Multietnia

26 agosto 2010 ore 21:01 segnala
Vivo in un quartiere multietnico e devo dire che mi piace molto.
Ho avuto la fortuna di essere stata educata a vedere tutte le persone allo stesso modo, senza fare differenza tra colore o religione.
Per me le persone vanno giudicate per quello che fanno.
Vedere nelle strade o nei punti di ritrovo i bambini di varie etnie, giocare tutti insieme, prima che vengano corrotti dalla mentalità bigotta e razzista degli adulti, è bellissimo.
Perchè loro, i bambini, sanno di essere uguali in tutto il mondo.
Io non ho avuto la fortuna di girare il mondo, ma ho avuto la fortuna di vivere un periodo della mia vita in una parte dell'Africa.
Per me è stata un'esperienza meravigliosa e quando si dice che dopo che l'hai vista ti viene il "mal d'Africa", è vero.
Sono sempre stata una donna modesta e ho sempre vissuto senza l'egoismo e la gelosia che attanaglia la società moderna...
Quello che ti insegna l'Africa, non te lo insegna nessuno, ne maestro ne libro.
La dignità di quei popoli, anche senza avere nulla è immensa; non bisognerebbe mai andare a visitare altri paesi facendo i "classici tutisti" perchè così non si capirebbe mai la loro cultura e religione.
Io sono cristiana e ho vissuto in un paese a maggioranza mussulmana, ma li ho trovato un connubio così perfetto e tranquillo tra le due religioni, che qui in europa non ci sarà mai.
Le moschee sono vicine alle chiese e le feste cristiane o mussulmane, vengono sempre festeggiate insieme, come fosse una festa da fare in comune; i ritmi di vita sono molto lenti e tranquilli...

Lo stress in Africa non esiste.

La solidarietà che trovi tra loro, senza avere nulla, ti fa capire quanto sia stupido voler vivere avendo, o volendo, solo tante cose materiali...
Quando poi persone come me ritornano in Europa, lo capisci ancora di piu; diventi molto più sensibile alle problematiche che ti sfiorano, ragioni e agisci in modo diverso, metti a paragone quello che è veramente utile o quello che vale veramente la pena o no di avere.
Ad esempio avendo provato cosa voglia dire non avere l'acqua calda o la corrente elettrica o anche la limitazione nel cibo, e vedendo che non sei l'unica in quella condizione, ti fa sentire ancora piu coinvolta ad accettare quello che la vita ti offre e apprezzi anche le piccole cose, come avere una candela o avere del carbone per poter cucinare o un po' più di riso da dividere con chi è vicino a te.
So che quello che sto dicendo non sarà compreso da tutti o approvato, ma credete a me, TUTTI ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA DOVREBBERO AVERE UN'ESPERIENZA DEL GENERE.

IL MONDO SAREBBE MIGLIORE.

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Vivo in un quartiere multietnico e devo dire che mi piace molto. Ho avuto la fortuna di essere stata educata a vedere tutte le persone allo stesso modo, senza fare differenza tra colore o religione. Per me le persone vanno giudicate per quello che fanno.Vedere nelle strade o nei punti di ritrovo i...
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26/08/2010 21:01:59
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Commenti

  1. tecerco 17 settembre 2010 ore 01:04

    Beh si. Per chi come te ha vissuto questa esperienza, c'è il termine di paragone e la conseguente situazione interiore che tu descrivi. I meno fortunati, queste cose le leggono e digeriscono dai libri o da post interessanti come questo tuo.

    Ciao.

    Tc

  2. tecerco 25 settembre 2010 ore 22:10

    Ciao. Buon fine settimana.

    Tc

  3. tecerco 05 ottobre 2010 ore 17:01

    Ciao. Buona serata.

    Tc

  4. Eitucontessa 28 maggio 2019 ore 10:09
    E' consolante sapere che c'è ancora chi la pensa così, che non giudica il prossimo dal colore della pelle o dalla religione, che non costruisce muri, che siano essi fisici o mentali. Dovrebbe essere la regola, ma è diventata l'eccezione...
  5. cinzi63 28 maggio 2019 ore 13:29
    Già condivido a pieno

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