2 Novembre

21 ottobre 2010 ore 20:11 segnala

Tra qualche giorno sarà la festa dei morti e a questo proposito parlavo con una mia amica e mi tornava alla mente la mia adoloscenza, come quando abitualmente io, le mie sorelle e i miei genitori andavamo a fare visita ai nostri cari defunti.
Per me quel giorno particolare era quasi una gita, so che può sembrare una cosa blasfema, ma il modo in cui ci preparava la mamma a questo evento, poteva esserlo.
Innanzi tutto diciamo che mia madre è sorella di altri 14 fratelli e addirtittura la madre, di fratelli ne aveva 25, quindi di parenti al cimitero ne avevamo parecchi :-)))

Ci vestiva a festa, compravamo tantissimi fiori e piante, che ogniuno di noi aveva le braccia piene.
Quando entravammo in cimitero iniziava il racconto dell'albero genealogico.
In primis con i parenti più lontani e tutte le loro peripezie vissute, poi ma mano si andava avanti sino ai parenti più stretti.
Mio padre, ci tirava sempre avanti perchè voleva fare le cose più velocemente, mia mamma invece, continuava imperterrita nei suoi racconti.
Finito il nostro giro salivamo in macchina e andavamo nella grande piazza del nostro paese e li papà ci prendeva le castagne arroste o le patate americane e per noi era una festa.
Arrivavamo a casa per l'ora di cena, stanchi ma contenti della bella gita passata assieme.

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Tra qualche giorno sarà la festa dei morti e a questo proposito parlavo con una mia amica e mi tornava alla mente la mia adoloscenza, come quando abitualmente io, le mie sorelle e i miei genitori andavamo a fare visita ai nostri cari defunti.Per me quel giorno particolare era quasi una gita, so che...
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Dio è grande

06 ottobre 2010 ore 16:27 segnala
Pensavo che la gioia più grande per una donna fosse quella di diventare mamma, ma non è così.

Lo pensavo fino a quando mia figlia più piccola mi ha dato la bella notizia che sarei diventata nonna…

Ho provato una sensazione mai avuta nella vita, sapere che l’amore che hai per tua figlia si duplicherà con la nascita di suo figlio, ti da una gioia immensa…

Ora riesco a vedere con occhi diversi mia figlia, perché mi fa tornare indietro nel tempo, quando anche io aspettavo il mio primo figlio e lo dissi a mia mamma; mi ricordo ancora i suoi occhi, erano si felici per me, ma allo stesso tempo impauriti per la mia giovane età e per le tante difficoltà che avrei dovuto affrontare… avevo 17 anni.

Tutto per le neo-mamme sembra meraviglioso, ma chi c’è passato sa che non è proprio così…

Da pochi giorni è tornata un po più di serenità per la nostra famiglia, i primi mesi della sua gravidanza ci hanno dato qualche preoccupazione, abbiamo dovuto aspettare i risultati di molti esami per accertare che il bimbo stesse bene e potesse continuare a crescere nel ventre di mia figlia.

Ringrazio Dio che adesso è tutto a posto…

Verrà alla luce una bambina.

Mia figlia per me è sempre la mia piccola però sono certa che sarà una brava mamma, sicuramente apprensiva… ma è una cosa normale, i figli fanno parte di noi, li partoriamo e soffriamo per farli nascere.

Non vedo l’ora di vedere questo piccolo Angelo…

Arriva proprio al momento giusto per me, dopo che ho avuto un grande dolore per la mia costretta separazione da mio marito, che Dio mi aiuti ad avere più forza dandomi un dono così grande…

Auguro tanta felicità a mia figlia e che abbia la fortuna di poter provare veramente l’amore smisurato che si ha per i propri figli.

Ti amo tanto figlia mia…

Mamma

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Pensavo che la gioia più grande per una donna fosse quella di diventare mamma, ma non è così. Lo pensavo fino a quando mia figlia più piccola mi ha dato la bella notizia che sarei diventata nonna… Ho provato una sensazione mai avuta nella vita, sapere che l’amore che hai per tua figlia si...
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Multietnia

