Grazie Nicholas

27 marzo 2017 ore 14:46 segnala
Un'abbraccio commosso e speciale quello tra Maria pia Pedala' ricevente il fegato del piccolo nicolas green e Reginald padre del piccolo nicolas morto nella sparatoria sulla salerno reggio -calabria..

La tragedia di Nicholas colpì molto la società italiana e segnò una svolta importante nelle donazione degli organi nel nostro Paese, tanto da poter parlare di un 'effetto Nicholas'. Accanto a Mr Green c'è Maria Pia Pedalà, una donna siciliana da venti anni vive grazie al fegato di Nicholas. "Avevo 19 anni quando ho fatto il trapianto - racconta all'Adnkronos - e quando mi hanno detto di Nicholas, ho subito pensato che dovevamo crescere insieme e lo stiamo facendo. A lui e ai suoi genitori devo tutto, devo la vita". Maria Pia era in coma epatico quando ha ricevuto il fegato di Nicholas. Con Green si sono incontrati la prima volta due mesi dopo il trapianto e da allora continuano a restare in contatto tramite mail e a vedersi quando possibile.

"Ogni volta che vado a trovare Nicholas gli dico sempre si chiudono gli occhi, ma si aprono le menti delle persone" ha aggiunto Mr Green sottolineando

di "non aver mai dato la colpa all'Italia" per quanto accaduto. Anzi, dice, "abbiamo sempre sentito quanto l'affetto delle persone e quanto ci erano vicine". A Nicholas oggi è stata anche intitolata la palestra dell'Istituto comprensivo Atria di Palermo. "Ci sono più di 100 strutture pubbliche che sono state dedicate a mio figlio, anche un ponte a Genova - ricorda - E' un altro modo in cui l'Italia ci dimostra il suo affetto".

". Oggi la donna ha 40 anni e due figli, uno dei quali porta proprio il nome di Nicholas.

Il cippo consiste in sette lastre di marmo "cipollino" opportunamente incollate e fissate fra loro in modo da costituire un unico elemento. Su un lato le parti finali delle lastre sono lavorate al grezzo in modo da dare l'idea di un elemento spezzato naturalmente e simboleggiando, così, la vita interrotta del piccolo Nicholas. Nel prospetto anteriore il motivo scultoreo si diparte da più semicerchi concentrici che si allungano in due bracci separati. Allo sguardo del visitatore, incise una su ciascuna delle sette riseghe, si leggono le sette pa-role che compongono la frase "aveva una vita ne ha donate sette". La riproposizione simbolica del numero sette sta a rappresentare la nuova speranza di vita donata da Nicholas ad altrettante persone.
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Un'abbraccio commosso e speciale quello tra Maria pia Pedala' ricevente il fegato del piccolo nicolas green e Reginald padre del piccolo nicolas morto nella sparatoria sulla salerno reggio -calabria.. http://funkyimg.com/view/2qSmQ La tragedia di Nicholas colpì molto la società italiana e segnò...
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“Sir Elton John”

25 marzo 2017 ore 15:07 segnala
Timidissimo, inconsapevole e devastato da un terribile rapporto con il padre: così si presentava nel lontano 1968 il ventunenne Reginald Kenneth Dwight, famoso con lo pseudonimo di Elton John. Nato a Londra il 25 marzo 1947, con la musica classica nel cuore, il giovanissimo compositore affiancato dal capace paroliere Bernie Taupin (partnership che, tra alti e bassi, non si scioglierà mai), si stava appena affacciando sulla scena con i singoli "Lady Samantha" e "It's me that you need

Di lì a pochi anni, il ragazzo schivo avrebbe lasciato il posto al rutilante e coloratissimo pianista capace di infiammare stadi interi con la sua presenza e le sue acrobazie allo strumento amato.

Durante i suoi concerti Elton John si dimostrò in grado di coniugare il suo grande talento artistico a travestimenti inverosimili, invenzioni scenografiche e soprattutto alle celeberrime quanto assurde montature di occhiali, di cui è tuttora un collezionista.

