La coscienza

20 febbraio 2011 ore 11:51 segnala

La sento. Nella quotidianità ha un tono sommesso, non l'avverto quasi.
Ma quando ha qualcosa da rimproverarmi urla talmente forte da stordirmi e crearmi dolori laceranti.
Sta lì a misurare ogni mio passo, e se lo allungo un po' scatta agile come una tigre sulla preda, non ho scampo anche se volevo solo guardare un po' più in là di dove riescono a vedere i miei occhi a volte troppo stanchi.
Mi chiedo quanta gente al mondo conosce cosa sia la coscienza.
Soprattutto in quanti , pur commettendo volontariamente e consapevolmente atti a produrre disagi o dolori in altri individui, riescano a sentirne la voce e quella morsa che stringe allo stomaco.
Personalmente ho un bagaglio di sensi di colpa stracolmo, e quando raramente è capitato in passato di parlarne con qualche persona amica, mi son sempre sentita dare dell'idiota, mi è stato detto che la coscienza deve urlare quando si crea un danno volontario a qualcuno non quando ci si vuole regalare ancora un sorriso senza procurare ferite evidenti a nessuno.
Credo che non si possa vivere di rimorsi, e se a questi sommiamo i rimpianti meglio mettersi davanti ad uno specchio e imparare a guardarsi bene in faccia ammettendo la nostra poca onestà.
Non ci ridarà ciò che abbiamo perso, né ci riabiliterà agli occhi della persona che abbiamo "volutamente" ferito, ma forse ci renderà più clementi verso noi stessi e ci insegnerà che essere "uomini" o "donne" non vuol dire radersi il viso o laccarsi le unghie, ma molto, molto di più.



(Nella foto "uomo allo specchio" Magritte)
11918330
« IMMAGINE: http://terradinessuno.files.wordpress.com/2008/02/magritte-la-reproduction-interdite1.jpg » La sento. Nella quotidianità ha un tono sommesso, non l'avverto quasi. Ma quando ha qualcosa da...
Post
20/02/2011 11:51:59
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.