i nostri cari amici animali

10 aprile 2019 ore 11:01 segnala

Ho sempre pensato che tra i vari odiatori degli animali … molti di questi stiano proprio tra gli animalisti stessi. Non smetterò mai di dirlo: un animale (cane o gatto che sia … piuttosto che un pappagallo o una tartarughina) va amato rispettandolo nel suo habitat. Umanizzandolo a dismisura o trasformandolo in pupazzetto per farci giocare magari qualche bambino sano … non ha senso, se non dover riscontrare di aver sbagliato la strada pedagogica intrapresa. Il bambino con l’animale stesso scopre cosa è il sesso a sue spese … trasformandosi in insano, appunto.

E’ un sospetto di chiunque, infatti, pensare che chi sta sempre a contatto con un animale … venga dallo stesso “attirato” al momento opportuno per farci delle cose sconce. Se immaginiamo ai vecchi tempi in cui in casa, ad una casalinga, sola ed annoiata in quel momento della giornata … e magari arsa dalla calura del solleone estivo, facile sarebbe immaginare che non le sarebbe parso vero che al citofono suonasse il postino o il famoso idraulico di una volta … ebbene … dicevo … con l’occasione che fa della donna ladra … una “licenza” (o come dicono a Napoli “ahumma-ahumma”) se la sarebbe concessa ben volentieri, credo.

Come faccio ad insinuare queste cose? Semplice … prima che l’uomo venisse messo alla gogna … c’erano più figli … ed oggi i figli, dai cani e dai gatti, non si possono ancora avere. Non è, per caso, vero il fatto che in una famiglia … un fratello (o sorella) spesso capitava che non somigliasse affatto ai caratteri fisiognomici del genitore padre? Magari roscio di capelli … o affetto di miopia laddove nessun parente nelle famiglie di origine era affetto … oppure ancora con le gambe storte, il naso aquilino o quell’espressione in viso da beota in cui con questa espressione di sicuro ci rimasero il postino o l’idraulico nel mentre si abbottonavano i pantaloni per tornare ognuno alle proprie professioni. E via una vita in crescita della creatura concepita. Per non parlare dei figli di nn, che ce ne erano davvero molti.

Io non vedo film porno … ma da quello che so … ci sono trame di film estremi che trattano di zoofilia anche con i cavalli (o somari). Il dubbio esiste, quindi … e il dubbio, se ci fate attenzione, aleggiava pure sul pecoraro di una volta … nelle barzellette. La certezza, invece, è riscontrabile in quella famosa posa (credo di una pubblicità di cattivo gusto) in cui “l’Argenteasia” a pecorina si mise a limonare con apparente goduria con il molosso che aveva impettito al suo fianco (se non ricordo male … un rottweiler). Quanta bava succhiò da quella lingua. Scandalizzò … ma non poi così tanto. Del resto, apparve come un’animalista che manifestava il suo amore per gli animali in maniera, con il suo fare estremo, ineccepibile.

Poi, su un sito scandalistico degno di nota (quello di Dagospya, per intenderci), ormai non fa più sensazione nemmeno il tizio che è rimasto incastrato nell’ano del suo gattino (poverino) … che all’ospedale gli hanno dovuto narcotizzare il pisello (sospetto) per farglielo uscire fuori da quel culo, di certo, rotto. Ma ve lo immaginate come tenterebbe di graffiare quella povera creatura soffiando come solo sa fare un gatto o una bisbetica da domare? Non dovrebbero essere delle fake news, per carità … non malignate sempre. Tutto è vero come è vero osservare spesso la vecchietta che fa assaggiare il suo gelato al suo cane porgendoglielo davanti al muso … prima di continuare lei ad assaporarlo di gusto in pubblica piazza.

E proprio per parlare di vecchietta … una famosa giornalista andata in voga negli anni passati … giusto qualche giorno fa … viene ripresa in un ristorante a Roma nel mentre mangia la sua insalata con in grembo il suo cagnolino. Entrambi i commensali (lei e il cagnetto) a condividersi il cibo, come spesso lo si vede fare a delle cucciolate, nella ciotola in cui mangiano assieme. Uno rubava il cibo all’altro … sottraendolo con lingua e labbra veloci da utilizzare. C’è un video diventato virale che descrive la giornalista “Deusania” alle prese con l’animale (andatevelo a cercare sul web, se non mi credete).

Se non ci si schifa più di questo … viene di per se da capire che la donna non si schiferebbe nemmeno nel prendere il gingilletto dell’animale in bocca per gustarne un po’ di atavico piacere. Del resto, questo tipo di donna ti direbbe che in fondo altro non è che natura. E la natura è bella (e spero per loro pure buona – nda). Questo pensiero, però mi fa porgere una considerazione: se l’animale di quel tipo di donna non dovesse essere di sesso maschile … “daje” a limonare leccando alla maniera lesbica l’oggetto del desiderio di quella parte del corpo del cane. Se fosse un film … da regista … gli avrei messo il titolo “2 cagne in calore” … ma … ahimè … sono solo uno che pensa (spesso troppo, purtroppo).

Certo, vi starete dicendo: tutto questo cosa c’entra con ciò che ho esordito all’inizio del mio ragionamento!? Scrissi infatti: … tra i vari odiatori degli animali … molti di questi stanno proprio tra gli animalisti stessi. Se viene “accalappiato” un cane in un’autostrada … oppure un gatto in tangenziale … è per via del fatto che il loro padrone li ha ignobilmente abbandonati al loro destino. Spacciatori di bene nei riguardi dell’animale … che nottetempo si trasformano in loro potenziali carnefici. “Evviva io, che non ne possiedo alcuno”, mi verrebbe da esultare. Invece … c’è da piangere nel vedere ciò che succede in giro.

Tolti i vecchietti … che ormai non avrebbero più nulla da perdere (e per tale motivo la Deusania, se crede, continuasse pure ad agire come meglio crede) … se un giorno si venisse veramente a sapere che scientificamente è assodato che il cane (o gatto) vissuto in promiscuità estrema … è causa di malattie difficili da pronunciare (quali alzheimer, sla, autismo, sindrome di down, parkinson, cancro quali leucemie e tanto altro male) … ebbene … sono convinto che molti di loro sarebbero pronti ad abbandonarli per le strade. Per non parlare della malattia del secolo, la cosiddetta “candida auris” … che pare sia micidiale a tal punto che in 3 mesi porta l’infettato a morire di stenti … così resistente agli antibiotici nostrani (curiosate anche su questa malattia sul web … e capirete molte cose).