Ha anche indossato la maglia da calciatore del Watford FC, un kit di baseball, piume di struzzo e 5000 dollari di occhiali che illuminandosi scrivevano il suo nome..

25 dischi di platino e 35 d'oro, creatore di canzoni che sono diventati classici della musica
Elton John è uno dei musicisti più famosi al mondo: dal 1962 ha venduto più di 400 milioni di dischi in 53 anni di carriera. È stato uno dei primi musicisti famosi a livello mondiale a dichiarare la sua omosessualità e da anni interviene a favore dei diritti delle persone omosessuali e in diverse iniziative di beneficenza. Nel 1998 è stato nominato Cavaliere dalla regina Elisabetta, quindi è “Sir Elton John”
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Timidissimo, inconsapevole e devastato da un terribile rapporto con il padre: così si presentava nel lontano 1968 il ventunenne Reginald Kenneth Dwight, famoso con lo pseudonimo di Elton John. Nato a Londra il 25 marzo 1947, con la musica classica nel cuore, il giovanissimo compositore affiancato...
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parole..parole..parole....

24 marzo 2017 ore 15:11 segnala
Le parole sono le molecole dell'universo, hanno senso a prescindere...a volte danno senso all'indicibile"...

E' verissimo.. "le parole suscitano nel cervello avvenimenti straordinari" (Bikov)


"Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore.


Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati alla vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra di loro.


Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smuovendo alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari.


Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticati, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia.
Innumerevoli eventi, o microeventi, si succedono in un tempo brevissimo.
Forse nemmeno ad avere tempo e voglia si potrebbero registrare tutti, senza omissioni.


Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta, suoni, immagini, analogie, ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l’esperienza, la memoria, la fantasia, l’inconscio e che è complicato dal fatto che la stessa mente non assiste passiva alla rappresentazione, ma vi interviene continuamente per accettare e respingere, collegare, e censurare, costruire e distruggere…”
Gianni Rodari - La Grammatica della Fantasia
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Le parole sono le molecole dell'universo, hanno senso a prescindere...a volte danno senso all'indicibile"... http://funkyimg.com/view/2qKe6 E' verissimo.. "le parole suscitano nel cervello avvenimenti straordinari" (Bikov) "Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si...
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PANE E CIOCCOLATA

22 marzo 2017 ore 15:44 segnala
Non si fa che parlare di migranti di sbarchi continui di questa gente che ogni giorno approda sulle nostre coste l'argomento e' ordine del giorno e visto chE oggi si ricorda la nascita del grande Nino manfredi su questo tema e' stampato uno dei film piu' importanti della sua carriera........Pane e Cioccolata

Considerato uno dei migliori film di Manfredi, grazie anche alla sceneggiatura e alla regia di Brusati, che tiene perfettamente in armonia dramma e umorismo!

Dopo ben tre anni trascorsi in Svizzera, lontano dalla famiglia e dagli amici, nell'affannosa ricerca di un lavoro dignitoso, per Giovanni Garofoli, detto Nino, un cameriere ciociaro in prova presso un prestigioso ristorante, sembra prospettarsi un futuro benevolo. La speranza, però, di ottenere il tanto agognato posto fisso è resa vana da una fotografia consegnata alla polizia che lo ritrae, dietro una donna, ad orinare su un muretto.

Espulso per tale inezia, Nino non si dà per vinto e, nonostante ora risieda nel paese come clandestino, cerca di risalire la china. Ospitato per qualche giorno da Elena, un'esule greca dissidente nei confronti del regime dei colonnelli, Nino si affida ad un miliardario italiano riparato in Svizzera per reati fiscali ed esportazione illecita di capitali, conosciuto una sera quando lavorava ancora presso il ristorante, al quale consegna perfino i suoi scarsi e sudati risparmi nella speranza di poter essere assunto come suo cameriere personale. L'industriale lo assume ma, giunto ormai alla bancarotta, si toglie la vita lasciandolo senza lavoro, denaro e, soprattutto, il permesso di soggiorno.

