nasciamo, viviamo e morite.

08 maggio 2019 ore 21:51 segnala

Ma ci siamo mai chiesti cosa noi uomini mortali puntiamo giungere al traguardo dei nostri anni? Si, dico, nasciamo, viviamo e moriamo … il tutto apparentemente senza uno scopo. La stragrande maggioranza di noi pensa che lo scopo sia quello di soddisfare ogni desiderio si incontri nascere nella nostra anima, sul nostro cammino … fino alla fine. Quali? Il sesso cui dar sfogo con gli istinti primordiali esistenti in natura? Le fettuccine come le faceva la propria mamma? Il bere fino a stordirsi piacevolmente la mente? Il convivio con gli amici o con l’amore da ricercare negli altri?

Ci sono almeno mille combinazioni che tra loro formano e segnano un gusto personale da soddisfare. E a chi o cosa gioverebbe questa combinazione? Ovvio … a se stessi … per mezzo della propria anima da “sporcare”. Se fate caso agli asceti, ai saggi, ai filosofi veri o, addirittura, agli eremiti che sin da lontano tempo hanno spento l’appannaggio di “accontentarsi” di beni materiali o pseudo sentimentali … li troverete tutti quanti intenti a raggiungere l’estasi cui la propria anima chiede ricevere … con la meditazione.

Ma non è l’idraulico, il borsista di banca, l’edicolante che ancora in fase crescente svolge ognuno di loro la sua funzione in una società che distrae altamente dai veri bisogni individuali … no; loro, come ogni comune mortale, sono dalla mattina alla notte fonda intenti a trovare l’oggetto del desiderio. Come ripeto, può essere il sesso, i soldi, l’amore e tante altri considerati beni. Eppure … anche loro nascono, vivono e muoiono consapevoli che “roba mia, vienitene con me” non potrà mai avvenire (giusto per citare il grande Verga).

Soli veniamo al mondo e soli ce ne andiamo. Allora? Cosa esistono a fare le distrazioni di cui parlavo? Sesso, droga e Rock&Roll … o quant’altro da ricercare … sono solo dei palliativi modi per non indurci in depressione. A chi piace la morte? A chi piace accettare l’idea che un piacere possa avere fine? Anzi, il contrario. Come per un attore di teatro, abituato a recitare delle vite parallele alla sua, se lo intervistate, la sua massima aspirazione sarebbe quella di giungere alla morte sul palcoscenico; come se da questo possa avvenire la trasmigrazione, oltre che della sua anima, anche delle anime che ha creduto interpretare: la sua ricchezza, quindi.

Come per ricchezza si può tranquillamente intendere il gonfio o smilzo conto corrente che si ha i banca … o, ancora, il caparbio amore che lo si è conquistato e mantenuto integro durante l’intera vita … se non, addirittura, orgasmi di piacere perennemente ricercati senza mai porre fine. Non chiedetemi in quale libro di Platone lo lessi, per favore (non ho una bona memoria) … ma ai tempi dei miei studi … incontrai nelle mie letture socratiche un personaggio, un vecchio, che molto mi colpì.

Avete presente quel signore considerato strambo che a Manduria, negli ultimi fatti di cronaca, è morto in seguito alle vessazioni, alle percosse che un branco di adolescenti gli ha inflitto da sempre? Bene … quel vecchio personaggio socratico … mi è stato riportato in memoria con quanto Platone ha scritto in uno dei suoi libri. Un gruppetto di adolescenti, forti delle loro forze naturali, incontrando giustappunto quel vecchio, cominciarono a ridicolizzarlo prendendolo in giro a mo’ di branco. Sto parlando dell’antica Grecia, dove anche lì capitavano atteggiamenti vigliacchi riproposti nella cronaca odierna sui nostri giornali … appunto in Manduria.