Comunque, prima sdoganano usi e costumi negligenti per la società intera quasi imponendoli alla vista di chiunque … e poi scappano dal timore di ammalarsi … come se si sapesse che la strada prescelta di abbandonarli fosse la salvezza dell’intera famiglia (sempre che la famiglia stia più a cuore di un cane, ovviamente); tutto questo nel mentre magari si fa finta di amare gli animali inveendo contro chi li abbandona. Ridicoli … e, a mio modesto avviso, incoerenti. Se adotti un cane non lo puoi abbandonare. Aver cura dell’animale è anche aver cura di se stessi come specie da salvaguardare. Per tale motivo esistono i canili e le sterilizzazioni. Infine, a suffragio di quanto prospettato, pare che pure l’aids fosse nato da un’incularella avvenuta con uno scimmione. Ma non spargete troppo la voce … altrimenti … si rischia il caos più assoluto … con certa gente in giro.
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10/04/2019 11:01:17
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Commenti

  1. cuspides 10 aprile 2019 ore 13:21
    Io ho avuto un gatto che ha vissuto per 4 anni a casa mia, quindi posso capire l'affetto che si può provare verso un animale "di famiglia". Il tutto però entro certi limiti...eppure dormiva nel letto con mia mamma.
  2. ceravamotantoamatti 10 aprile 2019 ore 13:26
    Tua mamma con chi dorme, ora? Non lo voglio sapere ... ma pensa a questa domanda che ho fatto. Come ho scritto all'amico @crenabog (nell'altro post) ritengo il gatto (almeno vissuto alla maniera in cui lo descrivete) ... l'anticamera della depressione più totale. Per non parlare di altro. Non dell'affetto ... che ad un gatto è normale gliene si dia tanto ... ma dell'olfatto ... se il gatto stesso vive a stretto contatto. Grazie per l'intervento.
  3. nimuenimue59 10 aprile 2019 ore 18:33
    Non so se il tuo sia un post provocatore, ci sono parecchie cose che mi hanno fatto venire la nausea.
    Non sono daccordo nella maniera più assoluta, mettere un animale in mano a un bambino, non è un giocattolo, è un essere vivente.
    Farne uso nei film porno, violentano anche cavalli, pitoni e chi più ne ha più ne metta.
    Ho sempre avuto gatti, anche in gioventù, la cosa primaria per me è lasciarli liberi, felici.
    Molti pensano che siano opportunisti, non è vero, non amano solo la casa, anche la persona che si prende cura di loro.
    Non gli permetto di mangiare nel mio piatto, di dormire accanto a me si, un pò viziate, se vado in vacanza sto fuori poco tempo (curate da una persona speciale)
    Vogliono uscire come tutti gli animali, dormo con il lucernario aperto per farle scorrazzare sui tetti e se vogliono uscire in cortile le accompagno come se fossero dei cani, senza di me non escono, sanno che le proteggo.
    Con questo chiudo, altrimenti dovrai prenderti tu una giornata di ferie per leggermi.
    Alice, Pasticcia e Pippi ti augurano mille fusa!
  4. ceravamotantoamatti 11 aprile 2019 ore 07:51
    Fusa apprezzate. Ringrazia loro. Riguardo il tuo commento ... non vorrei essere preso per uno che fa dei processi alle persone che hanno gli animali in casa ... o addirittura nelle cucine, sui letti e sui divani. Per carità, il mio è un fotografare la situazione vigente. Se poi quel tizio letto sul sito di Dagospye o la vecchia Deusania vogliono continuare chi a rompere sederi ad ignari gattini e chi a slinguazzare in ogni dove ... lo facessero pue. Credo sia gente adulta e vaccinata. Quindi, mio caro contatto che mi dai spago, ritieniti libera di fare come meglio credi. Piuttosto una cosa voglio chiederti: davvero nei film porno utilizzano pure i pitoni? Procura piacere vederlo entrate in ogni dove? Scusa se lo chiedo ma come ho scritto non sono avvezzo a questo genere di visione. Sono rimasto a film tipo i magnifici sette oppure Rambo. Non ti incute terrore l'idea di essere morsa da un serpente? Ciao e grazie per il tuo commento.
  5. ceravamotantoamatti 11 aprile 2019 ore 07:56
    COPIO ED INCOLLO IL COMMENTO DI @nimuenimue59 PUBBLICATO IN BACHECA IN RISPOSTA ALLE MIE OSSERVAZIONI (un aspetto tecnico non ne permetteva la pubblicazione sul blog): "provo orrore che vengano usati animali nei film porno, anche nella realtà, come provo disprezzo per chi usa i bambini e ne girano "sottobanco"
    Sono dell'opinione che ognuno è libero di fare sesso come vuole, orge, privè, scambi ecc. ecc. ma guai toccare i bambini e gli animali, questo è un altro discorso .....
    Per quanto riguarda gli animali, ritengo, anche amando tanto le mie micie, che non si possono umanizzare, per farti un esempio banale:
    se dovessi salvare la vita alla Santachè che mi è antipaticissima e non condivido nulla di quello che esprime o un animale, io scelgo la vita umana.
    Comunque non sono un animalista, odio gli insetti, mangio carne e pesce.
    Ringrazio te, mi hai dato una bella idea, è interessante scrivere un blog, peccato che non si può rispondere agli interventi, buona giornata"
  6. ceravamotantoamatti 11 aprile 2019 ore 08:46
    Sul tuo "rispondere agli interventi" impossibilitato ... non so cosa sia capitato ai gestori di chatta ... ma credo sia dovuto ad un aspetto tecnico. Infatti giusto ora sono riuscito pure io a pubblicare i miei commenti. Comunque (sul blog) qualora tu ne aprirai uno per "buttare" giù le tue riflessioni ... auguri pure miei. Aiuta sempre a ragionare con se stessi. Te lo consiglio.
    Riguardo i bambini e gli animali da non impiegare sui set cinematografici "porno" ... devo ammettere che ci sia una grande passione. Per i bambini sicuramente non saranno le mamme a guardarsi quelle creature nel mentre vengono sodomizzate a dismisura per il gusto carnale ... ma per gli animali ... sospetto siano proprio quei animalisti incalliti, ma deviati sul piano sociale, che si cimenterebbero con goduria alla visione di qualche fellatio fatta a qualche cane ... se non addirittura ad un "ingroppamento" passivo da osservare con la libido alta. Ho citato "l'asiargentea" non a caso. Cicciolina è un'altra famosa leader del "mercato" ... e ad esse si aggiungono a dismisura tutte le persone che, a mio avviso senza senno, le apprezzano per quello che fanno ... per quello che valgono (come anche la Deusania). Oddio ... non tutte le cagnare o le gattare (con accezione positiva del termine) saranno avvezze a queste pratiche ... ma a lungo andare ... con "visioni" di quella portata, non sconvolgerebbe più nemmeno l'idea di avere a che fare sessualmente con uno di questi animali. La cronaca ne è piena di episodi contronatura (e non alludo al rapporto anale che nell'uomo e nella donna esiste da sempre, sia intesi; anche io, come te, ragiono che ognuno è libero di fare come meglio crede).