A questo punto prova a stabilirsi presso altri clandestini italiani che vivono in un pollaio condiviso con le stesse galline che per lavoro devono uccidere e spennare. Scioccato dall'esistenza degradata a cui sono relegati quei suoi connazionali, decide, per una sorta di mimesi etnica, di tingersi i capelli di biondo e di cercare di "integrarsi" con gli svizzeri. Ma, capitato in un bar in cui un televisore sta trasmettendo una partita dell'Italia, continua, seppur alquanto goffamente, a recitare la parte del biondo elvetico fino a quando la squadra italiana non segna un goal, un evento di fronte al quale Nino, incapace di trattenere la gioia irrefrenabile, esplode in un urlo liberatorio.

Fallito anche questo tentativo patetico di integrazione, decide di tornare in patria e si accinge a partire in treno. Proprio allora riceve il tanto agognato permesso di soggiorno per altri sei mesi; a consegnarglielo in stazione è l'amica greca che l'ha avuto grazie al marito, svizzero e agente di polizia. Nino, che aveva già deciso di chiudere l'esperienza svizzera, parte comunque ma, come infastidito dall'atteggiamento di alcuni connazionali - pure loro sulla via del rimpatrio, intenti a intonare, in funzione consolatoria, Simmo 'e Napule paisà - blocca il treno in galleria sotto il Traforo del Sempione, scende e torna indietro per riprendere la sua battaglia.
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Non si fa che parlare di migranti di sbarchi continui di questa gente che ogni giorno approda sulle nostre coste l'argomento e' ordine del giorno e visto chE oggi si ricorda la nascita del grande Nino manfredi su questo tema e' stampato uno dei film piu' importanti della sua carriera........Pane e...
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19 marzo non per tutti una data lieta.......Marco Biagi

19 marzo 2017 ore 15:33 segnala
NEL 15 anno della morte del Docente di diritto del lavoro Marco Biagi con questo verso di William Shakespeare Andrea Cangini direttore del Resto del Carlino apre il discorso per il premio Marco Biagi nella sua Bologna..

Marco Biagi (Bologna, 24 novembre 1950 – Bologna, 19 marzo 2002) è stato un giuslavorista italiano, assassinato da un commando di terroristi appartenenti alle Nuove Brigate Rosse. L'omicidio avvenne un anno prima dell'approvazione della legge da lui promossa e indicata comunemente con il suo nome, ispirata a una maggior flessibilità dei contratti di lavoro


Docente di diritto del lavoro in diverse università italiane, a partire dagli anni novanta ricoprì numerosi incarichi governativi come consulente di diversi ministeri.


A Marco Biagi è stata intitolata la facoltà di economia dell'Università di Modena e Reggio Emilia, ateneo presso il quale ha insegnato durante gli ultimi anni della sua vita e che è oggi ai primi posti nella graduatoria nazionale delle facoltà d'ambito economico, specialmente per quanto riguarda il mercato del lavoro e le sue dinamiche, campo in cui lavorava Biagi. L'università, in accordo con la famiglia Biagi, ha inoltre istituito una fondazione ed un centro studi per attuare, promuovere e favorire ricerche e studi scientifici nazionali ed internazionali nel campo del diritto del lavoro e delle relazioni industriali.

Diversi autori ne hanno commentato la figura, ad esempio Luigi Montuschi scrisse di lui:

« Il decollo dell'opera di Marco si colloca grosso modo agli inizi degli anni Novanta. Da allora non si contano gli incarichi in Italia e all'estero: la sua costante presenza nelle istituzioni europee è il segno tangibile di una meritata fama acquisita quale comparatista e studioso delle relazioni industriali. Pur se i primi saggi di ampio respiro con i quali si è cimentato con metodo e rigore dogmatico hanno attestato la sua capacità di affrontare tematiche anche complesse, Marco non era e non poteva essere un giurista di stampo tradizionale, non stava dentro gli schemi. Sarebbe stato un errore e, in definitiva, una limitazione delle sue naturali inclinazioni, indurlo a rinunciare ai suoi interessi per il diritto comparato, costringerlo a stare seduto, anziché volare da una capitale all'altra, europea ed extra-europea. Quella era la sua autentica vocazione, era, come si suol dire, impressa nel suo Dna: nato comparatista, europeo ante litteram, quella strada ha percorso raggiungendo prestigiosi traguardi, guadagnandosi stima e considerazione, specialmente fra quei colleghi europei che Marco coinvolgeva ogni anno nei convegni modenesi. »