Ho ancora viva l’immagine che mi sono fatto nel leggere quel passo. Il “vecchio” … accompagnato dal suo bastone … redarguì i ragazzi che lo prendevano in giro sul fatto che lui il sesso non poteva più farlo per ovvie ragioni … dichiarando che per lui (come per chiunque sarà a suo tempo) ciò è stato come liberarsi da una tirannia. La sua anima non aveva più bisogno di essere foraggiata da potenti distrazioni (oggi ci sono droghe, soldi, gole di ghiottonerie etc. etc.) … e per tale motivo si reputava più avvantaggiato da chi ancora si trovava nella condizione di sottomesso. Se posso permettermi una confidenza … ciò che intuivo nel leggerlo ai tempi della mia massima prestanza e prestazione fisica … oggi lo confermo con soddisfazione. Dalla condizione di sottomesso si esce in maniera naturale.

E come si riempie l’anima di soddisfazioni egoistiche … in attesa che giunga la “fine”? Ce lo dice il romano Marco Aurelio, che oltre ad essere stato un grande imperatore per l’antica Roma … ha eccelso pure nella filosofia. Su “Contro le lusinghe del mondo” appare evidente che l’anima pura è ciò che si ambisce avere. Come ottenerla? La si ottiene nel prendere le cose esistenti nel mondo senza illusioni … pronti a lasciarle senza difficoltà al momento in cui tale evento (di doverle abbandonare) si dovesse presentare.

Sapete quanti omicidi si sarebbero potuti evitare se la gente fosse stata erudita in questa tesi filosofica? E’ laica … per niente religiosa. Non voglio dire che le religioni esprimono un verbo sbagliato, per carità … ma voglio evidenziare che se esiste molta gente che nell’aldilà non crede … o, per meglio dirla alla Marco Aurelio, se chiunque muore non è più nessuno … allora, agli atei, esiste una pseudo religione che alle religioni vere si affianca: la filosofia.

Asceti, eremiti, religiosi, saggi … e, quindi, filosofi, oltre a tanti illustri studiosi … sono quelli che hanno, se non capito, intuito la strada maestra da percorrere fino a raggiungere il traguardo; questo ci farà arricchire di tanta serenità inconsapevolmente cercata ovunque in ogni dove. Concentrarsi nel benessere primario da ottenere (appunto la serenità di cui parlavo) fa sì che quelli secondari prendano altra via … con i demoni da portarsi via al seguito. Evviva. Una liberazione … per chi la va cercando.

Per quanto mi riguarda, invece, consapevole di ciò che si è studiato in materia (nascita, vita e morte dell’individuo) … e ovviamente da ateo … o laico per meglio dire … non vedo l’ora di ripropormi una stola di pizza bianca debitamente aperta e farcita con della finissima mortadella … accompagnando il tutto con un paio di buoni bicchieri di vino rosso. Quando il colesterolo o altro mi indurranno a doverne farne a meno … come si aspetta un tram alla sua fermata … aspetterò con serenità quello che si dice avere in comune con tutti i mortali: la fine. Poi … gli ebrei, i musulmani e i vegani … che non mangiano carne di porco … facessero come meglio credono … in attesa alla loro fermata. Tra le mille lusinghe del mondo … quella della mortadella è imbattibile. Perchè morire prima nel non mangiarla? Dalla serie "pubblicità nascosta " ... tipo la canzone famosa di Vasco ... "prendi la Coca Cola che ti fa bene ... (o era "bevi"?). Boh! Ciao.
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08/05/2019 21:51:52
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Commenti

