Coraggio o viltà?

12 giugno 2010 ore 15:06 segnala
Quando non si ha il coraggio di scalare una montagna, bisognerebbe fermarsi alle sue pendici e non provare neanche a salire qualche metro. Se si conosce la propria paura di rotolare giù è da folli avventurarsi trascinando magari qualche compagno/a di cordata.A volte però lo spettacolo è così bello che ci si mette in gioco anche contro se stessi, si cerca di andare più su che si può per poi arrendersi di fronte alla paura di far del male a chi ci sta accompagnando .
Spesso è più importante il bene di chi ci sta a cuore che regalarsi  una escursione per guardare almeno un'ultima volta il cielo da vicino.
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Quando non si ha il coraggio di scalare una montagna, bisognerebbe fermarsi alle sue pendici e non provare neanche a salire qualche metro. Se si conosce la propria paura di rotolare giù è da folli avventurarsi trascinando magari qualche compagno/a di cordata.A volte però lo spettacolo è così bello...
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12/06/2010 15:06:59
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Commenti

  1. tecerco 12 giugno 2010 ore 20:24

    Si può tentare di diventare bravi escursionisti, eliminando il rischio, anzi azzerandolo.

    Ciao.

    Tc

  2. codiceluna 13 giugno 2010 ore 09:13
    .. accontentarsi di guardare il cielo in lontananza.Buona domenica TC
  3. stregatto60 13 giugno 2010 ore 11:13
    fa parte della vita.Rischiare e'anche conoscersi e imparare. Imparando e rischiando si vive.
    Rischiare non significa mettere a repentagio ogni cosa della propria vita.
    Superare i propri limiti non e' piu' rishio e' autolesionismo.
    Ciao
  4. codiceluna 13 giugno 2010 ore 11:16
    se si conoscono i propri limiti è meglio non essere lesivi nè verso se stessi e soprattutto verso gli  altri.Grazie e ciao

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