L'utilità di un sasso

25 settembre 2017 ore 16:36 segnala
C'era una volta un uccellino che volava su un campo innevato. Era un inverno freddissimo. L'uccellino aveva le zampette ricoperte di neve e cercava un posto su cui appoggiarsi. Dall'alto della sua visuale sembrava che ogni cosa fosse ricoperta di neve. L'uccellino scese un poco più in basso e si accorse che c'era una pietra che era priva di neve. Allora si avvicinò e chiese al sasso:

- Scusami, sono infreddolito e ho le zampette piene di neve, posso posarmi su di te per qualche istante?

Il sasso lo guardò e subito disse:

- Ma certo!

L'uccellino si posò, si asciugò le zampette e dopo qualche minuto riprese il suo viaggio.

Nel ripartire disse alla pietra:

- Grazie, sei stato veramente gentile, eri l'unico su cui potevo appoggiarmi. Ti sarò sempre debitore.

E il sasso rispose:

- Grazie a te! Ora non mi chiederò più qual è il mio ruolo nel mondo.

Morale: non sempre abbiamo chiaro il nostro obiettivo e quale sia la nostra missione nel mondo che ci circonda; ma se prestiamo attenzione alle piccole cose che ci accadono intorno, con gratitudine e umiltà, potremo scoprire qual è il ruolo che la vita ci riserva
e1b4d754-c5f4-49d0-bf73-facd105b70cd
C'era una volta un uccellino che volava su un campo innevato. Era un inverno freddissimo. L'uccellino aveva le zampette ricoperte di neve e cercava un posto su cui appoggiarsi. Dall'alto della sua visuale sembrava che ogni cosa fosse ricoperta di neve. L'uccellino scese un poco più in basso e si...
Post
25/09/2017 16:36:20
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment

Questa e' la storia della mia vita

19 settembre 2017 ore 14:20 segnala
Finite le elementari, “si ha la fortuna” di continuare gli studi, grazie ai propri genitori e, dopo la licenza media, “si può, in alcuni casi, avere ancora la fortuna” di proseguire; a 16 anni, se si è fortunati arriva, con altri sacrifici dei genitori, un bel regalo, desiderato da tutti gli adolescenti: il primo motorino.
Ci si ritrova così a 18 anni a dover fare delle scelte che segnano per tutta la vita: continuare gli studi, se c’è la possibilità economica di farlo, o andare a lavorare, adattandosi a qualunque tipo di occupazione, appunto per iniziare a costruirsi una posizione economica. Magari il padre cerca di invogliare il ragazzo a prendere la patente, ma occorre fare i conti il problema monetario: se il padre ha disponibilità, bene, altrimenti il giovane deve spendere il meno possibile e mettere da parte un gruzzoletto per pagarsi l’autoscuola.
Per coloro che non hanno trovato ancora lavoro (come succede nella maggior parte dei casi) e il cui padre non ha sufficiente disponibilità economica, non resta che cercare una soluzione al problema di come guadagnare i soldi per ottenere quel pezzo di carta rosa che fa sentire tanto grandi.
Questo problema può portare a un bivio un ragazzo di 18 anni che ancora conosce ben poco della vita: egli potrebbe,infatti, commettere l’errore di cercare di procurarsi i soldi illecitamente, entrando in un circolo vizioso di soldi facili dal quale si esce quasi sempre finendo dietro le sbarre o morto ammazzato.
Ma il ragazzo italiano che ha ricevuto una buona educazione pensa di vendere il motorino ed iscriversi così, finalmente, alla scuola guida.
Fatto questo, ora il giovane desidera, naturalmente, la macchina. Inizia a cercare lavoro e dopo tanti mesi o anni ne trova uno in un supermercato come magazziniere: 900 euro al mese senza busta paga né contributi, ma il ragazzo accetta e incomincia a lavorare come un matto e, grazie sempre ai suoi genitori che gli fanno da garanti, può comprare la macchina.
Siamo arrivati al punto più cruciale della vita del ragazzo italiano tipo; dai suoi 900 euro mensili bisogna sottrarre le seguenti spese:
1- rata mensile per la macchina, 200 euro;
2- 100 euro al mese vengono accantonati per poter pagare semestralmente l’assicurazione per l’auto;
3- 300 euro al mese di benzina per andare solo a lavorare (10 euro al giorno);
4- 50 euro al mese il ragazzo li conserva per il tagliando e l’eventuale manutenzione o per il cambio gomme;
5- 100 euro al mese sono utilizzati per spese varie e capi d’abbigliamento, da acquistare rigorosamente solo dal cinese sotto casa, l’unico a praticare prezzi a lui accessibili.
Questo è solo l’elenco delle cose primarie che servono per poter andare al lavoro.
Praticamente, dello stipendio restano soltanto 150 euro mensili e con rabbia ci si accorge che con questa cifra non si può vivere dignitosamente come si dovrebbe poter fare. Ma il giovane trova sfogo al suo risentimento nel vizio del fumo e spende gli ultimi 150 euro in una droga che lo Stato Italiano, pur disapprovando a parole, vende ugualmente.
Il ragazzo della nostra storia ha la fortuna di abitare sotto lo stesso tetto dei suoi genitori, usufruendo di un pasto caldo e di un letto dove poter pensare, prima di addormentarsi, a come fare soldi per poter uscire con gli amici il sabato sera e comprare il gelato alla sua donna.
Il metodo per fare quattrini in fretta ci sarebbe: rubare, spacciare o dedicarsi a qualche altra attività illecita, ma il nostro giovane italiano sceglie ancora una volta la via meno pericolosa per il suo bene: va dai genitori spiegando loro la situazione e li prega di fargli nuovamente da garanti per poter ottenere un ulteriore prestito con una rata minore e coprire così il restante debito della macchina. Patatrac!! Invece di progredire, finisce nel vortice delle banche e diventa un burattino, come milioni di italiani che vivono solo per pagare i debiti, e sovvenzionare governanti e parlamentari che se ne infischiano sia dei giovani sia degli adulti, a meno ché non siano parenti e amici! Il ragazzo, a questo punto, è costretto a fare nuovamente la solita scelta: o attuare qualcosa d’illegale per azzerare il debito con le banche o cercare un lavoro più remunerativo.
Il nostro giovane abbassa la testa e sceglie la seconda opzione, quella del lavoro migliore. Ce la fa. Ora guadagna 1200 euro mensili come autista di una ditta; lavora 12 ore al giorno e lo deve fare perché altrimenti l’istituto di credito, se non paga la rata del finanziamento, gli confisca prima l’auto e poi si rivolge ai poveri genitori che gli han fatto da garanti, minacciandoli di ipotecare la casa se, fortunatamente per l’ente creditore è di loro proprietà. Il ragazzo lavora, lavora, lavora e riesce, dopo cinque anni, a pagare i debiti alle banche. Può ritenersi fortunato!
A ventiquattro anni, il nostro giovane, che è una persona previdente, decide di mettere da parte ciò che può dal suo stipendio, che ora è un pochino più sostanzioso.
A ventinove si sposa e, insieme alla sua amata mogliettina (senza lavoro), cerca casa. Ne trovano una che costa, come affitto mensile, 300 euro.
Lo stipendio ricomincia a non bastare più: manca al bilancio una cifra consistente.
Affitto, arredamento, luce, acqua, gas, tassa rifiuti ed altro ancora; il nostro giovane cittadino si ritrova dopo pochi mesi con tutti i capelli bianchi o addirittura senza capelli a causa delle enormi difficoltà e incomincia a domandarsi: “Ma che ho fatto? Dove ho sbagliato? Perché devo pagare così caro per la mia vita? Ma come fanno gli altri a campare? Solo a campare! Sarebbe stato meglio se non fossi nato!”
Il protagonista di questa triste storia cerca un sistema per poter migliorare la sua condizione familiare e personale, ed ha un’idea: torna dai genitori e chiede loro l’ennesima garanzia per poter acquistare la casa; così, invece di pagare l’affitto ad un privato, con gli stessi 300 euro mensili pagherà un mutuo.
Ma la situazione peggiora, invece di migliorare: sarà costretto a firmare nuovamente un contratto con una banca, accettando un prestito che dovrà pagare per ben trent’anni!
L’errore più comune è quello di rivolgersi ad una banca!
Ma il giovane capo famiglia vi è stato costretto, vista la situazione… Vivrà per altri 30 anni come uno schiavo per poter riuscire a comprarsi la casa e chiudere tutti i conti con le banche.
No.
Purtroppo, alla moglie del cittadino, ormai diventato adulto, viene diagnosticata una brutta malattia; curabile, per fortuna, se individuata in tempo. Occorre spendere quasi ogni giorno delle somme importanti per i farmaci e le visite mediche ed il nostro sventurato protagonista cerca disperatamente di seguire con tutta la cura possibile la moglie per salvarle la vita.
“NON SONO I MEDICI A SALVARTI LA VITA, IN ITALIA, MA PRINCIPALMENTE LE TUE TASCHE”.
Il cittadino, ormai, non riesce più a pagare il mutuo della casa, gli arrivano avvisi su avvisi da parte delle banche, che reclamano l’ipoteca sull’immobile. Il disgraziato, a causa dello stress accumulato, si ammala. Perde il lavoro. Non riesce neanche a pagare le medicine che sono indispensabili per la vita della moglie e, di conseguenza, neppure quelle che servirebbero a lui. Non percepisce pensione, visto che è ancora giovane, a 60 anni! Gli prendono la casa. Dorme in macchina per due mesi. Vende la macchina per poter pagare ancora medicine per la moglie, che viene operata ma muore.
Lui rimane da solo, in strada, senza più nulla.
E dire che ha lavorato!
Sarebbe stato meglio seguire la prima opzione, che aveva scartato a 18 anni.
Magari gli sarebbe andata bene, forse sarebbe riuscito ad ottenere l’appoggio di qualche politico e magari avrebbe avuto la fortuna di entrare anche lui, in politica!
“Illustrissimo” Presidente della Repubblica, è giusto tutto questo?
d0854e35-8ec6-4bac-999c-47e67b64d41c
Finite le elementari, “si ha la fortuna” di continuare gli studi, grazie ai propri genitori e, dopo la licenza media, “si può, in alcuni casi, avere ancora la fortuna” di proseguire; a 16 anni, se si è fortunati arriva, con altri sacrifici dei genitori, un bel regalo, desiderato da tutti gli...
Post
19/09/2017 14:20:49
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    4