  1. freepause 08 maggio 2019 ore 22:37
    Con tutte le paranoie che hai su cani e gatti, meglio tu non sappia mai come fan la mortadella che ti piace tanto .. :hoho :hoho :hoho
  2. ceravamotantoamatti 09 maggio 2019 ore 08:21
    @freepause ... Lo sapevo. Parlo di cani e apriti cielo ... parlo di gatti (che poi, con la toxoplasma gondii subdolamente ti condanna subdolamente dopo un trentennio) ancora peggio ... parlo di mortadella ... di squisita mortadella ... quella tagliata finemente e profumata all'inverosimile ... e giù a darmi del paranoico qualora mi informassi su come si fa quell'insaccato speciale.
    Non posso essere solamente io quello delle paranoie. Il post odierno lo conferma. Io sto attento a pulci e zecche presenti sul vello di cani e gatti ... e tu stai atteno alla mortadella (ma pure quella con i pistacchi?) che ti affettano al bancone dei salumi. La vita è tutta una paranoia ... solo che non ci si accorge averne tante.
    Se vuoi sapere come la penso ... mi confido in una sincerità sconcertante. Animalisti incalliti, vegetariani e vegani ... hanno tutta la mia solidarietà nel campo commerciale. Nel loro privato, magari, se la potranno pure fare con animali che (da un mio sospetto) logorano a poco a poco la salute minandola a dovere ... con quello stile di convivenza che hanno scriteriatamente adottato (e per tanto dissento vivamente) ... ma per quello economico no, invece. Sono solidale con loro e i loro quattrini. Per due semplici motivi: uno è quello che a vostro modo fate girare il mondo anche laddove utopisticamente lo si vorrebbe fermare al mondo delle favole (Alice nel paese delle meraviglie docet) ... inconsapevoli di dare lavoro e far girare l'economia con i "vostri" prodotti che comprate; due ... invece ... che la mortadella, pesce o carne in generale ... non avranno mai inflazionistici prezzi nella vendita al dettaglio grazie al fatto (e qui grazie a voi quindi)che involontariamente fate da calmieri sul prezzo della vendita. Se ci fosse domanda estrema di gustarsi leccornie carnivore ... l'offerta non basterebbe a soddisfarla ... e così i prezzi salirebbero a cifre spropositate. Sospetto che pure io potrei a forza diventare vegetariano ... in quel caso ... anche se carne, pesce e miele a me piacciono parecchio (il miele è per i vegani).
    Non si spiegherebbero molte offerte lanciate su quei prodotti. Delle volte mi capita pure il 2x1. Paghi 1 e prendi ... che ne so ... due etti di mortadella, giusto per stare in tema. Dovrebbe esserci un invenduto notevole, secondo calcoli approfonditi di politica economia nazionale.
    Ognuno di noi ha una funzione. Appurato che la mia sia quella di far sentire un animalista amorevolmente affettuoso e bravo ... a confronto di quanto orco appaio io nel ragionare e nel comportarmi ... appurato che gli animalisti fanno da calmieri per i costi della materia prima ... e appurato che se tutti noi fossimo degli "sprocedati" nel mangiare carne amandola a dovere ... giungeremmo pure a mangiarci quella del cane o del gatto da accalappiare al guinzaglio ... ebbene ... da tanto esposto si capisce che ben vengano le paranoie individuali. Se non mangio carne di cane o gatto ... ti assicuro che oltre a dare piacevole riscontro a una certa categoria (che in questa c'è pure chi tiene in casa, pensa un po', i pappagalli) ... manifesto, sia pur inconsapevolmente, con questo mio spontaneo atteggiamento, il voler bene a loro (gli animali da non mangiare ... incluso il pennuto gracchiante).
    E' grazie alle mie paranoie, quindi, che in tantissimi possono tranquillamente godersi ciò che loro piace ... ed è grazie alle paranoie di altrettanto tanti (siete sempre più di numero) che la mortadella la si può ancora acquistare a prezzo accettabile. Noi ... abbiamo contro il colesterolo ... e voi la salute, l'igiene ... che viene compromessa quotidianamente. Non mi dirai che la mortadella la si mangia tutti i giorni, vero? Magari ... ti risponderei ... ma so che fa male ... e pertanto ... la prendo con una pinza e una tenaglia nel mangiarmela. Sono fortunato che a me piacciono i broccoletti ovvero le verdure nonchè i legumi ... ma non mi professo vegetariano perchè l'uomo, studiato, è onnivoro ... è come l'orso. Il cane, il gatto no, invece ... quelli hanno bisogno di carne sempre ... "aggratise". Ciao