    Leggo con piacevole meraviglia che tu saresti disposta, se dovessi scegliere, a salvare una "Santacdekè" piuttosto che i tuoi gattini. Tanto di cappello. Mi inchino al tuo ragionamento. Finalmente una persona che ragiona in maniera equilibrata. Ci sono molti animalisti (e tra l'altro pure di fazione politica opposta) che al proprio cagnolino (o gattino) ... questo e altro ... e all'umana specie ... solo odio dichiarato. Leggerai pure te quello che spesso si legge sui social: "l'uomo (in senso lato) fa schifo e "andasse a morì ammazzato" ... ma il cane (o gatto) no. Questo è il sunto. Sia dal fronte maschile e sia da quello femminile, quasi appaiono trincerati l'un contro gli altri armati. Per sollazzo sentimentale (e da qui anche il sospetto che ci sia qualcosa di più grande), quasi a compensare la carenza o la mancanza, vi è appunto il cane o il gatto da accarezzare in ogni dove. Umanamente parlando ... un'indecenza ... uno sconcio, anzi ... se poi si ignora il lavarsi debitamente le mani.
    Ammiro molto, quindi, il tuo parlare ... riguardo il salvare un uomo (o donna) al posto di un tuo animale. Lo farei anche io se avessi, che ne so ... un pappagallino ... o un topo che nelle case, laddove lo adottano come animale di compagnia, lo chiamano criceto. In realtà, tu sai benissimo, che non è così per tutti. Molti, egoisticamente parlando, pensano solo ai fatti loro ... spacciandosi per sensibili a mo' di specchietto per le allodole qualora avessero un animale in casa. Alludo a come vengono trattati gli animali "moderni" (cani e gatti) con le loro scatolette messi al confronto di come invece vengono trattati gli umani ... appunto gli indigenti, i "barconati" e tutti quelli che se si dà loro un tozzo di pane è solo perchè ci si guadagna altamente farlo (vedi cellulari e apparente benessere concesso).
    Di contro ... frequentemente ... nemmeno le deiezioni canine raccolgono dai marciapiedi ... i "signori sensibili nell'amare". Si schifano ... e si schifano pure degli africani. Oddio ... mi schiferei pure io, lo devo ammettere (che ne so se sono avvezzi a lavarsi le mani, a farsi i bidet e quant'altro) ... ma so per certo che gli animali li si vorrebbero far accedere pure negli ospedali. Allora ... schifo per schifo (giacchè entrambi potrebbero essere pieni di germi) mi tengo gli africani (che appartengono alla mia specie)... riportando il cane e il gatto nei loro ambienti naturali: l'aia, con la sua cuccia per ospitarlo nel fare la guardia ... e l'annoiato girovagare nello stesso ambiente all'aperto ... del micio a caccia di lucertole, topi e serpentelli. Ognuno assolverebbe alla propria funzione. E all'africano, se proprio volesse sentirsi riconoscente, gli andrebbe data una ramazza da tenere in mano per pulire ogni schifezza presente sui luoghi comuni. Si, perchè nei luoghi privati ... non possono entrarvi grazie alla proprietà privata che vige ancora in questo paese. Se vi potessero entrare, sai che schifo troverebbero in quelle case piene di peli di cane (o gatto), di bava, di "sgommate" di sterco sui cuscini dei divani ... e piattole a iosa? Uff! Infinite. Io li farei entrare lì dentro giusto per convincerli a tornare nel loro paese natio ... dando loro la considerazione acquisita che in Italia è tutto uno schifo. Proprio per questa mentalità animalista che impone i disagi a chiunque. No, quindi, l'accesso negli ospedali ai cani o gatti ... no ... anche con la scusa della "pet terapia". E che? per salvare uno (bambino che fosse) dobbiamo "accoppare" tutti gli altri malati in cerca di guarigione? Magari, inconsapevolmente, è proprio per il cane (o gatto) avuto in casa ... che quel bambino si è ammalato (ma questo è un sospetto mio). Ciao (è un piacere dialogare con te) :)
  7. crenabog 11 aprile 2019 ore 10:17
    eheheheheh oddio, guarda, devo andare a dormire se no avremmo ini<ziato - amichevolmente beninteso - una di quelle partite a pingpong messaggio risposta messaggio risposta che non si finirebbe più. d'altronde la tua poca fantasia di avere un animale d'attorno appare evidente, mentre io sono felice con il mio gatto che mangia nella sua ciotola la roba sua e mai mia, e che ritengo molto più pulito di tanta gente che conosco (sì frequento gente poco raccomandabile, lo ammetto). poi tutto il discorso sulla parte pornografica non ne entro in merito perchè è un argomento che non mi tocca nè mi interessa, a meno che non mi serva per condannarlo - come feci nel post Pedofilia Nascosta. ma fin che ognuno potrà essere libero di esprimersi e scrivere quel che sente allora vuol dire che c'è ancora un po' di libertà, quindi mi sta bene comunque. e d'altro canto ognuno è anche libero di non leggere quel che non gli va. saluti
  8. ceravamotantoamatti 11 aprile 2019 ore 11:15
    Hai centrato l'obiettivo. Non è importante leggere quanto uno abbia avuto l'ardire di scrivere ... quanto, invece, è scrivere ciò che uno sente dentro. E' una specie delle scritte di vecchia memoria che si leggevano anticamente sui muri delle città ... tipo ... che ne so ... "abbasso il duce" ... oppure "communnisti del bip". I muri oggi sono i social ... ma non necessariamente bisogna soffermarsi a leggere ogni eventuale nefandezza. E se non è da considerarsi per tale ... allora si che fuoriesce un bel sorriso. Prova a vedere un romanista in faccia ... che legge "Forza Roma"; lo juventino ... quella scritta ... manco se la caga (ops) ... e viceversa.
    Come ho detto all'amica di tastiera (che ti ho presentato nel precedente post in risposta al tuo gradevole commento) ... il mio ragionare non è un processo a chi ha il gatto il cane. Alla stessa maniera di come sei tu liberale nel leggere e scrivere le opinioni diverse ... lo sono pure io fino a che non rischio di mio ciò che più mi mette terrore ... ovvero ... veder sdoganare gli animali come fossero degli umani. Il moderno BerlusconBrambilliano pensiero è volto ... sospetto solo per accaparrarsi qualche voto di animalisti che hanno cani e gatti in casa (ovvero i cosiddetti cagnari e gattari) ... a riconoscere agli animali anche l'accesso in luoghi considerati tabù per i germi: gli ospedali. Quel pensiero ... con la combriccola di sinistra in appoggio (tipo la Cirinna e i suoi fidi) ... forse volto pure loro all'ottenimento di voti (la concorrenza) ... è già stato esteso a bar, ristoranti, supermercati e alberghi da frequentare. In quei luoghi ... se ne vedono di tutti i tipi, di tutti i peli, di tutte le bave e di tutti gli "ammalloppolamenti" di sterco misto a ciuffetti di pelo dell'ano ... senza più garanzia di igiene e pulito. Negli ospedali, addirittura, c'è una campagna di sensibilizzazione volta ad insegnare il frequente uso del lavarsi le mani. Ora ... tu che hai gatti (come anche altri che hanno i cani) quante volte ti lavi le mani al giorno? Dovrebbe essere in numero elevato ... giacchè l'ambiente tuo è costantemente contaminata dal gatto. Questo, se il gatto veramente mangia nella sua ciotola e tu nel tuo piatto. Lo dico per evidenziare che non tutti adottano gli stessi riguardi. Hai visto, per caso, quel video virale della Deusania? Capito perchè mi limito a salutare con una leggera pacca sulle spalle gli amici/amiche che hanno animali in casa? Salutarli con la classica stretta di mano ... a me non conviene mica. Poi ... loro ... se la tenessero pure sporca ... o pulita ... la mano. Affari loro. :) Anche io sono liberale ... fino a che mi conviene.
