Prendimi l'anima

26 marzo 2012 ore 11:17 segnala


Ieri, condannata tutto il giorno a casa per via delle mie terrificanti vertigini da cervicale, ho finalmente visto il film consigliatomi vivamente dal mio caro amico Maurizio ad inizio estate. Il film si intitola "prendimi l'anima", ed è la storia vera e tormentata dell'amore tra lo psicanalista Jung ed una sua paziente, la giovane ebrea Sabina Spielrein, divenuta poi psicanalista anche lei ed uccisa poi dai tedeschi insieme alla figlia nel 1942.
Sapessi come ti ho pensato Mauri mentre lo vedevo,ho pensato alle rinunce che dilaniano la vita, alla tua e ovviamente non solo...Nelle scene in cui Jung si sveglia in preda ad i suoi sogni "premonitori" ho visto me...e non solo in quello. La scena del suo pianto al teatro seduto al fianco della sua amata, questo pianto liberatorio di grande felicità, questo confine sottilissimo che valica il dolore e l'essere felici come fossero quasi due sfumature che alla fine si fondono in un'unico colore.
Il loro amore/dolore vissuto nell'ombra di quel matrimonio di circostanza.
Poi la loro separazione "razionale" e il tormento che li accompagnerà sino a quando lui ,nel suo ultimo sogno premonitore, si alza nel cuore della notte "sentendo" i colpi di quelle mitragliatrici tedesche che stanno uccidendo all'interno di una moschea,un gruppo di ebrei fra cui lei, la sua amata Sabina.
Tre scene mi hanno particolarmente punto gli occhi come spilli lasciando che qualcosa venisse giù...La prima quella in cui lui consegna "la sua anima" alla giovane paziente, quella del pianto di Jung dovuto alla felicità, e quella in cui distrugge la scultura durante un immaginario dialogo con Freud sull'amore... "LOGICA E RAGIONE NON HANNO MAI AVUTO EFFETTO SULLA PASSIONE...COLPEVOLE DI ESSERE STATO VITTIMA DEL MIO STESSO DESIDERIO....L'AMORE E' QUANTO C'E' DI PIU' PROSSIMO ALLA PSICOSI!!!L'AMORE E' PAZZIA...!!!" In fondo anche Shakespeare definì l'amore "una pazzia saggissima", segno che spesso i poeti esplorano l'animo come e forse più di chi dovrebbe avere gli strumenti per poterlo fare.

(la consegna dell'anima)

(Jung si rivolge a Freud)

(l'addio= NON PUNIRMI COL TUO AMORE)
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26/03/2012 11:17:38
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Commenti

  1. Evelin64 26 marzo 2012 ore 11:27
    In effetti Freud si riferiva all'espressione di pazzia, la quale vuole che si tratti di una deviazione mentale persistente, mentre la follia è solo temporanea...per cui fa piu' "sensazione" definirsi "pazza d'amore"... :-)
    Interessante il film, spero di poterlo vedere...merci' :rosa
    Buona giornata cara...Evelin :bye
  2. codiceluna 26 marzo 2012 ore 11:29
    Te lo consiglio vivamente Evelin.
    Buona giornata :rosa :bacio
    Anna
  3. diariodiunaprigione 26 marzo 2012 ore 13:33
    bellissimo film ... :rosa
  4. codiceluna 26 marzo 2012 ore 13:34
    Sì diario, credo quindi tu k'abbia visto.
    :rosa
  5. diariodiunaprigione 26 marzo 2012 ore 13:36
    si .. travolgente ..che fa pensare ..
  6. codiceluna 26 marzo 2012 ore 13:39
    già...avevo intuito tu l'avessi visto. Grazie per i commenti
  7. diariodiunaprigione 26 marzo 2012 ore 13:39
    Un giovane uomo riflette, tutta la notte
    sarebbe sbagliato, si domanda, o forse giusto
    dovrebbe rivelarle il suo amore, osare scegliere
    e lei lo accetterebbe, oppure no?

  8. codiceluna 26 marzo 2012 ore 13:41
    Sì bella anche la canzone...
  9. serenella21 26 marzo 2012 ore 20:47
    wow sto film e da vedere
    sicuramente sara molto interessante
    devo domandarti come fai an entrare nel blog e nn apparire tra le visite
    sei mika un fantasma? :many
    e poi io nn mi kiamo arabil :mmm
    hahah
    mi kiamo lisaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa:urlo
    ciao un bacione:bacio
  10. tecerco 26 marzo 2012 ore 23:52
    ..."questo pianto liberatorio di grande felicità, questo confine sottilissimo che valica il dolore e l'essere felici come fossero quasi due sfumature che alla fine si fondono in un'unico colore."
    Mi è capitata a volte una situazione del genere e devo dirti che si tratta di una bellissima emozione! :rosa :rosa
  11. codiceluna 27 marzo 2012 ore 08:48
    Lisetta mi perdoni? Ti ho chiesto pubblicamente scusa nel tuo blog, abbi pietà per una povera vecchietta rimbambita :drunk
    Anna :bacio

    p.s. comunque non so come non ti sia apparsa la mia visita, questo proprio non so speigartelo :nono1
  12. codiceluna 27 marzo 2012 ore 08:54
    Sì Tecè,
    lo conosco anche io quello stato d'animo . Lo conosco talmente bene che appena ho visto piangere Jung seduto in poltrona al teatro, prima ancora che scappasse via seguito da lei a cui spiegava il perché delle sue lacrime, mi son venuti i lucciconi agli occhi e a voce alta ho esclamato: -E' felice! Forse per la prima volta in vita sua sta provando questo sentimento.
    Sì conosco bene, anche se son solo lontanissimi ricordi.
    Un abbraccio Tc e l'augurio che tu possa rivivere al più presto quel "colore".
    :bacio
    Anna
  13. fohn 27 marzo 2012 ore 11:14
    "segno che spesso i poeti esplorano l'animo come e forse più di chi dovrebbe avere gli strumenti per poterlo fare".
    Chi sono e quali strumenti devono utilizzare?
    ciao fohn
  14. codiceluna 27 marzo 2012 ore 13:52
    Beh animo...mente... insomma chi ha studiato per poterlo fare, nel caso specifico psicologi e affini
    Ciao:)
  15. serenella21 27 marzo 2012 ore 20:52
    siiiiii tu sei bellissima nn sei una vekkiarella
    posso offrirti un fiore?
    lo so ke nn ti piacciono le immag
    ma questo è abbinato al colore del tuo blog
    ciao:bacio
  16. codiceluna 28 marzo 2012 ore 08:59
    Grazie Lisa cara!
    :rosa :bacio

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