L'età dell'innocenza

19 maggio 2011 ore 17:12 segnala


Ero ancora bambina quando mi resi conto che ci son domande a cui nessuno mi avrebbe mai risposto, a volte per ignoranza, altre per incapacità altre ancora per imbarazzo.
Andavo alla lezione di catechismo, e a furia di sentir parlare di "punizioni divine" , un giorno sbottai :- Ma Dio non è un essere misericordioso? Non è pronto a perdonare sempre e comunque? Vidi la signora Iole (donna minuta e rigorosamente vestita sempre in modo austero, con collettino abbottonato sin sotto il mento anche ad Agosto) impallidire, ma dopo un po' si riprese dicendomi che quelle punizioni non erano atti di malvagità, bensì di giustizia!
La risposta non mi convinse molto, e credo lei lo avesse percepito perché da quel momento in poi ogni volta che ci spiegava un comandamento (o tentava di farlo) mi guardava con quegli occhietti timorosi resi ancor più piccoli dagli occhialetti tondi con vetri molto spessi.Un giorno ci parlò del sesto comandamento : non commettere atti impuri. Il fatto che lo avesse liquidato in due minuti di orologio con frasi semi incomprensibili e guardando di tanto in tanto l'altra catechista, fece sì che mi incuriosissi ancora di più. Allora chiesi ulteriori spiegazioni; cosa intendeva per impuro? cosa non dovevamo fare? La risposta flebile tra i denti fu :non devi toccarti. Rimasi allibita chiedendomi come avrei potuto vestirmi se non potevo toccarmi? e come avrei potuto lavarmi? Ma un battito di mani veloce seguito da un :- "Su ragazzi proviamo il canto dell'offertorio" mise a tacere per forza di cose, ogni mia ulteriore domanda.
Fatto sta che quel non commettere atti impuri mi rimbombò nella testa per anni .
In prima media andavo a studiare da un'amica oltre che compagna di scuola, e quando finivamo di studiare ci attardavamo a giocare nella sua stanza . C'era una cosa che affascinava molto il mondo delle adolescenti di allora, il mistero della nascita. Non l'atto sessuale della procreazione quanto proprio il mettere al mondo un bambino, la sola parola "parto" era per noi già un mistero fitto fitto che volevamo ad ogni costo scoprire, perché le nostre mamme evitavano di parlarcene chiaramente per non turbarci, tant'è che eravamo quasi tutte convinte che si nascesse solo col "cesareo" (termine ovviamente a noi sconosciuto) poiché l'unica via d'uscita del nascituro altro non poteva essere che un taglio alla pancia.
Così nei nostri giochi di undicenni ammaliate da questo mistero, ricorreva spesso quello della nascita di un bambolotto. Ovviamente a turno invertivamo le parti:una faceva il medico l'altra la partoriente a cui veniva scoperto il ventre per tirar fuori quell' accidenti di bambolotto pure vestito! Fu allora che mi tornò alla mente il sesto comandamento e mi dissi che se era peccato "toccare il proprio corpo", sicuramente lo era anche farselo toccare.
Così timorosa e mortificata, una domenica andando a messa con tutta la famiglia decisi di confessare il peccato.Entrai in chiesa ed ebbi l'impressione che tutti gli angeli marmorei presenti, mi venissero incontro festosi per darmi coraggio.
Mi inginocchiai e dopo aver fatto il segno della croce e recitato il Confiteor, tra un "ho detto una bugia a mamma" e un "ho litigato con mia sorella" con grande ansia tirai fuori di getto un " ho commesso atti impuri"! Attraverso i forellini del divisorio , vidi il sacerdote avvicinare l'orecchio e lo sentii chiedermi :- "Con un ragazzo?"
Io diventai paonazza e, scandalizzata, quasi urlai :- " No di certo, solo con una ragazza"!
Fu allora che vidi il prete appoggiarsi allo schienale della seduta , alzare gli occhi farsi il segno della croce ed esclamare:- Oh Gesù!




Nella foto Chiesa del Gesù (o Casa Professa) di Palermo. Questa è la chiesa dove realmente avvenne la confessione :-)
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19/05/2011 17:12:12
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Commenti

  1. Evelin64 22 maggio 2011 ore 16:52
    Perbacco!! Mi è sfuggito questo tuo post Anna, perdonami!! Non ne so' il motivo ovviamente, ma son contenta di aver "tardato" ancora una volta qui da te. :-))
    Ecco, ti ci vedo sai? Bimba curiosa e forse un po' impertinente, carattere che traspare dai tuoi scritti comunque, e a dire il vero nel tuo scritto mi ci son riconosciuta anche io :hehe ....solo che alla mia confessione di aver "farneticato" il buon prete si lascio' scappare una sana risata, al cospetto di una Evelin di 6 anni! :hihi
    Sei straordinaria Anna, lasciatelo dire!!
    Buona serata cara...Evelin :bye
  2. codiceluna 22 maggio 2011 ore 17:17
    Cara Evelin,
    a volte ho la necessità di scrivere più pezzi in pochi giorni, altre volte mi fermo per un po'.E' normale quindi che ti sfugga qualche post ;-)
    Beh almeno il tuo prete ha capito di trovarsi di fronte ad un atto di pura innocenza, il mio credo che (morbosamente) abbia frainteso perché la malizia era in lui e non di certo in me che ancora non conoscevo certi risvolti della vita.
    Ti ringrazio sempre carissima.
    Un abbraccio :bacio
    Anna

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