ARCHEOLOGIA LETTERARIA

02 marzo 2016 ore 12:13 segnala


E' colpa mia. E non potrebbe essere diversamente, nè credo sia corretto accollarla ad altri, se guardiamo indietro e consideriamo da quanto tempo non scrivo qui dentro, a fronte della infinita serie di post, articoli, saggi, racconti e la gigantesca saga fantasy tanto amata dai miei lettori. Inutile, a conti fatti, dare la colpa del mio disamore alle liti, alle cattiverie, alle angherie ingoiate negli anni. Inutile anche dire che non ho più tempo, a causa del lavoro notturno, per scrivere: perchè poco, pochissimo, ma ogni tanto riesco, come oggi, a rientrare e a lasciare qualcosina, magari un commento, un saluto, nei blog o nelle chat. Quindi sì, è solo colpa mia: che invecchio, che pecco di fantasia, che non ho più voglia. Che oramai sono afflitto quotidianamente non più da pensieri di speranza per il futuro, ma solo da calcoli su quanto mi verrà a costare a rate un funerale. Perchè è il pensiero della morte che mi affligge ogni giorno, ogni notte. Solo quello. Un futuro inesistente ed un passato fiammeggiante. Ora, vi chiederete, a parte i borbottamenti inopportuni di un anziano scocciatore, questo post dove vuole andare a parare? Mi spiego subito: in questi giorni ho visto - casualmente, perchè appunto entro pochissimo - la dipartita di Odirke, e adesso anche quella di dott.no71. e mettiamoci anche Elazar che ha cancellato i post. E siccome ci sono passato, nel tempo, cancellando un paio dei miei vecchi, e meno usati, blog, so bene che qualche tempo dopo il senso di perdita è drammatico, struggente. Quindi lo trovo una cosa difficile da ingoiare e resto convinto che qualsiasi opera di ingegno una persona abbia creato, vada conservata per rispetto a chi l'ha condivisa e vissuta - in questo caso i lettori - e perchè resta comunque un parto dell'Autore. Ricordate sicuramente quando, credo nel 2012 o nel 2013, il Comandante decise di cancellare tutto, e quanto tutti ci rimasero male, per i tanti buoni rapporti che aveva saputo creare e per l'affetto che comunque i lettori gli portavano. All'epoca decisi di cancellare tutti i post che avevo messo in uno dei miei vecchi blog, quello col nickname "Caryl" e dedicai il blog al salvataggio dei rari post che ancora comparivano, usando Google, nel web, scritti dal Comandante. Erano pochi, solo sette mi pare, ed erano quelli della serie "Il mio Vespucci". Quindi, quando un paio di giorni fa ho trovato cancellato il blog di Odirke, superato lo stordimento iniziale, ho deciso di rimboccarmi le maniche e mi sono messo al lavoro. Tre notti passate a lavorare come un somaro, infilandomi nelle pieghe di Google, fiutando e raschiando fondi di barile virtuali, salvando tutto il possibile. Diversi post erano ormai irraggiungibili, già inevitabilmente perduti, e molte foto anche, ma la messe è stata enorme, dal 2012 ad oggi. E siccome sono quel che sono, un fanatico irremovibile, pur rispettando in maniera totale il desiderio altrui di cambiare rotte e approdi, resto convinto che una pinacoteca non vada incendiata, una biblioteca non vada dispersa. L'arte è arte - anche quando si tratta solo di racconti - ed è universale e i posteri meritano di poterne fruire sempre. Perciò inizierò a lavorare sul blog "Caryl" ricostruendo tutta l'opera letteraria del Comandante, evitando di ripubblicare i commenti che seguivano in origine ad ogni post, ricordando quanto rimase sorpreso e soddisfatto quando trovò quella che definimmo "la scialuppa di salvataggio". Quindi restate connessi, e poco alla volta ritroverete tutto il possibile. Che il dio del mare conservi il nostro buon Amico qualunque rotta decida di prendere.
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02/03/2016 12:13:04
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Commenti

