L’apecar non è certo simile ad un bolide rombante.

05 aprile 2019 ore 13:31 segnala

Nel modo di pensare quotidiano, vivo nel terrore di somigliare agli altri. Se non riesco a trovare la mia strada di ragionamento, ecco che mi si presenta lo spauracchio di somigliare a quelli che nemmeno saprebbero fare un minimo discorso, se non razionale, almeno logico. Superficiali, mi verrebbe da dir loro.

Il sole che sorge al mattino dopo è razionale da farsi come discorso … ma se nuvoloso oppure impossibilitati ad osservarlo giacchè imprigionati da qualche parte … è logico pure ammettere l’idea dell’esatto contrario. Ed io, in questo spazio con i ragionamenti. Altrochè “pucci pucci”, “bau bau”, buongiorno e buonasera” vari presenti a livelli inflazionistici. La comunicazione è un’arte … e se composta di idee diventa addirittura sublime. Con i pensieri, infatti, si raggiungono scenari che magari prima si ignoravano del tutto.

Ma chi sono gli “altri” … vi starete chiedendo? Presto detto: gli “altri” sono quelli che negano l’esistenza di un determinato problema o addirittura, strumentalmente, lo esasperano. Lo siamo tutti per “altri” … ma molti si muovono in massa. Che ne so … il negazionismo, per esempio, è ciò che calza bene con il discorso che vado facendo … oppure il suo esatto contrario. Una via di mezzo non viene mai presa per obiettivo discorso da farsi. Altro esempio: lo “zinghero”, l’extracomunitario venuto di barcone, il tossicodipendente, il ladro … oppure ancora il comunista, il fascista o il democristiano di indole … sono buoni o fetenti nel considerarli come tali?

Ecco, per “altri” intendo proprio questo. Chi per “partito preso” decide per se e per tutti che lo “zinghero” è brava gente … che lo è pure il “niger” … il tossico (poverino), il ladro da considerare affamato … e poi il “communista” dal pugno alzato oppure la mano stesa di qualcuno dal saluto fascista … se non addirittura l’alto prelato con lo scudo crociato a farne da bandiera quale segno di nobile appartenenza. Tutte ignobili boiate, datemi retta. Se appunto questi “altri” stessero all’interno di un cesso … mi proporrei io di tirar la catena per credere di sciacquare le loro idee per il meglio.

Ve lo dice uno che da sempre è abituato a ragionar di suo … che da sempre dà calci e pugni (in senso figurato, sia intesi) a coloro i quali li ritiene rei di colpe vere … e dà carezze elargendo sorrisi a chi invece è oppure appare, se non innocente, almeno in buona fede. Tutto questo, indipendentemente dalla loro appartenenza o alla loro fede. La freddezza con cui oggi viene licenziata una condanna ha del paradossale, del grottesco. Chi lo dice? La legge … ti risponderebbero. La legge va, a mio modesto avviso, interpretata. Uno che ruba una mela non può e non deve accumularsi ad uno che ruba ingenti patrimoni … a meno che quella mela conceda delle aggravanti da trovarsi, anziché delle attenuanti specifiche appartenenti ai vari distinti casi.

Gli “altri” sono quelli che senza ritegno urlerebbero in pubblica piazza di buttare giù gli abusi edilizi “tout court” … senza entrare nel merito e senza ipotizzare che allora tutto ciò che si è costruito attorno ad un “Colosseo” nei secoli venga in altrettanto modo distrutto. Gli “altri” sono quelli della tabula rasa. Sono gli sciocchi che magari si ritroverebbero coinvolti nei provvedimenti enunciati.

Stuprare, uccidere, rubare e quant’altro di condannabile … secondo appunto “gli altri” … sono da individuare le aggravanti o le attenuanti che fanno si che più o meno il reo di questi reati se la cavi. E se la cava anche nel peggiore delle ipotesi, se ci fate caso. Che leggi strane.

