La felicità del poco.

28 gennaio 2010 ore 09:59 segnala
Zia Rosalia sta preparando "i sfinciteddi", dolcetti immancabili la notte di Natale. Il profumo di cannella si spande per quell'umile casetta di due camere, con ancora l'arredo che risale alle sue nozze. Adoro la poltrona dove ormai si affonda letteralmente quando ci si siede: ha una tappezzeria  color verde scuro a cui si sovrappongono fiori di un rosa che un tempo doveva essere ben vivido. Appena finito di preparare i dolcetti andremo tutti nell'abitazione accanto di zia Pina:la casa è grande e confortevole,nel  salone un pino alto sino al tetto fa bella mostra di sè, ornato da fili argentati e palline multicolori. Saremo più di venti persone tra adulti e bambini, e noi che ancora godiamo dell'impunità dei nostri giovani anni, ci dirigiamo verso la cucina  credendo di eludere la sorveglianza della varie mamme e zie cuoche rubacchiando patatine appena fritte, fette di salame e tutto ciò che ci è facile afferrare sgattaiolando tra le gonne e i grembiuli da cucina di chi ha sgobbato un'intera giornata per preparare questo  succulento cenone della viglia.Gli uomini di famiglia sono ancora in salone a parlare, quando dalla enorme cucina arriva la voce di mamma che invita tutti a lavarci le mani e prendere posto a quella bella tavola a ferro di cavallo dove spiccano vassoi ovali ripieni di ogni ben di Dio:affettati, verdure ed ogni sorta di antipasto. Nel camino il fuoco è vivo e mette allegria;  Io siedo  accanto a mamma , papà e i miei fratelli pronta a dar sfogo alla mia golosità , e intanto penso a cosa si possa desiderare di più , se non è forse questa la tanto decantata felicità di cui spesso parlano gli adulti. Ho appena 5 anni e non so ancora che a 48 anni rivivrò nella memoria questi momenti incantevoli e mi dirò che sì: questa è la felicità che si vive a quella età e vorrei  tanto fossimo ancora capaci di provarla per così poco.
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Zia Rosalia sta preparando "i sfinciteddi", dolcetti immancabili la notte di Natale. Il profumo di cannella si spande per quell'umile casetta di due camere, con ancora l'arredo che risale alle sue nozze. Adoro la poltrona dove ormai si affonda letteralmente quando ci si siede: ha una tappezzeria...
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28/01/2010 09:59:59
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Commenti

  1. pensierino50 30 gennaio 2010 ore 19:30

    credo sia impossibile rivivere quei momenti, certo sarebbe meraviglioso, buona serata a Te...ciao

  2. codiceluna 30 gennaio 2010 ore 19:42
    ..pensierino, non mi riferivo al piacere di rivivere quei momenti, ma della capacità di esser felici con poco. Peccato che da adulti tutto si veda diversamente. Una lieta serata Anna :-)
  3. uomo.ombra09 06 febbraio 2010 ore 12:39

    SEI  1 PERSONA . UNICA . SE CI  FOSSERO  PIU PERSONE ,COSI  SINSIBILI E BUONE COME TE .,,LA CHAT SAREBBE , ,,PIU  VIVIBILE ,,CIAO PACO

  4. codiceluna 06 febbraio 2010 ore 12:47
    ...moltissime Paco. Però forse è un po' azzardato dare una valutazione così precisa basandosi solo su un pezzo scritto sul blog. Certo a volte la sensibilità di una persona si evince anche da pochi elementi, ma ciò vuol dire che chi legge possiede la medesima predisposizione a "capire" il prossimo. Grazie ancora :-) 
    Anna
  5. codiceluna 06 febbraio 2010 ore 12:48
    ...moltissime Paco. Però forse è un po' azzardato dare una valutazione così precisa basandosi solo su un pezzo scritto sul blog. Certo a volte la sensibilità di una persona si evince anche da pochi elementi, ma ciò vuol dire che chi legge possiede la medesima predisposizione a "capire" il prossimo. Grazie ancora :-) 
    Anna
  6. pensierino50 08 febbraio 2010 ore 20:13

    se ci pensi a quei tempi si era felice con poco, mi ricordo che per natale era una festa che la si aspettava solo per mangiare quello che nell'anno non si poteva, l'abero era adornato con mandarini, acramelle e noccioline, come vedi la felicità la si trovava e gustava con poco poco, cioa una buona serata a Te