  1. lazagara 02 marzo 2016 ore 13:33
    Quanta ragione...stavo anch'io pensando alla cancellazione e lasciar le beghe e i trofei a chi li ama...
  2. Cicala.SRsiciliana 02 marzo 2016 ore 14:25
    La dipartita del carissimo Odirke dal mondo di chatta, ti sembrerà strano, ma mi ha causato un forte dolore. Avevo imparato a conoscerlo e a stimarlo, attraverso i suoi meravigliosi scritti. Ciò che non comprendo, è come mai il blogger, cancella alcuni dei sui post, anche perché, annulla non solo una parte del suo vissuto, ma anche i commenti di tanti utenti che hanno apprezzato lo scritto e che hanno risposto con interesse e sincerità. Resterò connessa, sperando poco alla volta, di ritrovare tutto il possibile. Lo spero con tutto il cuore. Buona giornata, carissimo e affettuoso amico, Rita
  3. xMARILYNx 02 marzo 2016 ore 16:57
    marco ....dunque ...quel che fanno gli altri conta relativamente ....quel che fai tu e' importante ....non tutti ti comprendono, gli equivoci si buttano a cascata qui su chatta ....i dissapori sono tanti ....odirke e' andato ....forse torna forse no ....ci dispiace tantissimo...se ci legge rendiamogli omaggio volendoci bene ...almeno questo..
  4. cignonero999 02 marzo 2016 ore 17:07
    Bella iniziativa. Anche se i motivi per cui si va via sono indiscutibili e a volte necessari,credo che sia un delitto cancellare le cose già scritte,soprattutto se, come nei casi che citi e che conosco,erano belle. Io per rabbia ho cancellato semplici mail e messaggi e me ne sono pentita poi.... Sarà la stagione, ho pensato seriamente di non scrivere più,ma se succederà lascerò tutto come è. I ricordi sono importanti...
  5. giusi.69 02 marzo 2016 ore 19:57
    Mi spiace io invece mi sono ritrovata,
    cancellato il blog e mi è passata la voglia,
    ciao non sei affatto vecchio,è solo il peso
    dei problemi che hai che ti fanno apparire tale!
  6. Eleanor.Peacock 03 marzo 2016 ore 08:15
    L'ovvio è, che ognuno è libero di fare le proprie scelte. Altrettanto ovvio è, che vadano rispettate. Ora io sarò anche cinica, ma tutte questi vesti stracciate per la chiusura di blog mi strappano un sorriso. Mortine al nobel mancato. Ho premesso di essere una carogna. No perché in questo caso la dipartita di Umberto Eco ( uno che, cazzo se sapeva scrivere bene ) avrebbe comportato il taglio della carotide nei suoi lettori. Con la differenza che Eco davvero non tornerà più . E' nella natura umana avere ripensamenti, per fortuna, aggiungo io. Posso rassicurarvi, con una certezza del 99% che tornerete a leggere i rimpianti/e.
  7. Salyma.DDC 03 marzo 2016 ore 08:42
    Mah, che dire, penso a tutto il lavoro e a tutto il tempo che ti sarà sicuramente servito per questa tua nuova iniziativa. ma è vero, a volte ci sono persone che ci dispiace non vedere più, che magari si ritengono amici ma fanno presto quando è il momento giusto di andare dove meglio credono senza usare considerazioni per coloro che abbiamo e ci hanno seguiti nel nostro percorso di blog e che, volenti o nolenti qualcosa viene a mancare. Ma questo non dipende da noi ma da chi ritiene opportuno prendere altre strade, altre rotte e questo dobbiamo saperlo accettare. Dispiace ma il mondo non finisce qui per questo. Ormai ho iniziato a capire che anche le amicizie qui dentro sono solo cose effimere, escluse quelle pochissime con le quali abbiamo ancora rapporti sinceri.
    Quello che invece di questo post mi ha colpita è che hai parlato di funerale, ecco se hai espresso questa tua considerazione è indubbio che c'è un qualcosa che non va e me ne dispiaccio, queste sono alla fine le cose per le quali star male ma nello stesso tempo sperare poi che quei soldi anche a rate possano servire per fare un bel viaggio, un viaggio da cui tornare più ricchi di cultura, e non importa se questi viaggi siano in luoghi lontani o vicini. L'essenziale è farli, magari in compagnia di chi amiamo.
    Andrò sicuramente a visitare il tuo blog Caryl seguendo il tuo desiderio di riassumere un po' le vecchie storie del tuo amico Odirke.

