Razzismo, questo sconosciuto

15 aprile 2019 ore 10:51 segnala

Si sta sempre più spargendo l’idea che gli italiani siano un popolo razzista; erroneamente a mio modesto avviso. Più passano gli anni e più cresce questa insana sensazione di sentimento: l’odio razziale. Io mi dissocio, sia intesi. Essere razzista, dal punto di vista dell’etnia a cui appartengo, mi farebbe apparire impopolari musicisti dal calibro di Jimmy Hendrix, Bob Marley e tanti altri ancora … neri di carnagione.

Oddio … non che Wess (che i più grandicelli, dovrebbero ricordarselo) mi faceva impazzire … ma con lui ci fu la Dory Ghezzi … che ai miei gusti musicali lo fece sdoganare con quel duetto composto appunto tra loro due per partecipare ad un’edizione del passato di Sanremo. Dory Ghezzi, già: … veramente una bella donna capace di far sognare chiunque (neri inclusi); poi se la sposò nientepopodimeno che il grande De Andrè (ve la dovreste ricordare).

Nello sport pure (ad eccezione di Hamilton, il corridore di Formula Uno, che mi starebbe sul cacchio pure se fosse un bianco), ho i miei miti: Cassius Clay per la boxe (ma anche quel cazzarone di Tyson, che in un incontro mozzicò un orecchio sul ring contro il suo temibile avversario Hollyfield) … oppure Amarildo … ai tempi in cui seguivo nel calcio la mia Roma … che simpatizzavo per lui da bambino … o il velocista Karl Lewis … imbattibile come il vento o come un Apollo bianco nella sua specializzazione: … insomma … molti sportivi di colore vengono tutt’oggi considerati altrettanto bravi alla stessa stregua di Maradona. Pelè, però, per me, rimane il migliore in assoluto di tutti i tempi (giudizio personale indipendentemente dal colore della pelle o della maglia).

Per non parlare di ebrei, islamici, Testimoni di Geova o di altre religioni in cui, indipendentemente dal loro culto, hanno avuto in loro illustri personaggi come Einstein (per gli ebrei), lo stesso Mohamed Alì (citato prima per gli islamici) … e … dunque … e … dunque … boh … non mi viene nessun Testimone di Geova da prendere come esempio (ma ciò non vuol dire che si possano odiare solo per il fatto che si fanno i cacchi loro). Insomma … una comunità più è larga e variegata e più la si dovrebbe apprezzare per quel che da essa si partorisce come mito.

Anche gli zingari hanno i loro beniamini VIP a tutti gli effetti. Nel pugilato, per esempio, ci sono i Casamonici; … oddio … a me sortiscono lo stesso effetto che mi trasmette Hamilton della Formula Uno … però, ciò non vuol dire che non valgano una cicca. Anzi, hanno una opportunità in più per sdoganarsi dalla loro solita condizione conosciuta un po’ da tutti: non fare un cacchio da mattina alla sera se non cimentarsi con ciò che più sanno fare meglio (ma non chiedetemi cosa … altrimenti mi accuserebbero di razzismo).

Ma tornando al mio discorso iniziale, giusto per farvi capire che l’italiano medio non è assolutamente razzista … voglio descrivere quanto mi è capitato giusto stamattina con la mia auto. La stavo guidando tranquillamente … fino a che, a ridosso di un incrocio, mi ha attraversato sulle strisce pedonali un (credo) pachistano. Stavo, sia pur lentamente, sorpassando un mezzo pubblico che aveva la sua fermata lì di fianco. Nell’attraversare davanti ad esso, il pachistano si è ritrovato il cofano della ma auto quasi a ridosso del suo corpo. Nulla di grave, per carità; mi è bastato frenare con più veemenza … ma il suo sguardo è stato molto eloquente. Sembrava fosse … se non incazzato … risentito all’inverosimile.

Se veramente fossi stato razzista (o solo anche intollerante), avrei dovuto urlargli qualcosa tipo “ma ‘ndo cazzo vai, brutto scemo. Voj vedè prima chi passa quanno esci da ‘na corsia impallata da ‘n autobus … pe’ entrà in ‘n’artra caregiata?” … ma non l’ho detto. Devo ammettere che pure lui non è inveito contro il sottoscritto con il suo idioma adottando lo stesso concetto visto però dal suo punto di vista … però, e ci tengo a dirlo, se quell’individuo fosse stato un altro … che ne so … un italiano … quanto espresso nell’esempio di poc’anzi … glel’avreii ben volentieri urlato. Una sorta del “mannaggia a chi te muerte” napoletano … o del nostrano “limortaccitua” inflazionati nel linguaggio quotidiano per ogni cosa. Ma vi assicuro … non è razzismo. Se non mi credete chiedetelo ad un napoletano.

