Che vi sono mancato?

12 luglio 2019 ore 12:38 segnala

Bentrovati (a voi due palle di fiore per presente).
Chi in un modo chi in altra maniera, qui dentro, siamo tutti da considerarci dei pensatori. Pensatori che interagiscono tra loro o che in solitario cammino vanno avanti per la loro strada. Ognuno è detentore della propria esclusiva verità. Come raggiungerla adattandola a comune denominatore per far si che questa venisse accettata da tutti noi? Semplice: parlandone; parlandoci … ascoltando, ascoltandoci. Chiunque dovrebbe dire la sua … anche se chi c’è non ascolta. Ascolteranno gli altri.

E’ sotto gli occhi di chiunque i vari tentativi, estremi tra loro, che si perpetuano a discapito degli uni sugli altri. Come risposta, da parte dei più, vi è sempre l’insolenza o l’indignazione (a seconda dei casi); ma mai il dialogo costruttivo di portare ad erudizione l’altro (tranne, ovviamente, in casi singoli riscontrati in chi tale capacità ce l’ha in senso innato). La mancanza di dialogo, quindi, porta a sviluppare una profonda avversione nei confronti dell’altro. Il suicidio del pensare comune, il suicidio della propria mente … accettando l’idea di riscontrare il nulla, il vuoto, l’inesistente tutto intorno come imposizione.

Nell’era moderna, chi non avrebbe timore di accettare tutto questo? E altra domanda: chi, della elevata capacità di potersi esprimere, grazie alla propria condizione di poterlo fare in quanto appartenenti all’umana specie (quella che dovrebbe saper ragionare), sa farne a meno dei propri simili sostituendoli magari con altra appartenente al mondo animale? La mia risposta: di sicuro coloro i quali si rifugiano in cucce e tane di animali portandoli seco ovunque e nelle proprie case … imponendo i rischi che stanno sempre in agguato a chiunque li frequenti in famiglia, in amicizia o in ogni ambito.

Chi all’apice dell’evoluzione (con l’avvento di internet) scientemente regredisce fino a credere di tornarsene ai tempi del cannibalismo tribale esistito nell’era preistorica? Molti … e sempre in gran numero maggiore. Tatuaggi e piercing sulla pelle, come anticamente si marchiavano gli animali in segno di possesso o di governo; cibo culturalmente ignorato, dal punto di vista igienico, da condividere nelle stesse cucine usate a mo’ di trogoli o ciotole; vestiario che ha dell’inaudito, se si pensa all’eleganza perduta, per quanto sciatto e trash si è raggiunto negli anni. A mio modesto avviso, è tutto un caos inserito con vasellina nella società in cui viviamo.

In questo sistema, non a caso, in gran parte del mondo abbiamo governanti che hanno dell’incredibile per come agiscono e per come si presentano. E’ la risposta politica (sbagliata) che si è dato pensando fossero rimasti come sopravvissuti a questo genere di indecenza. Guardate per esempio in America, con il suo presidente … o guardate in Corea del Nord, con l’altro … quanto strano fa vederli all’apice di un potere. Viviamo nel parossismo più assoluto … dove per apparire normali devi passare per inadatto.

I disadattati non sono più, quindi, i tatuati, i “piercingati” o gli “accucciati” che dormono con cani, gatti o criceti … (per non dir topi) … ma quelli che li si vogliono far apparire buffoni nel vivere “normali”. Buffoni che apparentemente tengono i fili delle proprie marionette nel mentre si pensa erroneamente che i fili, loro, non ce li hanno. Una sorta del Berlusca che si convertì, con lo stile di vita da adottare, alla pecorella da allattare con il biberon tenuto vistosamente in mano … o al suo cane da ostentare in ogni dove confidando di trovar proselitismo di voto tra la gente dotata di animale in casa. Inadatto prima … inadatto dopo, a mio avviso, con la complicità delle figure inadatte mondiali che indirettamente lo facevano passare per normale, e quindi votabile.

