Guida per aspiranti detective del proprio IO

12 gennaio 2017 ore 18:53 segnala
Trovo che il mistero non sia un enigma da risolvere.
Non è un equazione, o un indovinello a cui serve necessariamente una risposta definitiva.
Attraverso una ricerca di conoscenza, (se ve ne è una) si esercita l'intelletto e la propria capacità emotiva. Alla fine di ogni percorso, si scoprirà sempre qualcosa di se stessi e del modo in cui noi percepiamo il mondo.

Siate gentili dunque,
siate coraggiosi,


All(I)enatevi,


SEMPRE.



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Trovo che il mistero non sia un enigma da risolvere. Non è un equazione, o un indovinello a cui serve necessariamente una risposta definitiva. Attraverso una ricerca di conoscenza, (se ve ne è una) si esercita l'intelletto e la propria capacità emotiva. Alla fine di ogni percorso, si scoprirà...
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12/01/2017 18:53:10
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Reflection

04 gennaio 2017 ore 11:24 segnala
Come vetri appannati,
condensa di umori poco filtrati,
solidificano in cristalli non appariscenti,
ma dai poliedrici riflessi.
Osservando attentamente si possono distinguere,
in maniera del tutto netta, le sfumature.
C'è chi vede solo ghiaccio,
c'è chi vede aurora,
c'è chi vede ogni singola molecola,
che seppur incolore,nella sua purezza,
assume le sembianze dell'immaginario.

Caleidoscopio Emozionale, penso..
eppure,

sembra solo ghiaccio.



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Come vetri appannati, condensa di umori poco filtrati, solidificano in cristalli non appariscenti, ma dai poliedrici riflessi. Osservando attentamente si possono distinguere, in maniera del tutto netta, le sfumature. C'è chi vede solo ghiaccio, c'è chi vede aurora, c'è chi vede ogni singola...
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Il Trillo del diavolo

27 dicembre 2016 ore 19:13 segnala
« Una notte sognai che avevo fatto un patto e che il diavolo era al mio servizio. Tutto mi riusciva secondo i miei desideri e le mie volontà erano sempre esaudite dal mio nuovo domestico. Immaginai di dargli il mio violino per vedere se fosse arrivato a suonarmi qualche bella aria, ma quale fu il mio stupore quando ascoltai una sonata così singolare e bella, eseguita con tanta superiorità e intelligenza che non potevo concepire nulla che le stesse al paragone. Provai tanta sorpresa, rapimento e piacere, che mi si mozzò il respiro. Fui svegliato da questa violenta sensazione e presi all'istante il mio violino, nella speranza di ritrovare una parte della musica che avevo appena ascoltato, ma invano. Il brano che composi è, in verità il migliore che abbia mai scritto, ma è talmente al di sotto di quello che m'aveva così emozionato che avrei spaccato in due il mio violino e abbandonato per sempre la musica se mi fosse stato possibile privarmi delle gioie che mi procurava. »


- E' come passeggiare, su uno specchio d'acqua opaco e silente, per poi danzarci fino alla fine del tempo -


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« Una notte sognai che avevo fatto un patto e che il diavolo era al mio servizio. Tutto mi riusciva secondo i miei desideri e le mie volontà erano sempre esaudite dal mio nuovo domestico. Immaginai di dargli il mio violino per vedere se fosse arrivato a suonarmi qualche bella aria, ma quale fu il...
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Rivisitazioni

22 dicembre 2016 ore 16:06 segnala
- Chi si accoltella gode -


Dieciallesei

15 dicembre 2016 ore 17:51 segnala
Nutro l'istinto,
nella placenta della mia razionalità.
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Nutro l'istinto, nella placenta della mia razionalità.
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Un thè con Dostoevskij

11 dicembre 2016 ore 17:25 segnala
C'è L'Idiota di Fëdor, ed una mano stanca,
che scrive di battiti e umori, volute ed odori.
San di vaniglia e di muschio bianco,
di tazze ricolme, che mutano il calore in inganno,
mentre intorno, placido, insiste il movimento.
C'è la volta, divisa e striata,
stralci di panna e scorze d'arancia,

c'è il perdono, e poi la rabbia.
c'è il perdono, e poi l'affanno.