26 agosto 2010 ore 21:01 segnala
Vivo in un quartiere multietnico e devo dire che mi piace molto.
Ho avuto la fortuna di essere stata educata a vedere tutte le persone allo stesso modo, senza fare differenza tra colore o religione.
Per me le persone vanno giudicate per quello che fanno.
Vedere nelle strade o nei punti di ritrovo i bambini di varie etnie, giocare tutti insieme, prima che vengano corrotti dalla mentalità bigotta e razzista degli adulti, è bellissimo.
Perchè loro, i bambini, sanno di essere uguali in tutto il mondo.
Io non ho avuto la fortuna di girare il mondo, ma ho avuto la fortuna di vivere un periodo della mia vita in una parte dell'Africa.
Per me è stata un'esperienza meravigliosa e quando si dice che dopo che l'hai vista ti viene il "mal d'Africa", è vero.
Sono sempre stata una donna modesta e ho sempre vissuto senza l'egoismo e la gelosia che attanaglia la società moderna...
Quello che ti insegna l'Africa, non te lo insegna nessuno, ne maestro ne libro.
La dignità di quei popoli, anche senza avere nulla è immensa; non bisognerebbe mai andare a visitare altri paesi facendo i "classici tutisti" perchè così non si capirebbe mai la loro cultura e religione.
Io sono cristiana e ho vissuto in un paese a maggioranza mussulmana, ma li ho trovato un connubio così perfetto e tranquillo tra le due religioni, che qui in europa non ci sarà mai.
Le moschee sono vicine alle chiese e le feste cristiane o mussulmane, vengono sempre festeggiate insieme, come fosse una festa da fare in comune; i ritmi di vita sono molto lenti e tranquilli...

Lo stress in Africa non esiste.

La solidarietà che trovi tra loro, senza avere nulla, ti fa capire quanto sia stupido voler vivere avendo, o volendo, solo tante cose materiali...
Quando poi persone come me ritornano in Europa, lo capisci ancora di piu; diventi molto più sensibile alle problematiche che ti sfiorano, ragioni e agisci in modo diverso, metti a paragone quello che è veramente utile o quello che vale veramente la pena o no di avere.
Ad esempio avendo provato cosa voglia dire non avere l'acqua calda o la corrente elettrica o anche la limitazione nel cibo, e vedendo che non sei l'unica in quella condizione, ti fa sentire ancora piu coinvolta ad accettare quello che la vita ti offre e apprezzi anche le piccole cose, come avere una candela o avere del carbone per poter cucinare o un po' più di riso da dividere con chi è vicino a te.
So che quello che sto dicendo non sarà compreso da tutti o approvato, ma credete a me, TUTTI ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA DOVREBBERO AVERE UN'ESPERIENZA DEL GENERE.

IL MONDO SAREBBE MIGLIORE.

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Vivo in un quartiere multietnico e devo dire che mi piace molto. Ho avuto la fortuna di essere stata educata a vedere tutte le persone allo stesso modo, senza fare differenza tra colore o religione. Per me le persone vanno giudicate per quello che fanno.Vedere nelle strade o nei punti di ritrovo i...
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Complicità fra sorelle

22 agosto 2010 ore 09:03 segnala
Io sono la figlia maggiore di tre sorelle, tre me e la seconda passano sono tre anni, che sembrano pochi ma che in realtà quando si è adolescenti la differenza è molto più accentuata.Ricordo soprattutto i primi approci con le discoteche, che in realtà in quegli anni le chiamavamo "Sale da ballo".Quando avevo 15 anni ero molto sviluppata e quindi non avevo difficoltà ad entrarci, anche se ai miei tempi l'accesso era V16; ma come succede spesso, qual'è la sorella minore che non vuole andare dietro alla maggiore?.Far riuscire ad entrare una ragazzina di 12 anni era quasi un impresa impossibile!.La prima volta che la portai con me a ballare, uscimmo di casa che sembravamo delle collegiali, passammo da una mia amica a prendere la sua trous dei trucchi, che a lei era già stata concessa di adoperare e invece io avendo un padre molto all'antica non era ancora permesso..Qando arrivammo all'esterno della discoteca, ci appartammo in una vietta piccola, e insieme con le mie amiche incominciammo a preparare mia sorella alla "metamorfosi".Premetto che lei era una ragazzina molto minuta, magra e con pochissimo seno e l'impresa fu molto ardua.Incominciammo con imbottirle il reggiseno con dei fazzolettini di carta, poi andava di moda arrotolare i pantaloni fino al ginocchio, alla marinara, poi abbiamo legato con un nodo la camicetta, così da far vedere l'ombellico.Poi passammo al trucco del viso, un po' di ombretto e phard che ai nostri tempi si usava moltissimo, e del lucidalabbra.Il resto lo ha fatto la sua natura, avendo lei già degli occhi molto belli e verdi con una lunga chioma di capelli biondi...Ci mettemmo in fila per entrare e quando il buttafuori ci guardò, lei divenne tutta rossa e titubante, ma avevamo con noi un'amica molto spigliata ed esuberante, che fece in modo di distrarlo e così riuscimmo ad entrare.Erano gli anni della disco music, e ricordo che quando tornammo a casa lei non riuscì a dormire tutta la notte da quanto era euforica dalla prima esperienza di ballo.
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Io sono la figlia maggiore di tre sorelle, tre me e la seconda passano sono tre anni, che sembrano pochi ma che in realtà quando si è adolescenti la differenza è molto più accentuata.Ricordo soprattutto i primi approci con le discoteche, che in realtà in quegli anni le chiamavamo "Sale da...
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Il mangiadischi

