Come neve sospesa

26 febbraio 2012 ore 16:17 segnala



Non dà preavviso la tristezza.
Arriva nel più insospettabile dei momenti, ti si siede davanti fissandoti negli occhi finché non li fa suoi.
Succede anche in una sera qualsiasi mentre sei fuori con amici. Un antipasto, una grigliata, un po' di vino, risate, balli e musica.
Sì, capita che il tuo sguardo si perda nella grande sala e si fermi ad un tavolo lontano, e da lontano prendano corpo i ricordi. Sembra che sparisca tutta la gente, la musica e gli amici. Rimani da sola con quel ricordo vivido, risucchiata nel vortice di due lancette che corrono all'indietro...più di un anno fa,tu seduta a quel tavolo, con un cuore che batte di felicità e paura, parole che scorrono, si inseguono, si fanno compagnia sino a varcare la notte.


Qualcuno ti chiama, ti chiede ironicamente dove stai "viaggiando" con la mente, accenni un sorriso , farfugli un'improbabile risposta e ,mentre "quella" ti si siede davanti rubandoti gli occhi, parte una canzone e non puoi crederci. No, non puoi pensare che il solo ricordo dia vita a quelle parole, a quella canzone per te, per voi così importante.Ma non stai immaginando:sì la stanno proprio cantando.
E' ora di andare, il cappotto la borsa e via con quella stupida tristezza che ti segna gli occhi e il cuore.Quella stessa che colma i vuoti delle tue giornate e che a volte prende sottobraccio la rabbia per quel sogno interrotto senza pietà, rimasto sospeso come fiocchi di neve a mezz' aria...
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« video » Non dà preavviso la tristezza. Arriva nel più insospettabile dei momenti, ti si siede davanti fissandoti negli occhi finché non fa suoi i tuoi. Succede anche in una sera qualsiasi mentre sei fuori con amici. Un antipasto, una grigliata, un po' di vino, risate, balli e musica. Sì capita...
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26/02/2012 16:17:29
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Fatti onda di mare

22 febbraio 2012 ore 12:40 segnala



Fai di me
ciò che fa l'onda
con la sabbia
quando col mare calmo
giunge lenta e un po' spumosa
sulla battigia.

Quando si avvicina
e quasi timorosa
si scioglie in un abbraccio
con quel lembo di spiaggia
ritraendosi poi
verso l'immenso .

Vieni da me,
fammi sabbia
sotto le tue carezze d'acqua,
stringimi al tuo petto
e sarò luna
nella tua marea.


( 1 Giugno 2011)
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« immagine » Fai di me ciò che fa l'onda con la sabbia quando col mare calmo giunge lenta e un po' spumosa sulla battigia. Quando si avvicina e quasi timorosa si scioglie in un abbraccio con quel lembo di spiaggia ritraendosi poi verso l'immenso . Vieni da me, fammi sabbia sotto le tue carezze...
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Maschera

19 febbraio 2012 ore 12:32 segnala



Scivolano i giorni
come perle su seta.
Ogni tanto
li conto.
Tanti ad oggi.
Tutte stanze buie
gocce
d'acqua sulla neve,
di sangue nero,
d'anima liquefatta.

Fuori è carnevale.

Anche sul mio volto,
maschera scolpita,
brillano coriandoli
a forma di lacrima.


Il mio carro
è ancora perdente.
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« immagine » Scivolano i giorni come perle su seta. Ogni tanto li conto. Tanti ad oggi. Tante stanze buie parole taciute tante gocce d'acqua gelida sulla neve, di sangue nero, d'anima liquefatta. Fuori è carnevale. Anche sul mio volto, maschera scolpita, brillano coriandoli come fossero lacri...
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19/02/2012 12:32:56
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Di quale amore...

13 febbraio 2012 ore 16:51 segnala



Ogni volta che torni
vesto il mio sorriso più bello,
ho fiori tra i capelli
e ciliegie che tingono la bocca.
E' così che mi vedi
anche se ho il volto pallido
e i capelli in disordine.
Saresti capace persino
di vedere
un filo di perle
in ogni mia ruga.
Poi con un bacio
sembri dirmi "a domani"
e non so che siamo alla solita stazione,
che prenderai il tuo solito treno
per la solita meta.
Ancora una volta parti
per i tuoi silenzi,
lì dove non posso raggiungerti.
Allora mi dico
che questa volta è l'ultima,
che al tuo prossimo ritorno
non mi troverai ad attenderti.

E voglio illudermi
che sia così.
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« immagine » Ogni volta che torni vesto il mio sorriso più bello, ho fiori tra i capelli e ciliegie che tingono la bocca. E' così che mi vedi anche se ho il volto pallido e i capelli in disordine. Saresti capace di vedere un filo di perle in ogni mia ruga. Poi con un bacio sembri dirmi "a dom...
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Funambola.

10 febbraio 2012 ore 11:42 segnala



Vivere è un'arte.

Vago per i miei anni
con due pali
di legno fradicio
e una corda lisa.

E mi improvviso
artista di strada.


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« immagine » Vivere è un'arte. Vago per i miei anni con due pali di legno fradicio e una corda lisa. E mi improvviso artista di strada.
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Stand by

08 febbraio 2012 ore 13:47 segnala



Sarà che "questo"
è sempre più
del nulla.
Sarà che sto imparando
a vivere di grigio
pur amando il nero,
sarà che un sorriso
e un pianto accorato
rendono vivi
più di ogni silenzio

sono qui.