Assassinato dalle Brigate Rosse ...proprio oggi di 15 anni fa!
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NEL 15 anno della morte del Docente di diritto del lavoro Marco Biagi con questo verso di William Shakespeare Andrea Cangini direttore del Resto del Carlino apre il discorso per il premio Marco Biagi nella sua Bologna.. Marco Biagi (Bologna, 24 novembre 1950 – Bologna, 19 marzo 2002) è stato un...
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I nostri prossimi amici LORO

16 marzo 2017 ore 14:36 segnala
I nostri prossimi amici..loro! a differenza degli umani non saranno dotati di invidia,gelosia,disprezzo sei sei bello o brutto,grasso o magro, ti daranno conforto proprio come un vero amico!
Nel 2015 e' nata sophie e tanti altri androidi dal volto umano e ultimamente ho letto che esprimono le emozioni..


Sophia è, sul serio, il primo vero esempio di robot senziente della storia, quello che potrebbe cambiare per sempre il nostro rapporto con l’Intelligenza Artificiale sotto forma di persona



Il volto di Sophia è composto da uno speciale surrogato del silicone, che può permettere al robot di emulare più di 62 espressioni facciali. Sembrano poche, ma in realtà è quanto di più vicino alla realtà dei fatti si possa mai avere visto che le persone possono esprimere 21 espressioni uniche del viso, ognuna con i suoi micro-cambiamenti. Dietro i suoi occhi, Sophia ha due piccole telecamere che le permettono di vedere e riconoscere chi si trova di fronte, grazie alla combinazione dell’hardware con il software di alcuni algoritmi informatici. In questo modo può dirigere lo sguardo verso gli altri e intrattenere un vero e proprio discorso. Come ci riesce? Grazie a quella che può essere intesa come una funzionale combinazione tra gli assistenti vocali che abbiamo sullo smartphone, Siri, Cortana o Google Now e una tecnologia di Intelligenza Artificiale piò complessa, tipo quella a bordo del supercomputer Watson di IBM. Proprio con IBM e altre compagnie (come Intel), Hanson Robotics e Hiroshi Ishiguro hanno intenzione di collaborare, per integrare in Sophia opzioni di interazione aggiuntive.



“Il nostro obiettivo è renderla cosciente e creativa, proprio come gli umani – dicono dalla Hanson – abbiamo pensato a robot del genere per supportare il lavoro in reparti quali la sanità, la terapia, l’educazione e ambiti più casalinghi”. Secondo gli inventori, un giorno gli androidi saranno talmente simili all’uomo da esserne indistinguibili..sembra davvero Umana VERO!
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I nostri prossimi amici..loro! a differenza degli umani non saranno dotati di invidia,gelosia,disprezzo sei sei bello o brutto,grasso o magro, ti daranno conforto proprio come un vero amico! Nel 2015 e' nata sophie e tanti altri androidi dal volto umano e ultimamente ho letto che esprimono le...
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appunti di viaggio:SIVIGLIA

14 marzo 2017 ore 15:47 segnala
Fondata secondo la mitologia da Ercole, deve, in realtà, le sue origini ai Tartessi e ai Romani, che la chiamarono Hispalis, venne in seguito conquistata dagli Arabi.