19 agosto 2010 ore 13:42 segnala
Pochi giorni fa parlando con mia figlia, dicevamo che la nuova generazione nata in questo millennio, non ha avuto la possibilità di vedere e provare i cambiamenti molto importanti che abbiamo avuto noi nei nostri anni.
Le migliori invenzioni e scoperte sono avvenute nel secolo scorso.
La sensibilità e l'emozione che si provava con le nuove scoperte era molto diversa da oggi.
Mi ricordo ad esempio, come ci emozionò nell'adolescenza la scoperta del mangiadischi e del mangiacassette, che ti dava la possibilità di sentire la musica quando e dove volevi, da soli o in compagnia..
Il mio primo mangiadischi mi fu regalato dai miei genitori a 14 anni e fu per me una gioia immensa, ricordo che era d'estate a ferragosto e che lo adoperai la prima volta andando al mare al lido di Venezia con le mie più care amiche.
Ricordo di avere avuto la possibilità di comprare un solo 45 giri e optai per "Ti amo" di Umberto Tozzi.
Lo ascoltammo tante ma tante di quelle volte nell'arco della giornata, che alla sera le batterie del mangiadischi si erano consumate, ma ci fu molto d'aiuto con l'approcio con i ragazzi, infatti conobbi un ragazzo che divenne il mio primo fidanzatino ufficiale.
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Pochi giorni fa parlando con mia figlia, dicevamo che la nuova generazione nata in questo millennio, non ha avuto la possibilità di vedere e provare i cambiamenti molto importanti che abbiamo avuto noi nei nostri anni.Le migliori invenzioni e scoperte sono avvenute nel secolo scorso.La sensibilità...
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ILLUSIONE

14 agosto 2010 ore 21:16 segnala
Quando il diavolo mette la coda nella tua vita ti dà l'illusione che tutto sia migliore di quello che avevi e adesso che l'ho combattuto, venendone fuori, lo posso proprio dire...
Ti appanna la mente e non riesci più ad essere realista.
Molte donne come me sono state ingannate da "uomini diavolo".
Ti si avvicinano proprio in momenti della tua vita dove sei debole e insicura, buttando l'amo succulento; l'esca è in base alla neccessità, non materiale ma psicologica, e nel mio caso cercavo un uomo tranquillo, lavoratore e rispettoso.
Quando lo vidi per me fu "luce".
Luce che durò 10 anni, fino a quando mi accorsi che era solo un pugno di nebbia, come il mio primo marito.
Quando sei toccata così profondamente con l'inganno e la slealtà, poi difficilmente riesci ad avere altri rapporti di fiducia con gli uomini.
L'amarezza più grande che mi resta è che la mia seconda rinascita l'ho sprecata per aver dato la mia oneastà e fiducia nuovamente all'uomo sbagliato.
Questo mi ha portato a vedere tutto con occhi diversi, soprattutto mi ha fatto pensare...
Basta farsi del male!
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Quando il diavolo mette la coda nella tua vita ti dà l'illusione che tutto sia migliore di quello che avevi e adesso che l'ho combattuto, venendone fuori, lo posso proprio dire...Ti appanna la mente e non riesci più ad essere realista.Molte donne come me sono state ingannate da "uomini diavolo".Ti...
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Una nuova rinascita

10 agosto 2010 ore 18:04 segnala

Io sono nata morta e poi rinata, ma per rinascere ho dovuto lottare con tutte le mie forze...
La rinascita di una donna come me, che non era mai stata autosufficente e che dipendeva da un uomo in tutto e per tutto, è stata un'esperienza terribile.
La solidarietà che io porto alle donne di tutto il mondo, che hanno vissuto esperienze simili alle mie, fisiche o psicologiche, è immensa.