università della strada

17 settembre 2017 ore 11:12 segnala
Cito un episodio nel quale mi sono imbattuta in rete, una notizia apparentemente insignificante: a Udine una donna che aveva appena partorito, rifiutava il taglio del cordone ombelicale perchè, secondo le sue convinzioni, doveva staccarsi da solo. Quando il bambino ha dato segni di sofferenza fetale, i medici hanno dovuto chiamare i carabinieri per svolgere il loro lavoro. La notizia è solo apparentemtne insignificante, ma in realtà è la spia di un sempre più diffuso sapere fai da te, specialmente in campo medico, e l'esistenza dei no vax, tra l'altro sempre più aggressivi come ogni setta che formi le sue convinzioni su basi semifideistiche, ne è oggi la testimonianza più evidente e rilevante. Molte persone su questa piattaforma, nelle info, dichiarano di essere laureate all'università della strada o a quella della vita. Non è così semplice: queste due facoltà, seppur suggestive, non esistono. Sapere, acculturarsi, è frutto di fatica quotidiana, di rinunce, di giorni e giorni passati a studiare, possibilmente in università vere. E, soprattutto in campo medico, sarà il caso di affidarsi a chi questo percorso lo ha compiuto e ne sa più di noi. Non bastano per una diagnosi e una terapia il Dr. Google e l'immaginaria università della strada. Laureato è chi una laurea l'ha presa sudando, direbbe Boskov. Nulla di male nel non esserlo tutti. Per chi non avesse studiato, una bella laurea all'università dell'umiltà andrà benissimo.
cbdfbe12-920d-4316-89c5-964b3c2e8f00
Cito un episodio nel quale mi sono imbattuta in rete, una notizia apparentemente insignificante: a Udine una donna che aveva appena partorito, rifiutava il taglio del cordone ombelicale perchè, secondo le sue convinzioni, doveva staccarsi da solo. Quando il bambino ha dato segni di sofferenza...
Post
17/09/2017 11:12:00
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment

Mi presento:sono il silenzio

13 settembre 2017 ore 10:08 segnala
Per favore. Lasciatemi, una volta tanto, prendere la parola.
Lo so che è paradossale che il silenzio parli. E’ contrario al mio carattere schivo e riservato.

