
Finalmente domani è il grande giorno, quando partirà la caccia nelle edicole al numero commemorativo di Topolino, il n°3000! L'avventura del Topo inizia a natale del 1932 grazie all'editore fiorentino Nerbini e non dimentichiamo la curiosità , il Duce era così appassionato da aver fatto sistemare una piccola sala cinematografica per vedersi i cartoni animati della Disney dell'epoca. Nel 1935 Topolino passa dalla Nerbini alla Mondadori, subisce il fermo per la guerra e torna in edicola ad aprile 1949 nel formato libretto che ancora adesso lo distingue nelle edicole.Nel 1988 la testata passa dalla Mondadori alla The Walt Disney Company Italia.

Lo scorrere dei decenni ha visto molte trasformazioni grafiche, alcune cose che rendevano piacevole la nostra gioventù come lo spazio dedicato ai piccoli amici, dove i ragazzini si scambiavano gli indirizzi e così facendo trovavamo amici da tutto il mondo aspettando con ansia letterine dall'Italia, dall'America, persino dal Giappone, sono scomparse sotto i colpi della privacy, del politically correct e ovviamente - cosa davvero triste - considerata la elevatissima possibilità che potessero essere contattati da quei maniaci di cui decenni fa nessuno immaginava l'esistenza. Il Club di Topolino, con le gare a raccogliere punti, ricevere attestati e medaglie... i moltissimi gadgets che specialmente dalla fine degli anni ottanta sono stati allegati, dai binocoli, marsupi, fino a tutta la lunga e ancora non finita serie di macchine, aeroplani, imbarcazioni costruibili a puntate con i personaggi più amati dai bambini.

Una curiosità: tutti i pezzi giungono naturalmente dalla Cina, e tempo addietro capitò che un pezzo non arrivò in tempo facendo saltare la sua presenza nell'ordine delle pubblicazioni. Moltissimi personaggi si sono avvicendati negli anni, eclissandosi quelli che erano nelle prime storie - tipo l'idraulico criminale Giuseppe Tubi, recentemente riapparso, che somigliava talmente all'ispettore Manetta, il quale a sua volta era in origine la caricatura dell'attore Edward G.Robinson, da creare problemi nel metterli insieme nelle stesse avventure - e vedendo la nascita di infiniti altri.

Tra questi si fa notare la tendenza ai supereroi in maschera: oltre ai vecchi, cari Paperinik e Superpippo (mangiatore di magiche noccioline in calzamaglia, da parecchio scomparso nelle storie italiane), è stato tutto un fiorire di nuove identità, persino Zio Paperone ha un suo alter ego e ultima arrivata - probabilmente la meno gradita finora dal pubblico - Brigittik, con Brigitta armata di arco e frecce in stile cupido.

In anni recenti il vezzo di trasportare in fumetto le grandi storie, iniziato sin dal numero 7 con l'Inferno dantesco, al quale lavorò il mitico Bioletto - quello de I QUATTRO MOSCHETTIERI, e il feroce Saladino - ha dato vita a meravigliose opere a puntate, come il DRACULA di Bram Stoker, poi uscito anche in lussuosa veste grafica singola, o LA VERA STORIA DI NOVECENTO di Baricco. E' in arrivo, attesissimo, anche il nuovo capolavoro su MOBY DICK.
Con l'uscita del numero Tremila, che prevediamo, dal tamtam mediatico in atto e dalla mobilitazione su Facebook, andrà esaurito in poche ore, anche il sito Disney dedicato a Topolino dal 22 presenterà un forte restyling, che sarà gradito ai giovani fruitori di ipad, tablets e app di vario tipo.
Con l'uscita del numero Tremila, che prevediamo, dal tamtam mediatico in atto e dalla mobilitazione su Facebook, andrà esaurito in poche ore, anche il sito Disney dedicato a Topolino dal 22 presenterà un forte restyling, che sarà gradito ai giovani fruitori di ipad, tablets e app di vario tipo.

Il numero domani in edicola sarà un numero doppio del normale, con ben quattordici storie tutte attraversate dal mistico numero tremila, sia nel titolo che negli svolgimenti, e saranno opera del maggiori maestri della Disney italiana, da Cavazzano a Mastrantuono, da Artibani a Faccini, dalla Ziche a Faraci e tutti gli altri nomi-numi che siamo abituati a leggere settimanalmente.
La fortuna del settimanale Disney sembra destinata a durare ancora moltissimo, alla faccia dei tempi, delle mode e delle crisi, grazie alla capacità di rinnovarsi e affiancarsi agli interessi dei giovani lettori man mano che cambiano nel tempo.
La fortuna del settimanale Disney sembra destinata a durare ancora moltissimo, alla faccia dei tempi, delle mode e delle crisi, grazie alla capacità di rinnovarsi e affiancarsi agli interessi dei giovani lettori man mano che cambiano nel tempo.

Nel numero tremila queste saranno le storie:
Pippo, Gambadilegno e… il colpo da tremila testi di Tito Faraci, disegni di Giorgio Cavazzano
Zio Paperone e il Tiranno dei Mari testi di Francesco Artibani, disegni di Corrado Mastantuono
Topolino e il sorprendente 3000 sceneggiatura e disegni di Casty
Paperinik e la grande caccia alla numero 3000 testi di Marco Bosco, disegni di Andrea Freccero
Qui, Quo, Qua e le prelibatezze a km 3000 testi di Teresa Radice, disegni di Stefano Turconi
3000 metri sopra il cielo di Paperopoli testi e disegni di Silvia Ziche
Indiana Pipps e i 3000 anni incompiuti testi di Bruno Sarda, disegni di Massimo De Vita
Archimede & Edi e il cacciatore di passato testi di Roberto Gagnor, disegni di Claudio Sciarrone
Tip e Tap e la combinazione fortunata testi di Augusto Macchetto, disegni di Lorenzo Pastrovicchio
Gastone e la bolletta numero 3000 testi di Carlo Panaro, disegni di Marco Gervasio
Eta Beta e l’uomo del 3000 testi di Fabio Michelini, disegni di Francesco D’Ippolito
La Banda Bassotti e il raduno dei 3000 testi e disegni di Enrico Faccini
Ciccio e la partita numero 3000 testi di Riccardo Secchi, disegni di Alessandro Perina
Paperino Paperotto e l’amico del 3000 testi di Bruno Enna, disegni di Roberta Migheli

Immagini prese da Google Images, tutti i diritti di copyright: THE WALT DISNEY COMPANY ITALIANA






























