Quanto sei bella Roma......l'ermafrodito dormiente

21 febbraio 2017 ore 15:27 segnala






Nello splendido Museo di Villa Borghese non abbiamo solo opera d'arte barocca o del periodo rinascimentale. La famiglia Borghese, dopotutto, si è sempre voluta circondare di meraviglie artistiche di tutte le epoche, così da sottolineare la sua opulenza e conoscenza. Tra le sale del museo troviamo, immerso tra splendidi mosaici e busti, una statua marmorea raffigurante un Ermafrodito dormiente. Un soggetto celebrato nell'arte e, anche molto ricercato. Ma chi erano, davvero, gli ermafroditi? Creature capaci di avere entrambi gli attributi sessuali, maschili e femminili, che quasi ingannano per la loro bellezza che mai rivela la sua vera natura, secondo il mito il primo Ermafrodito della storia fu il prodotto di una bella storia d'amore! Ermafrodito, infatti, era un giovane bellissimo, talmente bello che una ninfa, di nome Salmacis, impazzì letteralmente per lui. Un giorno il giovane si tuffò nelle acque cristalline di un lago, dimora della ninfa. Pazza di lui, lei lo abbracciò strettissimo, avvinghiandosi a lui, e pregò gli Dei di non staccarsi mai da quel corpo bellissimo. E le divinità la accontentarono, fondendo insieme il maschio con la femmina. Questo è il mito, probabilmente usato per ricordare la duplice natura umana (da notare che Ermafrodito è una parola che deriva dalle radici degli dei Hermes e Afrodite), ma nella realtà questi esseri androgini suscitavano particolare ribrezzo, poiché erano considerati un vero e proprio abominio. Incapaci di andare secondo natura, gli Ermafroditi o androgini erano accuratamente evitati o addirittura abbandonati a se stessi!

Nel peggiore, ma anche nel più comune, dei casi l'androgino andava eliminato, in modo da non lasciare alcuna traccia di sé. Per questo, forse seguendo il mito, coloro di sesso incerto venivano annegati, seguendo un rito ben preciso che prevedeva anche una sorta di purificazione delle persone e del luogo con cui l'ermafrodito venne a contatto. Insomma, se oggi noi ci meravigliamo dinanzi un'opera d'arte così delicata, elegante e meravigliosa, ricordiamoci però di come, davvero, coloro che non riuscivano ad esprimere un sesso ben preciso erano trattati
e0467f26-6a88-464c-af9f-bbe1bdd38cbc
http://funkyimg.com/view/2p4fd http://funkyimg.com/view/2p4hf Nello splendido Museo di Villa Borghese non abbiamo solo opera d'arte barocca o del periodo rinascimentale. La famiglia Borghese, dopotutto, si è sempre voluta circondare di meraviglie artistiche di tutte le epoche, così da...
Post
21/02/2017 15:27:40
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    5
  • commenti
    comment
    Comment

Il cassetto dei sogni

19 febbraio 2017 ore 11:58 segnala
Mi piace pensare che ognuno di noi ha nelle stanze dell’anima, due cassetti speciali: il cassetto dei sogni e quello dei rimpianti.

Nella giovinezza apriamo spesso il cassetto dei sogni: ci piace sfogliarli, assaporarli, proiettarli mille volte nella mente.
Con il passare degli anni, il gesto di aprire quel cassetto diventa meno familiare, come se una ruggine sottile bloccasse i nostri gesti.
I sogni mai guardati impallidiscono, diventano trasparenti fino a essere invisibili.
Il cassetto dei sogni si svuota piano piano.
E pian piano, spesso senza che noi ce ne rendiamo conto, si riempie il cassetto dei rimpianti.

Capita poi che un giorno, per un colpo di vento, un incontro, un sorriso, il cassetto dei sogni si riapra d’improvviso, riportando con violenza dolorosa, l’eco dei sogni non vissuti, delle carezze non date, delle parole perdute.

Per ragioni misteriose, quel cassetto si riapre spesso intorno ai 40 anni, nelle donne, e intorno ai 50, negli uomini.
Forse perché in quei momenti, si trova finalmente il tempo di fermarsi e di fare un bilancio della propria vita.
Forse perché un evento esterno mette in discussione le nostre certezze, anche di futuro.