Però sento il dovere di parlare: voi uomini non mi conoscete abbastanza!
Ecco, quindi, qualcosa di me.
Intanto le mie origini sono assolutamente nobili.
Prima che il mondo fosse, tutto era silenzio. Non un silenzio vuoto, no, ma traboccante.
Così traboccante che una parola sola detta dentro di me ha fatto tutto!
Poi, però, ho dovuto fare i conti con una lama invisibile che mi taglia dentro: il rumore!
Ebbene lasciate che ve lo dica subito: non immaginate cosa perdete ferendomi! Il baccano non vi dà mai una mano!
Io, invece, sì.
Io sono un’officina nella quale si fabbricano le idee più profonde, dove si costruiscono le parole che fanno succedere qualcosa.
Io sono come l’uovo del cardellino: la custodia del cantare e del volare. Simpatico, no?
Io segno i momenti più belli della vita: quello dei nove mesi, quello delle coccole, quello dello sguardo degli innamorati…
Segno anche i momenti più seri: i momenti del dolore, della sofferenza, della morte.
No, non mi sto elogiando, ma dicendo la pura verità.
Io mi inerpico sulle vette ove nidificano le aquile. Io scendo negli abissi degli oceani. Io vado a contare le stelle…
Io vi regalo momenti di pace, di stupore, di meraviglia.
Io sono il sentiero che conduce al paese dell’anima. Sono il trampolino di lancio della preghiera. Sono, addirittura, il recinto di Dio!
Ecco qualcosa di me.
Scusatemi se ho interrotto i vostri rumori e le vostre chiacchiere.
Prima di lasciarci, però, permettete che riassuma tutto in sole quattro parole:
Custoditemi e sarete custoditi!
Proteggetemi e sarete protetti!

Dal vostro primo alleato
Il Silenzio
002850a8-8c43-4a73-8223-2ef4f621a392
Per favore. Lasciatemi, una volta tanto, prendere la parola. Lo so che è paradossale che il silenzio parli. E’ contrario al mio carattere schivo e riservato. http://funkyimg.com/view/2xhSb Però sento il dovere di parlare: voi uomini non mi conoscete abbastanza! Ecco, quindi, qualcosa di me. Intanto...
Post
13/09/2017 10:08:48
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4
  • commenti
    comment
    Comment

I micro tatto di Ahmet Cambaz

07 settembre 2017 ore 11:28 segnala
I tatuaggi sono la moda del momento, tanto che è quasi impossibile trovare qualcuno che non ne abbia almeno uno, anche piccolissimo, in un parte del corpo più o meno esposta. Ne esistono di ogni tipo, da quelli in stile giapponese ai tribali, fino ad arrivare a quelli di coppia o a quelli davvero sopra le righe. Insomma, quando bisogna scegliere il disegno con cui adornare la schiena, il busto, il braccio o la gamba c'è davvero l'imbarazzo della scelta. Tutti gli appassionati di tattoo rimarranno però impressionanti di fronte le creazioni di questo originale artista.


Si chiama Ahmet Cambaz, vive a Istanbul ed è famosissimo in tutto il mondo, tanto che su Instagram conta più di 129.000 followers. Cosa lo rende tanto speciale? Il fatto che realizza dei micro tatuaggi in pochi centimetri di pelle. Anche se solitamente si pensa che un'opera d'arte debba essere enorme per essere considerata tale, questo tatuatore ha dimostrato il contrario. Ha uno stile tutto suo e riesce a dare vita a disegni piccolissimi ma super elaborati

0a3bbea4-9ce1-4929-81e2-62dadf3488b8
I tatuaggi sono la moda del momento, tanto che è quasi impossibile trovare qualcuno che non ne abbia almeno uno, anche piccolissimo, in un parte del corpo più o meno esposta. Ne esistono di ogni tipo, da quelli in stile giapponese ai tribali, fino ad arrivare a quelli di coppia o a quelli davvero...
Post
07/09/2017 11:28:15
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Essenza eclettica dell'essere umano

04 settembre 2017 ore 16:54 segnala
Collezione di momenti immortalati sulla pellicola che rappresentano la gioia, l'innocenza, la curiosità, l'angoscia e la determinazione dell'essere umano. Sono scatti provenienti da tutto il mondo che raccontano di emozioni forti senza confini, le stesse emozioni proprie ad ogni uomo in ogni parte del globo.


