2022 I SOPRAVVISSUTI

11 ottobre 2019 ore 09:10 segnala


Quarantasei anni, e quello che ci raccontavamo all'epoca sembrava una tale fantasia da meritarsi a pieno titolo l'ingresso nel pantheon della fantascienza distopica, eppure non è forse vero che non i vari Nostradamus e simili ma gli scrittori di fantascienza sono quelli che, nel tempo, hanno avuto la vista più lunga? Un Jules Verne, mettiamo, sarà stato lui un anticipatore immaginifico o saranno stati gli scienziati a prendere ispirazione dai suoi scritti, già comunque basati su teorie valide, per realizzare tutto quello che scrisse? A questo punto gli orrori previsti da Ballard dovremmo aspettarceli dietro l'angolo, o le catastrofi di Herbert, perché no. Certo è che, se torniamo con la mente appunto al 1973, tra i grandi cult cinematografici troviamo " 2022 I SOPRAVVISSUTI " con quello che oggi si definisce un cast stellare, Charlton Heston, Edward G.Robinson, Joseph Cotten, la crema della crema dell'epoca. Il film, che si inserisce nel novero di altri quali " 1975 OCCHI BIANCHI SUL PIANETA TERRA " sempre con Heston, narra di un poliziotto che scopre una tragica verità dietro la distribuzione del cibo ad opera dello stato ad una popolazione mondiale super affollata e priva ormai di risorse naturali. Mentre ovunque masse di disperati accorrono per la distribuzione delle gallette nutritive di Soylent Green (titolo originale del film) , spacciato per derivato dalle alghe, il drammatico finale vede Heston scoprire che dai Templi - organizzazioni parareligiose che forniscono il suicidio assistito ai disperati dando loro in premio una ultima visione di come era il mondo, fatta di meravigliosi panorami e musiche commoventi - i cadaveri vengono convogliati in fabbriche robotizzate dove si producono le gallette da distribuire alla popolazione. Immancabili, anche per l'epoca ma comunque sempre attuali, le caratterizzazioni dei potenti a qualsiasi livello in grado di permettersi vere bistecche e vasetti di marmellata con cui premiare prostitute e sottoposti fedeli allo status quo. Una visione impossibile? E chi lo dice? Da quanti anni ci beneficiano le enormi disponibilità di krill nei mai del Nord, masse di minuscoli gamberetti, originariamente cibo preferito dalle balene, come futura alternativa al pesce? E il krill invece va scomparendo, troppo piccoli per resistere all'inquinamento. E chi di voi non riesce più a comprare gamberi e si accontenta dei finti gamberi fatti e modellati con pasta di surimi? E la soia, altra grandiosa manna piovuta dal cielo, alternativa onnipresente e sempre più pubblicizzata per ovviare alla scarsità di cibo? Va bene a tutti, anche a chi da sempre lotta contro gli organismi geneticamente modificati, giusto? Tranne che per il particolare che da decenni tutta la soia prodotta (chi si ricorda un certo film poliziesco dove, in una sequenza, si vedeva il sotto di un ristorante cinese con vasconi pieni di liquidi dove la soia cresceva idroponicamente a costo pressoché zero per essere usata nelle cucine?) deriva da un unico ceppo costituito da organismi geneticamente modificati che così si sono diffusi in maniera planetaria. E per far fronte alle enormi emissioni di gas degli allevamenti intensivi di animali da macello, il cui fabbisogno mondiale ha raggiunto quote altissime, ci si sta da anni battendo su due fronti, quello etico perché gli animali non debbano più essere uccisi per essere mangiati - e potrei sentimentalmente anche capirlo ma ditemi, se si smettesse di usare gli animali per il cibo, e ammettendo per assurdo di castrare tutti i rimanenti così non si riproducano, di tutti i milioni di animali negli allevamenti cosa si dovrebbe farne? L'altro fronte era appunto quello delle emissioni di anidride carbonica (qualcuno sorriderà pensando a quanto ci abbiano angosciati con la questione del buco nell'ozono, l'effetto serra e le flatulenze delle