Per esempio, quando la malattia o la morte di una persona cara ci obbligano a riconoscere l’assoluta brevità della vita, effimera come un sospiro. O quando una nostra crisi esistenziale sotterranea si veste dei colori dell’innamoramento.
In questi momenti di verità con se stessi, e importante fermarsi. Per darsi il tempo di guardare quel cassetto dei sogni e quel cassetto dei rimpianti.

Non ho detto che si debba assecondare “per forza” o “perchè tutte lo fanno” il furore di un’attrazione antica.
Ma è importante riconoscere che c’è fame di emozioni, di tornare a sognare un po’, di riaprire quei margini di sorpresa che forse erano scomparsi dalla nostra vita troppo quieta.
Passerà? Tutto passa. Ma il punto è come si vive quello che poi passa.

“Tutti i mattini del mondo sono senza ritorno”, scrive Pascal Quignard nel libro delizioso -Tous le matin du monde-.



Forse è questa consapevolezza struggente che avevamo rimosso e che un incontro può farcela ritrovare, insieme al coraggio di riaprire il cassetto dei sogni.
Anche solo per un sorriso o una carezza.
Non so se ci può bastare…

Ma è un momento di meravigliosa intensità con cui sorprendersi di nuovo.
74cdf0cf-6f2a-47d5-9fbb-0b2b20f71e77
Mi piace pensare che ognuno di noi ha nelle stanze dell’anima, due cassetti speciali: il cassetto dei sogni e quello dei rimpianti. http://funkyimg.com/view/2oXvJ Nella giovinezza apriamo spesso il cassetto dei sogni: ci piace sfogliarli, assaporarli, proiettarli mille volte nella mente. Con il...
Post
19/02/2017 11:58:23
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    6
  • commenti
    comment
    Comment
    6

dietro un sorriso il vuoto

16 febbraio 2017 ore 14:35 segnala
Mi hanno molto toccato le parole della mamma del giovane che a lavagna ha preferito non continuare a vivere piuttosto che far uscire quel malore interiore che molti ragazzi portano dentro mascherati da un falso sorriso...ma di piu' mi ha colpito la frase : perdonami amore mio se non ti ho capito!Quel perdonami amore mio metterebbe in crisi anche il miglior genitore al mondo!



Nella vita ci sn attimi in cui credi di poter toccare il cielo...e altri in cui sei convinto di aver toccato il fondo...nella crasi delle due sensazoni si introduce un sentimento di stasi,una stasi che non è assestante ma che si produce nel dolore e nella sofferenza cronica.
Ed è la sofferenza,che insieme all'amore e ai sentimenti compone la maggior parte della nostra esistenza rendedoci fragili ed inermi...



Come questa mamma che ha ringraziato la finanza nonostante tutto anche Il grande vasco conpose E GIA' per averli ringraziati dell'evasione fiscale che lo stava portando su un'altra strada.

0bd48d62-9ce3-4d6b-996b-3ef5a4586073
Mi hanno molto toccato le parole della mamma del giovane che ha lavagna ha preferito non continuare a vivere piuttosto che far uscire quel malore interiore che molti ragazzi portano dentro mascherati da un falso sorriso...ma di piu' mi ha colpito la frase : perdonami amore mio se non ti ho...
Post
16/02/2017 14:35:28
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    7
  • commenti
    comment
    Comment
    4

Grammy Awards 2017

13 febbraio 2017 ore 18:00 segnala
Grammy Awards 2017, Adele trionfa con 5 premi


Per la 29enne londinese Miglior disco dell’anno (25), miglior canzone dell’anno (Hello), miglior registrazione dell’anno, miglior disco pop e miglior performance per un’artista pop

Le apparizioni pubbliche di Adele non sono mai banali. E anche ai Grammy Awards, assegnati nella notte allo Staples Center di Los Angeles, la cantante londinese ha lasciato il suo segno. Toccava a lei aprire la cerimonia: in scaletta c'era un omaggio a George Michael, scomparso la notte di Natale. Doveva cantare Fastlove, ma ha interrotto l'esecuzione dopo un'imprecisione iniziale per "rifarla al meglio". "Scusate, non posso fare come l'anno scorso. Scusate se sto sudando. Non posso andare avanti, per rispetto nei confronti di George Michael. Ricominciamo".