Siviglia può essere considerata come il centro artistico, culturale, finanziario, economico e sociale del sud della Spagna

Siviglia è la città dove si celebra la maestosa e storica Semana Santa, la Settimana Santa, e dove si svolge la Feria de Abril, la più festosa fiera annuale dell’Andalusia, entrambe dichiarate di Interesse Turistico Internazionale. Ma l’atmosfera a Siviglia è magica ogni sera, la gente è allegra e rilassata, ama divertirsi e trascorrere la notte nei numerosi locali della città: tapas bar, ristoranti, pub e discoteche. Situata sulle rive del fiume Guadalquivir, Siviglia ha un ricco patrimonio architettonico arabo tra cui il minareto della Giralda, con numerosi edifici dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, e quartieri dal profondo sapore popolare come Triana e La Macarena. Il suo patrimonio architettonico include la Casa de Pilatos, la Torre del Oro, il Palazzo Alcázar, il Palazzo Comunale, l’Archivio delle Indie, il Museo delle Belle Arti, conventi, pievi e palazzi.


La Giralda è l'antico minareto della moschea divenuto poi la torre campanaria della cattedrale ed ora è il monumento simbolo di Siviglia. Da questa torre in epoca moresca il muezzin chiamava i fedeli alla preghiera e molto probabilmente veniva anche utilizzata come osservatorio astronomico.


La sua costruzione iniziò nel 1171 e si concluse nel 1198, opera dell'architetto Aben Baso (Ahmad ibn Baso). Nel corso del tempo la struttura subì numerosi cambiamenti e rappresenta uno dei migliori esempi dello stile mudéjar della Spagna.

Raggiunge ora l'altezza di 103 metri e per questo motivo la sua presenza nella città è costante apparendo dagli angoli più imprevisti. In cima si trova un coronamento rappresentante il Trionfo della Fede che viene chiamato Giraldillo.
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Fondata secondo la mitologia da Ercole, deve, in realtà, le sue origini ai Tartessi e ai Romani, che la chiamarono Hispalis, venne in seguito conquistata dagli Arabi. Siviglia può essere considerata come il centro artistico, culturale, finanziario, economico e sociale del sud della...
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L'amore e' un Flipper

10 marzo 2017 ore 14:13 segnala
Questo post é ispirato alla maglietta di una ragazza sulla quale era riportata questa scritta:

Love is a game.. Insert Coin.. Good Luck!!

Questa maglietta mi ha fatto riflettere ancora una volta sul mio argomento

‘preferito’ ovvero l’amore che sia esso fonte di gioia o sofferenza.

Leggendo quella scritta la prima cosa che ho materializzato davanti ai miei occhi é un flipper, Wikipedia lo definisce così

è un gioco di abilità a moneta, di origini statunitensi, molto diffuso con tale nome in Italia, Francia ed altri paesi europei a partire dagli anni cinquanta, soprattutto in bar e locali pubblici.

Il termine flipper deriva dalle piccole pinne (flippers), oggi più comunemente note come alette, comandate da pulsanti esterni e con le quali il giocatore può colpire una biglia d’ acciaio mirando a bersagli posti su un piano coperto da un vetro trasparente. Ogni singolo bersaglio o combinazione di bersagli colpiti apporta un punteggio o agevolazioni (bonus) al gioco.

La stampa sulla maglietta diceva: L’ amore é un gioco ed io ho pensato subito al flipper perchè ha quelle due asticelle che con forza respingono la pallina e decidono il punteggio che può fare, decidono se respingerla o meno, e spesso, se la loro azione non é combinata la pallina anziché ribalzare e fare i diversi punteggi, scende e quindi bisogna ricominciare con una nuova pallina.

Ma l’amore é così? E’ un’azione combinata di due parti che hanno in comune un obiettivo? E decidono sempre assieme di far finire giù la pallina quando diventa scomoda?

L’amore é un’azione combinata solo quando si ha davvero l’intenzione da ambo le parti di far funzionare la cosa, altrimenti, uno dei due o entrambi hanno solo l’illusione di volere costruire qualcosa secondo ciò che sentono, non sapendo che l’altro rema nel verso opposto.

Quindi, secondo la mia opinione, si rema insieme quando si vuole costruire qualcosa assieme e non parlo solo del Grande Amore, anche un rapporto di feeling, comprensione, un buon rapporto sessuale hanno bisogno di obiettivi comuni.

