La saggezza della matita....

21 gennaio 2012 ore 12:40 segnala


Erano lì come sempre sulla mia scrivania.
Distese l'una accanto all'altra come dormissero beate.
La mia bella stilografica nera e la matita gialla dall'orlo mordicchiato e la punta non temperata.
Preferivo la carta rigata al foglio bianco, non riuscivo a scrivere un solo rigo dritto, non so quanto ci fosse di vero, ma avevo sentito dire che si trattava di poco senso dell'equilibrio; fatto sta che la mia grafia già inclinata sulla parte destra, sembrava scivolare via dal foglio come un tavolo che appena sollevato, lascia cadere giù le stoviglie.
Amavo scriverti, dirti delle mie giornate lontana da te, di quell'amore capace di sconfiggere ogni limite e il vecchio detto "lontano dagli occhi lontano dal cuore". Conoscevo il mio modo d'amare, la forza intensa dei miei sentimenti, ne ero vittima e carnefice coinvolgendo in tale forza colui che amavo.
Anche quel giorno presi il mio foglio rigato dal cassetto ed iniziai la mia lettera. Sul finire feci appena in tempo a scriverti "ti amo, tua..." quando l'inchiostro della stilografica finì lasciando l'ultima frase a metà, allora chiamai in soccorso la vecchia matita e aggiunsi "per sempre".
Oggi è freddo e fuori la vita sembra ferma sotto la pioggia incessante. Solo foglie scivolose sul terreno, pochi i passi che avanzano per strada.
Ho deciso di stare a casa, al caldo del mio golf e nel silenzio di queste ore. Prendo la scatole con le nostre lettere di allora, e sorrido notando la differenza di volume tra quelle scritte da me e le tue decisamente di meno. Mi capita per caso tra le mani la lettera di quel giorno ormai così lontano, ma si ferma a quell'ultima frase scritta con la stilografica, a quel "tua" ... il "per sempre" è illeggibile, sembra che il tempo abbia agito da gomma cancellandone il finale, o forse è solo che nella vita nulla è infinito esattamente come la vita stessa.
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21/01/2012 12:40:07
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Commenti

  1. Evelin64 21 gennaio 2012 ore 14:24
    Ne colgo uno spunto forse anche insolito, pero' mi son fermata alla scrittura di per se', poichè effettivamente una scrittura inclinata dimostra un carente equilibrio emotivo. Dopo di cio', è stato il destino diciamo, a fare il resto, ossia togliendoti il pavimento sotto i piedi, nel momento in cui ha reso quel "per sempre" inutile, invano se vogliamo, pero' anche li', l'equilibrio si è rotto...quello si' per sempre...
    Buon sabato cara...Evelin :bye
  2. codiceluna 21 gennaio 2012 ore 15:47
    Cara Evelin,
    innanzi tutto grazie per la tua presenza sempre puntuale e attenta. La mancanza di equilibrio che cito non si riferisce al carattere calligrafico, ma al non riuscire a scrivere in modo dritto su un foglio senza righe, il finire puntualmente un rigo scrivendo verso il basso senza la guida delle righe tracciate sul foglio, e comunque era riferito ad un equilibrio di natura fisiologica legato forse ad un problema dell'orecchio, ma era solo una cosa che avevo sentito dire, non so quanto di scientifico ci sia realmente :nono1
    Per ciò che riguarda invece il carente equilibrio emotivo hai detto una cosa perfetta al di là della mia calligrafia che realmente è inclinata verso destra seppur molto umorale e quindi a volte molto diversa a seconda dei momenti.
    Grazie ancora per la tua attenzione a ciò che scrivo e all'affetto che mi dimostri.
    Un abbraccio :rosa :bacio
    Anna
  3. tontone 21 gennaio 2012 ore 17:51
    :cuore
  4. bikiko1 30 gennaio 2012 ore 09:24
    il caso, il gioco del destino ha voluto che quel "per sempre"
    fosse scritto a matita, perchè il tempo, le vicissitudini della vita
    non consentono si possa affermare per sempre...
    anche se nel momento in cui si vergano quelle parole
    lo si fa con convinzione profonda...
    complimenti, scrivi bene
    ciao, Bik
  5. codiceluna 30 gennaio 2012 ore 09:30
    ...non a caso il tempo si è improvvisato gomma da cancellare.
    Grazie molte per l'apprezzamento Bik
    Anna
  6. crenabog 01 febbraio 2012 ore 01:18
    tanto bello quanto tragico, così come trovo tragico - ogni volta che mi capita - il leggere certi post e pensare a quanto avrei desiderato che qualcuna scrivesse cose del genere per me, o forse, sarebbe bastato solo che le pensasse. E invece la vita ha ingoiato tutto, anche la mia stessa vita interiore. E chi, per caso o per celia, così tanti anni fa ha scritto cose simili per l'amore che provavamo, fu la prima a dimenticarsene. Tutto è così bizzarro. O forse, soltanto privo di senso. Saluti.

    (PS come desideri in bacheca, evito di rich amicizia, mi spiace solo che così non potrai entrare a leggere le mie piccole sciocchezze.)
  7. codiceluna 01 febbraio 2012 ore 10:37
    Grazie per il tuo gradito commento, capita un po' a tutti di fare il tuo pensiero,di desiderare che un tempo passato o recente qualcuno possa averci dedicato parole dense di sentimento,scritte e lasciate per questo, in qualche modo immortali. Ma ognuno ha un suo personale modo di amare, e non è detto che chi non scriva ami di meno ma solo in maniera diversa.Però non posso darti torto... anche a me sarebbe piaciuto restare "viva" nell'amore di chi amo o ho amato, attraverso qualcosa di "tangibile" come una poesia o un breve racconto.
    Per ciò che concerne le richieste di amicizia, il mio invito a non farmene è rivolto a chi passa di qui per caso e puntualmente manda il solito messaggio.Nel caso di un blogger che limita la lettura del proprio blog a chi è presente nella sua lista amici, non ho alcun problema ad accettare. Prova ne è che un tempo Tecerco aveva limitato il suo blog agli amici,e compariva il suo nome nel mio spazio amici.Quindi se vorrai darmi il piacere di leggere anche il tuo blog, sarò felice di accogliere la tua richiesta d'amicizia.
    Buona giornata
    Anna
  8. crenabog 01 febbraio 2012 ore 15:01
    bene, allora arrivo. saluti.
  9. dealma 10 giugno 2012 ore 00:54
    verba volant e scripta manent, si dice. Ma ci sono scritture imperiture e altre invece labili, come l'ombra di un "per sempre" lasciata sul foglio dalla fragile grafite di una matita smangiucchiata.
    Mi piace l'immagine di una promessa eterna consumata dal tempo.
  10. codiceluna 10 giugno 2012 ore 11:28
    Grazie per il tuo graditissimo commento dealma.
    Buona domenica :rosa
    Anna

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