Gli “altri” sono quindi pure quelli che decidono implacabilmente o meno che se passi con il semaforo rosso “te famo er culo nero” … e qui l’automobilista non se la cava di certo. Il sedere nero glielo fanno per davvero. Non si andrà in galera (come quelli dell’esempio di prima) … ma ti ipotecano la vita tua, se non paghi, quasi a costringerti di chiedere un mutuo quale sanzione amministrativa di un reato che non ha né stuprato né ucciso e né rubato qualcosa a qualcuno … (fatto salvo eventuali incidenti o disagi causati da chi ha omesso l’infrazione, ovviamente).

Una sorta di veder imporre l’idea che la prevenzione sia da considerarsi migliore della cura. Niente affatto … altrimenti la si dovrebbe vedere (la prevenzione tanto acclamata) pure in quei reati penali e civili che esistono a frotte nella nostra moderna civiltà. Invece, è sotto gli occhi di tutti ciò che questo genere di mentalità ha causato. Il caos più assoluto.

Se lo “zinghero” che sbaglia venisse colpito oppure aiutato (a seconda dei casi più o meno eclatanti e comunque umani) … se il “niger” venisse in altrettanto modo colpito o aiutato senza aver timore di incorrere nel reato di essere tacciati per fascisti o comunisti … allora si che la società sarebbe da considerarsi più equa. Invece … a prescindere … per questi “altri” di cui parlavo … sono o da condannare o da assolvere a seconda dell’appartenenza di chi sta al fronte giudicante.

Come se l’appartenenza al fronte base … etnico, sociale del reo o del sospetto fosse stato stigmatizzato in toto nell’accezione che si vuole dare. Ma, santo cielo, esisteranno i buoni ed esisteranno i fetenti pure in quelle persone che ho citato per fare l’esempio (“zingheri e niger”, che comunque pure loro sono “gli altri”). E se esistono, come si conviene, perché mai non dovrebbero esistere anche nel fronte del “potere” giudicante? Appunto gli altri ”altri”?

Gli “altri”, quindi, sono tutti coloro i quali ragionano per compartimenti stagni con la loro mente … dove le paratie sono appunto le leggi. Cosa c’è di più di disumano nelle leggi che vigono oggi? Sembrano eque … ma sono totalmente l’esatto contrario. Chi sbaglia dovrebbe essere punito in proporzione al danno procurato. Una doppia fila, per intenderci, non può essere considerata come punizione inclemente. Come alla stessa stregua non può essere considerata valida l’idea di poter aiutare ad uscire fuori di galera quanto prima chi ha ucciso e stuprato nella vita (marocchino o meno che sia).

Se si aiuta l’assassino o lo stupratore in nome del recupero da farsi … si aiutassero pure quei poveri automobilisti tartassati in ogni dove; pure in tangenziale dove vengono applicati limiti di velocità esasperanti per la guida. Come se una porsche o una ferrari siano considerati alla stessa stregua di un apetto della piaggio 150 di cilindrata. E’ un’insulsa offesa all’intelligenza.

E sono “gli altri” che l’hanno proposto ed imposto come regola, sia intesi; … e sono sempre gli “altri” che hanno proposto ed imposto di non permetter più di citare le parole zingaro e negro. Per questo ho scritto diversamente questo tipo di parola, storpiandole in “zinghero” e “niger” … ma l’avevate capito, dite la verità. Del resto, gli altri non sono tutti scemi. Qualcuno si ravvede in corso d’opera al ragionamento, se ben fatto … e di questo me ne compiaccio.
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05/04/2019 13:31:19
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Commenti