Invece, per quanto riguarda la pallina che uno dei due, perchè se si tratta di tutti e due la situazione si semplifica notevolmente, vuole mandare giù, all’inferno così quando scende esce la scrittina Game Over, per quella è un po’ come quando vai alla sala giochi, cambi un determinato numero di gettoni, però non sono mai abbastanza perché trovi sempre un nuovo gioco avvincente su cui si catalizza la tua attenzione. Il numero di gettoni, non é mai necessario, a soddisfare la tua voglia di giocare, il nuovo videogioco ti assorbe, ne vuoi sempre di più.. prima o poi finisci i gettoni e non vuoi più giocare. Hai la nausea del gioco, trovo un gioco più interessante e nuovo, di cui vuoi sapere tutto.. partendo da come é fatto e vuoi esplorarne tutte le potenzialità.. prima o poi però anche il gioco nuovo ti annoierà.

E allora cosa farai?

Sarai di nuovo davanti ad un bivio a scegliere se far punti alla pallina perché ci sei affezionato o mandarla giù perchè magari quella nuova sarà più bella e diversa dall’altra?

Non lo so.. so solo che..

Love is a game.. Insert Coin.. Good Luck!!
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Questo post é ispirato alla maglietta di una ragazza sulla quale era riportata questa scritta: Love is a game.. Insert Coin.. Good Luck!! http://funkyimg.com/view/2q388 Questa maglietta mi ha fatto riflettere ancora una volta sul mio argomento ‘preferito’ ovvero l’amore che sia esso fonte di...
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Il Paese più Felice del Mondo? Non è in Occidente,

08 marzo 2017 ore 15:52 segnala
I criteri essenziali o quelli generalmente usati per determinare la qualità della vita in qualsiasi luogo del mondo sono la ricchezza, la salute, e il rispetto delle libertà fondamentali di ogni uomo.

Questi criteri però non rientrano nel nuovo studio di The Happy Planet Index, che ha voluto misurare la salute e la felicità contro gli standard: la sostenibilità. In questo calcolo, i paesi di maggior successo sono quelli in cui le persone vivono una vita lunga e felice con costi limitati per l’ambiente.



Qual’è il paese secondo questo studio più felice del mondo intero?

Sorprendentemente, nei primi 10 paesi più felici non c’è nemmeno un paese occidentale ricco. Né uno dei soliti premiati. L’unico paese che si distingue, il paese più felice del mondo secondo “The Happy Planet Index” è il Costa Rica! In cima alla classifica per la terza volta.



Il Costa Rica ha un livello medio di soddisfazione e di felicità personale pari a 7,3 (su una scala da 0 a 10), ha una vita media di 79,1 anni, un alto livello di uguaglianza e di bassa impronta ecologica (l’impatto medio che ogni residente ha su l’ambiente).

Questo paese riesce a collocarsi al primo posto utilizzando solo un quarto delle risorse tipicamente utilizzate nel mondo occidentale.

Come si fa?

Principalmente attraverso un forte impegno per l’ambiente:




Il 99% della fornitura di energia elettrica del Paese proviene da fonti rinnovabili. Gli altri fattori includono i grossi investimenti nei programmi sociali come la sanità e l’istruzione, e di denaro pubblico ce n’è in abbondanza dopo l’abolizione dell’esercito nazionale nel 1949.



I paesi occidentali più ricchi tendono a esagerare quando si tratta di aspettativa di vita e di benessere, ma l’alto costo ambientale del loro stile di vita riduce drasticamente le loro valutazioni. Gli Stati Uniti, per esempio, hanno un’impronta ecologica tra le più grandi al mondo. Tra le nazioni scandinave, solo la Norvegia appare nelle prime venti in questa classifica.



Il Costa Rica sembra aver scoperto la formula segreta su come fornire la felicità e il benessere al suo popolo, senza voltare le spalle all’ambiente.