La serata è stata caratterizzata da omaggi e tributi live. Da George Michael a Prince, con Bruno Mars e i Time che hanno riproposto classici come Jungle Love, The Bird e Let's Go Crazy. Demi Lovato ha guidato la performance per celebrare il quarantennale di Saturday Night Fever dei Bee Gees mentre John Legend si è esibito al piano per ricordare le tante star del mondo della musica scomparse nel 2016.
e999077b-b80d-45b7-add5-6d4659116cda
Grammy Awards 2017, Adele trionfa con 5 premi http://funkyimg.com/view/2oHtE Per la 29enne londinese Miglior disco dell’anno (25), miglior canzone dell’anno (Hello), miglior registrazione dell’anno, miglior disco pop e miglior performance per un’artista pop http://funkyimg.com/view/2oHtF Le...
Post
13/02/2017 18:00:18
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    2

La regina del soul....Aretha Franklin

11 febbraio 2017 ore 16:57 segnala
Aretha Louise Franklin nasce a Memphis il 25 marzo 1942 ma cresce a Detroit. Il padre famoso predicatore battista educa i suoi quattro figli alla fede religiosa ma non riesce ad evitare la separazione con la moglie Barbara Siggers. Aretha andrà a vivere insieme alle due sorelle col padre a Detroit ed il fratello maschio rimarrà con la madre.

È soprannominata "La Regina del Soul" o "Lady Soul" per la sua capacità di aggiungere una vena soul a qualsiasi cosa canti, e per le sue enormi qualità vocali. Lo Stato del Michigan ha ufficialmente dichiarato la sua voce "una meraviglia della natura"

È molto nota per la sua vasta produzione di musica soul e R&B ma anche gospel, blues, jazz, rock che le ha permesso di aggiudicarsi ben ventuno premi Grammy (otto dei quali vinti consecutivamente nella stessa categoria dal 1968 al 1975; in quel periodo il premio veniva chiamato The Aretha Award, ossia "Il premio Aretha")

Il 3 gennaio 1987 è stata la prima donna a entrare a far parte della Rock and Roll Hall of Fame

In una classifica stilata nel 2004 dalla rivista Rolling Stone Aretha è stata classificata al nono posto, che è anche il piazzamento più alto per una donna tra i 100 artisti più grandi nella storia della musica. Sempre la stessa rivista in una speciale classifica sui "100 Greatest Singers" del 2010 l'ha piazzata al primo posto assoluto

La sua figura è ormai assestata come una delle più influenti nella storia della musica: numerosi artisti, tra cui Anastacia, Alicia Keys, Beyoncé, Mary J. Blige, Fantasia, Joss Stone, Jennifer Hudson, Usher, Giuni Russo, Giorgia ed Elisa citano Aretha nelle loro principali ispirazioni e hanno eseguito cover dei suoi brani più famosi.

Il 20 gennaio 2009 ha cantato a Washington alla cerimonia di insediamento del 44º Presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, in diretta tv mondiale e davanti a più di due milioni di persone.

Il 29 dicembre 2015 si è esibita con il suo successo '(You Make Me Feel Like) A Natural Woman' durante la cerimonia per il conferimento dei Kennedy Center Honors a Carole King, autrice del brano, ottenendo la commozione del pubblico tra cui quella del presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama.

Il 9 febbraio 2017 ha annunciato a una radio di Deitroit che non terrà più concerti
5c1aef2a-32a6-4b9e-b92b-7bdb55bc2d5e
Aretha Louise Franklin nasce a Memphis il 25 marzo 1942 ma cresce a Detroit. Il padre famoso predicatore battista educa i suoi quattro figli alla fede religiosa ma non riesce ad evitare la separazione con la moglie Barbara Siggers. Aretha andrà a vivere insieme alle due sorelle col padre a Detroit...
Post
11/02/2017 16:57:03
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    6
  • commenti
    comment
    Comment
    2

strangolati dall'aria

10 febbraio 2017 ore 14:39 segnala
Morire d'aria ! e si qui in questa terra si muore d'aria la stessa aria che noi respiriamo