mandrie bovine australiane e neozelandesi, luoghi sopra i quali maggiormente il "buco" ristagnava, e come da anni non se ne parli più, il che vuol dire o che Dio clemente e misericordioso ha spennellato di colla l'ozono, o che gli agricoltori locali hanno messo appositi catalizzatori ai fori di uscita delle mucche dato che dubito le abbiano collegate tutte a gasdotti siberiani per la produzione di metano, o che i giornalisti ci riempiono di cazzate ogni giorno fino a che qualcun altro non li paga per dire il contrario). La scoperta quale è stata? Un idea folgorante come quella di Indira Ghandi, di sterilizzare tutta la popolazione in cambio di un frigorifero a testa? Un idea come quelle che vengono in testa a gente come Erdogan o Trump o Kim Il-Sung, di dare una bella sfoltita alla popolazione mondiale con una guerra totale così da fare spazio e contemporaneamente vendere tutti gli armamenti prodotti? Più semplicemente realizzare bistecche sintetiche, in vitro, partendo da cellule di manzo o di suino, cosa che è già in produzione, presentata nel 2013 dalla Maastricht University e presto in distribuzione in America. Inizialmente costosissima, i prezzi sono sempre più calati per arrivare al grande pubblico, a fronte di studi ancora non definitivi sulle conseguenze sull'organismo umano e alle enormi emissioni di anidride carbonica prodotte dagli stabilimenti, che non comporterebbero effettivi benefici rispetto alla situazione attuale. Quindi la corretta visione futura che ci si prospetta non è altro che quella di masse dedite al consumo di cibi sintetici, artefatti, dal dubbio valore sanitario, sempre più finti, sempre più veicolati dai media fino a convincerci di quanto sia giusto e corretto ed ecologico consumarli. Una sorta di India moltiplicata all'ennesima potenza, con la gente a mangiare ciotole di riso mentre le vacche girano ovunque, intoccabili, o addirittura soluzioni drastiche come quella prospettata nel film che abbiamo citato, e che, data anche l'approssimarsi della data, sembra davvero essere più vicina alla realtà di quanto quarantasei anni fa avremmo immaginato, o voluto immaginare. Se adesso uscirete correndo a comprare bistecche fiorentine o di toro Angus non me la sentirei di condannarvi, diciamo che ci stiamo preparando gli ultimi pasti dei condannati a morte. E solitamente sono quelli più gustosi. Se poi qualcuno si chiedesse cosa ci sta facendo Moon nella foto a far da cappello al post, invece che Charlton Heston (che pure era un bell'uomo), vi lascio la possibilità di scegliere tra varie opzioni: uno, è indubbiamente il più bel testimonial in questo sito, due sta mangiando la sua ciotola di tonno non sintetico quindi rientra pienamente nel discorso e tre, per far contenti anche gli annunciatori di disgrazie, quelli che la polizia postale dovrebbe mandare alla Cajenna per procurato allarme, sta lì perchè così potete dare la colpa ai gatti se i vostri figli non trovano più il tonno nei supermercati. Buon appetito, fin che vi riesce.
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11/10/2019 09:10:57
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Commenti

  1. no.expectations 11 ottobre 2019 ore 09:34
    Se avessero utilizzato queste tesi per influenzare l'economia e il rispetto per l'ambiente, chissà, oltre a dare un'ottima rendita ai parenti di scrittori di fantascienza, magari saremmo più convinti degli sviluppi del nostro comportamento.
  2. crenabog 11 ottobre 2019 ore 09:38
    x @no.expectations perchè no, potrebbe anche darsi, e magari certi libri e film di fantascienza hanno poi nel tempo - dopo aver dato un allarme - influenzato mode e comportamenti. ci sono studi di amplissimo respiro su come certi film di SF abbiano presentato le metropoli future - Blade Runner, A.I., Minority Report per dirne alcuni - e poi negli anni esse stiano iniziando a venir costruite o ideate appunto in quel modo.