  7. codiceluna 09 febbraio 2010 ore 11:11
    ..ma è anche vero che eravamo piccoli, e davvero si era felici con poco, i nostri genitori per quanto possano essere state persone semplici , erano già adulti e come tali avevano sulle spalle comunque un carico di problemi, credo che anche a loro (come a noi adesso) non bastava un Natale così per sentirsi "davvero felici". IUn abbraccio :-)
  8. tecerco 10 febbraio 2010 ore 00:47

    Tuttora, in questa festa, il Natale, godo dei dolcetti tradizionali che mia madre cucina e prepara. Ho questa fortuna e mi sento  felice come una volta.

    Ciao, Anna.

  9. codiceluna 11 febbraio 2010 ore 12:09
    ...che dirti? Son contenta per te se tu senti di esser felice per dei dolcetti preparati a Natale (ovviamente capisco che non siano solo quelli, ma l'atmosfera e la gioia di avere ancora almeno uno dei genitori).Ma io con gli anni ho maturato via via l'idea che i sentimenti mutano nel tempo, e che se a 10 anni basta avere una dolce atmosfera Natalizia per sentirsi felici, oltre i 40 la felicità è ben altra cosa, è un insieme di così grandi emozioni da lasciarti senza fiato, con un sorriso inebetito sul volto mentre guardi le stelle e con la mente stai circumnavigando l'universo, tutto il resto è contentezza e gioia.Ma son contenta che per qualcuno la felicità sia ancora quella di una volta. Un abbraccio :-)
  10. tecerco 14 febbraio 2010 ore 03:30

    Il titolo "La felicità del poco", effettivamente poco si confà, con la mia risposta. Piu' che altro, ti stavo comunicando la grande gioia di gustare quei dolcetti, fatti da mia madre.

    Buon S.Valentino.

    Tc

  11. codiceluna 14 febbraio 2010 ore 12:44
    ...gioia..allora non son strana io ehehehheeh. Grazie per l'augurio di San Valentino lo ricambio e se.. dovesse essere fuori luogo.. ti invio gli auguri per domani San Faustino  :bacio
  12. tecerco 17 febbraio 2010 ore 00:02

    Graditissimi, quelli per S.Valentino.Grazie.

    Tc

  13. Atragon27 25 febbraio 2010 ore 09:56

    Non è sempre vero che gli adulti non sanno più rivivere le piccole felicità con la stessa intensità di quando si è piccoli. Se ci pensi, la memoria ci aiuta in questo.. Le riviviamo nella nostra memoria con la stessa intensità e piacere. Vero invece che è più difficle crearsene di nuove... Ma per quello ci voglione persone che fanno da catlizzatore come te...

     

  14. codiceluna 25 febbraio 2010 ore 10:24
    ..che la felicità rivive nella memoria , infatti l'ho scritto alla fine del mio brano, ma dura il tempo di un ricordo. Sì che la felicità è uno dei sentimenti più effimeri, ma dura molto più a lungo di qualche minuto impresso nella memoria.Almeno così l'ho sempre vissuta io  :-)
  15. tecerco 27 febbraio 2010 ore 13:32

    Ciao. Buon fine settimana.

    Tc

  16. codiceluna 27 febbraio 2010 ore 15:59
    ..grazie buon week end a te  :-)
  17. tecerco 06 marzo 2010 ore 00:53

    Ehi, mi hai fatto una gradita sorpresa, da me!

    Buon WE, Anna e un abbraccio.

    Tc

  18. codiceluna 06 marzo 2010 ore 08:10
    ..faccio un salto volentieri sul tuo blog. lo sai.Un abbraccio a te 

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