Se fossi stato un legislatore, fascista oppure comunista, avrei imposto che al voto ci potevano andare esclusivamente coloro i quali non si erano tacciati nella vita di incoscienti nonché irresponsabili atteggiamenti deleteri per la società intera. Se sono tatuati, “piercingati” o “accucciati” nella vita, perché costoro dovrebbero votare, così destabilizzando il buon vivere comune che si auspica doverlo raggiungere nel mondo intero? Fateci caso, nemmeno tra loro si votano … quasi a voler affermare che c’è bisogno di normalità … piuttosto che di gente apparentemente disadattata. Altrimenti saremmo pieni di governanti tatuati, “piercingati” … anche se la strada è proprio quella … se si pensa che esistono già “accucciati” degni di nota.

Non è certo con il concedere l’accesso negli ospedali al cane o gatto in nome della Pet Terapy che politicamente si risolverebbero i mali del mondo. Leucemie, autismo, sla, alzheimer, parkinson e via di seguito … potrebbero provenire proprio da comportamenti negligenti imposti nella società intera; invece … in difesa dei “valori” che i tatuati, i “piercingati” e gli “accucciati” hanno … si pensa di votare il primo buffoncello passi per la selezione ritenendolo idoneo ad una reggenza? Come Presidente non sarebbe più valido uno scienziato, un medico, un biologo o altri capaci di far capire veramente come le cose stanno … o andrebbero a finire? Molte malattie potrebbero sparire.

Un buffoncello, su spinta popolare, sarebbe pure capace di dichiarare una guerra alla Cina solamente perché da quelle parti si mangiano carne di cane. E’ come se dalla Corea del Nord (o altro paese) provenisse una dichiarazione di guerra perché … che ne so … usiamo l’incenso nelle Chiese … o noi uomini prendiamo il sole in topless. Si tratta di cultura … e la cultura, se sbagliata, la si contrasta solamente con il dialogo, appunto (quello che qui manca, figuratevi altrove), non con le imposizioni.

Per molti di voi, infatti, non è passato inosservato la censura che ho dovuto subire per esporre il mio pensiero. Ad ogni parola pubblicata in bacheca … “zac” … partiva la censura. Non si sa ancora se per indignazione o per capriccio della “graduata” di questa comunità … ma si sa solamente che per sopruso o indignazione ha agito secondo il proprio principio: detenere il potere da manifestare a suo insindacabile piacimento. Quello di scegliere chi far parlare e chi no. Divertente, visto quanto si è fatta conoscere dal sottoscritto come una che sta al posto sbagliato. Una sorta dello Schettino famoso per quella nave da crociera che speronò la costa frastagliata del Giglio.

Quale stima e fiducia si potrebbe dare a quell’uomo se irresponsabilmente di sotterfugio porta avanti la sua politica sbagliata al timone della nave? Menomale che, invece, c’è stata Wasting. Lei si che sa ascoltare, meditare e agire per il meglio di tutti … e mai per il suo tornaconto personale. Se sto ancora qui dentro a ragionare con voi … lo devo in gran parte a lei … che non mi ha bannato (o censurato) per quello che solitamente ho l’ardire di esprimere con il mio pensiero. No. Del resto, non vi sono i presupposti legati al regolamento di Chatta. Qualora ci dovessero essere … sarò io stesso che presenterò il mio collo per essere, a ragione, ghigliottinato. Ma un boia, di ruolo, non può mai vivere di capriccio; per tale motivo ho combattuto, sia pur simpaticamente, contro l’ignobile comportamento di quella tipa (collega a Wasting, per l’appunto).

Comunque, se sono rimasto qui, è anche grazie ad un’amica che qui dentro viene spesso in sordina a trovarmi. Lei mi ha convinto nel continuare a comunicare le mie idee da pubblicare per il gusto di chi vorrà leggermi; mi ha convinto inoltrando una promessa a cui non si poteva assolutamente dir di no: quella di ricevere da lei stessa un paio di carezze di attenzione che di tanto in tanto sarebbero sopraggiunte per alleviarmi il morale (ebbene si, soffro di solitudine). Non farò il suo nome … ma sul prossimo post, per gratitudine, la vorrei innalzare a parole come solamente D’annunzio riusciva a farlo per la sua Eleonora Duse (o almeno ci proverò … giacchè passare da vate a “vater” il rischio è grande).

