Alla finestra

17 luglio 2010 ore 15:30 segnala
Piove.Marta ha il naso appiccicato alla finestra, il vetro è opaco del suo respiro e oltre c'è solo acqua; acqua e le fronde del salice che si agitano come la chioma di una bella donna in un gesto di sensuale vanità.
La pioggia le mette tristezza da sempre,la immobilizza davanti ai suoi pensieri, facendo sì che sia costretta ad ascoltare questa assordante solitudine.
E la solitudine è il limbo dei ricordi, il silenzio di ciò che non è più ma la cui forza evocativa è ancora così potente, da penetrarle l'anima come lama affilata.
-Sono stata felice e questo basta, sì lo sono stata davvero e in tanti sconoscono questo "qualcosa" che è a metà tra una dolce alchimia e uno stato di grazia- e mentre pensa ciò si sente un'ingrata, ingrata e irriconoscente, capricciosa come una bambina che punta i piedi per riavere ancora la sua bella bambola ormai rotta.
Ha smesso di piovere.
Marta apre la finestra e guarda il cielo in una tacita preghiera:- Almeno adesso insegnami a vivere...
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Piove.Marta ha il naso appiccicato alla finestra, il vetro è opaco del suo respiro e oltre c'è solo acqua; acqua e le fronde del salice che si agitano come la chioma di una bella donna in un gesto di sensuale vanità.La pioggia le mette tristezza da sempre,la immobilizza davanti ai suoi pensieri,...
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17/07/2010 15:30:59
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