Se a quell’individuonon gliel’ho urlato, si è trattato anche di sensibilità acuta. Infatti, non so se mi avrebbe capito in quello che avrei a lui urlato. So soltanto che, per non rischiare di essere tacciato per razzista anche nei confronti di chi presenziava in quell’incrocio, ho abbassato gli occhi per evitare il suo sguardo di disappunto. Mi è andata bene. Lui per la sa strada … io per l’altra. Chissà se questo comportamento paga alla stessa misura anche in altre situazioni.

Una donna, per esempio, che viene violentata da un extracomunitario … si sarebbe salvata se lo avesse evitato accuratamente nel provocarlo alla maniera nostrana? Da noi una minigonna è normale … per altre culture … invece … potrebbe essere un’occasione da prendere al volo. E se quella ragazza avesse scelto un burqa da indossare avrebbe fugato ogni sospetto nel passare per razzista, scampandosela dall’essere violentata? Non credo … però che casino che è ragionare.

Certo, viene da pensare che se non fosse venuto a Roma quel pachistano … quell’incrocio lo avrei passato senza alcuna esitazione. Non ci sarebbe stato su quelle strisce pedonali, infatti. Lui … che ne so … a Karachi … ed io a Roma con gli italiani e i napoletani che ormai ci capiamo tra noi pure con i dialetti più stretti … senza offenderci nello scambio di commenti. Alla stessa maniera sarebbe stato anche per il violentatore extracomunitario … in cui la donna sempre in maggior numero di casi paga in prima persona. E guai a darle della razzista … (o del campanilista … qualora il violentatore fosse stato napoletano, barese o milanese.

Infatti, in questi casi … e qui si dovrebbe aprire una ufficiale petizione … almeno si concedesse un sacrosanto “limortacci tua” (… un “mannaggia a chi te muerte” … o similare) da esternare contro al responsabile del misfatto … senza far rischiare alle vittime di essere tacciati pure di razzismo. Oltre il danno, la beffa … appare oggi; … ben sapendo che chi commette questi atti criminali (non alludo all’inveire contro, ma alla violenza carnale) può tranquillamente appellarsi al suscitare il risentimento di chi vuol evidenziare l’offesa grave subita. Dalla serie “non sono io il problema … ma sono loro italiani ad avercela con chi è diverso etnicamente o con chi proviene da altre parti del mondo per intralciare le loro strade”.

Paradossalmente, una volta preso in flagranza di reato, a lui verrebbe ammesso dire “limortaccivostra” (nella sua lingua); … alla vittima italiana invece no. Se lo fa, potrebbe passare per razzista.
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15/04/2019 10:51:52
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Commenti