    Intanto ti auguro una buona giornata con un forte abbraccio !
  8. crenabog 03 marzo 2016 ore 19:21
    desidero ringraziare tutte le amiche - curioso che ancora nessun uomo si sia fatto vivo - che hanno gentilmente dedicato il loro tempo a commentare questo post, e mi scuso se non ho potuto trovare il tempo per rispondere personalmente a tutte, come mio solito. stamattina avevo scritto una lunghissima risposta, che era anche rivolta una per una, ma evidentemente la piattaforma, dopo tutto il tempo di disconnessione per l'aggiornamento, aveva deciso di farmi cascare le braccia: infatti invece di partire il mio commento, mi ha sloggato ed ha cancellato tutto. a quel punto dovevo andare a dormire e non avevo più tempo. adesso sono entrato qualche minuto prima di andare al lavoro e vedo se riesco a scrivervi. ancora grazie, dunque, per l'affetto e l'amicizia che avete dimostrato a Odirke e per la considerazione che avevate per il suo blog. resto dell'idea che le cose che si ritengono valide vadano salvate, senza far torto a nessuno, senza mettere bocca sulle decisioni di andare via. cosa che, se ricordate bene, Odirke fece almeno tre volte, per quanto io ricordo. e dopo una di queste io gli dedicai il blog CARYL salvando il possibile, ma Google aveva già cancellato molte cose, così come ha fatto e sta facendo adesso. solo che stavolta ho salvato quasi tutto, e sto ricostruendo il suo blog cronologicamente, anche come grafica, tranne l'immagine di testata che era troppo sfumata. per riandare alla citazione di Umberto Eco, del quale ho amato alcuni libri ma del quale non sentirò minimamente la mancanza, faccio notare che io - adesso - non sono altro che uno di quei monaci dell'Abbazia che copiavano i libri rari nella torre per tramandarli ai posteri. cosa onorevole e che andrebbe giustamente valutata. e un certo sarcasmo, una certa aria di semicelata superiorità nei confronti di un blogger al quale comunque ci si rivolse con lunghi commentarii, e richieste di partecipazione a gruppi di scrittura, andrebbe forse evitato. non fosse che col pensiero di: e se mi cancellassi io, ci sarebbe qualcuno che veramente desidererebbe salvare tutto quel che ho scritto? ma andiamo oltre. c'è un motivo importante, dietro questo mio lavoro, del quale non ho mai fatto cenno, e che invece è bene che i lettori comprendano il peso. gli autori letterari spendono centinaia di euro per depositare i loro testi presso la SIAE al fine di certificare la data di creazione così da mantenere il copyright e cautelarsi contro plagi ed indebite appropriazioni. legalmente, viene accettato anche la comparsa su internet di un testo, purchè resti visibile e se ne sappia la data. cosa che, facendo gli stamp e dandoli ad un avvocato, può salvare parecchi autori dai fake che copiano e si fregiano di opere altrui. ed esistono programmi capaci di cercare giornalmente nel web copie di testi scritti in blog o siti. quindi, salvare tutti i post di Odirke in questo modo, post del cui valore sono sempre stato convinto, è anche e soprattutto un modo di metterlo al sicuro contro chi un giorno decidesse di spacciare per suoi i racconti - bellissimi - del Comandante. nel blog CARYL resteranno, ed è ben dichiarato chi ne è l'autore, e ha valore anche l'uso di un nickname, a livello di copyright, oltre alle testimonianze dei lettori. ecco, spero che abbiate capito l'importanza del mio lavoro. lavoro non richiesto, lavoro che a me non dà gloria o ritorno di alcun genere, ma che è un impegno che mi presi anni fa - nel 2012 o 2013, adesso mi sfugge - e che volentieri continuo. mi dispiace che non mi abbia risposto quando, prima che si cancellasse, gli scrissi per chiedergli se mi confermava la voce che voleva andare via da Chatta, ed è una cosa che mi pesa, perché mi fa sentire inutile. ma ognuno fa quel che pensa meglio. chi va via, chi se ne frega, chi fa dell'ironia e chi si rimbocca le maniche e lavora per la soddisfazione dei lettori che lo hanno molto amato. quindi andate nel blog CARYL, e godetevi la lettura o la rilettura dei suoi racconti. i commenti dell'epoca non verranno riproposti, soltanto i testi. è più corretto così. un abbraccio a tutte e tutti voi, sperando che questo lavoro che sto facendo serva anche a smuovermi dall'immobilismo d'ispirazione che da tempo mi tiene lontano dal mio blog principale, benché tanti amici mi abbiano scritto per spingermi a nuovi racconti. per adesso va così, un giorno chi sa.
  9. Salyma.DDC 03 marzo 2016 ore 21:51
    Ti dico la verità, se non interessa a lui salvare tutto ciò che ha scritto non ritengo giusto anche se per amicizia, tu debba fare un lavoro così impegnativo, io sono sincera, non lo avrei fatto.
    I post di certi blogger, certo non tutti ma quelli più significativi o interessanti li copio subito appena vengono scritti, e così, ne ho una collezione sul mio PC o riportati su dischetti. Un giorno cancellerò tutto ma ora possono servire come ricordo di periodi diversi trascorsi in questo sito.
    Se lo avessi fatto anche tu avresti sicuramente lavorato meno e occupato il tuo tempo diversamente.
    Buona notte !
  10. crenabog 04 marzo 2016 ore 09:28
    @Salyma.DDC anche il tuo punto di vista ha la sua valenza, non lo nego. ognuno fa quel che pensa sia meglio, qualcuno lo fa - come me in questo caso come se cercasse di tappare una diga col dito quando vede il buco - fuori tempo massimo. e forse lo fa solo per se stesso.
    Serena giornata.
  11. AllegroRagazzo.Morto 18 marzo 2016 ore 01:36
    @Crenabog
    carissimo, leggo sempre avidamente te ed alcuni altri su questo spazio... ogni volta che la mia valvola funzioni ed ogni volta che una mia parte emottoicamente irrori quest stesso spazio... sono anni ormai... sembrano giorni... leggo quindi e contravvenendo ad alcune regole autoimpostomi, rifletto sulle motivazioni altrui...