Vincenza Maisto era un’adolescente nel pieno della vita, aveva solo 16 anni e purtroppo è l’ennesima giovanissima vittima della Terra dei Fuochi. All’età di 12 anni le avevano diagnosticato un tumore “maligno” primitivo dell’osso, definito osteosarcoma e da quel momento la sua vita è stata segnata in modo irreversibile fino a quando martedì 26 novembre se n’è andata.
inquinamento-terra-dei-fuochi
Come lei anche Tania di 6 anni, Riccardo di 2 anni, Francesco di 8 anni e tantissime altre creature innocenti di Acerra, paese in provincia di Napoli, definito anche la Terra dei Veleni, hanno pagato con la loro vita la negligenza e la stupidità degli adulti.
Enza, simbolo della lotta nella Terra dei Fuochi, ha voluto contribuire fino all’ultimo istante per il suo paese e pochi giorni prima di morire si è fatta fotografare con in mano un bigliettino con su scritto: “Acerra non deve morire!! Salviamola!!”.

Nelle piazze ancora oggi oltre 10mila ragazzi stanno continuando a manifestare, cercando con il loro grido di smobilitare l’opinione pubblica, affinché “qualcuno” compia azioni concrete contro l’inquinamento, ma soprattutto per Enza e per tutti i loro coetanei che come lei sono vittime impotenti dell’egoismo e dell’avidità del Sistema.

Purtroppo ancora una volta la voce dei cittadini non viene ascoltata… secondo il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin i motivi per cui la Campania ha la più alta percentuale di tumori sono il fumo, la cattiva alimentazione e la mancanza di cure adeguate, per “errati stili di vita” insomma, ritiene che non ci siano le “prove” per attribuire un nesso tra inquinamento ambientale e tumori, ma il dramma e gli eventi sono sotto gli occhi di tutti.
c7d3624f-ff27-4d75-9715-1461eab3eb20
Morire d'aria ! e si qui in questa terra si muore d'aria la stessa aria che noi respiriamo http://funkyimg.com/view/2oAof Vincenza Maisto era un’adolescente nel pieno della vita, aveva solo 16 anni e purtroppo è l’ennesima giovanissima vittima della Terra dei Fuochi. All’età di 12 anni le avevano...
Post
10/02/2017 14:39:39
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Ah l'amore

07 febbraio 2017 ore 16:26 segnala
Arriva un anniversario o San Valentino o una qualsiasi altra festività che preveda la possibilità di un dono e “gli innamorati” sono in fribillazione: - Cosa le regalo? - pensa lui. - Che sorpresa posso fargli? - si interroga lei. E tutti ad affannarsi per trovare qualcosa di speciale per stupirla/o. I cuori si sprecano: di cioccolata, di pelouche, d'oro, d'argento. Ma esiste un tempo per amare? O si può amare in un tempo infinito? Esiste un anniversario per chi è innamorato?



Personalmente credo che non ci siano regole di questo genere per l’amore. Esiste una regola fondamentale, però, che chi ama osserva con molta attenzione. Questa regola si chiama rispetto. Chi non rispetta l’altro, non può dire di amarlo. Rispettare la sua libertà, rispettare le sue opinioni, rispettare le sue scelte...ecco...rispettare e la parola gemella dell’amore. E poi la fiducia, fondamentale in un rapporto. Senza la fiducia non si costruisce nulla, perchè sarebbe come edificare sulla sabbia: tutto crollerebbe al primo soffio di vento.
Poi gli anniversari possono contare o meno, ma sarà poca cosa se uno dimentica il mazzo di fiori a San Valentino o il regalino per un anniversario se è presente tutti i giorni, se è attento ai tuoi stati d’animo, se dimostra di amarti con ogni piccolo gesto: chi se ne importa dei fiori o del regalo in quella determinata ricorrenza. Lo fanno tutti e non per questo possono dirsi innamorati, perché è facile “dimostrare“ amore in una sola occasione, più difficile è “esserci” tutti i giorni.
Quella frenata brusca vicino a un muretto e lui che scende a raccogliere quel fiorellino appena spuntato tra le pietre per donarmelo, a me fa battere il cuore più di un diamante...sarò strana? Può darsi, ma l’unica cosa di cui sono certa è che tutti i giorni è festa dell’amore per chi si ama davvero!



