La donna di marmo.

01 ottobre 2011 ore 12:00 segnala


Lilly sapeva che quel giorno non avrebbe potuto sottrarsi alle attenzioni del compagno. Troppe volte e da troppo tempo aveva trovato il modo di evitare, complici i suoi mille disturbi e la sua ormai acclamata sindrome depressiva. Lui paziente come sempre, non glielo aveva mai fatto notare ed in silenzio forse attendeva un miracolo, sperava che sarebbe tornata la Lilly di un tempo, quella che gli saltava al collo non appena tornato dall'ufficio, che lo riempiva di attenzioni e di parole d'amore. Già l'amore per lui, quello stesso che in lei era morto da anni e che spesso le faceva chiedere come lui facesse a non accorgersene.
Così avvenne che quell'incontro non fu come si sperava. Neanche il pensiero di chi ormai aveva preso possesso del suo cuore, aiutò il suo gelido corpo a sciogliersi nell'abbraccio di lui.
Gli volse le spalle e scoppiò in un pianto dirotto anche se breve. Lui l'abbracciò da dietro, le baciò una spalla e le disse amorevolmente: "-Stupida!"
Fu allora che lei sperò per l'ennesima volta che lui si innamorasse di un'altra, che almeno lui potesse ancora esser felice .
Si alzò e dopo essersi rivestita in fretta, tornò al suo fare quotidiano, al pensiero del suo amore impossibile e al suo gelo.
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01/10/2011 12:00:34
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Commenti

  1. Klara53 01 ottobre 2011 ore 12:16
    :rosa
  2. codiceluna 01 ottobre 2011 ore 12:19
    Grazie per il tuo passaggio e per la rosa Klara
    :flower
  3. eremitass69 01 ottobre 2011 ore 12:41
  4. Evelin64 01 ottobre 2011 ore 20:51
    Sai Anna, la descrizione della "donna di marmo" mi fa pensare a quel modo di vivere lasciando che si adagi la polvere sulla persona, proprio la polvere della stessa vita, la quale poi inevitabilmente scivola via con il primo alito di vento. Credo sia di una tristezza inaudita avere oltre il corpo, anche il cuore di marmo :-(
    Pero' se volessi essere ottimista, mi piacerebbe pensare ad un tipo di marmo di valore, difficile da scalfire e cosi' duro che nulla riuscirà a spezzarlo, restando stupendo nel su pregio di vene colorate da uno splendido cuore tenero :-
    )
    Buona serata cara...Evelin :bye
  5. arebil 02 ottobre 2011 ore 11:33
    ;-( :rosa :rosa :rosa
    buona domenica :kissy
  6. codiceluna 02 ottobre 2011 ore 11:53
    Cara Evelin,
    grazie sempre per i tuoi commenti puntuali e profondi. Quando ho scritto questo breve "racconto" non mi sono chiesta neanche di che marmo fosse quella donna, è il gelo che le appartiene che volevo evidenziare, magari non è neanche marmo ma ghiaccio e quindi di nessun valore.
    Buona domenica. :rosa e il mio abbraccio
    Anna
  7. codiceluna 02 ottobre 2011 ore 11:55
    Buongiorno Arebil,
    ti ha commosso questo mini racconto? Beh vuol dire che di quella donna tu non hai il gelo! Siine felice ;-)
    Un abbraccio e una serena domenica
    :bacio Anna
  8. arebil 02 ottobre 2011 ore 22:30
    il gelo spesso nasconde un fuoco non facilmente domabile...
    buonanotte e sogni sereni :ronf :rosa :rosa
  9. tecerco 03 ottobre 2011 ore 15:23
    Io lo vado sostenendo da tempo: educhiamo le giovani generazioni alnon vedere per forza il marcio nei rapporti allargati, che di fatto esistono, nascosti, e riguardano forse la maggioranza delle famiglie. Sai quanta "infelicità" e "gkuaccio" causate dal "è male, non si può" oppure "molla l'altra e mettiti con me"...si potrebbe evitare? Ma il mio è un "grido isolato" ed io stesso sono cresciuto così e pertanto faticherei non poco ad adattarmici!

    Buon pomeriggio.
  10. io.pensierino50 09 ottobre 2011 ore 13:30
    per Te una...

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