  3. freepause 09 maggio 2019 ore 09:07
    L'uomo, con intestino lungo, dovrebbe avere una dieta prevalentemente vegeteriana e solo in proporzioni di 1 a 4 carnivora.
    Il messaggio voleva esser semplicemente che se vivi di paranoie vivi male o peggio non vivi affatto, siamo sotto il cielo e toccando o mangiando qualsiasi cosa puoi prenderti un accidente. Vivi sereno, la morte è l'unica certezza della vita.
  4. ceravamotantoamatti 09 maggio 2019 ore 10:22
    @freepause Lungi da me risentirmi per delle considerazioni altrui. Ci tengo ad evidenziare che al dialogo mi presento sempre con il sorriso. Non vorrei farti sospettare che dalle tue parole io possa esserci rimasto male. Anzi ... mi motiva ancora meglio a difendere le mie idee nel rispetto del dialogo. Non vorrei quindi tu fraintendessi la mia reazione. Immaginami sempre con il sorriso, per favore. Te lo chiedo giacchè mille e mille volte ho riscontrato che gente che è venuta qui dentro se ne è ita con tutte le scarpe. Come a voler dire ... "non mi piaci per come ragioni ... io ragiono meglio" ... e da lì il passo ad abbandonarti come uno sbronzo (scusa il termine volutamente sbagliato) è breve.
    Lo so che io ragiono alla maniera mia ... ma nulla impongo agli altri. Come tu, ed è evidente, non imponi nulla al sottoscritto. Ci si parla nella dialettica più spontanea possa avvenire ... come gli zombie ricevuti a mo' di celia.
    Però ... e dico però ... senza un interlocutore non avremmo mai la possibilità di esprimerci meglio nel messaggio che si vuole lanciare. Tu, grazie al sottoscritto che non ti ha voltato le spalle ritenendoti non uno sbronzo ... ma uno "sbonzone" ... e di quelli incalliti ... hai la possibilità di farmi capire meglio come la pensi. E di questo ti ringrazio. Io, invece ... rischio di rimanere nel pregiudizio altrui come uno che vive di paranoie. Sono sereno ... e lo sono pure quando accarezzo cani e gatti ... perchè subito dopo vado a lavarmi per il meglio le mani che sono entrate in contatto con il loro pelo, la loro bava ... e loro germi lasciati a destra e a manca pure dai loro orifizi posteriori. Vivo sereno anche per il fatto che so che moriremo tutti. Se dovessi vivere di una certa angoscia sarebbe proprio quella di prospettarmi l'unico essere sopravvissuto sulla terra ... per negligenza altrui. Si muore di tante malattie, ma di quelle trasmesse dai cani e gatti nessuno ne parla mai. Se dovessi essere l'unico sopravvissuto sulla terra ... come angoscia non sarebbe quello di procacciarmi il "pane" quotidiano per saziarmi nel mangiarlo ... ma di non poter conferire con nessuno. Daniel Defoe ... con il suo Robinson Crusoe lo spiega meglio. Lui ha avuto la fortuna di trovarsi il suo Venerdì ... anche se Venerdì ci ha messo tempo per imparare il suo idioma (di Crusoe). Alla fine comunicavano all'unisono, capendosi appieno in quello che si dicevano.
    Come si fa in questa casba di megalomani ignoranti (con accezione positiva, sia intesi) a dover comunicare le proprie idee ... se questi vengono, molti di loro ti sbeffeggiano pure con le piume di struzzo, e se ne vanno?
    vedo questo mondo virtuale come un mondo fatto di "lillipuziane" creature (raccontate dal ben noto scrittore Jonathan Swift)... dove se io sono Gulliver ... mi si vorrebbe far passare a vivere un'ibrida storia incentrata nella mai conoscenza reciproca; una sorta di quella Alice famosa ... che per trasmigrazione di immagini per quanto mi riguarda ... il titolo dovrebbe essere invece "Gulliver, ovvero io, nel paese delle meraviglie". Ma le meraviglie non sono Lilliput e i suoi abitanti? E Gulliver non è Alice. Appunto un ibrido nel comunicare; un'impossibilità scontata a farlo.
