Due artisti di strada

07 marzo 2012 ore 12:05 segnala



Sembra ci conosciamo da sempre, eppure è un anno e poco più.
Ma la nostra empatia è stata subito tale, da aver intuito le nostre vite tra parole e rime a volte buttate lì quasi per caso, come quando in preda ad uno sfogo riempi la pagina di un diario talmente criptico che nessuno potrebbe interpretare.
Nessuno tranne noi:l'uno/a dell'altro/a.
Giorno dopo giorno, parola dopo parola ci siamo letti dentro e scelti.
No, non nel modo in cui tanti potrebbero pensare. Siamo altro, una parola reciproca e un reciproco ascolto, silenzi decifrati, risate fragorose e lacrime non taciute senza imbarazzo alcuno.Siamo tutto ciò ed anche di più, tanto che la parola "amici" potrebbe persino apparire inadeguata e fortemente riduttiva.

L'equilibrio non è di certo la nostra forza, ma ne abbiamo fatto quasi un mestiere lasciando fuori però ogni logica mentale di chi invece equilibrato è. Tu attento a non mollare la presa del tuo trapezio volante, io coi piedi segnati dalla corda sulla quale cammino ... già: noi due artisti di strada.
Da tanti mesi ormai siamo compagni di vita quotidiana, e quando per due giorni non ci si sente sembra mancare una piccola parte di noi, ma basta una parola e quelle cellule si rigenerano così rapidamente come neanche il più sofisticato laboratorio biologico potrebbe fare.
Sorrido adesso sai?

Avevo il tuo libro da tanto tempo, ma il cruccio che non ci fosse ancora una dedica. Adesso c'è ed è bellissima, e quando ieri l'ho letta in quell'angolo di bar tra il tuo succo d'albicocca e il mio d'ananas la commozione è stata così forte che a stento ho trattenuto le lacrime ma ti ho chiesto di prendermi la mano e te l'ho stretta perché ne avevo bisogno , poi con la coda dell'occhio ho visto i nostri vicini di tavolo guardarci e ho intuito che nessuno avrebbe potuto capire quel momento, nessuno tranne tu ed io.

Abbiamo passeggiato tanto : le foto al colosseo, i "gladiatori" mingherlini, il rumore del traffico, i tuoi occhi ammirati di fronte ai fori imperiali,ci siamo raccontati come facciamo tutti i giorni, abbiamo riso e fattici improvvisamente seri. Ieri è stato questo ed anche molto di più.


Adesso non sorrido più, stanno uscendo le lacrime, ricordi? Anche tu lo hai detto che oggi le avremmo tirate fuori, ma ieri era tutto da godercelo.
Già ieri sera quando son salita sul tram per tornare a casa,mi è scesa addosso una tristezza incredibile tanto che non ho voluto mandarti alcun messaggio, ho solo aperto il libro, riletto la dedica e poi una delle tue poesie,una a caso affinché facesse da "colonna sonora" a questo pomeriggio insieme, il suo titolo è

"Un'improba creazione."

E' un puzzle complicato questa vita.
Un'improba creazione
da eseguire ad occhi chiusi
adoperando il tatto e le intuizioni.

Si tratta di comporre un'esistenza.
Un individuo con tutti i suoi perché
mettendo insieme dei piccoli pezzetti,
frammenti della vita che percorri.

Vivi il momento
e poi ti metti lì come ti viene:
che tratti di principi, d'ideali
di ciò che hai messo in mano e sotto i piedi
di futili successi, d'emozioni
di gioie capitate o frustrazioni

Qualunque pezzo è giusto
purché s'incastri.

Se poi avverti angoscia nel trovarli,
hai in mano uno dei pezzi che cercavi.
E' proprio questo il senso di quel puzzle,
è questo il bello di quel gioco
perché, quando hai finito,
ti resta giusto il tempo d'osservarlo
ed ammirare quello che sei stato.
Maurizio

Adesso non chiamarmi ancora strega,non è colpa mia se ho aperto il libro a pagina 35 e il caso ha voluto che anche questa "colonna sonora" poetica avesse grande attinenza col nostro pomeriggio e con noi stessi.
Io son felice che tu sia ormai una tessera del mio puzzle.