Anche la rassegnazione
non si improvvisa,
ci si arriva
passo dopo passo e...

sono qui.
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« immagine » Sarà che questo è sempre più del nulla. Sarà che sto imparando a vivere di grigio nonostante ami il nero, sarà che un sorriso e un pianto accorato rendono vivi più di ogni silenzio sono qui. Anche la rassegnazione non si improvvisa, ci si arriva passo dopo passo e sono qui.
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08/02/2012 13:47:15
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Neanche la neve...

03 febbraio 2012 ore 18:16 segnala


Sai cos'è?
Che oggi nevica,
che ieri era
il 2 febbraio
e che c'eri tu.

Sai cos'è?
Che le mie rose
son sempre sul balcone
vive come prima.

Anche se c'è la neve.


(Non staremo insieme ma di certo non ci separeremo mai. M.)
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« immagine » Sai cos'è? Che oggi nevica, che ieri era il 2 febbraio e che c'eri tu. Sai cos'è? Che le mie rose son sempre sul balcone vive come prima. Anche se c'è la neve. (Non staremo insieme ma di certo non ci separeremo mai. M.M.)
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03/02/2012 18:16:44
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Allo specchio

01 febbraio 2012 ore 11:16 segnala

(Nell'immagine "Lo specchio" di M. D'avenia)


Lo specchio rimanda
la mia immagine
col medesimo abito.
Più volte
ho tentato
di strapparmelo.
Mi accorgo adesso
che nella mia nudità
mi si è
cucito addosso:
la pelle ha asole e bottoni,
tasche, orli ed impunture.
Tanto vale
rammendarne gli strappi
fatti dalla rabbia.
Ecco adesso è come prima.
Guardo lo specchio
e mi rivedo ancora
e ancora ti rivedo,
dolce di quel tuo amore
io ti rindosso.

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« immagine » (Nell'immagine "Lo specchio" di M. D'avenia) Lo specchio rimanda la mia immagine col medesimo abito. Più volte ho tentato di strapparmelo. Mi accorgo adesso che nella mia nudità mi si è cucito addosso: la pelle ha asole e bottoni, tasche, orli ed impunture. Tanto vale rammendarne g...
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La saggezza della matita....

21 gennaio 2012 ore 12:40 segnala


Erano lì come sempre sulla mia scrivania.
Distese l'una accanto all'altra come dormissero beate.
La mia bella stilografica nera e la matita gialla dall'orlo mordicchiato e la punta non temperata.
Preferivo la carta rigata al foglio bianco, non riuscivo a scrivere un solo rigo dritto, non so quanto ci fosse di vero, ma avevo sentito dire che si trattava di poco senso dell'equilibrio; fatto sta che la mia grafia già inclinata sulla parte destra, sembrava scivolare via dal foglio come un tavolo che appena sollevato, lascia cadere giù le stoviglie.
Amavo scriverti, dirti delle mie giornate lontana da te, di quell'amore capace di sconfiggere ogni limite e il vecchio detto "lontano dagli occhi lontano dal cuore". Conoscevo il mio modo d'amare, la forza intensa dei miei sentimenti, ne ero vittima e carnefice coinvolgendo in tale forza colui che amavo.
Anche quel giorno presi il mio foglio rigato dal cassetto ed iniziai la mia lettera. Sul finire feci appena in tempo a scriverti "ti amo, tua..." quando l'inchiostro della stilografica finì lasciando l'ultima frase a metà, allora chiamai in soccorso la vecchia matita e aggiunsi "per sempre".
Oggi è freddo e fuori la vita sembra ferma sotto la pioggia incessante. Solo foglie scivolose sul terreno, pochi i passi che avanzano per strada.
Ho deciso di stare a casa, al caldo del mio golf e nel silenzio di queste ore. Prendo la scatole con le nostre lettere di allora, e sorrido notando la differenza di volume tra quelle scritte da me e le tue decisamente di meno. Mi capita per caso tra le mani la lettera di quel giorno ormai così lontano, ma si ferma a quell'ultima frase scritta con la stilografica, a quel "tua" ... il "per sempre" è illeggibile, sembra che il tempo abbia agito da gomma cancellandone il finale, o forse è solo che nella vita nulla è infinito esattamente come la vita stessa.
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« immagine » Erano lì come sempre sulla mia scrivania. Distese l'una accanto all'altra come dormissero beate. La mia bella stilografica nera e la matita gialla dall'orlo mordicchiato e la punta non temperata. Preferivo la carta rigata al foglio bianco, non riuscivo a scrivere un solo rigo dritto,...
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Alibi

10 gennaio 2012 ore 17:49 segnala


E' solo un pretesto.
Un debole alibi per tornare
a scrivere/vivere.
E allora scrivo di te.
O di noi.
Di ciò che non sei
e non siamo.
Più.
O forse non smetteremo mai
di essere.
Mai...Sempre..
Due parole che ho tante volte
giurato di non dire più.
E invece continuo
imperterrita
tenace
inarrestabile,
come se un nuovo mai
o un nuovo sempre
potessero sortire
l'alchimia sperata.
Ma quale poi?
Forse è meglio
ritornare al nulla,
un film in tv
un bar, un caffè
fingere che vada bene.
Torno a ciò che non sei,
che non siamo.
Più.
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« IMMAGINE: http://1.bp.blogspot.com/-7_Y6y925jzQ/TfT50yH919I/AAAAAAAAA-E/dEUfbjqBBOM/s1600/donna+notte.jpg » E' solo un pretesto. Un debole alibi per tornare a scrivere/vivere. E allora scrivo di...
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