  1. crenabog 06 aprile 2019 ore 12:34
    ma infatti!
  2. ceravamotantoamatti 06 aprile 2019 ore 13:30
    Grazie per il like ... e ... un mio pensiero personale ... finalmente uno che ha letto tutto. Grazie di nuovo.
  3. crenabog 07 aprile 2019 ore 12:51
    Gentilissimo, la lunghezza avrà spaventato altri lettori, chi sa, ma era interessante!
  4. ceravamotantoamatti 07 aprile 2019 ore 15:12
    Rinnovo i ringraziamenti ... sperando di rimanere sulla stessa linea d'interesse. Il mio modo di ragionare parte sempre da vedute diverse ... mai faziose. :)
  5. crenabog 10 aprile 2019 ore 09:51
    oh non c'è problema, ho sempre mantenuto rapporti di amichevole stima anche con persone che la pensavano totalmente in modo diverso da me, l'importante è avere qualcosa di interessante da dire e su cui poi si può ragionare e discutere, non perchè uno debba cambiare per forza idea ma perchè sentire altre idee non è irritante, è un arricchimento. saluti!
  6. ceravamotantoamatti 10 aprile 2019 ore 09:57
    Che bella (e a me conosciuta) filosofia ... che hai nel ragionare. Se tutti avessero la nostra capacità ... non nascerebbero dialettiche simili a quelle presenti nei cori degli stadi calcistici che spesso ascoltiamo in modo raccapricciante. L'indifferenza è un'arma altrettanto micidiale ... da dover utilizzare per annientare un sano ragionamento ... ma ormai ci ho fatto il callo. A breve, infatti, aggiornerò il blog con altro post che riceverà questo atteggiamento da tanti altri, non per le lungaggini che ci sono da leggere ... ma per gli argomenti scomodi da "digerire". Mi limito solo a fotografare la realtà con ciò che succede. Ciao ... e bentornato.
  7. crenabog 10 aprile 2019 ore 10:06
    ah che bella sorpresa, sii gentile, siccome nemmeno io so quando e se entro in chatta e mi dispiacerebbe che mi sfuggisse, quando lo pubblichi mandami un messaggio privato così quando lo trovo, anche se è passato tempo, ho modo di venire a trovarti. di solito, quando entro, sto pochi minuti e poi scappo a dormire che le notti - con gli anni - mi sono diventate sempre più pesanti. un carissimo saluto e, sì, ahimè, come dico sempre a mio figlio: è più facile rompere che costruire, e infatti è più facile fregarsene o sputare astio che commentare in modo costruttivo o anche solo semplicemente amichevole. soffriamo della sindrome del giornalista: oddio, ho fatto uno scoop micidiale, giorni e giorni dietro una notizia, ma quanti veramente stanno leggendo il giornale prima che diventi un incarto per il pesce il giorno dopo? e io che lavoravo per la stampa lo so bene, ci vuole un attimo a finire in depressione se ci si abbandona a queste riflessioni. be' vado a dormire che il gatto mi chiama, è abituato a dormire con me. o su di me. dove gli pare ahahah
  8. ceravamotantoamatti 10 aprile 2019 ore 10:25
    Sul gatto ... e le abitudini da te descritte (e considerate dal sottoscritto malsane) non entro in merito, che tanto avrai di cui leggere come la penso a riguardo. Avrei voluto invece entrare in merito alle tue notti insonne ... suggerendoti di farti un buon quartino di vino rosso al pasto abbondante della cena. Purtroppo leggo nelle tue parole una situazione di borderline sulla depressione. Se ciò che intuisco rasenta il vero, me ne dispiace altamente. Non so se mi hai letto da qualche parte (credo in un commento in cui descrivevo una situazione simile alla tua) di un'amica che mi ha contattato dopo una decina d'anni. Trascurata all'inverosimile ... come le avevano suggerito ... contattò un po' di amici del passato. Tu non farlo mai, mi raccomando. Non per l'aspetto imbruttito segnato dal tempo passato ... ma perchè si era fatta un gatto ... consigliandole che sarebbe stato un ottimo compagno di vita. Se il cane rappresenta l'euforia ... il gatto, sempre a mio modesto