Ogni scatto rappresenta un'emozione




Terri Gurrola si ricongiunge con la figlia dopo aver prestato servizio in Iraq per 7 mesi



Una ragazzina Afgana incuriosita tiene la mano ad una soldatessa Americana



Un anziano Nordcoreano saluta il proprio fratello Sudcoreano dopo una ricongiunzione familiare concessa temporaneamente



La violinista Nancy Dinovo piange mentre suona ad una commemorazione funebre delle vittime dell'11 Settembre alla Cattedrale Chiesa di Cristo a Vancouver



Un attimo prima della felicità, 1959



John Lennon autografa il suo album all'uomo che lo ucciderà un paio d'ore più tardi
(Mark Chapman; 8 Dicembre, 1980)

siamo emozioni o dovrebbe essere cosi' in questo mondo non so se lo siamo( come cantava lucio) :cuore
b729e99d-37eb-4fc0-95ab-c96fd54cfdc7
Collezione di momenti immortalati sulla pellicola che rappresentano la gioia, l'innocenza, la curiosità, l'angoscia e la determinazione dell'essere umano. Sono scatti provenienti da tutto il mondo che raccontano di emozioni forti senza confini, le stesse emozioni proprie ad ogni uomo in ogni parte...
Post
04/09/2017 16:54:37
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Impatto... zero!

02 settembre 2017 ore 16:17 segnala
Impatto... zero!
Ehi TU!
Tu che stai leggendo! Si, dico proprio a TE!
Lo sai che la tua visita al mio Blog ha appena prodotto 0,02 gr di anidride carbonica?
Ebbene si! La tranquilla, pacifica ed inoffensiva attività di Blogger è anch'essa causa di INQUINAMENTO!

Il Dr. Alexander Wissner-Gross, attivista ambientale e fisico di Harvard ha infatti dimostrato che un sito web produce una media di circa 0,02 g di CO2 per ogni visita, il che si traduce in circa 3,6 kg di CO2 l'anno!

Tranquillo!! Perchè "il MIO blog é CO2 Neutral"!!


CHE SIGNIFICA?
Essere Carbon Neutral è il sogno dell’ecologia e significa eliminare l’anidride carbonica che si produce.
A tale scopo ho scelto di aderire all'iniziativa promossa da Doveconviene.it che in partnership con la iniziativa noprofit tedesca iplantatree.org si pone l’ambizioso obiettivo di ridurre le emissioni di anidride carbonica minimizzando l'impatto ambientale dei nostri blog.

COME?
Piantando alberi nel mondo!
Per OGNI Blog o Sito web che aderisce all'iniziativa, Doveconviene.it pianterà un albero!!!
La Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) calcola che un albero assorba ogni anno in media circa 10 kg di CO2.
Considerando prudentemente 5 kg l’anno per ogni albero... un albero neutralizzerebbe le emissioni di CO2 del mio blog, per 50 anni! NON MALE!


DOVE?
Al momento, il progetto di riforestazione attivo al quale si riferisce questa iniziativa, è dislocato a Göritz, in Germania. Per maggiori dettagli sul progetto, la scelta delle piante e l’ecosistema in cui si inserisce,visitate questo sito.

CHI E' DOVECONVIENE.IT?
Doveconviene.it trasforma i volantini di carta in volantini digitali, cioè raccoglie i volantini della maggior parte delle catene commerciali, in modo che gli utenti possano sfogliare i volantini e confrontare le offerte in un unico luogo prima di fare acquisti.
I volantini digitali, oltre a consentire di risparmiare tempo e denaro facendo acquisti, sono anche un’alternativa ecologica, pulita e trasparente di informazione verso i consumatori rispetto al volantinaggio cartaceo, che è una delle maggiori fonti di spreco di carta (ogni anno 500.000 tonnellate di carta vengono impiegate per stamparli, pari a 3 milioni di alberi).

Partecipare all'iniziativa è molto semplice, leggi QUI!