E ‘saggio cercare la soluzione per un mondo migliore proprio da questi paesi. Il mondo occidentale può imparare così tanto!
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I criteri essenziali o quelli generalmente usati per determinare la qualità della vita in qualsiasi luogo del mondo sono la ricchezza, la salute, e il rispetto delle libertà fondamentali di ogni uomo. Questi criteri però non rientrano nel nuovo studio di The Happy Planet Index, che ha voluto...
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Assistenza tecnica….LOVE

06 marzo 2017 ore 14:58 segnala
Assistenza: “Sì, in cosa posso aiutarti?”
Cliente: “..dopo varie considerazioni, ho deciso di installare Love. Puoi aiutarmi nel processo?”
Assistenza: “Sì, certo. Sei pronto?”
Cliente: “Non sono un bravo tecnico, ma credo di essere pronto. Cosa devo fare?”
Assistenza: “II primo passo è aprire il tuo Cuore. Sai dove è?”
Cliente: “Sì, ma ci sono diversi altri programmi caricati, ora. Si può installare Love mentre questi stanno lavorando?”
Assistenza: “Che programmi sono?”
Cliente: “Lasciami guardare…. ho Rabbia e Vecchie Ferite, Bassa Autostima, Invidia e Risentimento, in questo momento.”
Assistenza: “Nessun problema, Love cancellerà gradualmente Rabbia dal sistema operativo. Potrà rimanere nella memoria permanente ma non darà fastidio agli altri programmi. Love poi coprirà Bassa Autostima con un modulo proprio, chiamato Alta Autostima. Piuttosto chiudi perfettamente Invidia e Risentimento. Quei programmi impediscono a Love di essere installati correttamente. Puoi farlo?”
Cliente: “Non so come. Me lo spieghi?”
Assistenza: “Con piacere. Vai nel Menu Start e clicca su Perdono. Fallo tante volte quanto necessario a cancellare completamente Invidia e Risentimento.”
Cliente: “Ok, fatto! Love si sta autoinstallando. È normale?”
Assistenza: “Sì. Ma ricorda che hai solo il programma base. Per cominciare hai bisogno di connetterti a Cuore e caricare l’upgrade.”
Cliente: “Oops! È comparso un messaggio di errore. Dice: ‘Error – Program not run on external components.’ Cosa devo fare?”
Assistenza: “Non preoccuparti. Significa che Love è settato per girare su Cuori Interni ma non è ancora stato configurato per il tuo Cuore, non lo riconosce. In termini meno tecnici, significa che devi amare te stesso prima che tu possa amare gli altri.”
Cliente: “E quindi?”
Assistenza: “Scegli ‘Autoaccettazione’, poi clicca su ‘Perdonare se stessi’,’Riconoscere il proprio valore’ e infine ‘Riconoscere i propri limiti’.”
Cliente: “Fatto.”
Assistenza: “Ora copiali nella cartella “Mio Cuore”. Il sistema farà un overwrite sui files in conflitto e utilizzerà una patch per eventuali errori di programmazione. Inoltre ricorda di cancellare Autocritica Prolissa da ogni cartella e di svuotare il Cestino per essere sicuro di non recuperarli più.”
Cliente: “Ehi! Mio Cuore si sta riempiendo di nuovi fìles. Sul monitor c’è un Sorriso, mentre Pace e Soddisfazione si stanno autocopiando ovunque. È corretto, questo?”
Assistenza: “Certo. Per alcuni ci vuole un po’, ma ogni cosa richiede il suo tempo. Così Love ora è installato e funziona. Ancora una cosa prima di lasciarci. Love è freeware. Assicurati di distribuirlo in tutti i suoi moduli a chiunque incontrerai, che a sua volta lo condividerà con altre persone riproponendolo anche a te rinnovato.”
Cliente: “Grazie infinite, … VITA…”
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Assistenza: “Sì, in cosa posso aiutarti?” Cliente: “..dopo varie considerazioni, ho deciso di installare Love. Puoi aiutarmi nel processo?” Assistenza: “Sì, certo. Sei pronto?” Cliente: “Non sono un bravo tecnico, ma credo di essere pronto. Cosa devo fare?” Assistenza: “II primo passo è aprire il...
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