«Il nostro Paese non sa guarire dai propri piccoli difetti,

18 novembre 2016 ore 16:16 segnala
Luciano Ligabue firma il suo undicesimo album di inediti, Made in Italy. «È una lunga appassionata lettera d’amore frustrato, una lettera sentimentale di uno che ama il proprio Paese e non ne può più dei suoi mali e difetti», ci racconta il Liga. Si tratta del suo primo «concept album» e racconta di un uomo, Riko (l’alter ego del rocker), e del suo paese attraverso quattordici, nuove tracce. Un viaggio tra il passato nostalgico e il presente fatto di precariato, «favole dimenticate» e «quindici minuti di popolarità», tra il ricordo di quella manganellata presa da un poliziotto ragazzino durante una manifestazione, al treno dell’oggi che «non è mai una volta in orario».

Dopo aver festeggiato 25 anni di carriera con due concerti (a Campovolo nel 2015 e a Monza nel 2016) il Liga è pronto a voltare pagina con questo disco. «Credo di essere di fronte a una nuova partenza», ci dice, «questo è un album con molte differenze rispetto al passato, già il fatto che sia un concept lo rende diverso dagli altri, ho utilizzato molti generi musicali ed è trainato da un altro me (Riko ndr). E poi ha un’energia speciale perché è nato come un’urgenza: è stato scritto in pochi giorni. Credo si tratti di qualcosa di importante, dopodiché sarà il futuro a dirlo».

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Luciano Ligabue firma il suo undicesimo album di inediti, Made in Italy. «È una lunga appassionata lettera d’amore frustrato, una lettera sentimentale di uno che ama il proprio Paese e non ne può più dei suoi mali e difetti», ci racconta il Liga. Si tratta del suo primo «concept album» e racconta...
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18/11/2016 16:16:15
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Commenti

  1. JealousGuy 18 novembre 2016 ore 19:30
    Ligabue è uno di quegli autori che prima di essere etichettato va ascoltato con attenzione.
    Dagli inizi, dai tempi di "Urlando contro il cielo" fino a "Ho perso le parole" o "Ho ancora la Forza".
    Perchè la musica è arte e l'arte è poesia.
    Dylan ne è l'ultimo esempio.

    Certo, lo stile, il suono, il rock di Liga è diverso. Molto diverso.
    Ma testi come "Buonanotte all'Italia", "I campi di Aprile", "A Modo mio" meritano una riflessione.
    "Made in Italy" è un progetto ambizioso, che si colloca sulla scia di quel senso di inquietudine ed insoddisfazione della realtà contemporanea che già trapelava in "Mondovisione".

    Curioso di ascoltarlo.

    Un saluto :D
  2. cheyenne.51 19 novembre 2016 ore 14:47
    JealousGuy

    grazie del commento

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