"Vi sono persone che trovano una straordinaria soddisfazione nella propria permalosa irritabilità, e ciò specialmente quando un tale stato raggiunge l'estremo limite (il che avviene sempre molto rapidamente); si direbbe che in quegl'istanti essi preferiscano e addirittura godano a venire offesi. Queste persone così irritabili provano poi terribili rimorsi per essersi lasciate andare, se, naturalmente, sono intelligenti e se sono in grado di rendersi conto di essersi riscaldate dieci volte più del necessario."


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C'è L'Idiota di Fëdor, ed una mano stanca, che scrive di battiti e umori, volute ed odori. San di vaniglia e di muschio bianco, di tazze ricolme, che mutano il calore in inganno, mentre intorno, placido, insiste il movimento. C'è la volta, divisa e striata, stralci di panna e scorze d'arancia, c'è...
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Simbiosi

04 dicembre 2016 ore 14:42 segnala
Capelli al vento,
cieli maculati.
Borghi affollati,
di silenzi.
AutunnoNONautunno,
tu, me, le foglie
e Chopin.




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Capelli al vento, cieli maculati. Borghi affollati, di silenzi. AutunnoNONautunno, tu, me, le foglie e Chopin. « immagine »
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Jack's Lament

26 novembre 2016 ore 19:15 segnala
Re del blu, re del mai,
non ho più dentro me,
quella voglia di terrore e di guai.
Quando è notte i passi miei fanno quel tic-tac
che ti angoscia finchè griderai!
Piccolissimi trucchetti per stupirti un po'!
Fantasie arcane il Venerdì!
Quando mormoro "Ciao!" o lo rantolo
treman tutti e si disperano così!
E tutto va via, è la mia routine
e mi sento stanco di quest'aria qui
e io, JACK! Fantasma re,
son stufo ormai e non so perché!

Ho dentro me che cosa non so
un vuoto che non capirò
Lontano da quel mondo che ho,
c'è un sogno che spiegarmi non so!

Ahi che brivido avrai quando mi incontrerai!
E l'angoscia avrà vinto anche te!
tu sarai incantato, avrai visto e toccato
il più grande terrore che c'è!
Sono morto, giacchè, la mia testa non c'è
ma ti declamerà Shakespeare a memoria!
Non ridere di me, ma grida perché
la mia furia si rivestirà di gloria!

Mai più, io, comprenderò il perchè
ma perché son io delle zucche il re!
Chi mai capirà quanto io mi sento giù?
Che un regno così non mi basta più?

Ho dentro me che cosa non so
un vuoto che non capirò
Lontano da quel mondo che ho,
c'è un sogno che spiegarmi non so!


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Re del blu, re del mai, non ho più dentro me, quella voglia di terrore e di guai. Quando è notte i passi miei fanno quel tic-tac che ti angoscia finchè griderai! Piccolissimi trucchetti per stupirti un po'! Fantasie arcane il Venerdì! Quando mormoro "Ciao!" o lo rantolo treman tutti e si disperano...
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C'eravamo tanto sbagliati

23 novembre 2016 ore 13:22 segnala
Fanculo a chi non ha mai colpa
A chi ha una scusa per tutto
A chi si è fatto da solo
A chi cerca pubblicità
A chi parla bene per moda e pensa male per moda
A chi si innamora solo per secondo
A chi va sempre di corsa e non è ancora arrivato da nessuna parte
Ai conformisti da cortile, ai professori di vita
A chi lo dicono i numeri
A chi la crisi è passata
A chi sogna piccolo e si vive come un grande
A chi non crede alle favole ma ti fa sempre una morale
A chi non alza mai la testa se non per annuire
A chi lo vuole il mercato
A chi lo chiede l'Europa
A chi dice all'estero è tutto meglio e lo trovi sempre qui
A lamentarsi
A chi non vota mai e ti da sempre un voto
A chi giudica e non viene mai giudicato
A chi rompe i coglioni e non li mette mai sul piatto
A chi odia il successo e non vuole nient'altro davvero
A chi pensa di dover educare la gente perchè la gente gli fa schifo
E questa cosa lo fa sentire bene e soprattutto
Tra tutta la gente distaccato e superiore
A chi non gioca per davvero
A chi non sa farsi male
A chi non cala le sue carte
A chi trucca la partita
Fanculo a chi non ha iniziato niente
E a te dice che è finita.