    Se producessi cinque tipi di pane al giorno, una parte della clientela (eventuale clientela) direbbe che siano pochi o che ne manchi un tipo... del tipo vattelapesca... se producessi cento tipi di pane al giorno, la clientela (sempre eventuale e sempre di essa una parte) direbbe: ne fai troppi e la qualità sarà sicuramente bassa oppure... manca il pane al quadrifoglio marziano e per questo mi ritengo indignato ecc ecc. Democrazia... amen...

    Chi legge un blog? Chi guarda un film? Un tipo solitario, una comitiva di vedove in gita, una scolaresca che ruba il tablet del prof di religione, una manciata di colletti bianchi, controversi, lottatori impazziti, incantatori di serpenti, fichi e pere, l'umano medio, l'umano alto e pure quello basso, non tralasciando quello grasso... un cristian e pure un musulmano, bianco giallo nero o viola il fatto è... e mi perdonerai l'eventuale dietrologia escapologica, che chi scrive poco o molto, per se o per gli altri, a cottimo o a nero, verrà sempre letto.... democrazia amen...

    Se osservi... leggi, se leggi con un minimo di attenzione magari ti appassioni e anche se non ti appassioni prima o poi vorrai far sapere come la pensi o solo rispondere, o solo provocare perché magari non c'hai un cazzo da fare, o vuoi solo vedere l'effetto che fa... o proprio perché sei tu a scrivere e al commentatore ciò non piace. Democrazia... amen

    Purtroppo, troppa libertà equivale a nessuna libertà... perché la libertà annebbia l'umana ragione se presente, se assente non ne stiamo nemmeno a scrivere. L'eccesso opposto, nessuna libertà, probabilmente e realisticamente non è adottabile ma io direi... Rispetto per chi scrive.

