giovedì 28 febbraio 2008
Scritto da claudiorivoluzione 22.17
Sabato 1 marzo alle ore 16.30 a Roma nell’Auditorium della Conciliazione, il candidato premier Pier Ferdinando Casini aprira’ ufficialmente la campagna elettorale nazionale dell’UDC, alla presenza del Segretario Nazionale, Lorenzo Cesa e del Presidente Rocco Buttiglione.
giovedì 28 febbraio 2008
Scritto da claudiorivoluzione 22.09
(AGI) - Roma, 26 feb. - “Non voglio polemizzare con Veltroni o Berlusconi. Subisco le polemiche di qualcuno e quando mi tirano per la giacca rispondo”. Cosi’ il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, ospite di Ballaro’ cerca di evitare polemiche con i leader dei due principali partiti. Casini ha osservato pero’ che “la scelta di Berlusconi appartiene ormai al passato. Ricordo che in questi due anni io ho sempre detto che c’erano due opposizioni. Non abbiamo mai creduto alla spallata, al populismo e a un partito costruito sul tettuccio di una macchina”. Casini ha ribadito “di non voler dividere i moderati”, sottolineando pero’ che quando Berlusconi “ci ha chiesto di entrare nel Pdl senza condizioni, per noi e’ arrivato l’epilogo”.
Quanto alle liste Casini sostiene che “saranno la cartina al tornasole importante” da cui “scaturira’ un cataclisma”, anche perche’ “ci saranno tanti che non troveranno posto…”.
(AGI)
giovedì 28 febbraio 2008
Scritto da claudiorivoluzione 22.06
“Scegliere i partiti che tutelano Vita e Famiglia”
CITTA’ DEL VATICANO - Rifiuto dell’aborto e dell’eutanasia; promozione della famiglia fondata sul matrimonio monogamico tra uomo e donna; tutela della vita fin dal concepimento; libertà di educazione. Sono questi, per il direttore dell’Osservatore Romano Giovanni Maria Vian (nella foto), i ”valori irrinunciabili per un cattolico, e dunque anche per un cattolico impegnato in politica e per un cattolico chiamato alle urne”. In un’intervista al ‘Giornale’, Vian ricorda che nel 2002 la Congregazione per la Dottrina della Fede ha diffuso una nota dottrinale sul comportamento dei cattolici nella vita politica, ”un documento uscito con una doppia firma, quella di Ratzinger e Bertone, oggi Papa e segretario di Stato”. Secondo il direttore dell’Osservatore Romano, l’inserimento delle grandi questioni etiche nella campagna elettorale ”è un fatto positivo, purchè non siano strumentalizzate”. E sulle scelte di partito per i cattolici, ”nessuno schieramento rappresenta l’ideale, bisogna valutare complessivamente quali valori siano più garantiti, cercare di eleggere persone che meglio possano promuovere i valori di riferimento del mondo cattolico”. Vian infine torna sui Dico (”la maggioranza delle forze politiche ha capito che non era certo una priorità per il Paese”) e non teme in Italia una ‘deriva alla Zapatero’ (”le forze politiche finora hanno tenuto conto della peculiarità della situazione italiana”).