Comunque, per tornare alla mia disavventura, cadendo sotto lo sguardo vigile di “graduati censori” del posto è stato naturale che, tra questi, qualcuno mi vedesse come uno che aveva “germi del pensiero” da contrastare assolutamente. Infatti, non in linea con il proprio pensiero … la capricciosa, per zittirmi, … avrà agito come un comunista fa con il suo antagonista politico … oppure come il fascista fa con il suo. Mai nessun dialogo avverrebbe tra due persone mature che sanno parlare delle loro idee se una delle due è impossibilita giacchè incapace a farlo. Quel “Zac”, quindi, per ben 2 volte (a raffica) mi si è presentato senza ritegno. Eppure in bacheca non dicevo nulla di estremo; attenendomi al regolamento, stavo scrivendo nella maniera più scontata a farlo. Capriccio … o indispettimento … vallo a capire.

Idee contro capricci o contro indignazione … se la storia dei peli, della bava e dei batteri presenti negli orifizi degli animali abbiano dato fastidio da ascoltare come sospetti di plausibili fonti di malattie serie. Menomale che altri, invece, mi hanno dato lustro autorevole, con le loro silenti visite, quasi ad innalzarmi tacitamente al ruolo di Gran Maestro (questo si evince dal contavisite presente nel blog stesso). Almeno questo è un mio sospetto; altrimenti perché non chiudermi la bocca a tempo debito? E’ che l’umiltà di ammettere la propria capacità di non sapere, come del resto faceva Socrate nei suoi dialoghi, pochi ce l’hanno. Se gli animali, per come vengono trattati oggi, possano essere veicolo di malattie … lo potremmo sapere solamente grazie al dialogo; non grazie all’inganno … o al sopruso bellamente dichiarato della censura da applicare.

Se si facesse uno studio analitico di quel che accade nel proprio circondario affettivo (famiglia, amici e conoscenti) … potremmo venire alla conclusione che magari il sospetto mio sia vero … scoprendo che come comune denominatore, ognuno tra i malati seri presenti appunto nel nostro entourage affettivo, si possa ricondurre il tutto a stili di vita sbagliati per l’igiene. Si potrebbe correre ai ripari per tempo suggerendo, per esempio, equi comportamenti nel relazionarci con i nostri beniamini a 4 zampe; amandoli lo stesso.

La conoscenza (la verità), se cercata, va alimentata con il sapere morale che spontaneamente fuoriesce dai costruttivi dialoghi vissuti … e non con le censure o con le sopraffazioni culturali da farsi dettate dagli usi e costumi attuali in detenzione a talune persone che intenzionalmente non vogliono parlare o sentir parlare di cose che non aggradano il loro spirito pur di rimanere nella pura ignoranza da imporre a chiunque. Un Medioevo culturale. Questo è da considerarsi fascismo o comunismo … e nel mondo politico sociale c’è un mare di cultura da analizzare proprio per attingerci una morale al buon vivere meglio, se ne fossimo capaci.

Quindi, per concludere, chi se la sente di parlare di pandemie e di nefandezze? Se credete potremmo partire da me medesimo … qualora voi lo intendiate per tale … ma vi prego … fate attenzione ai vostri comportamenti quotidiani, se avete animali in casa a stretto giro d’igiene, perché qualcuno deve pur erudirvi sui fatti. Non si può fare il vago o esimersi dall’avere eventuali sensi di colpa in futuro. La vita è sacra e va sempre difesa … non con la censura. Infine, l’avete letto il mio primo post scritto qui dentro? L’avete capito il senso? Ciao.

P.S. Scusate, dello Staff, ma come mai la fotografia presente nella mia galleria (laddove mi si vede sornione al mare di Ischia) non mi concedete l'ok per pubblicarla come avatar della mia scheda? Eppure mi riconosce in tutti i lineamenti. Oppure è opera della solita tipa che vuole impoverire questo posto del dialogo costruttivo da farsi? Levatele le "pistole" (o le manette) ... che a mio modesto avviso ... potrebbe far solo danni.
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« immagine » Bentrovati (a voi due palle di fiore per presente). Chi in un modo chi in altra maniera, qui dentro, siamo tutti da considerarci dei pensatori. Pensatori che interagiscono tra loro o che in solitario cammino vanno avanti per la loro strada. Ognuno è detentore della propria esclusiva ...
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12/07/2019 12:38:25
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