    Al di là di questo, ciò che è in oggetto può essere o meno appetibile, piacevole, corrosivo nn importa, ma ripeto chi è in grado di dire cosa sia cosa? ...e soprattutto quando le suddette zanzare scemano in modo vigoroso io adotto l'estrema dittatura... come spesso dico a chi molto furbescamente provi a fare il furbo C.C.S.C.T.C. che sta per: chi cazzo sei chi ti conosce e perdona(te)mi il francesismo.

    Un tempo riuscivo anche a comprendere ad argomentare persino ad incazzarmi... ma in fondo... scrivo perché mi vada di farlo, se mi si legga è un fatto conseguente ma nn scontato, usare un'altra lingua poi e/o scrivere post molto lunghi scoraggia la maggior parte dei non lettori...

    Resta poi la percentuale più o meno consistente del commentatore compulsivo che non scrive ma è più da chat ed è atto a farsi (stra)benedire e con l'intento (almeno ne resta convinto) di far perdere quella scintilla, diciamo così, quella voglia, quel fuoco universale che poi credo spinga chi scrive a scrivere e a continuare a farlo, in un blog, su di un diario, non importa.

    Cito infine... io scrivo e tu comportandoti così fai il cazzone, domani io continuerò a scrivere... tu sarai sempre un cazzone.

    Il mio scompenso chimico è grave in queste settimane, scusami ancora... resto ammirato dalla tua forza propositiva e quindi mi e ti auguro di procedere al meglio.

    Colgo l'occasione anche per rivolgere un caro saluto ed un ringraziamento sentito a tutti coloro che affollino i miei pensieri con i loro scritti, con le loro idee, con le loro stesse anime nascoste tra le righe... grazie

    Ti abbraccio

    A.R.M.
  12. crenabog 21 marzo 2016 ore 10:19
    @AllegroRagazzo.Morto carissimo, benvenuto, bentornato e sempre piacevolmente letto con salda amicizia. Condivido il tuo pensiero, e come non potrei, e spesso mi chiedo che cavolo sto a fare qui. ti dico solo che sul desktop ho una cartella con la bozza di un post per questo blog...e sta lì da un pezzo. mentre una volta ne facevo comparire anche tre al giorno. la misura è evidente quindi, la voglia è andata a farsi friggere, con buona pace di alcuni/e soggetti che hanno passato il loro tempo non costruendo ma sfasciando (l'anima a me), e ancora insistono a pungere, ferire, magari con nick strafake ma delle cui origini si sente la puzza lontano chilometri. gente alquanto bizzarra, che te ne dice pubblicamente di tutti i colori salvo poi rivoltare le frittate come se non avessero minimamente parlato del sottoscritto, anzi, parlandone anche bene. gente che aveva altri nick, e poi altri nick e risalendo certi alberi genealogici si trovano ancora attaccati ai rami i fili usati da certi burattinai che, almeno, adesso se ne stanno zitti. ma sperare che stiano zitti grazie a qualche malattia tropicale, incurabile e a lentissima evoluzione sarebbe sperare troppo. probabilmente stanno zitti fin che sto zitto io. poi rispunteranno come amanite falloidi. ma va be', chi se ne stropiccia. intanto continuo a ricostruire (gli archeologi li pagano, a me mi sfottono, strano eh?) il blog perduto, ho scritto un libro di memorie per mio figlio e ogni tanto entro giusto per vedere se qualcuno mi ha fatto visita. colpevolmente infatti entro rarissimamente nei blog altrui, o passo per un like. in verità sto quasi sempre solo su instagram a mettere foto e a costruire ottime relazioni con un sacco di gente nuova. si vede che avevo bisogno di respirare aria nuova, più creativa e senza 'ste bacheche viscide e purulente. ti mando un carissimo abbraccio, augurandoti tutto il meglio che meriti.
  13. Poesilandia 15 maggio 2016 ore 13:38
    Toc toc ... buon giorno e buon domenica con sorriso.
    Mi fa male leggere, Chatta ha sempre qualche amaro sorpresa.
    Ogni tanto pero torno, e felice se ritrovo qualche amico/a blogger!
    Un caro saluto ai amici, Elisa
  14. crenabog 19 maggio 2016 ore 10:56
    @Poesilandia ti ringrazio caramente per la tua presenza in queste mie pagine, concordo con te sul tuo pensiero. Abbracci.

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