..........ABBAGLI DI VITA - 5 ---

05 maggio 2018 ore 08:12 segnala
.....Io stesso ero con loro.....avevo vissuto.....o mi avevano fatto vivere il loro dramma ========= Appare strano... ma forse no.... quanto lo scrittore possa essersi impregnato della atmosfera che pur lui abbia determinato, tanto da lasciarlo estenuato come se ne fosse stato uno dei personaggi.... e non l'artefice!===== Ma ecco che altri personaggi già a suo tempo creati e posti...come dire?... in naftalina, per essere pronti a un certo punto a riprenderli e farli agire.....MA ANCH'ESSI, mi accorgo vogliono prendere in mano l'azione senza altro aspettare..... è tutto un vorticare nella mia mente per essere ascoltati....per poter.....POTER VIVERE !.....nel quadro generale del racconto...... Ma questo apparirmi alla Mente ......Questo quasi vedermeli dinnanzi..... Può essere normale, in una fase di creatività.... Oppure.....La mia ragione vacilla, in questa comunione, che se dovesse assemblarsi ancor più potrebbe diventare patologica ?......Forse una visita da uno psichiatra mi sarebbe di aiuto..... Forse..... Forse quando lo riterrò opportuno....Ma il dubbio che allora sarebbe troppo tardi per poter decidere... mi infastidisce........ ==================================== Soltanto a otto kilometri di distanza si sta vivento tutt'altra situaziome..... L'uomo non si dà pace....Si trova relegato qui, nascosto... in un territorio che non gli è congeniale...non è il suo, dove sempre ha troneggiato.... dove ogni sua parola era legge !....Prudenza era il suo imperativo, ora.....Anche se la prudenza esigeva che facesse una vita da eremita..... Sogna di tornare alla sua terra, nel Sud.... o di varcare il confine.... Sa di essere braccato.... sa che la polizia forse può essere lenta, ma prima o poi ....quasi sempre.... riesce nel suo intento....Una paura, e insieme una smania di fuggirsene da questo covo che non ritiene più sicuro lo ha assalito....Paura, lui, don Pasquale Cerci, il boss di..... La sua fuga da quel carcere è stata di una meticolosità stupenda.... L'ebbrezza di sentirsi nuovamente libero gli aveva donato di nuovo una euforia dimenticata..... Ma ora....Guarda quasi con rancore i due uomini,...suoi fidi.....che serafici dormono.... E' già notte inoltrata.... notte senza luna....tutto è buio là fuori.... ma lui ancora veglia....E' loro giunto all'orecchio di una strana agitazione di mezzi della Polizia più del normale..... Non si fida, don Paquale.... nemmeno dei suoi due ...che dovrebbero essere fidi... ma non valgono un gran chè ============ Ad un tratto si appressa alla porta, esce allo scoperto..... No, non si era ingannato..... quel chiarore visto dalla finestra non è riverbero..... E' qualcosa che.....non può ancora essere l'alba..... ma è come un sole che sorge..... da un punto preciso della pianura..... sembra pulsare..... come fari di auto,pensa lui, che si alzino e abbassino per le asperità di un terreno.... Corre a svegliare i due..... Bisbiglia "Forse la Polizia".... li trascina sul limitar della porta.... osservano ========== E' solo una ipotesi, lo sa, don Pasquale, ma nello stato d'animo in cui si era ritrovato, scatta l'allerta..... "Preparate le vostre cose, presto.... ci trasferiamo nel covo alternativo".... Le mosse sono rapide.... Escono.... E gli uomini sono assaliti da un vago timore ancestrale di fronte alla Natura che sembra essersi fermata....tutto tace.... ma tace diffondendo una sensazione.... come di attesa di un Evento Cosmico....o Divino.....
ef76cba3-fde0-496d-a02d-40e81d02ad7d
.....Io stesso ero con loro.....avevo vissuto.....o mi avevano fatto vivere il loro dramma ========= Appare strano... ma forse no.... quanto lo scrittore possa essersi impregnato della atmosfera che pur lui abbia determinato, tanto da lasciarlo estenuato come se ne fosse stato uno dei...
Post
05/05/2018 08:12:36
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.