  1. nimuenimue59 17 aprile 2019 ore 05:43
    Basta saperle dire le cose.
    Un giorno un ragazzo non viso pallido come me, andando a tutta velocità sulla bicicletta sul marciapiede mi ha buttato all'aria, facendomi, oltre che cadere la spesa, prendere uno spavento.
    Gli ho urlato "sei un cretino, in bicicletta si va o in strada o nelle piste ciclabili, non tacciarmi di essere razzista, per me potresti essere bianco, nero, verde, giallo, arancione rimani ugualmente un cretino, l'avrei detto a chiunque" Zitto è rimasto e nemmeno un "mi scusi" sarò passata per razzista, non mi interessa, so di non esserlo, avrei detto la stessa anche un romano de Roma (battutina cattivella)
  2. ceravamotantoamatti 17 aprile 2019 ore 09:59
    Vuoi dirmi che voi gli extracomunitari non ce li avete che vanno (o sanno andare) in bicicletta? Se è così, meglio: riducete il rischio di veder inflazionato quel che ti é capitato :)
  3. nimuenimue59 17 aprile 2019 ore 16:38
    Noi chi? Gli italiani, sono peggio, tralascio vari episodi.
    Il mio è stato un commento a ciò che hai scritto nel post,avrei dato del cretino anche a un milanese, barese, veneziano, siciliano, insomma un italiano.
  4. ceravamotantoamatti 17 aprile 2019 ore 19:07
    Come meglio detto sul post di cui sopra: solitamente ci si sente forti nel dare del cretino ad un italiano ... e deboli nel darlo ad uno di colore (dovesse pensare si è dei puri razzisti). :-)
  5. nimuenimue59 18 aprile 2019 ore 05:53
    se uno cretino è cretino, anche se provenisse da Marte
  6. ceravamotantoamatti 18 aprile 2019 ore 07:41
    Brava, ma al marziano, secondo me, non capendo bene la nostra lingua, andrebbe urlato a squarciagola ... :-)
  7. nimuenimue59 18 aprile 2019 ore 16:31
    anche con il linguaggio dei sordi muti capisce
  8. ceravamotantoamatti 19 aprile 2019 ore 07:45
    Non lo conosco (quel linguaggio) ... ma se devo proprio impararne uno ... di gran lunga preferisco quello dei ciechi; ovviamente se l'interlocutrice merita. A tastoni sono già di mio esperto. Che ne so ... è una di quelle doti con cui ci si nasce. Una specie di Leonardo Da Vinci che sapeva dipingere la sua Gioconda.
    Scherzi a parte ... vengo di là da te a trovarti (sul tuo blog); tranquilla, non per tastarti un poco quello che hai più di palpabile, ma per farti gli auguri del compleanno che dovresti festeggiare oggi (se non erro). :)
  9. nimuenimue59 19 aprile 2019 ore 15:03
    si vede che non sei napoletano, ho passato un'intera serata con due ragazze canadesi che non spiaccicavano una parola in italiano, ho conversato con loro con il linguaggio dei gesti. Che serata divertente, indimenticabile.
    Eccerto che lo festeggio oggi e so' '60
  10. ceravamotantoamatti 19 aprile 2019 ore 15:06
    Tanti auguri, allora. E dimmi un poco ... le canadesi ... da un punto di vista effimero ... come erano? Loro se la sarebbero presa una birra o del buon vino con il sottoscritto? Se si ... quelle si che sono donne veramente emancipate. :)
  11. nimuenimue59 19 aprile 2019 ore 15:16
    Sono tra le foto del mio profilo, le due ragazze che mi baciano sulle guanciotte, andavano a Tavernello :batacin
  12. ceravamotantoamatti 19 aprile 2019 ore 15:22
    In quella foto sembrate le "tre grazie". Se non avessi saputo che ti chiamavi diversamente ... così vi avrei definito. Sicura che fossero delle canadesi? Io le facevo più sarde o calabresi. Una sorta di Grazia Deledda, per intenderci. Le canadesi le faccio alte, slanciate e bionde in testa un poco come sei messa te. E dimmi, dimmi ... dei gatti non si sono un tantino schifate?
  13. nimuenimue59 19 aprile 2019 ore 15:31
    Canadesi che studiavano in Belgio, più dicevo loro di parlarmi in francese, almeno avrei capito qualcosa, e non in inglese, più si ostinavano con l'inglese.
    Non per snobismo, gli usciva spostaneo.
    Grazia Grazina e Graziella ti ringraziano per i complimenti.
    Non potevano schifare dei gatti, la foto è stata scattata all'Ostello di Portovenere, che pelle d'ocO per te un ostello!
    Grazia Deledda è uno dei miei miti, bellissimi i suoi libri, pensa che "Canne al vento" su di me aveva un effetto rilassante,leggendolo mi addormentavo come un gattino sotto la copertina miauuuuuuuuuuuuu
  14. ceravamotantoamatti 19 aprile 2019 ore 15:37
    Tra l'ostello e casa con gatti ... però, devi convenire con noi (le altre 2 grazie incluse, quindi e me) ... che si preferisce l'ostello. Specialmente se frequentato in quella maniera. Sai, di notte, quanti sonnambuli per finta ... per trovarsi a fare per davvero gli zombi durante il giorno (ovviamente se veniva concessa la materia prima). :) Ma tu che ne puoi sapere ... così impegnata in letture sarde?
  15. nimuenimue59 19 aprile 2019 ore 16:56
    Sono stata in tantissimi ostelli da quando avevo 25 anni, tutte queste dicerie sono fantasie, ti dico che sono luoghi dove si conosce gente di tutto il mondo, pulitissimi e senza promiscuità.
    Leggo anche Hemingway, Calvino, Pirandello, Sciascia, spazio nei generi......tipo Topolino, l'importante è leggere
  16. ceravamotantoamatti 19 aprile 2019 ore 19:05
    ... e con l'avvento di internet non hai "parcheggiato" la lettura? Inoltre, sai dirmi se negli ostelli fanno accedere cani e gatti?
  17. nimuenimue59 19 aprile 2019 ore 19:09
    No, leggo ugualmente, oltre a scrivere post ed essere collegato tutto il giorno sui social come te.
    Certo, anche canarini, pappagalli,pitoni, elefanti, koala, lupi, volpi, galline, soprattutto polli
  18. ceravamotantoamatti 19 aprile 2019 ore 19:15
    Io leggo molto meno ... i libri, mio malgrado. Un po' la vista ... un po' la distrazione di leggere scemenze su internet ... tipo l'accesso negli ostelli di una vasta scelta di animali; tu dici pure le galline (i polli). Non lo sa la gente che i polli hanno con se i pollini ... che sono dei parassiti tipici presenti nei gallinai? Come la zecca per il cane è le pulci per il gatto. :)
  19. nimuenimue59 19 aprile 2019 ore 19:23
    si, lo so, buona serata

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