    Con l'abbandonare ciò che si è trovato interessante al dialogo iniziale ... l'interlocutore ignobilmente lascia al suo destino le convinzioni di cui l'altro ne è in possesso. La tua tesi, a confronto con la mia (antitesi) fa si che si giunga ad una sintesi (la più somigliante alla verità assoluta; ho detto somigliante, sia intesi). Tutti pronti ad attaccare o a scappare ... nel caso non si ragioni alla stessa maniera. Spesso ... purtroppo dandosi chi del fascista e chi del comunista (che io, quest'ultimi, disprezzo a naso ... ma sono pronto a confutarne le tesi) ... nel mandarsi a "fanciullo". In questa maniera ... come mai si potrà riuscire a divulgare un sospetto, un'idea da cui trarre un'ideologia cosmopolita? Ognuno nell'orticello proprio. Io vado per orticelli ... ma il segnale che riscontro non è di certo quello che si dovrebbe. Ripeto ... un mondo complimentoso che se ti vuoi affogare nel caffè o nella birra ... ce ne sono a litri offerti virtualmente ... lo puoi fare ... ma se si evidenzia, oggettivamente parlando, alcuni aspetti che nel mondo, a detta propria, non vanno ... allora sono guai del tipo "vattelo a cercare altrove quello sbronzo di Venerdì ... anzi ... quello "sbronzone" (visto che mi sei rimasto l'unico interlocutore).
    Tutto questo solo per aver evidenziato che, sempre a detta mia (un pensiero personale), gli animali in casa, per come vengono tenuti oggi, potrebbero essere la causa di malattie serie quali autismo, Sla, encefalogrammi piatti di nascituri resi tetraplegici su carrozzina ... alzheimer, cancri vari e buonanotte ai suonatori. Ho scritto "potrebbero", sia intesi ... giacchè nessuno studio è volto seriamente in questa direzione.
    Anche la tua tesi sul rapporto 1 a 4 è interessante. Mangiare la carne una volta ogni 4 giorni ... non è per nulla male. Riuscirai a convincere i vegetariani e i vegani più incalliti? Non credo proprio ... ma con il sottoscritto ci sei riuscito. Appare un "è giusto che sia così" ... come appare immediatamente che "non è giusto mangiare nella stessa ciotola dove ci ha mangiato il cane" (o dormirci nelle lenzuola); ma riusciremmo a convincere chi si professa amico degli animali ... nel mentre magari ti fa apparire te come uno che li odia? Dubito ... ma se non c'è lo scambio di parole ... mai si potrebbe evidenziare loro che qualcuno sta sbagliando visibilmente ... anche se vogliono farti tacere abbandonandoti nel discorso da prendere. Come il comunista abbandona colui che dissente dandogli dell'infame fascista. Ma ti pare?
  5. freepause 09 maggio 2019 ore 10:34
    Un po' mi diverto a provocare ... credo che sia il tuo esser prolisso ad allontanar la gente, se ogni volta per due righe di commento si ritrovano un papiro ... alla lunga gli "sbronzoni" arrivano alle caviglie. ;)
  6. ceravamotantoamatti 09 maggio 2019 ore 10:42
    @freepause ... si, me ne rendo conto. Penso di essere l'unico che fa arrivare alle caviglie pure gli "sbronzoni" alle donne (che solitamente, per antonomasia, sono loro a procurare quell'effetto che dici). E' che a me manca la dote della sintesi ... per cercarla ho bisogno di mettere sul fuoco ogni elemento utile capace di poterlo cucinare sviscerando ogni singolo dettaglio.
    tenterò di correggere questo difetto ... al fine di non evitare di finire come un miope che lo si accusi di esser mezzo cieco solo perchè porta gli occhiali. :) Ma ce ne sarebbe da dire tanto ...
  7. LINTERDIT 09 maggio 2019 ore 17:18
    se l'uomo avesse la consapevolezza dei suoi limiti ...e che ad un certo punto deve mollare le cose che non puo' piu' fare ,si forse si vivrebbe meglio , alla fine cosa resta ....ti faccio un'esempio come fanno un' uomo e una donna a donarsi tutta la loro esistenza? ecco proprio per la considerazione che hai fatto tu in questo post , mi piace cio' che hai scritto , sono riuscitaa leggere senza perdermi ...voglio aggiungere che le esigenze della vita si trasformano pero' perche' smettere di desiderare diversamente?
  8. ceravamotantoamatti 09 maggio 2019 ore 17:30
    Il desiderio riempie gli spazi che nel crescere diventano, purtroppo, sempre più vuoti. L'unico rammarico è che nemmeno i desideri ci seguiranno al momento oppoppopportuno.
  9. LINTERDIT 09 maggio 2019 ore 17:43
    ma almeno si muore contenti :rosa
  10. ceravamotantoamatti 09 maggio 2019 ore 20:43
    Se non si muore di illusione ... si muore disillusi; sta a noi la scelta. Grazie per il fiore.

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