  9. nimuenimue59 11 aprile 2019 ore 17:11
    Immaginavo la Santachè che stesse affogando e mi viene spontaneo pensare "per fortuna non so nuotare" e va bè le lancio un salvagente.
    Scherzi a parte, non esiste salvare un animale piuttosto che un essere umano, sono della convinzione che molti sono animalisti e vegetariani perchè non hanno mai sofferto la fame, poi, come si suol dire, ognuno è libero di fare le proprio scelte e avere degli ideali, ma non darei mai la mia vita, perchè ognuno possa esprimere ideali e metterli in pratica, che non rispecchiano il mio pensiero.
    Intendo un nazifascista, un razzista, un o una pedofilo/a (esiste il termine pedofila?) ecc. ecc.
    Ritornando al discorso degli animali, ti dico che tanti uccellini fanno il bagnetto, i gatti vogliono le carezze e non mi devo lavare le mani, sono loro che si lavano e mi indispettiscono, anche se sono cosciente che lo fanno solo per togliere un odore che non è il loro.
    Riguardo questa umanità di persone africane e non solo, sono solidale, ho frequentato una comunità senegalese, sono uomini, donne, bambini gentilissimi, ospitali, pulitissimi, si lavano più di noi, c'è come una sorta di intolleranza nei confronti del "diverso" solo il colore alla fine o il credo religioso che non si vuole capire.
    Parliamo con queste persone, cerchiamo di capire, dialoghiamo, non si può puntare il dito senza porsi domande, senza dialogare in prima persona con loro,
    mi sono salvata dall'ignoranza chiedendo e non guardando reti televisive di basso livello.
    Mi scuso se sono stata ripetitiva nei sostantivi, aggettivi e via dicendo, ho scritto di getto!
  10. crenabog 11 aprile 2019 ore 17:55
    nel pieno rispetto delle opinioni non ti do torto, è naturale (per me almeno) e no, non ho visto nessun video virale perchè la tv praticamente non la vedo mai se non qualche tg di sfuggita e sul telefonino mi diverto quando posso a vedere serie poliziesche o cartoni animati giapponesi, nulla di più. poi aggiungerei se me lo permetti anche un pensiero, gli animali - al di là di quando fanno i loro bisogni nella lettiera, tipo gatto - sono sporchi o a rischio parassiti quando stanno in giro fuori casa, a contatto con mille porcate, cosa che ovviamente per un gatto casalingo che vive tra quattro mura sempre tenute pulite è ben difficile che possa essere contaminato da qualcosa. ma via, parlo perchè ho un gatto, se non mi piacessero magari direi cose diverse ahahah. ciao
  11. ceravamotantoamatti 11 aprile 2019 ore 23:26
    Ciao “nimuè59” … non sono richieste tue scuse (sui sostantivi, aggettivi e via dicendo che te dici di aver ripetuto all’infinito) … assolutamente; a cosa dovrei appellarmi io, allora, al perdono? Ripetitivo come sono in quel che dico … questo dovrei chiedere non solo a te che mi leggi chissà da quanto tempo. Lo dovrei implorare, per esempio, anche all’altro “comunicatore” “Crena” (un altro gattaro, come dicevo tra i commenti del post precedente) … che di notte lavora e di giorno fa l’esatto contrario di quello che fai tu (ovvero dorme). Piuttosto, che sbadato, vi ho presentato?
    Tu hai avuto esperienze con i senegalesi? Si vede, o perlomeno si intuisce, che sono “nobili” di discendenza … almeno messi a confronto con altre etnie dell’Africa nera (che ne so … i nigeriani). Si curano come curarsi dovrebbero un po’ tutti. Ebbene, sono sicuro che loro atavicamente non vanno a dormire con le loro capre, vacche o cani. Sono sicuro perché se lo facessero pagherebbero a loro spese ciò che gli animali (secondo sempre il mio ripetitivo ragionamento) trasmettono all’uomo inconsapevolmente. Noi abbiamo medicine, medici e ospedali … loro ancora non li hanno all’avanguardia. E’ normale che si curino abbastanza proprio per evitare di avere la peggio, qualora si dovessero ammalare seriamente “anche” delle cose che ho detto nel post attuale.
    A me dispiace della loro “estradizione” culturale fatta in nome della globalizzazione che li ha spinti qui da noi, in occidente. Questa ha portato solo guai … a chiunque … noi inclusi … a tal punto che spesse volte veniamo tacciati erroneamente per razzisti. Se oggi il senegalese (o chi per lui) se ne fosse stato a casa sua … tentando di portare avanti le proprie tradizioni e le proprie usanze … a quest’ora noi staremmo a ballare con vino profuso a fiumi le nostre tarantelle o salterelli presso le sagre paesane … mentre lui, con i suoi tamburi, a fare le loro danze. Oggi, da noi, si ha paura a proporre di partecipare ad una di queste. Tra schifezze offerte per mangiare … e musiche misto etniche proposte ai cittadini in piazza … c’è pure il rischio di veder assaltata la folla da qualche schizzato extracomunitario con il suo camion senza aver passato la revisione. Non che l’attentatore fosse italiano sia da considerarlo migliore … però … si sono notevolmente amplificati i rischi.
    E’ come per gli stupri … o le ragazze da fare a pezzi: esisteranno già i casi “nostrani”; … vederne in aggiunta presentarsi quelli africani (o stranieri) indigna altamente. Anche io mi offrirei per dar seguito ad un’azione di volontariato personale. In prima persona mi organizzerei per aiutare chi di sicuro si sentirà solo nel nostro paese; non lo faccio, invece, per non andare incontro a un probabile imbarazzo difficile da gestire. Il giorno infatti che non possa più procedere nel rendermi disponibile per aiutarli (che ne so … perchè ho rimorchiato una bella svedese da portarmela a spasso … oppure perché ho altro da fare come andare a piantare i broccoletti nella stagione ideale) … di sicuro farei pensar loro che io sono un ignobile razzista nel trascurarli. La gente è piena di pretese.