Fanculo a chi non sbaglia le amicizie
A chi si fida se lo dice la TV
A chi gode solo lui
A chi soffre solo lui
Ma poi non vuole morire solo
A chi crede di conoscerti se ascolta una canzone
A chi per ogni stronzata ti chiede di scrivere una canzone
A chi in pubbblico ti insulta e in privato vuole sapere quanto scopi
A chi muore di tempo libero e a chi conta le ore
A chi le ha viste tutte e deve raccontartele assolutamente
A chi vuole scherzare su tutti e si prende sempre sul serio
A chi è per la democrazia del televoto e la rivoluzione del digitale
La libertà di pagare a rate e tutti i tuoi piccoli diritti da schiavo
A chi te lo dice da regista, musicista, attore artista
Te lo dice e intanto se lo dice da solo
A chi non sta nè a destra nè a sinstra
Che se fosse su una strada finirebbe investito
A chi le cose le fa di mestiere in attesa che qualcuno lo paghi
E dice che tu le fai per l'anima del cazzo e hai pure la colpa che ti pagano
A chi non conosce i chilometri,
le facce sfatte, gli alberghi sporchi,
i sogni mancati, i treni persi, le ore vuote
A chi non sceglie mai, a chi non rischia mai,
a chi non sbaglia mai, a chi non brucia mai,
a chi non muore mai
A chi non si perde mai
A chi non ha mai davvero paura
A chi è come sarei diventato
io se per un po di paura in meno avessi
scelto di non rischiare mai
Fanculo a chi non si lascia cadere.

A chi ti chiede una firma che tanto è una formalità
A chi non è mai stato lungimirante e ti dice di guardare lontano
A chi si rifà il sorriso e vince le elezioni
A chi somiglia alla parte di me che odio
e non se ne va
A chi va tutto bene, sempre tutto bene,
sempre solo bene, fanculo.

- L.S.S. -



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Fanculo a chi non ha mai colpa A chi ha una scusa per tutto A chi si è fatto da solo A chi cerca pubblicità A chi parla bene per moda e pensa male per moda A chi si innamora solo per secondo A chi va sempre di corsa e non è ancora arrivato da nessuna parte Ai conformisti da cortile, ai professori...
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Il Genio

21 novembre 2016 ore 17:07 segnala
Mi piacerebbe arrivare
a temere di non essere frainteso
se solo avessi il genio

Mi piacerebbe estrapolare
dal mio pensiero un contrappeso
partire dall'ingegno
per arrivare al genio

Mi piacerebbe disorientare
senza troppo dare peso
ai patti col contegno
se solo avessi il genio

E il buon senso demolire
così com'è comunemente intenso:
lo fece Wilde il genio
con il suo caustico genio

Avere fede in sè è la priorità
illimitata e indubitabile
fede che non sa che cosa farsene
della convalida della comunità

Non avere niente da
dichiarare eccetto che
il proprio algido genio
Il proprio fulgido genio
tanto c'è che la falsità
è solo l'altrui verità
che vorrei prendere
a calci in faccia.

- M.K.-



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Mi piacerebbe arrivare a temere di non essere frainteso se solo avessi il genio Mi piacerebbe estrapolare dal mio pensiero un contrappeso partire dall'ingegno per arrivare al genio Mi piacerebbe disorientare senza troppo dare peso ai patti col contegno se solo avessi il genio E il buon senso...
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