Il detto dice "i veri amici o chi ti ama si vedono nel momento del bisogno", è vero e impari che la loro scelta diventa sempre più ristretta e selettiva.

Le scelte che ho dovuto fare sono infinite e sicuramente molte di queste non sono state fatte con coerenza.

 

Come poi essere coerente in certe situazioni?

 

Dentro ogniuno di noi c'è qualcosa chiamato istinto o "aiuto divino" che ci aiuta a non autodistruggerci del tutto.

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Io sono nata morta e poi rinata, ma per rinascere ho dovuto lottare con tutte le mie forze...La rinascita di una donna come me, che non era mai stata autosufficente e che dipendeva da un uomo in tutto e per tutto, è stata un'esperienza terribile.La solidarietà che io porto alle donne di tutto il...
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La cosa più brutta per una donna...

09 agosto 2010 ore 18:01 segnala

L'emancipazione della donna è stata una cosa molto importante, ma secondo me in una famiglia uomo e donna devono avere i loro ruoli, che non significa essere superiori alle donne o avere il diritto di maltrattarle.

Nel mio caso, non sono stata molto fortunata, ho avuto un matrimonio "fuori binario"; il mio treno percorreva verdi colline, valli, pianure con una velocità sempre costante nel tempo, mentre il suo percorreva strade di montagna, con molti tornanti e strapiompi, con continue fermate...

Questo, nel tempo mi ha portata solo ad una logorazione e alla perdita della stima verso me stessa, per arrivare quasi all'annullamento.

Fortunatamente il mio angelo custode mi ha presa per i capelli, facendomi tornare su i miei passi, dandomi la forza di lottare e lasciarlo.

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L'emancipazione della donna è stata una cosa molto importante, ma secondo me in una famiglia uomo e donna devono avere i loro ruoli, che non significa essere superiori alle donne o avere il diritto di maltrattarle. Nel mio caso, non sono stata molto fortunata, ho avuto un matrimonio "fuori...
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La cosa più bella per una donna..

07 agosto 2010 ore 20:37 segnala
Cancellare in poco tempo l'adolescenza e trovarti una donna a volte non facile, ma la donna ha una forza interiore.
Nei primi anni in cui diventai donna, diventai anche madre e fu il dono più bello che la vita potesse donarmi.
La maternità e crescere i propri figli è un'esperienza indimenticabile e posso dire di aver vissuto intensamente quei momenti.
Ero e sono una madre molto protettiva, ma allo stesso tempo un'educatrice severa, ho avuto la fortuna di avere un rapporto fatto di complicità e confidenza, dove ho insegnato che tra l'essere madre e amica c'è un filo che non si deve mai spezzare...
Ad oggi è ancora così.
Nella vita non c'è nulla, nemmeno materiale, che possa essere paragonato ad un rapporto di amore tra genitore e figli, soprattutto tra madre e figlio... è come se quel cordone ombellicale non si fosse mai staccato, è invisibile e neanche la morte può spezzarlo.
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Cancellare in poco tempo l'adolescenza e trovarti una donna a volte non facile, ma la donna ha una forza interiore.Nei primi anni in cui diventai donna, diventai anche madre e fu il dono più bello che la vita potesse donarmi.La maternità e crescere i propri figli è un'esperienza indimenticabile e...
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Adolescenza parte 2

06 agosto 2010 ore 18:05 segnala

A noi figli i genitori ci insegnavano ad essere autosufficienti in tutto e per tutto, padre e madre avevano un ruolo nella famiglia ed ogniuno di loro aveva il dovere e la responsabilità di educare i figli, nel rispetto della famiglia.

Insegnavano innanzitutto che valori e tradizioni sono fondamentali nella crescita di un figlio, io sono cresciuta così: la mia adolescenza è stata formata con tutto ciò, credendo nel vero amore quello del "Fin che morte non ci separi".

Così mi sono ritrovata sposata a 17 anni... ma, subito mi sono resa conto che era finita la favola e iniziò il "thriller".

Anche se continuavo a credere a tutti i costi nei valori che mi erano stati dati, mi resi conto che per poterci credere bisognava che fossero messi in atto sia dalla moglie che dal marito.

Da li capii che l'adolescenza non esisteva più, ero diventata una donna senza rendermene conto.

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A noi figli i genitori ci insegnavano ad essere autosufficienti in tutto e per tutto, padre e madre avevano un ruolo nella famiglia ed ogniuno di loro aveva il dovere e la responsabilità di educare i figli, nel rispetto della famiglia. Insegnavano innanzitutto che valori e tradizioni sono...
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