    Lo so, si tratta di sensibilità personale; a te di certo questo genere di pensieri non ti capita da fare nei loro confronti. E’ che tu hai i tuoi gatti da accudire … ed altra specie animale nulla ti peserebbe da curare. Ci hai talmente fatto il callo … che se sono mici o africani senegalesi … la badante ritieni che la gradiscano veramente nell’offrirti con questi panni. Io non riuscirei nemmeno a fare l’afroamericano … per compiacerli nei gesti da fare. Sai quel saluto orribile che hanno nel salutarsi battendo prima il cinque ad una mano loro (il cik e ciak, per intenderci) … per poi restituire lo schiaffetto sulla propria per far battere nuovamente il cinque all’africano di turno? Africano da considerare americano a tutti gli effetti affinchè nella globalizzazione di cui parlavo prima lo si sdogani per il meglio? … e infine, continuando nel saluto iniziato nel descrivertelo, rivoltare la mano nella presa da darsi a più riprese, per chissà quanti infiniti secondi … prima di finire con un “bum bum” che sta a significare il leggero colpo da darsi reciprocamente a pugni chiusi. Mi fa sentire idiota … ma lo adotterei per non far sentire loro discriminati veramente.
    Un’angoscia al solo pensiero … se si pensa a quanti (di numero) magari ti tocca salutare … specialmente se affiora la fatidica domanda alla propria mente … tipo questa: “ma se la saranno lavata la mano, sti senegalesi?”. Tu mi risponderai … certo che si … sono appunto senegalesi. E se mi chiedessero di estendere l’azione di volontariato pure con “glizingheri”? Ci pensi che disagio vivrei all’inverosimile? Sospetto sia per tale motivo che accusino gli italiani di razzismo … ignobilmente. A te, come all'amico di tastiera “Crena” … non darebbe fastidio se il vostro gatto salito sulla tavola annusasse le pietanze che avete preparato per la cena. A me … farebbe vomitare solo l’idea. Forse è per tale motivo che non faccio entrare in casa nessun animale … sia pur di amici o di ambite persone. Ma non si vive male … nel pulito. Ve lo assicuro. Buonanotte, vado a riposare un poco la mente.
  12. nimuenimue59 12 aprile 2019 ore 06:07
    Mi sa che stiamo andando su due binari diversi.
    Non solo ho parlato con i senegalesi, anche con marocchini (parlo di un universo, molto spesso, femminile) iraniani, iracheni cinesi........credimi c'è tanto da imparare.
    La mia riflessione è che, troppo facile dire aiutiamoli a casa loro, dopo averli e continuare a sfruttarli, però devono stare a casa loro.
    Ti sei mai chiesto, perchè scappano o emigrano dalla loro terra?
    Non certo perchè gli faccia piacere, come non ha fatto piacere a me andare via dalla mia (sempre Italia) e il razzismo l'ho vissuto sulla mia pelle, so cosa significa.
    Indubbiamente ci saranno tra di loro dei personaggi poco raccomandabili, ma non dimentichiamo la storia, molti italiani hanno portato la mafia in ogni luogo del mondo, come tanti sono andati per lavorare.
    Quando si ha una comoda casa, un letto, un buon lavoro è facile non immedesimarsi nella disperazione di tanta umanità.
    La mafia nigeriani si muove perchè glielo concede quella nostra, con le nigeriane sfruttate ci vanno i nostri italiani, che se fregano se sono sfruttate, picchiate, violentate...
    Per quanto riguarda i gatti, i cani ecc. ecc. che siano portatori di malattie non c'è dubbio, molte malattie le prendiamo dai nostri simili però, hai mai pensato quando bevi un caffè al bar che sorseggiandolo potresti beccarti un epatite se non è stata sterilizzata la tazzina?
    Facciamo una cosa i gatti me li tengo, la toxoplasmosi l'ho beccata da ragazza e adesso sono immune, tu rimani con la tua ossessione dell'igiene.
    Non voglio fare polemiche, tu metti sullo stesso piano un uomo con un animale.
    Un punto te lo devo dare, mi stai facendo scoprire un modo diverso di vivere Chatta, con i blog c'è più scambio di pensieri, di idee, anche se controversi, la bacheca è non ha questo impatto, ti ringrazio
  13. ceravamotantoamatti 12 aprile 2019 ore 08:43
    Non dico che per disperazione sia approdato pure io nel blog ... ma poco ci manca. Comunicare in bacheca era cosa praticamente impossibile. Ognuno che esprimeva un verso, una parola, un'emozione ... prendeva l'aspetto e la durata di un fuoco fauto ... per poi immaginarsi la parola AMEN in maniera tombale. Chissà a quante persone sarò risultato antipatico ... e chissà quante di queste stanno a me sulle scatole; ma è un gioco ... dichiaratamente e spudoratamente ammesso con gli atteggiamenti della gente che vi partecipa. Pensa ... quasi mi hanno dato dell'omofobo solo perchè non vado a "recchioni" (scusa il termine, ma sto giocando). Pare sia ammesso tutto, quindi... e se guardi attentamente i "famosi" troll che se la spassano ... mi sono detto ... "perchè no; perchè non fare il serio qui dentro con argomenti che mai nessuno (credendosi migliore) farebbe? Tutti si spacciano con i loro "simbaticissimi" buongiorno e buonasera ... con il loro caffè da offrire virtualmente ... con i loro primi piani di cani, gatti (e se li hai ricevuti pure tu in pvt ... piselli da capogiro) che hanno in casa ... per non parlare di quell'insolente prosopopea di riscontrare in queste persone che con i "tuoi" ragionamenti dai fastidio (tuoi sta per tu ipotetico, sia intesi). Inserirsi con un dialogo serio, sia pur ironico, non sarebbe stato male. E così eccomi quà ... a ragionare con te e con altre persone ... che nonostante sia palese il ragionar diversamente ... ci ascoltiamo seriamente tra una chiacchiera e l'altra. Evviva la dea comunicazione. Con essa si potrebbe veramente portarci a capire quali siano le sfaccettature diverse che albergano in ognuno di noi ... palesemente votato a comunicare. Non esiste appunto l'esclusivo modo di fare gli sciocchini ... pubblicando "meme" e "superficialate" varie ... ma esiste anche il comprendere le ragioni dell'altro (ed ognuno ne ha tante di sue, credimi). Quindi, non solo ti darò il benvenuto quando avrai da farmi visita (nonostante tutto) ... ma ti rinnovo pure l'invito a tirar su un blog ... dove poter esternare i tuoi propositi ... "evangelizzando" il tuo credo.
    Si intuisce lontano un miglio che la disperazione degli africani che frequenti nelle comunità delle tue parti ti sta molto a cuore ... e potresti inconsapevolmente far loro un grande favore nel tentare di sensibilizzare chi a loro nemmeno ci pensa; sono ultra convinto che ti farebbe stare bene con la coscienza. Alla stessa stregua di come convinto sono io nel tentare di far capire l'aspetto che ho preso molto a cuore: la promiscuità di vita con gli animali domestici ... capaci questi di "intossicarci" la salute inquinandola con malattie infettive. Anche se avrò raggiunto la mente di un cagnaro o di un gattaro che porrà accortezza in quello che fa svolgendo nel quotidiano le faccende legate con l'animale stesso ... mi riterrò soddisfatto del messaggio lanciato. Infatti, in stretta compagnia di un animale domestico ... ci sono spesso anche altre ignare persone. Ignare per il danno che potrebbero ricevere da tutti i componenti della famiglia stessa. Per non parlare degli occasionali ospiti (tu che parli di tazzina da bar) ai quali si serve del buon vino (o altro) in bicchieri altamente contagiabili. Se con garbo e delicatezza consulti i casi di seri danni all'organismo nei componenti della famiglia delle tue amicizie in possesso di gatti e cani ... ti troverai a scoprire un mondo fatto di logica ragione. Bambini, fratelli o vecchi ... che nei panni di figli, coniuge o di nonni si sono beccati qualcosa di inimmaginabile in altri tempi. Morti. Capisci? Morti come morirebbero i senegalesi nell'attraversare il Mediterraneo su un barcone. C'è chi gli è andato bene e c'è chi è diventato pasto per i pesci (come ho espresso in un altro post del presente blog). E' chiaro che dispiace. Umanamente lo si riconosce in tanti ... ma altrettanto tanti ignorano questo dramma. Sondando il terreno con circospezione e delicatezza che ti chiedevo prima ... vedrai che ti accorgerai che molte "vittime" lo sono state per dei "carnefici" che hanno sempre ignorato l'eventuale ipotesi. Per carità, è un mio sospetto ... ma se avessi figli ... o nonni ... col cavolo che li metterei promiscuamente a contatto con l'animale.
