto, per favore … che non vorrei apparire offensivo. Lascio a voi il libero arbitrio di pensare a quale mondo di idee accostare il mio ragionamento.

Ebbene, Dacia gentilmente ed elegantemente mi considera degno di risposta. Io la ringrazio … e sempre ringrazierò tutti quelli che non mi “affossano” solo in quanto uomo dotato di autonomo pensiero. Fateci caso: se chiedete a qualcuno rimasto solo con il cane o con il gatto cosa ne pensa del mondo umano … lui stesso, da umano, risponderà quasi certamente che l’uomo è l’essere che veramente fa schifo. Aggiungendo pure che “chi non ti deluderà mai è proprio il cane” (o il gatto). Divertente, vero? Persone (umane) che … nate, cresciute e mischiate in mezzo a tanta altra gente … sputano nel piatto in cui sono loro stesse nate, cresciute e magari hanno pure concepito altri esseri umani da disprezzare o da farli soffrire nel futuro.

La risposta mia da dare al quesito presente nel prologo di questo post, invece, schiettamente parlando (senza, quindi, ipocrisia) è la seguente: le brutte persone le si riconoscono perché ce l’hanno con il mondo intero anziché avercela con loro stesse, come si meglio si dovrebbe convenire”. Persone partite socialmente in mezzo a mille e mille altre persone (famiglia, scuole, amici e lavoro) … che grazie a quell’atteggiamento ipocrita cui adottare per far finta di stare bene in mezzo a tutte queste… non si accorgono né lo fanno intendere che per loro è un estremo disagio sociale. Se dovessero esser sincere, come in tanti portati all’estremo lo ammettono, sarebbero pronte a confermare che con il gatto o cane in casa tutto questo disagio non lo vivono affatto. Pensate un po’, anche nel mettere a discapito la propria integrità salutare incluso quella degli altri eventuali componenti della famiglia lì presenti. Soli … come e con i cani o i gatti da accudire.

Quanti si ammalano e soffrono, purtroppo, nelle famiglie, di malattie difficilissime da gestire e curare? Quanti di questi addirittura muoiono? Però il mondo da disprezzare, per talune persone, è proprio quello umano … dove di umanità, secondo loro, non si intravede un fico secco. Ho avuto dolore nell’apprendere che la Nadia delle Iene è deceduta per un grave male. Se avessi avuto modo di contribuire a salvarla … avrei tentato con tutto me stesso sin dai tempi in cui lo si poteva ancora fare. Ammettiamo che la Nadia avesse avuto un cane in casa (o un gatto) che se lo spupazzava sbaciucchiandolo a destra e a manca mattina e sera … e che proprio questo atteggiamento l’avesse fatta sentire nobile d’animo e una bella persona … embè … non avreste pure voi tentato di renderla accorta nel trattare con debita attenzione il cane o il gatto a tal punto di permettersi di non rischiare di contaminarsi con un germe nemico del corpo umano? Germe che se assunto … poteva procurare anche malattie serie da dover affrontare nel prossimo futuro. Sapete quanti germi hanno gli animali? Ce li hanno pure gli umani … perché mai di loro si dovrebbe dubitare?

Invece niente, oggigiorno sempre più si vedono atteggiamenti incoscienti prendere piede nel sociale. C’è chi slinguazza il gelato offerto al cane per farglielo assaggiare; c’è chi ci dorme e chi lo sbaciucchia in ogni dove; chi nel mondo del pulito (cucine e camere da letto) lo fa accedere impiastricciando di germi ogni angolo … e chi, come nel passato, lo sostituisce a tutti gli effetti all’umano. Insomma, in nome della fantasmagorica “pet terapy”, siamo arrivati pure a proporre di far accedere i cani e i gatti negli ospedali, che a garanzia dovrebbero essere sterilizzati per i suoi ricoverati. Ormai non gliene frega più niente a nessuno, pare; e se qualcuno ha il coraggio di dire qualcosa non di encomiabile … eccolo là che viene sfacciatamente tacciato come essere una brutta persona. Ve l’ho detto: la bella persona è quella che sa vivere nel mondo ipocrita.

Vi ricordate il diavolo e le storie raccontate sul suo conto nel passato? A me colpì molto l’accostamento che si faceva di esso con l’animale domestico la capra. Le corna, la barbetta, gli zoccoli e la coda appuntita … tutto tornava di conto nel credo popolare del medioevo. E il diavolo, si sa, è un grande tentatore. 666 è il suo numero, ma questo lo dico solo per diritto di cronaca (tante volte voi ignoraste l’argomento). In realtà … crescendo ho cominciato ad intuire che la capra, nel suo insieme, era un animale complice e segreto. A chi l’avrebbe mai potuto raccontare, infatti, che il suo pastore … magari nottetempo … se lo ingroppava a più riprese? A chi l’avrebbe potuto raccontare se ad ingroppare era lui stesso (il diavolo/capra) la pastorella di turno che nuda e accovacciata gli si presentava in tutto desiderio di spalle?

Ecco, secondo me, la tentazione scoperta magari occasionalmente da qualche congiunto di quei pastori ha reso l’uomo e la donna ladri. La tentazione è sesso … e il sesso è una manifestazione volgare di uno dei bisogni primari dell’uomo. Quanti di voi, invece, sono pronti ad accusare l’uomo o la donna di essere dei morti di fica o di cacchio ben eretto? Da quel che si legge specialmente qui dentro … è una delle accuse ricorrenti. Ma il sesso, ripeto, è basilare nell’umana specie (oddio, lo è pure le i cani e le cagne … e tutto il mondo animale) … ma quella tentazione di cui parlavo esiste ed è ulteriormente pericolosa per chiunque l’abbia a vivere come desiderio recondito.