  3. VirPaucisVerbo 11 ottobre 2019 ore 14:31
    Da grande appassionato di fantascienza, mi ha sempre colpito come - da un certo periodo in avanti - gli autori di SF abbiano in qualche modo anticipato gran parte di quel che ora sta capitando sulla nostra "terza roccia dal sole". Sia per quanto riguarda la tecnologia, sia per quanto riguarda le situazioni socio-politiche od economiche. Parimenti mi colpisce come non vengano proposte in alcun modo soluzioni davvero efficaci ma solo palliativi, nella speranza che "il tutto si sistemi" in qualche modo.
    Tristemente noto che il genere Homo si sta avviando verso una ignominiosa estinzione. A differenza dei dinosauri e dei trilobiti, però, ce la stiamo costruendo con le nostre mani.
  4. luc.ariello 11 ottobre 2019 ore 15:18
    Dopo di me, il diluvio.
  5. crenabog 11 ottobre 2019 ore 18:59
    X @VirPaucisVerbo neanche la soddisfazione di un meteorite in testa, diciamocelo, eh!
  6. crenabog 11 ottobre 2019 ore 19:02
    X @luc.ariello ahahah apres moi le diluge, aspe' chi era, la Pompadour o la memoria mi falla? Ma ben venga, ho il brevetto di nuoto eheheh
  7. LINTERDIT 11 ottobre 2019 ore 19:35
    non sara' un cane o un gatto ad estinguere la razza umana ....ma la stupidita' umana
  8. crenabog 11 ottobre 2019 ore 20:18
    X @LINTERDIT già, comincio ad esserne convinto, a quella non c'è proprio fine.
  9. vagarsenzameta 13 ottobre 2019 ore 10:39
    certe volte a me sembra che la realta stia superando di gran lunga la fantasia.
  10. crenabog 13 ottobre 2019 ore 10:57
    x @vagarsenzameta e la farsa sta diventando rapidamente tragedia, infatti
  11. Moscan.sx 14 ottobre 2019 ore 00:17
    Eppure non riesco a leggere un solo scrittore di oggi che scriva in maniera "fantascientificamente" apprezzabile di una ipotetica via d'uscita ad angosciosi dilemmi, risolti spesso,come ben dicevi,con soluzioni di fantasia anticipatoria o tristemente abbandonati. Forse anche le idee "rivoluzionarie" si fermano di fronte al nulla o di fronte all'ondivago fuoco di interessi dei nostri tempi. Eppure siamo su marte. Eppure tanti tipi di tumore di sconfiggono. La politica,prima di tutto e naturalmente prima (pure) dell'uomo...
  12. LadyMestolo 14 ottobre 2019 ore 09:57
    Stiamo rasentando in alcuni casi la follia pura. Il genere umano cosa cerca di fare? Autoestinguersi?
  13. crenabog 14 ottobre 2019 ore 13:37
    x @Moscan.sx effettivamente è così, magari siamo afflitti dal dover mettere un non-lieto-fine ad ogni libro, film e altro, ne è la riprova come in cinquant'anni gli eroi si sono estinti, non vedi più un John Wayne, vedi il Joker e così avanti in ogni cosa dei media. le serie non le fanno sui salvatori della patria, le fanno sui camorristi e su quanto è bello fare una vita inutile, rubando, uccidendo e quanto altro. i miti sono questi, non c'è da stupirsi se il catastrofismo è più allettante. il tutto e subito ci ha portato a infilarci nel frigo, mangiare tutto, cacarci dentro e chiudere la porta uscendo. e chi arriva dopo, affari suoi. davvero anche io non ho più letto, da secoli, fantascienza costruttiva. solo illazioni e paradossi temporali. andiamo avanti così, non credo ci sia salvezza.
  14. crenabog 14 ottobre 2019 ore 13:38
    x @LadyMestolo temo sia molto probabile, si vede che nei geni non abbiamo tracce di scimmie ma dei lemming.

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