Il MIO Blog, per i prossimi 50 anni avrà la coscienza PULITA... :) e il TUO?
069ae4b8-39a2-46d8-b9c3-c76284ab72a8
Impatto... zero! Ehi TU! Tu che stai leggendo! Si, dico proprio a TE! Lo sai che la tua visita al mio Blog ha appena prodotto 0,02 gr di anidride carbonica? Ebbene si! La tranquilla, pacifica ed inoffensiva attività di Blogger è anch'essa causa di INQUINAMENTO! Il Dr. Alexander Wissner-Gross,...
Post
02/09/2017 16:17:24
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment

Lanhydrock Castle and Gardens

31 agosto 2017 ore 16:34 segnala
Lanhydrock è una delle più belle e famose dimore storiche della Cornovaglia. Costruita in pietra locale attorno ad un cortile interno fu completata tra il 1640 e il 1642, e, successivamente, ampiamente restaurata dopo il devastante incendio del 1881.

Fin dal 1620 la tenuta di Lanhydrock è stata per secoli, e con vicende alterne, di proprietà dei Robartes, una ricca famiglia di banchieri e commercianti di stagno, assunta poi, con Richard Robartes, al titolo di sir.


Quando nel 1821 divenne proprietà di Thomas James Agar-Robartes e della moglie Juliana, la villa venne notevolmente
ampliata e furono realizzati i primi giardini, che oggi attraggono molti turisti.
Dopo l'incendio del 1881 , il figlio della coppia, soprannominato il piccolo Lord per via della sua bassa statura, ricostruì la dimora in stile vittoriano, dotandola di tutti i comforts disponibili all'epoca.
Nel 1953 la tenuta fu ceduta al National Trust.

Gli arredi interni ricostruiscono lo stile di vita in epoca vittoriana della nobiltà, sostituita gradualmente dalla ricca borghesia, nelle dimore di campagna.


Lanhydrock è circondata da 900 acri di parco e boschi, dove è possibile fare lunghe passeggiate attraverso numerosi sentieri.
Mentre intorno alla dimora principale si trova il giardino formale con il tradizionale parterre, un sentiero tra magnolie ,rododendri e camelie conduce fino ai margini del bosco.



La Cornovaglia è una regione ricca di grandi e piccole ville di campagna e rigogliosi giardini. Io non l'ho mai visitata, ma ho annotato il suo nome nel mio libro dei desideri!

La pagella di mio figlio

29 agosto 2017 ore 14:21 segnala
Mercoledì, 08:00. Sono arrivato in tempo per la scuola di mio figlio - "Non dimenticate di venire alla riunione di domani, è obbligatoria!" - E 'quello che l'insegnante ha detto il giorno prima.


- "Ma chi pensa di essere questo(a) insegnante! ... Pensa che possiamo facilmente avere il tempo libero quando vuole? ... Se sapessi il quanto era importante la reunione che avevo per le 8:30h"... Comunque, ci siamo presentati ugualmente.

ha ringraziato la nostra presenza e cominciò a parlare. Non mi ricordo quello che diceva, la mia mente stava pensando a come avrei fatto a risolvere tale attività così importante, già mi immaginavo di acquistare un nuovo televisore con i soldi presi in quella riunione di lavoro.

Pietro" - sento dall'altra parte della classe.

- "Non sei il padre di Giovanni?" - dice l'insegnante.


-"Sì, sono io" - mi chiede di andare a prendere la pagella di mio figlio.
Torno al mio posto e do un'occhiata alla pagella ...

- "E 'stato per questo che sono venuto ... che cosa è questo ???".


La pagella era piena disei/sette. L'ho chiusa in fretta, in modo che nessuno vedessi i risultati di mio figlio.

Tornando a casa, aumentava sempre di più la mia rabbia, pensavo:

-"Ma se io do tutto per lui, non gli manca niente! ... Ora vedrà la sua punizione, "Arrivo a casa, chiudo la porta con un colpo e lo chiamo:

-" Vieni qui, Giovanni!". Giovanni era nel cortile, corse ad abbracciarmi ... "Papà!".

- "No papà" Mi sono allontanato , prendo la cintura e non riesco a ricordare quante volte l'ho colpito mentre parlavo quello che pensavo.

- "Ora vai in camera tua!".

Giovanni stava piangendo, il suo viso era rosso e la sua bocca tremava. Mia moglie non ha detto nulla, solo scosse la testa in un gesto di diniego, in cucina. Quando sono andato a letto, più silenzioso, mia moglie mi ha consegnato la pagella di Giovanni, che era dentro il mio cappotto, e ha detto:

- "Legga lentamente e poi pensa ad'una decisione ...".