Del resto, esistono i gay e le lesbiche … esistono i feticisti e il bondage come arte sessuale … perché mai non dovrebbe esistere altro genere di interazione sessuale da viversi come fosse una specie di Kamasutra casareccio? Nessuno, oltre le 4 pareti di casa, lo verrebbe mai a scoprire … e tranquillamente si potrebbe continuare, in quel mondo ipocrita di cui parlavo prima, a manifestarsi nella società che sta intorno come brave e buone persone. Le brutte persone sono quegli umani che non vogliono piegarsi al mondo animale da “assumerlo” nelle case con lo scopo di sostituirli alle persone; persone da disprezzare nel considerarle cattive, brutte … ignobili … solo perché non amano le puzze, i peli galleggianti nei brodi, la bava che a gocce ha reso a pois pure il parquet nuovo, gli ani messi a vista a mo’ di capre con appiccicati pezzi di germi ancora freschi da distribuire sui tessuti di casa … e le malattie … ah … si … giusto le malattie … che purtroppo incombono sempre con più veemenza.

Gli animali vanno amati, ma saputi rispettare nei loro habitat naturali. Ovviamente, secondo me … altrimenti fatevi pure le capre. Ciao. Vado per la terza birra. Salute (che lo sia per tutti, ovviamente). Ci sono richieste di argomenti da trattare sul prossimo post? Lo chiedo tante volte tornerete a leggermi con soddisfazione e apprezzamento della mia mente. Io non sono una brutta persona … ma quasi mai nessuno mi crede. Perché? Perché?
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« immagine » “Da dove ci si accorge negli altri di essere delle brutte persone? Brutte non nel senso esteriore”; questo chiesi qui dentro a qualcuno motivato nel rispondere … e nel rispondere una tizia, tal @dacia.216 mi ha esternato queste sue testuali parole “Dai gesti che si compiono e dalle pa...
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13/08/2019 18:01:10
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Commenti

  1. dodicicmdidonna 14 agosto 2019 ore 13:19
    Non sempre sono i gesti o le parole che identificano le buone o le cattive persone ma e' "il tempo" che fa l'arbitro della situazione. Chiunque reciti una parte per sembrare cio' che non e'...prima o poi rivela la sua vera natura.
    Poi il metro di misura per decretare la bonta' o la cattiveria e' anche in parte soggettivo. Tu che non ami gli animali per me sei cattivo, per altri invece no.
    Gran bel post.
  2. ceravamotantoamatti 14 agosto 2019 ore 15:40
    @dodicicmdidonna ... sul tempo, che è un gran signore, ti do retta e ragione. Anche io credo che fare il bravo o cattivo individuo sia estremamente facoltativo. Molti assumono quella parte alternandosi a piacimento ... o per meglio dire a seconda della convenienza.
    Sul fatto, invece, degli animali che dici io non li ami affatto ... mi dispiace contraddirti. Amarli, a mio dire, non vuol dire andarci a letto o sui divani ... ne tantomeno mangiarci nella stessa ciotola nelle cucine (pelo, bava e pezzi di "ani). A me gli animali piacciono quasi tutti. Se posso, ci gioco e li osservo incuriosito ... come spesso osservo in silenzio chi ce li ha oggi in famiglia. Vedo cose d'altro mondo ... dove gli eventuali figli (bambini) imparano a non schifarsi nemmeno se due dita ficcate al "cane" o gatto (tu hai capito dove) ... li vedi portarsele nella propria bocca intenti a conoscere il mondo.
    Se poi dopo 20, 30 anni esplode il "bubbone" cancro o altra micidiale malattia degenerativa ... mai e poi mai si va a pensare che la causa potrebbe proprio essere stata quel deretano di cui parlavo prima (o la bava o il pelo).
    L'animale non ha colpe. Le colpe ce l'hanno coloro i quali io li definisco con il termine incoscienti ... (per non dire debosciati) ... cui fanno sottoporre a seri rischi anche altre persone li frequentano. Tu, per esempio, andresti a cena in una casa la cui famiglia che vi abita ha disinvolte abitudini igieniche che rasentano l'assurdo? Rischieresti di tuo senza poter immaginare che magari quell'invito a cena ti abbia a castigare nel futuro. Tanto, loro, penseranno in nome dell'egoismo in cui si sentono vivere nel ruolo di brava gente (specialmente se il cane o gatto avuti in casa sono dei "bastardino" prelevati dalla strada) ... che meglio te ammalata che il proprio animale. Se senti molti esprimersi in merito ... come ho scritto sul post attuale ... disprezzano l'uomo e dicono di amare l'animale. Tu sai se dovesse scientificamente uscire fuori sui giornali che il cane o il gatto, proprio per quelle discutibili abitudini di rendere promiscuo l'igiene che si vive in casa ... sono la causa di malattie quali Sla, leucemie, Alzheimer, parkinson e cancro vari? Moltissimi di quelle persone, nottetempo, andrebbero ad abbandonarli sulle strade.
    Ed io, secondo il tuo punto di vista, sarei quello che odia gli animali? Non credo proprio. Se ne avessi uno è perché avrei la possibilità di ospitarlo nella terra in cui è sita la mia abitazione. Invece vivo in un condominio ... sia pur abitato da tanti cani che palesemente soffrono. La loro natura e6 altra ... altrimenti davvero bisognerebbe adottare anche porci e capire... nelle proprie abitazioni. Se non lo fanno, secondo un riduttivo punto di vista, sarebbero da considerarsi delle brutte persone? Non lo sono ... ma sono solamente ignoranti sui germi e parassiti vari.
    Sul bel post che reputi essere il mio ragionamento pubblicato ... umilmente ti ringrazio. Ciao e grazie per avermi rivolto attenzione (non ci sono abituato).

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