avviso, rappresenta la depressione ... ed entrambi rappresentano la follia se ci si va a letto. Sapessi che puzza di urina fuoriusciva dai suoi nobili divani. Mi chiese di accomodarmi su delle incerate messe appositamente sui cuscini. Ho bevuto una birra analcolica che aveva in casa, in quella occasione che mi invitò a trovarla ... attaccandomi a canna direttamente dalla bottiglietta. Chissenefregava era calda all'inverosimile (aveva preparato del ghiaccio "sfornandolo" dalla ghiacciaia) ... ma nel bicchiere ... col cavolo che ci ho bevuto. Se proprio devi risorgere come ai vecchi tempi, quindi, ti suggerisco di attorniarti di nuovi amici. Capaci questi di essere propositivi nel fare cose affinchè ti rimettano negli ingranaggi del mondo sociale. L'alternativa sono medicine, medicine e medicine ... da aggiungere a quel che di intossicato avrai in casa. Riguardo il post da aggiornare ... dammi una mezz'ora per definire alcuni aspetti ... che vado a pubblicarlo. Stiamo tutti diventando dei mostri. Anche io per gli altri ... che ragiono come meglio si dovrebbe. Ma tant'è. Ciao.
  9. crenabog 11 aprile 2019 ore 10:01
    eheheh be' il mio problema è che lavoro tutte le notti, oltre tutto non bevo alcolici, quindi il guaio vero e proprio è l'immensa stanchezza che ho accumulato negli anni e avrei tanto bisogno di rilassarmi un poco. il gatto, c'è stato tutto un insieme di motivi inutili da dilungarcisi sopra, per cui lo abbiamo accolto ma ha portato tanto affetto e divertimento, inoltre è pulitissimo - da sè e da noi che lo accudiamo - quindi non ci dà nessuna noia anzi. e un cane non avremmo mai potuto prenderlo per mille motivi. riguardo agli amici antichi, in verità sono quasi tutti scomparsi, ma non mi crea angosce, sono abituato ad essere un solitario con tante conoscenze. avevo un unico vero amico, ma è morto e quindi storia chiusa anche lì. un caro saluto e a presto
  10. ceravamotantoamatti 11 aprile 2019 ore 10:55
    Ciao "Crena" ... e lieto di risentirti. Pare che questo mio blog stia diventando un ricettacolo di "gattari" (permettimi la battuta, che vuole essere spiritosa) ... giacchè, come avrai notato pure tu, c'è pure l'amica di cui sopra (nell'altro post in cui si parla di animali ... ovvero @nimuenimue59 ) a predominare nelle statistiche. Spero vivamente che qualche "cagnaro" sopraggiunga per equilibrare le rappresentanze sul da dirsi in materia. Comunque ... lavorare di notte lo ritengo di per se più rilassante. Tutto ha un ritmo più lento, indefinito, piacevole ... se si pensa alla colazione del mattino da farsi con cornetto e cappuccino manco fosse una cena prima di coricarsi. Nei miei anni ... una decina li ho spesi lavorando anche io di notte. Bei tempi ... anche se apparivo spesso vampiro all'altra gente ... per via dell'assenza di una minima colorazione di abbronzatura sul mio viso. E' vero ... il tempo o passa lento o sveltamente ... miete amicizie e conoscenze ... che giustappunto le si ritengono di altre epoche. Farne delle nuove è la nostra continua missione ... e spesso (a meno che non si è dei solitari di indole (come ti definisci te) ci si riesce ad individuarne qualcuno da annoverare tra le "moderne" amicizie. Il gatto ... o il cane ... sono soltanto dei piacevoli palliativi a convincere se stessi che si è dei veri e propri solitari ... ma non è così (a mio modesto avviso). Isolarsi dal mondo a cui si appartiene geneticamente è da incoscienti. La propria specie va sempre salvaguardata. Vedi i parroci come si pongono con i loro fedeli ... e vedi le aggregazioni sane di tante altre religioni. L'unione fa la forza ... pure, eventualmente, da atei. Questo ho capito con la crescita ... anche se attorno vedo molta gente debole, purtroppo (parlando da ateo, ovviamente).

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