Ogni giorno è festa dell’Amore…

Non esistono giorni migliori di altri quando si è innamorati.
Oggi, ieri, domani, non hanno un senso.
Non esiste tempo, né spazio, esiste l’Amore.
L’amore non si chiude in una scatola,
in un data, in un regalo, perché l’Amore stesso è un regalo.
Non esiste una ricorrenza che ci ricordi l’amore che proviamo.
Ci svegliamo la mattina immersi nell’Amore,
ci addormentiamo la sera nuotando nell’Amore,
non serve una data per rammentarlo.
Ogni gesto deve essere Amore, ogni respiro,
ogni parola, ogni sguardo è Amore.
Le date lasciamole agli illusi dell’Amore.
Chi Ama ed è amato festeggia ogni giorno questo privilegio.
Alessia S. Lorenzi
9e3faedc-fb3d-4fb0-98ec-4ced46bba6c6
Arriva un anniversario o San Valentino o una qualsiasi altra festività che preveda la possibilità di un dono e “gli innamorati” sono in fribillazione: - Cosa le regalo? - pensa lui. - Che sorpresa posso fargli? - si interroga lei. E tutti ad affannarsi per trovare qualcosa di speciale per...
Post
07/02/2017 16:26:30
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    5
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Scacchiera

06 febbraio 2017 ore 15:16 segnala
La vita è come un gioco di scacchi,
noi tracciamo una linea di condotta,
ma questa rimane condizionata da ciò
che piacerà fare all’ avversario,
nel gioco degli scacchi,
e dal destino,
nella vita.

Arthur Schopenhauer


Vedi com’è diverso ogni destino
sulla scacchiera dell’umanità
chi fa il pedone, chi fa la regina
che strano gioco è.
I più indifesi, sono sempre avanti
e gli è concesso solo un passo in più
i portaborse al fianco dei potenti
l’alfiere dietro al re.
L’anima ormai, è un peso in più.
Senza di lei, più agile tu.
Non serve il cuore, ma la strategia
che strano gioco è.
Io non ho imparato mai
certe regole le sai
l’innocenza mia colpevole
non fa calcoli, sfugge agli alibi
non c’è mano su di me
io sono fuori gioco
dimenticato là
ma non ho mai venduto
la tua… verità.
vita..non imparo mai..
che strano gioco è…

f38941e5-6842-4bc4-9cf4-c6f2280bf47c
La vita è come un gioco di scacchi, noi tracciamo una linea di condotta, ma questa rimane condizionata da ciò che piacerà fare all’ avversario, nel gioco degli scacchi, e dal destino, nella vita. Arthur Schopenhauer http://funkyimg.com/view/2ooTf Vedi com’è diverso ogni destino sulla scacchiera...
Post
06/02/2017 15:16:11
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    5
  • commenti
    comment
    Comment
    2

La magia del vetro

04 febbraio 2017 ore 16:47 segnala



"E’ TUTTO di vetro, come una serra, ma mille volte più grande.
Tu stai dentro ed è come star fuori... però sei dentro! Non c’è bisogno di spiegare NIENTE alla gente, la gente lo sa che quella è una MAGIA.

È la magia del VETRO... proteggere SENZA imprigionare... stare in un posto e poter veder ovunque, sentirsi dentro e sentirsi fuori, contemporaneamente...

Il vetro fa il miracolo, la magia…

Entrare in un posto e avere l’impressione di uscire fuori.
Essere protetti DENTRO qualcosa che NON impedisce di guardare ovunque, lontano.
Al sicuro eppure liberi…avere un TETTO e vedere il CIELO, questo è il miracolo, e a farlo è il vetro, solo il vetro.

Io metto pezzi di mondo sotto vetro perché quello è un MODO di salvarsi.
Si rifugiano i desideri, lì dentro… al riparo dalla PAURA… una TANA meravigliosa e trasparente."