All'inizio c'era scritto:Pagella di Papà.

il tempo che tuo papà dedica a parlare con te prima di dormire:6

il tempo che tuo papà dedica a giocare con te: 6

il tempo che tuo papà dedica ad aiutarti con i compiti: 6

il tempo che tuo papà dedica a portarti in giro il 'week-end' in famiglia: 7

il tempo che tuo papà dedica a leggere un libro con te prima di dormire: 6

il tempo che tuo papà dedica ad abbracciarti e baciarti:6

il tempo che tuo papà dedica a guardare la televisione con te:7

il tempo che tuo papà dedica ad ascoltare le tue domande o problemi: 6

il tempo che tuo papà dedica ad insegnarti o aiutarti:7

------- Media: 6.22 ----



I bambini hanno messo un voto ai loro genitori. Mio figlio mi ha messo in mediasei/sette (Sinceramente meritavo 5 o di meno).
Mi sono subito alzato e corso in camera sua e lo abracciai.
Come volevo tornare nel tempo … ma questo non è possibile.


Giovanni apre gli occhi, ancora con gli occhi gonfi per le lacrime,sorride, mi abraccia e dice:
–“Ti amo papá!”… ha chiuso gli occhi e si è addormetato.


Imparate a dare il giusto valore Ai vostri figli, questo momento dipende il successo o il fallimento della loro vita.

Tu genitore che stai leggende questo, ti sei mai chiesto che voto il tuoi figlio ti avrebbe dato oggi?
a7136ea2-1871-4aa3-b369-9329e46c8202
Mercoledì, 08:00. Sono arrivato in tempo per la scuola di mio figlio - "Non dimenticate di venire alla riunione di domani, è obbligatoria!" - E 'quello che l'insegnante ha detto il giorno prima. - "Ma chi pensa di essere questo(a) insegnante! ... Pensa che possiamo facilmente avere il tempo...
Post
29/08/2017 14:21:18
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    2

grido di "honestà!!11!!

24 agosto 2017 ore 14:29 segnala
Come mai un terremoto così debole ha causato danni così rilevanti, seminando morte, terrore e distruzione?(ischia 21-8-2017) Semplice: perchè, come le altre disgrazie che periodicamente ci accadono e ci vedono piangere lacrime di coccodrillo, anche questa ce la siamo costruita con le nostre mani. Come? Disseminando la bellissima isola d'Ischia di fragili case abusive, che assomigliano tante a quelle dei tre porcellini. Così come piangeremo lacrime amare quando il Vesuvio si risveglierà (non tutti piangeremo, visto che c'è chi non vede l'ora che accada), considerato che abbiamo avuto la follia di costruire case e città, abusive pure quelle, fino a metà di uno dei vulcani più pericolosi del mondo. E che dire del resto del nostro meridione? Conosco benissimo la Calabria e ricordo che quando la frequentavo con assiduità, i locali, quando avevano disponibilità economiche, anzichè depositare i soldi in banca o investirli in maniera tradizionale, tiravano su un altro piano della loro casa. E se i soldi non bastavano, cominciavano i lavori, un pilastro, mezzo pavimento. Ecco perchè le abitazioni di quella regione sembrano (e sono!) sempre in perenne costruzione. Questa è la nostra mentalità e peggio ancora è quella dei nostri politici, che hanno tollerato tutto ciò. E il nuovo che avanza al grido di "honestà!!11!!" non fa eccezione, visto che il loro capo del governo in pectore solo qualche giorno fa ha affermato che "non possiamo voltare le spalle a chi ha una casa abusiva". Insomma il punto è il nostro vulnus culturale in fatto di legalità: noi abbiamo bisogno di fottere il prossimo, le leggi, qualcuno, qualcosa. E se lo abbiamo già fatto, allora abbiamo bisogno di chi, vedi Di Maio, ci garantisca l'impunità. Siamo un popolo così. Però poi ci piace assai piangere quando succede qualcosa. E pure in quei casi le lacrime le freghiamo ai coccodrilli.
web
32e754b1-851f-46c3-bf1d-0341222d5ddc
Come mai un terremoto così debole ha causato danni così rilevanti, seminando morte, terrore e distruzione?(ischia 21-8-2017) Semplice: perchè, come le altre disgrazie che periodicamente ci accadono e ci vedono piangere lacrime di coccodrillo, anche questa ce la siamo costruita con le nostre mani....
Post
24/08/2017 14:29:06
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    2