    Ed ora capito toxoplasmosi. Alla stessa maniera di come tu da brava crocerossina aiuti gli altri (e non è sarcasmo, ma giusto riconoscimento) ... ignori che il tuo essere immune sia sufficientemente valido per esserlo per gli altri. non serve "beccarsi" la toxoplasmosi per sentirsi tranquilli e protetti ... perchè il batterio presente nel gatto ... che appunto si chiama "toxoplasma gondii" ... riesce a vivere anche dopo che dall'organismo è stato espulso (con la cacca, per chiarire meglio). Il gatto ha bisogno di sotterrarla apposta perchè in maniera innata ha capito che è devastante. Il topo viene attratto dall'odore della sua urina ... e il topo è una sua preda. Se il toxoplasma gondi se lo becca pure il topo ... il gatto ... nel cacciarlo ... crea un circolo vizioso dal quale potrebbe nascere una pandemia. Capisci? Capito perchè sensibilizzo tutti quanti a lavarsi spesso le mani? Agli africani avrai pure fatto un dolce da portare loro come dono!? Cosa è un ciambellone? Una crostata? Se tu non fossi indotta dal pensiero tuo a lavarti bene le mani mentre meni l'impasto ... involontariamente ed inconsapevolmente potresti trasmettere quel germe. D'accordo che c'è il forno che "brucia" tutto ... ma maneggiare il dolce per affettarlo ... offrirlo dalle tue mani che magari accostandotele al naso sanno all'olfatto di urina di gatto (l'odore si assorbe pure sui capelli e sui panni, figurati se non laddove solitamente lo si accarezza) ... non pensi che dal troppo amore tu stia cavalcando la devastazione? Specialmente se il senegalese (o marocchino) non sia avvezzo a coabitare con un animale. Il toxoplasma gondii se lo becca tutto. Altro immune? Niente affatto. Curiosando su internet ho potuto sapere che c'è una teoria che appunto spinge a puntare l'indice sul gatto ... come causa di malattie legate al sistema neurologico. Mi sono detto, infatti, che malattie tipo l'alzheimer, (al contrario della demenza senile sempre esistita ... sempre esistita come lo sono i gatti), l'autismo, il parkinson ... giusto per fare alcuni esempi ... che la causa poteva risiedere proprio in quel batterio ... che magari, come leggevo sullo studio ipotetico fatto su internet, si è inoculato all'altezza del cervelletto prima di esplodere in tutte le sue forme. E' un sospetto, sia intesi ... ma lo si può combattare solo lavandosi spesso le mani (per sempre). Ebbene ... questo batterio ... chissà quanti decenni prima si è inoculato. Lo studio letto su internet parlava addirittura di 50/60 anni prima ... quando si era bambini e si è vissuti a stretto contatto appunto con il gatto e le sue urine (che tra l'altro si sensibilizza di cambiare la lettiga il più possibile ... per contenere questo rischio). Capisci? Mai nessuno potrebbe risalire all'antefatto ... che è stato causa di un'orribile fine: quella di perdere la dignità umana con il cervello che non più funziona. Bastava lavarsi bene le mani ... e tenere a bada gli animali nel non amarli come fossero umani. Con gli umani si fanno giochi erotici (sesso) ... tipo fellatio e cunnilingus ... che sono convinto mi dirai che sono altrettanto pericolosi per malattie endemiche al corpo umano. Ti do ragione ... ma vuoi mettere il prendersi qualcosa per quel particolare piacere ... con il piacere di avere un gatto o un cane da umanizzare? Per non parlare del povero senegalese ... confidando almeno tu sappia fare buone torte. Ciao amica di tastiera. E' un piacere dialogare con te. (scusa se non rileggo e pubblico alla maniera svelta ... ma devo andarmi a prendere il caffè). Ciao.
  14. nimuenimue59 12 aprile 2019 ore 17:04
    Abbiamo appurato che umanizzare gli animali sia eccessivo ma non puoi ribattere continuamente che sembra siano solo loro a trasmettere malattie, cosa che fanno senza coscienza è nella loro natura, non certo elaborarle in laboratori come fanno molti umani.
    Non so quale lavoro fai, ti dico che io sono impiegata in un luogo dove tocco ogni giorno decine di maniglie toccate da innumerevoli persone e anche da me dove possiamo prendere parecchi batteri e virus, starnuti, tosse a non finire, lavarsi le mani non serve, a meno che non vai in ufficio con una tuta tipo RIS.
    La toxoplasmosi l'ho presa da bambina perchè sono sempre stata a contatto con i gatti, come ho preso il morbillo, la varicella, la rosolia contagiata da un umano non da un animale.
    Per quanto riguarda il "diverso" senegalese, marocchino ecc. ecc. mai cucinato per loro, ho parlato tantissimo, ho mangiato una volta intorno a una grande pentola il riso con le sarde esclusivamente con le mani è stata un'esperienza bellissima.
    Ti confesso che amo mangiare con le mani, leccarmi le dita, si assapora di più, per me mangiare la pizza, il pollo, la frutta e altro con coltello e forchetta è un sacrilegio, è uno schiaffo al palato.
    Se mi cade una posata a terra, ci soffio sopra dicendo "ma si così facciamo gli anticorpi" ma quanti anni vogliamo campare? Sicuramente quanto più possibile, troppa paura delle malattie porta alla paranoia e io preferisco campare qualche anno in meno che vivere di fissazioni.
    L'igiene è primaria, ma non esageriamo!
  15. ceravamotantoamatti 12 aprile 2019 ore 20:44
    Non escludo, infatti, l'umana specie dall'essere untore. Anzi, ti dirò di più ...che nella promiscuità che vado parlando ... anche noi umani trasmettiamo infezioni agli animali. A maggior ragione dovresti accettare le mie osservazioni appoggiandole ... rendendo tutti più accorti nell'interagire con essi ( animali). A meno che, ovviamente, siamo o egoisti oppure menefreghisti. A quel punto mi arrendo.
  16. nimuenimue59 13 aprile 2019 ore 06:30
    Lasciamo per un momento il discorso delle malattie e che umanizzare gli animali è eccessivo.
    Tu non hai mai avuto un cane, un gatto, non sai quanto amore danno e quanto ne chiedono.
    Sono una persona, forse un pò strana, me l'hanno sempre detto sin da bambina, non so il perchè, preferisco esserlo che corrispondere ai canoni consentiti.
    Ho questo chiamiamolo vizio, di parlare con tutti, soprattutto in strada, un giorno ero in posta e c'era una Signora con la sua cagnolina, timida, sempre sotto la sedia dove era seduta lei, come al solito l'ho accarezzata "anatema" chiedendo come si chiamasse, la Signora mi detto il nome e dopo questo:
    ho perso mio marito dopo 50 anni di matrimonio all'improvviso, sono caduta in una totale depressione, non parlavo con nessuno, non uscivo più, un giorno i miei figli mi hanno portato questa cucciolotta, io non la volevo, poi ho incominciato a volerle bene e mi ha salvato la vita, facendomi uscire, ritornando a parlare con la gente e la depressione piano piano ha lasciato il posto a tanto amore.
    Molti animali sono terapeutici, ben vengano negli ospedali, con le dovute precauzioni, sono un'ancora di salvezza, come tanti cani che salvano vite dopo un terremoto fiutando tra le macerie.
    Sono più indignata verso chi li abbandona dopo averli considerati solo dei giocattoli, le mie micie sono state abbandonate da cucciole, le ho salvate, loro hanno messo la loro vita nelle mie mani e sono in dovere di prendermene cura.
    Con questo non dimentico che darei la vita per salvare un essere umano, almeno, credo di si, basta che non mi facciano fare la partigiana, davanti alla tortura svuoterei subito il sacco, sono inaffidabile
  17. ceravamotantoamatti 13 aprile 2019 ore 10:03
    La pet terapy e’ una buona cosa. Ci sono, però, animali e animali da far assumere quel ruolo a mio avviso. Una volta andava in voga l’ermellino (vivo) da far tenere tra le braccia e il grembo delle signore rinascimentali. Agli uomini era concesso andare a caccia in compagnia del fido “bracco” … per sentirsi appagati e quindi vivi e meno frustrati o depressi nella vita che scorreva lenta. Ognuno aveva un ruolo. Oggi ci sono bulldog o molossi in generale tenuti a stretto giro di mq disponibili in appartamento cui conviverci (e non mi voglio ripetere in bave, peli e pezzi di sterco messi a “sgommate” sui divani e sui letti … perché questo nostro è altro discorso da farsi.