Volevo infine chiederti scusa.
Scusa se non son stata forte sino alla fine, ma i saluti in stazione son sempre stati uno dei miei punti deboli.So di esser quasi fuggita su per le scale, girata solo una volta per salutarti ancora a distanza e poi via. L'emozione era troppa e non avrei retto.Ti ho stretto forte prima di andare, e solo stamani mi son ricordata di averti fatto una carezza sul viso mentre ti dicevo:- torna presto...
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« immagine » Sembra ci conosciamo da sempre, eppure è un anno e poco più. Ma la nostra empatia è stata subito tale, da aver intuito le nostre vite tra parole e rime a volte buttate lì quasi per caso, come quando in preda ad uno sfogo riempi la pagina di un diario talmente criptico che nessuno po...
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07/03/2012 12:05:34
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Commenti

  1. serenella21 08 marzo 2012 ore 14:46
    due artisti di strada legati da una forte empatia e amicizia
    la vostre anime sono in simbiosi anke se siete distanti
    sarete x sempre uniti
    complimenti x il post
    davvero bello
    ciao auguri a te donna
    http://img7.imageshack.us/img7/3357/festadelladonna125b15d.gif
  2. codiceluna 08 marzo 2012 ore 16:17
    Grazie Lisa cara,
    un abbraccio a te :rosa :bacio
  3. tecerco 10 marzo 2012 ore 12:29
    Che piacere leggere questo tuo post! Delicato, consapevole, dedicato, soprattutto: questo, oltre ad essere blog, è vita! Con buona pace de chi se limita ar bignè solitario! ;-)
    Auguri, cara! :rosa
  4. codiceluna 10 marzo 2012 ore 12:46
    Sì è vita sempre, in ogni parola che leggi...vita che poi è scorrere degli anni, spesso anche "solo" esistenza, ma è così per tutti.
    Grazie per gli auguri....ma vorrei capirne il perchè :mmm sei leggermente in anticipo per il mio compleanno ;-)
    Comunque vorrei davvero capire il perché degli auguri...non vorrei fosse stato equivocato il post(ma era in conto anche questo ehehhehe)
    Come bignè solitario? Egoista!!!!!!!!!! :pianto
  5. tecerco 10 marzo 2012 ore 12:53
    Annare' io so' positivo, ottimista...Nel dubbio, sui tempi e sul significato del post tuo, auguro! E il bignè solitario è il bignè mangiato da solo/a. Dunque, trattasi di auspicio...anche questo...de magnaccelo 'nsieme, 'na vorta, er bignè! Ciaooooo.
  6. codiceluna 10 marzo 2012 ore 15:30
    Gli auguri si accettano sempre e non sono mai troppi mio caro :-) Ma allontana da te ogni "dubbio" :drunk La "certezza" è nel post dedicato ad una persona speciale e alla sua enorme AMICIZIA di cui mi onoro.Sai quando spesso le donne dicono "ho un'amica del cuore? una che conosce tutto di me anche se sto zitta?" Ecco io ho un amico del cuore che è anche della mente. E quindi i tuoi auguri me li "becco" tutti affinché almeno questo splendido rapporto passi "indenne" tra le intemperie della vita. Nulla può essere eterno a questo mondo se non il "bene".
    A proposito del bignè... 'a tirchiaccio un bignè in due?????????????? :many
    Ciaooooooooooooooo Core! ;-)
  7. tontone 11 marzo 2012 ore 19:01
    Davvero bellissimo... scusami... uff, mi sudano gli occhi?
  8. codiceluna 11 marzo 2012 ore 20:14
    Tonino... un abbraccio forte... abbiamo gli occhi che sudano troppo.
    :bacio
    Anna
  9. mipiaceilsole.m 03 novembre 2012 ore 00:34
    Toccante, per me poi particolarmente che il mondo degli artisti di strada lo conosco e frequento anche se non spesso come vorrei. Bello!!!
    Hugo

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