Nick Drake Nothern Sky (1970)

21 luglio 2020 ore 21:41 segnala



“La più grande canzone d’amore inglese dei tempi moderni”.
Nothern Sky è il frutto della collaborazione tra il produttore di Drake, Joe Boyd eJohn Cale, cofondatore dei Velvet Underground, il quale aveva conosciuto Boyd durante la lavorazione di un album di Nico.
Innamoratosi della musica di Drake, Cale persuase Boyd a farlo lavorare con Nick per sviluppare insieme Nothern Sky aggiungendo un’eterea celesta, un pianoforte è una traccia di organo alla voce mormorata e alle parti di chitarra suonate da Drake con una delle sue accordature aperte preferite, si-mi-si-mi-si-mi; sempre opera di Cale la variazione che porta al crescendo del ritornello, probabilmente uno dei più allegri di tutto il disco.
Un pezzo dalla radiosa semplicità che evoca un amore indescrivibile: “ Never felt magic crazy as tris”(Mai provata una magia così folle)
Una canzone perfetta, purtroppo Nick avrebbe ricevuto i maggiori riconoscimenti solo dopo la sua morte.
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« immagine » “La più grande canzone d’amore inglese dei tempi moderni”. Nothern Sky è il frutto della collaborazione tra il produttore di Drake, Joe Boyd eJohn Cale, cofondatore dei Velvet Underground, il quale aveva conosciuto Boyd durante la lavorazione di un album di Nico. Innamoratosi della ...
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21/07/2020 21:41:04
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Commenti

  1. SirThomasC.VonKuhn 21 luglio 2020 ore 23:01
    Io ricordo nitidamente di aver cominciato ad amarlo quando durante l'ascolto di "Pink Moon" m'imbattei nella prima strofa di "Parasite";
    "Lifting the mask from a local clown
    Feeling down like him
    Seeing the light in a station bar
    And travelling far in sin
    Sailing downstairs to the northern line (ancora un volta questo "nord" metafisico)
    Watching the shine of the shoes
    And hearing the trial of the people there
    Who's to care if they lose.
    And take a look you may see me on the ground
    For I am the parasite of this town".

    Con i miei occhi di giovinetto avido di sensazioni estreme vi rintracciai degli elementi oscuri, nichilistici, quasi gotici, ricollegai subito il tutto a "Down In The Valley", al cowboy solitario interpretato da Edward Norton, agli "Uomini della pioggia" dell'opera giovanile di Coppola, quell'uomo divenuto alieno al mondo nelle fattezze di James Caan.
    Ebbi modo di capire in quel momento quanto la sua poeticità fosse diversa da quella d'ogni altro come è dovere d'essere d'ogni grande poeta. :rosa .
  2. Comeinunospecchio 21 luglio 2020 ore 23:07
    ma sarai mai stato "givinetto" tu?
  3. Paolo.Indaro 30 luglio 2020 ore 23:45
    Un talento singolare che è passato quasi inosservato durante la sua breve vita,
    come spesso capita solo dopo la sua morte, e nemmeno tanto presto, verso la metà degli anni 80 e dopo esser stato menzionato da star di quel periodo che Nick raggiunse la popolarità.
    :testata

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