In punta di piedi

17 aprile 2011 ore 17:17 segnala


Succede che qualcuno ti apra la porta della propria vita.
Ti faccia accomodare nel suo divano migliore,
ti osservi con attenzione,
con occhio rapito
ti ascolti come se la tua voce
fosse l'unico suono al mondo.
Ti offra un caffè
che non serve addolcire.
Ad un tratto ti senti indesiderata,
ti accorgi che forse sei troppo ingombrante
per la sua piccola casa,
ti senti di troppo
e persino un incomodo.
Non ti rimane che un ultimo gesto.
Un piccolo
doloroso
necessario
atto di dignità:
girare sui tacchi
prendere la porta
e togliere il disturbo.
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17/04/2011 17:17:25
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Commenti

  1. arebil 17 aprile 2011 ore 20:31
    e ,invece, col cuore dolorante non siamo capaci di andare via, e la dignità...va a quel paese
    buona serata :bye
  2. codiceluna 17 aprile 2011 ore 20:47
    ...a volte il coraggio si trova, imporsi sarebbe un atto d'egoismo che negherebbe il bene che si è voluto e che si vuole.
    Buona serata a te arebil :rosa
    Anna
  3. arebil 17 aprile 2011 ore 21:59
    non mi riferivo al fatto di imporsi, ma alla mancanza di forza per andare via a testa alta...l'amore annebbia la volontà...e poi penso che quando finisce l'amore
    il bene che è stato conta poco o nulla ...buona e serena notte
  4. Evelin64 18 aprile 2011 ore 11:38
    Andarsene in punta di piedi, per non causare rumore all'"ingombranza", credo sia un atto dovuto per dignità ed orgoglio, ma occorre necessariamente chiudere la porta alle nostre spalle!
    Buona giornata cara...Evelin :bye
  5. tecerco 18 aprile 2011 ore 13:37
    Cosa scatta in certi rapporti, lo sanno i due che li hanno vissuti. Ed è è triste osservare negli occhi dell'altra persona il distacco. Non mi piacciono gli addii. Condivido tuttavia che ci si possa e debba lasciare dignitosamente...

    Un saluto caro.

    Tc:rosa
  6. cicalasiciliana.SR 19 aprile 2011 ore 14:03
    Sono del parere, correggetemi se sbaglio, che la persona che vive una condizione di disagio, debba uscire di scena.
    Anna, donna molto equilibrata e sensibile, uscirebbe in punto di piedi, io invece me la farei di corsa.
    Trovo molto scorretto mettere a disagio una persona, ci sono infiniti modi per allontanarla, ferire la sua sensibilità, è il peggiore e il più cafone dei modi.
    Rita
    Un abbraccio
  7. codiceluna 19 aprile 2011 ore 14:14
    Carissima Rita,
    a volte si scrive per bisogno, per passione a volte per esperienza indiretta come ho avuto già modo di dire.
    Ciò premesso, credo che il silenzio di una delle due parti possa portare inevitabilmente al silenzio dell'altro/a, perché spesso i silenzi sono molto più eloquenti di tutti i vocaboli del mondo.
    Se ciò accade.. si esce di scena appunto in punta di piedi. E semmai quel silenzio iniziale fosse stato mal interpretato, la persona che ha dato inizio alla sequenza di "silenzi", potrebbe sempre tornare sui propri passi e spiegarsi.
    Se così non fosse... allora l'interpretazione sarebbe stata quella corretta e correttamente in silenzio si continua ad andar via.
    Un abbraccio :rosa :bacio
    Anna
  8. cicalasiciliana.SR 19 aprile 2011 ore 17:52
    Cara Anna
    lo so che i tuoi scritti fanno riferimento non a vissuti personali ma alla passione che hai di scrivere.
    Il mio era un commento in generale. Mi sono permessa di fare un parallelismo tra te e me, proprio per mettere in risalto il tuo carattere sereno, equilibrato e dolce in opposizione al mio, in una circostanza come quella da te delucidata nel post.
    Un abbraccio
    Rita
    :rosa
  9. codiceluna 19 aprile 2011 ore 21:23
    Sai Rita,
    mi vien da sorridere perché mi hai fatto dei complimenti bellissimi e ti ringrazio, ma l'essere equilibrata non mi appartiene proprio, magari! :-))))) Hai detto prima però che sono sensibile, in realtà sono un'ipersensibile, e già questo prefisso nega la possibilità di ogni equilibrio ;-)
    Grazie comunque dei tuoi interventi sempre molto puntuali e graditissimi.
    Una notte bellissima e serena
    :rosa :bacio
    Anna
  10. cicalasiciliana.SR 19 aprile 2011 ore 21:55
    Annuccia
    non essere così critica. Perchè dici di non essere equilibrata? Lascialo dire a chi ti legge. Non mi sfugge nulla quando ti leggo e sinceramente sei così dolce, così semplice, così ponderata nelle risposte, secondo me metti sulla bilancia ogni consonante quando scrivi, per paura di non urtare la sensibilità degli altri. E questo come si chiama Anna, non è anche equilibrio?
    Io invece dò l'impressione di chi vuole cadere sempre in piedi vero?
    Sorridiamoci su
    Un abbraccio
    Rita
    :cuore
  11. cicalasiciliana.SR 19 aprile 2011 ore 21:57
    Ho scritto in fretta, e il mio scritto pecca nella forma, perdonami
    Rita
  12. codiceluna 19 aprile 2011 ore 22:06
    ahhahaha m'importa nulla della forma ! :-)
    Grazie...e ancora un abbraccio :bacio
    Anna
  13. bikiko1 01 febbraio 2012 ore 13:33
    mi frastorna quel
    ad un tratto...
    che pare subitaneo
    mentre probabilmente
    rivela un rapporto
    che si è consumato nel tempo,
    ah! la poesia e i suoi tempi
    ciao, Sergio
  14. codiceluna 01 febbraio 2012 ore 13:46
    Ogni pezzo ed ogni poesia può riferirsi a circostanze diverse o non essere autobiografico...Lo so' sono molto criptica a volte, abbi pazienza Sergio ! ehehhe un sorriso
    Anna

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