Il dono

10 marzo 2010 ore 09:05 segnala
Mi chiedo se esistono ancora le sorprese. O meglio mi chiedo se esiste ancora quell'entusiasmo nel trovarle. Da piccola ricordo che "la sorpresa" era un evento sporadico e, forse per questo, gustata con una tale gioia da lasciarmi stampato sul viso un sorriso inebetito per ore. A parte i doni per le ricorrenze, le sorprese si manifestavano a Pasqua nel relativo uovo, e di tanto in tanto nel piccolo sacchetto di patatine San Carlo. Non era certo l'oggetto in sè a rendermi felice, ma il cerimoniale emotivo che ne precedeva la scoperta. L'ansia di vedere subito il contenuto aveva un effetto inversamente proporzionale sui miei movimenti; mentre la prima si impossessava di me tumultuosamente , le mani avanzavano leggere e lente verso l'involucro da scartare, poichè l'ansia di quell'attesa era talmente dolce, che avrei voluto non finisse mai !

Oggi basta fare un giro nei supermercati per rendersi conto che tantissimi prodotti sono corredati da un gadget (eh già oggi si dice così). Non più solo i sacchetti delle patatine di una marca, ma biscotti, merendine e persino prodotti non destinati ai piccoli. Compri due pacchi di legumi? Eccoti una presina in regalo! 5 pacchi di pasta? Un bel coltello da bistecca in omaggio!

Persino i regali al tuo compleanno o a Natale non hanno più spesso lo stesso sapore di sorpresa. Un tempo ti ritrovavi tra le mani un pacchetto dalle dimensioni variabili, con tanto di carta luccicante e fiocco in seta. Oggi spesso si ricorre ai "buoni regalo" spendibili in questo o quell'altro negozio, e basta solo che nel biglietto d i accompagnamento si scriva  "Non avevo voglia di perder tempo a scervellarmi per te"e il gioco è fatto! Vero che oggi si ricorre sempre più spesso alla praticità , ma forse in questa corsa quotidiana contro il tempo, ogni tanto bisognerebbe soffermarsi e regalarsi (e regalare agli altri) un momento di poesia.

Io non ho mai smesso di farlo, più per un mio bisogno forse che per un'accurata attenzione al bisogno altrui; per questo quando acquisto un regalo per una persona cara, se una mano và sul portafolgi, l'altra mi scivola ..sul cuore.

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Mi chiedo se esistono ancora le sorprese. O meglio mi chiedo se esiste ancora quell'entusiasmo nel trovarle. Da piccola ricordo che "la sorpresa" era un evento sporadico e, forse per questo, gustata...
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10/03/2010 09:05:59
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Commenti

  1. tecerco 10 marzo 2010 ore 10:09

    Molto bello questo tuo ricordo d'infanzia. Le persone di cuore, si riconoscono al volo e tu lo sei, Anna. Per questo, io non smetto di sperare in quel dolcetto speciale, in quella pasticceria. Perchè quella?. Perchè è la pasticceria di una donna...di cuore.

    Buona giornata.

    Tc

  2. codiceluna 10 marzo 2010 ore 11:26
    ..collega blogger :-) Un abbraccio 
  3. friscufriscu 10 marzo 2010 ore 15:58

    Tu dici : io non ho mai smesso di farlo.

    Forse perchè è più felice cosa il dare che il ricevere ?

    Quelli che descrivi sono situazioni d'altri tempi !!!

    ciao Antonio

  4. codiceluna 10 marzo 2010 ore 16:16
    ...non mi riferivo al dare e al ricevere, ma al dare con convinzione.A perdere un intero pomeriggio per cercare un piccolo dono che so possa far contenta una persona cara, piuttosto che comprar la prima cosa per "togliermi il pensiero". Saranno pure cose d'altri tempi.. forse sono io una persona d'altri tempi.Grazie per il commento :-)
  5. gattamannara 10 marzo 2010 ore 17:34
    Io ancor oggi in previsione del Natale mi preparo in anticipo e disegno a mano tutti i bigliettini d'auguri, e scelgo il regalo appropriato a ciascun destinatario..è un lavoro lungo e stancante, ma vuoi mettere la soddisfazione di sentirsi ringraziare dicendo" Ma come hai fatto?? E' veramente quello che volevo ricevere.."...non ha prezzo!!Un caro saluto
    Babs
  6. codiceluna 10 marzo 2010 ore 17:42
    ...Babs, son felice di non essere l'unica ..."d'altri tempi" hihihihi.Grazie per il commento  :rosa
    Anna
  7. spelonga 15 marzo 2010 ore 16:16
    siamo in un epoca in cui abbiamo tutto, ci possiamo permettere tutto, inoltre c'è a disposizione talmente tanta roba che per sapere cosa è il miglior regalo da fare dobbiamo fare mesi di indagini per non toppare, o nella peggiore delle ipotesi ... chiedere cosa è gradito ... in un caso o nell'altro la sorpresa è bandita ...
    un volta avevi così poco che tutto era una sorpresa ...

    Quando ricevo un dono la cosa più bella dal punto di vista emotivo è quasi sempre un biglietto ... :-(

    Saverio :poeta
  8. codiceluna 16 marzo 2010 ore 12:08
    ..innanzi tutto grazie per il commento. Condivido in parte ciò che scrivi:è vero una volta avevamo molto di meno e bastava poco per stupirci; ma credo che spesso non ci mettiamo abbastanza volontà nel cercare un regalo che possa piacere e stupire al contempo. Soprattutto se la persona a cui faremo il regalo è intima, credo ci siano occasioni per cogliere i suoi desideri . Comunque anche i biglietti a volte son meglio dei regali (sempre che non siano scopiazzati ;-)Buona giornata
    Anna
  9. pensierino50 18 marzo 2010 ore 19:45

    penso proprio che con il benessere abbiamo rovinato tutto, una volta c'erano due momenti che si aspettava con trepidazione Natale e la fine dell'anno scolastico, erano i due momenti che forse...non sempre, qualcuno ti faceva un regalo, ricordo la bici alla promozione della terza media credo di averci anche dormito con lei, che bei tempi, allora a natale aprivi dei pacchetti fatti con carta gialla o di giornale quando c'era legato con della corda e dentro caramelle cioccolata poca, mandarini fichi secchi, liquirizia, ma a molti nemmeno quello, bei tempi davvero, felice serata a Te :rosa

  10. codiceluna 19 marzo 2010 ore 11:49
    ..il benessere e il progresso sono nemici della poesia, ma lo è anche la nostra vita frenetica e l'apatia verso alcune cose che un tempo ritenevamo sacre.Ciao pensierino  :bacio

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