    All’amico “Crena” (che detto tra noi, nonostante voi foste dei gattari, pare che vi schifiate reciprocamente nel manifestare la vostra più totale indifferenza nell’adottare comportamenti civili atti a salutarvi; una specie di quelli assunti tra te e la cacciatricedicieli, per intenderci) … mi permisi di dirgli che farsi il gatto, in particolare, altro non era che stare nell’anticamera delle depressione sempre più in agguato. La gente esce, beve e tenta di divertirsi un po’ in giro per il mondo (se è il caso, pure ballando … o fare altro, benintesi) … e voi, invece, ad aprire scatolette in casa tutto il santo giorno. A mio avviso, paradossale. Ma comunque … è come per chi si inietta droga nelle vene; … contento lui, contenti tutti … pure quelli che negli ospedali dovranno disintossicarlo, giacchè pagati per farlo.

    L’animale, quindi, e alludo pure agli asini da soma, aiuta a dovere se impiegati bene nell’ambito che più gli è confacente. Ruoli moderni … possono causare, sempre a mio modesto avviso, inconsapevoli morti o sofferenze dovute ad eventuali graffi o morsi sopraggiunti nel quotidiano effimero e senza senso (come nel caso ultimo, qui a Roma, in cui un cane corso ha sbranato il suo padrone che lo portava a spasso). Per non trascurare le “piattole” in agguato portate dentro le case non di certo profumate. C’è chi preferisce convivere con veleni (tipo DDT di vetusta memoria) piuttosto che rendere salubri i propri ambienti mondandoli pure dei fastidiosi acari onnipresenti).

