Il rispetto di noi stessi.

10 febbraio 2011 ore 09:04 segnala
Quando qualcuno ci ferisce a morte, la prima reazione è quella di volerlo cancellare ad ogni costo dalla nostra vita, ma ciò che più ci preme è cancellare il dolore che ci ha procurato.A volte occorre un tempo interminabile, a volte basta pochissimo. Basta che questa persona faccia un autogol scoprendo stupidamente il suo sporco gioco, e allora inizialmente rimani  talmente basita di fronte ad una tale verità, da attribuire a te stessa un annebbiamento momentaneo dovuto alla dolorosa circostanza. Ma dura un attimo, poi rivedi, riesamini e ti accorgi come quella persona non fosse poi quella integerrima, pulita e candida creatura che credevi e che si era  tanto affannata a dimostrarti, e per lo più non era poi neanche quest'arca di intelligenza se per un suo banalissimo errore ha permesso che tu scoprissi il marcio che reca in sè.
E' una categoria di persone che non ha una identificazione sessuale precisa, nel senso che ne fanno parte moltissimi uomini come moltissime donne, tant'è che io le ho sempre definite "le serpi in abito lungo "(se donne) e le "serpi in doppiopetto" (se uomini).
Ho sempre creduto che il delitto perfetto esista, ma ci vuole un'intelligenza superiore alla media, il controllo certosino di tutte le nostre mosse, nessun minimo errore deve esser commesso, altrimenti meglio farsi ridisegnare come Paperino e tuffarsi in una vignetta di Walt Disney , non parliamo poi degli errori successivi in cui si "tenta" di cancellare le impronte lasciate sul " luogo del delitto", ma lo si fa  in modo talmente maldestro da suscitare solo una pietosa risata.
Appresa la verità , una delle prime reazioni è quella di attribuirsi colpe per la sbagliata valutazione data, per "non aver capito" , un improvviso scatto di disistima  verso se stessi insomma.
Poi pensi e ripensi e, valutando i sentimenti con i quali avevi accolto questa persona nella tua vita, ti rendi conto che devi del rispetto a te stesso/a , non fosse altro perchè tu hai creduto in quei sentimenti, perchè li hai provati, perchè li hai offerti col cuore tra le mani e  che per questo, devi arrenderti di fronte alla nobiltà del tuo cuore capace di provare ancora condizioni affettive pulite, trasparenti e sincere.
La vergogna lasciamola a chi ha usato, abusato e giocato con la nostra anima.
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Quando qualcuno ci ferisce a morte, la prima reazione è quella di volerlo cancellare ad ogni costo dalla nostra vita, ma ciò che più ci preme è cancellare il dolore che ci ha procurato.A volte...
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10/02/2011 09:04:59
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Commenti

  1. Cuore.Vagabondo 10 febbraio 2011 ore 11:20

    bel post...che condivido in toto!!!   buona giornata:fiore

  2. codiceluna 10 febbraio 2011 ore 11:32
    ...cuore grazie. Che sia una splendida giornata per te :bye
  3. tecerco 11 febbraio 2011 ore 17:34
    Credo che hai ragione da vendere. Purtroppo certe persone credono di essere furbe, ma in effetti sono piccole piccole...Un saluto caro.
    Tc :rosa :rosa

  4. codiceluna 11 febbraio 2011 ore 17:45
    ....Tc . Un abbraccio a te 
  5. arebil 13 febbraio 2011 ore 22:34

    ed è anche vero che il danno più grave che ci fa "il verme" di turno è quello di farci sentire perfino in torto o, addirittura, esseri da biasimare che non hanno avuto rispetto per lui

    quanto siamo ingenue e quanto converrebbe non fidarsi mai, ma è impossibile, soprattutto quando ci innamoriamo, è questa la più profonda fragilità...l'amore ci rende inermi e attaccabili, purtroppo

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