La CIttà, la Dea, la Madre

27 luglio 2020 ore 22:52 segnala
Venezia è nata dall'acqua come Venere, e con Venere condivide addirittura una parte del nome, le prime quattro lettere. La sua commistione con gli dei non si ferma qui, infatti Paolo Veronese la dipinse con Nettuno e Marte, e Gianbattista Tiepolo con un Nettuno che le offre doni. Nata dal mare e amata dagli dei.
La città vive nella pietra, nel legno che sostiene la pietra, nel flusso e riflusso delle acque che anticamente la pulivano e la rinforzavano con energie sempre fresche e rinnovate , nei venti marini che la rinfrescano, e, sorpresa,nelle "energie cosmiche che entrano in lei attraverso le chiese" ( Marko Pogacnik: Percorso segreto attraverso Venezia. Roma 1986). C'è anche un altro libro poco conosciuto che vorrei citare: di Giuseppe Sinopoli, Parsifal a Venezia. Qua l'autore si smarrisce di notte nei misteri della città, e cercando se stesso trova delle linee di forza che attraversano i luoghi.
E' qui che sono nata , e, come tutti i nativi, sento fortemente l'appartenenza al luogo. A Venezia si partorisce come in altri luoghi, e chi nasce qua è e rimarrà anche e forse prima di tutto un figlio/a della città..non so come sia in altri posti, a Venezia è così.

Domenica 19 luglio 2020 mi trovavo sull'isola della Giudecca ad ammirare la regata per la festa del Redentore, una competizione tra eleganti barche dette pupparini . Come tutti, ho applaudito con tutte le mie forze i ragazzini che erano partiti come riserva, per poi meritarsi il terzo posto, e ho aiutato chi li chiamava chiamandoli anch'io, perché si facessero fotografare con la bandiera vinta.
...e lo ho sentito: ho sentito il veneziano puro, il purissimo accento che ora non ho più del dialetto di Venezia ( centro storico), l'accento della mia infanzia. Se ci penso mi vengono le lacrime: ero in mezzo a veneziani festosi, seduta con gli altri per terra sui marmi con le gambe penzolanti sul canale, e ho sentito di essere tra le braccia della città come Madre, avvolta nel suo grembo accogliente e protettivo, dove niente e nessuno avrebbe mai potuto toccarmi o scalfirmi, ero una parte della mia città, una vita tra le altre vite nella Sua vita.

Foto arcobaleno di E. A. ;canale della Giudecca di chissadoveequando
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« immagine » Venezia è nata dall'acqua come Venere, e con Venere condivide addirittura una parte del nome, le prime quattro lettere. La sua commistione con gli dei non si ferma qui, infatti Paolo Veronese la dipinse con Nettuno e Marte, e Gianbattista Tiepolo con un Nettuno che le offre doni. Nata ...
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27/07/2020 22:52:16
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Commenti

  1. Elazar 28 luglio 2020 ore 12:05
    Io non sono nato a Venezia, ma ne sono figlio adottivo da molti anni. Da questo punto di vista , forse, è più forte in me la Veneticità che non la Venezianità. Tuttavia la Storia e i sentimenti lasciano poco spazio a questa distinzione. Mi capita spesso di scrivere su questa città, che ancora considero per molti aspetti misteriosa, quasi radicata in un inconscio che si svela per gradi. E' una visione di grandezza e bellezza di cui tu sottolinei alcuni passaggi. Commovente è ascoltare l'accento antico di Venezia centro, che ancora sopravvive ad un lento inesorabile saccheggio di turismo selvaggio e degrado. Potrà sembrarti assurdo, ma traggo consolazione dal fatto che certamente io non gli sopravviverò. Buona giornata
  2. chissadoveequando 28 luglio 2020 ore 14:31
    @Elazar :convengo con te che è molto triste vedere distruggere ciò che amiamo, purtroppo adesso i veneziani devono desiderare i turisti per motivi economici, anche se c'è sempre differenza tra il turismo di massa e quello d'élite. Comunque non sappiamo come sarà il futuro,anche per Venezia: mai disperare.
  3. leggendolamano 28 luglio 2020 ore 19:39
    ritengo che ogni paese, anche il più umile venga portato nel cuore di chi vi è nato indipendetemente dall'alto o basso lignaggio.
    Le radici nutrono ogni pianta indipendentemente da dove è nata ed ogni pianta nasce sul terreno più adatto a lei.
  4. chissadoveequando 30 luglio 2020 ore 07:54
    Giusto quello che dici.Non so quanto sia viscerale il senso di appartenenza di chi è nato in altri luoghi. Grazie comunque.

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