    Devo ammettere che da vecchio … me lo farò pure io l’animale (cane o gatto è indifferente), facendogli assumere un ruolo che me lo faccia sentire un mio dipendente. Egoisticamente parlando mi farà sentire ancora un uomo “importante” (che detta le sue regole) e al contempo che si viva tutto quell’affetto esternato (e da esternare) cui l’uomo in assoluto ha bisogno (più dell’animale stesso … che con un tozzo di pane o un osso da sgranocchiare saprebbe vivere ugualmente).

    Dicevo … mi farebbe sentire “importante”: … una sorta di ciò che avveniva nel passato tra l’umana specie prima che degenerasse (e tu che sei stata sposata dovresti saperlo): un uomo e una donna che si tenevano al guinzaglio (o per mano) … reciprocamente in nome dell’essere coniugi … e delle sue regole atavicamente implicite. Anche questo è una forma di egoismo imposta come regola assoluta affinchè la società navighi meglio nel suo viaggio eterno. L’impressione che c’è oggi che in quella navigazione si stia affondando sempre più maggiormente. Comunque, sull’egoismo, che te lo dico a fare: … tu sei stata sposata e queste cose le saprai da sola … (e le sapresti anche se tu fossi stata una sessantottina incallita, tra l’altro).

    Ma continuiamo il discorso in cui mi vedo vecchio e “rincitrullito”: una volta fatto il cane o gatto come amico, nell’ospitarlo in casa giacchè ormai considerato vecchio a tutti gli effetti, anche se dovessi contrarre una qualche cacchio di malattia seria … mi indurrebbe dall’alto dei miei anni a dire ad alta voce “ esticazzi” (ops) … se si ammaleranno pure quelli degli altri letti vicini debilitati di loro giacchè malati anch’essi … sia pur per altre cause e motivi (questo per rispondere alla tua manifestata adesione alla proposta di far accedere i cani o gatti negli ospedali moderni).

    Te lo avevo detto che si trattava di egoismo allo stadio puro. E non solo i vecchi lo sono o ne manifestano il bisogno estremo di esserlo … ma anche i bambini e gli adulti che vogliono vivere solo con il “loro” animale. Tutto il resto a puttane (è un modo di dire, sia intesi). Per non parlare dei tatuaggi … che se non ce li hai … è molto strano. Fregandosene di tutto e di tutti, infatti … si vuol far intendere che si vuole bene solo a se stessi. Non lo dite al gatto … o, per chi ce lo ha, al cane … mi raccomando. :caccavallo
    Ciao
  18. nimuenimue59 13 aprile 2019 ore 11:52
    Non passo la mia esistenza ad aprire scatolette,ti ringrazio per il vecchia, lo sono, fra una settimana sono 60 e tu non sei di primo pelo mi sembra, nella terza età ci sei già entrato.
    La depressione non deriva dal fatto di prendersi cura di un animale, ma da motivi ben più gravi, molti cercano di raggirarla bevendo e ubriacondosi di locali.
    Preferisco il mare, l'arte, la fotografia, lo studio delle erbe e quant'altro.
    Gradirei che tu non nominassi nik senza mettere @ di persone che non possono rispondere, non ho nulla contro di loro, non schifo nessuno, mi spiace dirlo ma sono paranoie tue.
    Ciao :strega
  19. ceravamotantoamatti 13 aprile 2019 ore 15:13
    Per me vecchio é un individuo che entra nei 90 anni ... o che non vuol far più niente di giovanile. Mica ce l'avevo con te o con i badanti? :)
    Riguardo "Cerna" ... ti leggerà da solo.

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