Così è la MIA bolla di vetro.
Sospesa nel vento, brillante, leggiadra, libera nell'aria, pura nella sua trasparenza, delicata, IMPERMEABILE, solitaria.
Gli occhi possono guardare lontano, e spiare l'infinito.

Mi infilo nella mia bolla di vetro e SPARISCO a volte sulla vetta più alta di una montagna al centro di un infinito spazio , altre volte salpo verso il mare. In mare aperto "la musica ha il suo ritmo, l’immensità ha il suo, ogni cosa si chiarirà in mare, lì si trova il TEMPO di distinguere il VERO da ciò che NON lo è".

Rumori ovattati. "Il frastuono rimbalza sulle pareti di vetro, torna indietro, gira nell'aria."
La pioggia tutt'intorno. Ma non ti bagna. Tu senti solo il rumore che fa. Io adoro il rumore della pioggia che batte sui vetri...

La mia bolla di vetro è il mio spazio vitale. Ed anche il mio temporaneo BISOGNO di protezione, di invisibilità, di silenzio, di solitudine, di oblio. Quando sono nella mia bolla vorrei che NESSUNO la infrangesse.

Il bisogno di stare da sola. Un bisogno naturale, un bisogno che non mi va di giustificare, un bisogno"semplice come un raggio di sole, normale come l’azzurro del cielo" . Non si chiede ad un gabbiano addomesticato perchè ogni tanto provi il bisogno di sparire verso il mare aperto.
Ci va e basta."
717ad2e5-6798-4f03-be6b-0f25e3be1696
http://funkyimg.com/view/2ogiR « video » "E’ TUTTO di vetro, come una serra, ma mille volte più grande. Tu stai dentro ed è come star fuori... però sei dentro! Non c’è bisogno di spiegare NIENTE alla gente, la gente lo sa che quella è una MAGIA. È la magia del VETRO... proteggere SENZA...
Post
04/02/2017 16:47:46
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Casa

02 febbraio 2017 ore 14:56 segnala
Casa... per molti è facile trovarla, è un indirizzo, una targa sulla cassetta della posta, un piatto pronto tra le 13 e le 14, un telefono che squilla nel silenzio e dice che è tutto a posto, un divano e un film, o una visita improvvisa di amici...
Per altri è un ricordo, un sorriso che esplode con mamma e fratelli, l'aspettativa di un bacio mai avuto da papà sulla guancia, un natale tutti lì, come sempre da nonno, un pasto con quello che trovi, sempre lo stesso spaghetti spezzati e olio, e se tutto va bene, patate lesse; casa è l'arrivo di mamma, sempre quando non era il momento, o la "clinica dei geni" di turno che la spegneva un po' di più; per alcuni è un paese lontano, un bimbo che chiama e chiede quando torni, un lavoro pesante, un involucro per dormire, quando c'è, un orizzonte a cui ambire e forse ormai perduto...

Casa in fondo è appartenenza, è il luogo dove sono soprammobili chiamati memoria, un istante infinito braccia nelle braccia, un nuovo bacio che aspetterai per sempre, quella stretta al cuore che non ti lascia; casa è dove vorresti poter tornare ogni giorno e rivedere un sorriso solo tuo, è condivisione, è quel viaggio che faresti ad occhi chiusi, a piedi scalzi, nudo e al freddo, solo per non andare più via... è lì impressa nella pellicola, la puoi vedere, fotogramma per fotogramma, in quei tanti istanti della vita a cui a volte non dai importanza, ma diventano l'unica prova che non sei stato a guardare, appartieni a quei momenti ai quali per molti non avranno vita nuova, ma che saranno sempre casa... quella dove la residenza non cambierà mai indirizzo, il tuo cuore.

-Rossella Rò
e318fa64-b89a-40b4-ac56-3232e26b7498
Casa... per molti è facile trovarla, è un indirizzo, una targa sulla cassetta della posta, un piatto pronto tra le 13 e le 14, un telefono che squilla nel silenzio e dice che è tutto a posto, un divano e un film, o una visita improvvisa di amici... Per altri è un ricordo, un sorriso che esplode...
Post
02/02/2017 14:56:17
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    5
  • commenti
    comment
    Comment
    1