Un brutto racconto erotico? No: il mercato del lavoro per le

16 ottobre 2013 ore 14:06 segnala
14 ottobre 2013 Da stregadellosciliar


Inizialmente può sembrare la trama di un (brutto) racconto erotico.

Una giovane ragazza costretta ad indossare abiti succinti e biancheria sexy dal capo molto più anziano. L’uomo addirittura la accompagna a fare shopping e le suggerisce cosa indossare e la invita in piscina per vedere se il costume le dona.

Invece non è un racconto. E’ accaduto davvero, a Padova.

Protagonista della vicenda uno squallido imprenditore che, all’aspirante segretaria di 20 anni, promette il posto di lavoro, solo nel caso lei accetti di indossare abiti di un certo tipo: minigonne, perizomi, camicette scollate e tacchi a spillo.

La ragazza, dopo solo una settimana, ha denunciato l’uomo che ora è indagato per violenza privata aggravata.

Per le donne, in Italia, è sempre più difficile trovare lavoro e, quando lo trovano sono costrette a subire, molto più dei colleghi uomini, discriminazioni di vario genere. Dalle differenze salariali, al mobbing, dalle pressioni psicologiche in caso di maternità e assenze per la gestione dei figli, fino alle molestie sessuali sul lavoro, e al ricatto a sfondo sessuale per ottenere un posto di lavoro.



Tutto questo mi porta ad alcune riflessioni.

Il ruolo dei media e l’immagine che essi veicolano della donna in vicende come questa. Mi riferisco all’immagine sessualizzata che riduce le donne ad ornamenti e/o oggetti sessuali ad uso e consumo dell’uomo. E mi riferisco anche alle innumerevoli presenze graziose e semivestite, quasi sempre giovanissime, poste accanto a uomini anziani, vestiti di tutto punto.

Ormai è noto a tutti che i media e gli stereotipi di genere che essi portano avanti contribuiscono a rafforzare gli stessi stereotipi e a farli interiorizzare dal pubblico. Se la donna che viene mostrata in TV è quasi sempre una donna giovane, muta, fortemente sessualizzata e “alle dipendenze” dell’uomo, è facilissimo che si pensi che debba essere questo il ruolo femminile, anche nella vita di tutti i giorni.

Di esempi ne abbiamo a bizzeffe: da Morandi a San Remo, con la giovane modella che viene fatta spogliare per sfoggiare le sue grazie all’interno del TG 1, alle Veline di “Striscia la notizia” che, mute, si inginocchiano davanti ai due anziani conduttori al solo scopo di mostrarsi al pubblico e sorridere. Lo stereotipo della sexy segretaria imperversa un po’ ovunque (un piccolo esempio: qui).

Sono messaggi dannosi ed infatti le donne ne fanno le spese ogni giorno, anche la ragazza del padovano che si è vista ricattata dall’imprenditore per avere il lavoro. Il suo ruolo era, per l’uomo, prevalentemente quello di essere il suo gingillo, il suo giocattolo sessuale. Muta, doveva sottostare al ricatto e vestirsi nel modo discinto che egli sceglieva per lei. Come in molte, troppe trasmissioni in TV o in molti spot pubblicitari, nei quali alle donne si richiede avvenenza ed obbedienza all’uomo sempre raffigurato come potente.

Una donna che vuole lavorare deve essere bella e deve anche prestarsi al ricatto (a sfondo sessuale) del datore di lavoro

Questa vicenda è gravissima anche per un altro motivo: essa rafforza anche un altro stereotipo. Quant* di noi hanno sentito dire che se una donna ottiene un lavoro o fa carriera, questo accade perché “c’è stata” con il capo?



In alcuni casi, come abbiamo commentato qui, è proprio detto chiaramente: per lavorare occorre avere un bel sedere (di donna, ovvio)



Insomma, un fatto che si nutre di stereotipi e che li rafforza. Una vicenda causata da stereotipi e che ne produce a sua volta, in un circolo vizioso che rende sempre più complesso e difficile il mercato del lavoro femminile, contribuendo a mantenere le donne ai margini dello stesso, diminuendo, in questo modo sempre più, l’autonomia e l’emancipazione femminili.
b4e18e05-a717-4862-b460-ecf8606e877f
14 ottobre 2013 Da stregadellosciliar Inizialmente può sembrare la trama di un (brutto) racconto erotico. Una giovane ragazza costretta ad indossare abiti succinti e biancheria sexy dal capo molto più anziano. L’uomo addirittura la accompagna a fare shopping e le suggerisce cosa indossare e la...
Post
16/10/2013 14:06:25
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.