DA UN ALTRA TERRA

06 agosto 2019 ore 09:50 segnala


Basta. Me ne vado. Stavolta forse ci riesco davvero. Qui non è più possibile andare avanti, troppa fame, troppa disperazione, ogni volta che riesco a trovare un lavoro o sono cose per miserabili o sono cose abbiette. Ci avevo creduto, quando me ne parlavano, quando guardavamo i programmi televisivi nei bar, tutta quella roba, tutta quella vita. Sembrava così facile poterla vivere, averne anche io un pezzetto. Ogni volta che ti giravi intorno non sapevi se chi ti stava a fianco era una spia, o un altro disperato come te, o qualcuno pronto a venderti, e allora dai, tanto vale che mi venda, pensavo e così ho fatto, ho fatto di tutto, per davvero, e Dio mi perdoni se nella sua clemenza vorrà farlo, ma alla fine quello che ero riuscito a mettere da parte sarebbe bastato a far vivere una famiglia per un anno. O magari a comprarmici un appartamento piccolo, e certamente non in centro città, ma almeno... E invece no, che me lo sono voluto giocare sulla ruota di una fortuna che fortuna poi non era, non c'era nè il caso, nè la sorte a comandare il gioco. Era un gioco talmente vecchio che avremmo dovuto impararlo tutti ma sapete come vanno queste cose, più dentro di te sai che finirà male più ti finisci per voler illudere che a te non capiterà. Così, insieme a tanti altri, tutti in fila per salire su quella che a fatica si poteva definire un mezzo di trasporto ma in fondo, mica saranno migliaia i chilometri, mica ci sono le tempeste, e Dio ci aiuta, sì, ci aiuta sempre, anche quando non lo fa, avrà i suoi motivi, ti sta preparando qualcosa di meglio. Di meglio di quel gommone dove oltre a prendere i nostri soldi hanno stuprato le donne, hanno buttato a mare i vecchi e ci hanno frustato e minacciato con i coltelli (certo, credevate davvero che lo sfregio che ho in faccia fosse il frutto di una qualche rissa tra bande? chi pensate che io sia?) e poi, ma guarda, davvero la luce nella notte di una motovedetta? E ora? Ma era già previsto, nel buio ci seguiva un altro gommone e sul quale sono saliti quelli che ci dovevano portare, dopo aver bucato il gommone e vi saluto a tutti. E mentre i troppo piccoli affogavano, mentre madri e padri urlavano cercandoli nel buio, mentre tutti nuotavamo non sapendo se scappare indietro, se scappare avanti, se galleggiare sperando che ci prendessero o chi sa cosa altro, dalla motovedetta hanno cominciato a tirare su la gente. Io sono giovane, so nuotare bene, tanto valeva provarci, mi sono allontanato e quando la barca è ripartita ho visto la direzione delle luci e seguendo quelle e le stelle ho nuotato, e nuotato, e nuotato. Grazie a Dio il tempo era buono e il mare calmo e terra l'ho toccata. Poi è stata tutta una fuga, strade, vicoli, la fame dentro a roderti, la paura come compagna. Una città, un altra città, qui alla fine, dove altri come me mi hanno visto e compreso. Ho pregato insieme ai fratelli, abbiamo cercato lavoro insieme, nei campi, a raccogliere verdure e frutta, e poi finiva e si ricominciava, e c'era sempre qualcuno che ti veniva a dire, mettiti su quel marciapiede, spazza e chiedi soldi che la gente si impietosisce, ma io non volevo venire a chiedere l'elemosina, volevo vivere una vita con dignità, non per arricchirmi ma per fuggire da quel che c'era dall'altra parte. Che i vostri telegiornali non ve le dicono le cose. E non le vedrete mai con i vostri occhi e meno che mai le vivrete sulla vostra pelle, che non sopravvivreste neanche due giorni. Noi ci abbiamo fatto il callo da centinaia d'anni, ma scamparla non sembra mai possibile. Ci si prova. Ci ho provato anche io. E poi ti ritrovi a dormire su un cartone per terra alla stazione, con un sacco con i pochi vestiti che hai avuto da qualche gruppo di benefattori che gira per pulirsi le coscienze dando agli altri quello che trovano o che non vogliono loro. E da mangiare sempre di meno, e poi qualcuno che ti dà un cartone di vino che costa poco, ma noi non beviamo però... però come ti scaldi, come dimentichi per qualche ora la miseria eterna che ti ha inseguito sin dal tuo paese e dalla quale non riesci a fuggire? Così, dopo aver bevuto, la rabbia si fa strada e si diventa cattivi, verso sè stessi, che chi ha un animo si vergogna e invece di commiserarsi passa a prendersela con tutti. Le liti, l'invidia nel vedere chi passa e ha tanto più di te. Si diventa brutti dentro, e più vai avanti e peggio diventa. A commettere sbagli ci vuole un attimo, hai voglia a dire non volevo, non credevo, non pensavo che sarebbe finita così. Allora fai il barbone, chiedi i soldi alla gente, e magari nascondi pure la tua fede, che chissà, gli fa schifo a quelli che pregano - sì, forse, magari una volta alla settimana seppure - lo stesso Dio che preghi tu, e non una volta alla settimana come loro ma cinque volte al giorno, e pensano che sei lurido ma nessuno pensa che prima di pregare ti devi lavare e quindi ti lavi molto più di loro. Gli fai paura. Certo, se tra tanti ci sono i delinquenti ovvio che siamo tutti delinquenti. Ma io volevo solo starmene zitto, e buono, e lavorare senza dare fastidio a nessuno, e guadagnarmi il pane come dovrebbero poter fare tutti gli esseri umani del mondo. Perchè, non siamo tutti uguali? Se ci offendete non piangiamo come voi? Se ci ferite non sanguiniamo come voi? Che dici, è Shakespeare? Ma cosa credi, che dove vivevo pascolassi le pecore? Vivessi nelle grotte? Di cosa hai paura, che sia un terrorista o che sia un uomo come te, con la cultura che hai te, e la sfortuna che non hai te e che ti terrorizza pensare che potrebbe capitarti? Giri la faccia per non vederti in uno specchio? Fai pure. Io del vostro odio non ne posso più. Ho buone gambe, camminerò. Su qualche treno riuscirò a salire e alla costa riuscirò a tornare. Me ne vado, tranquilli, non mi vedrete ancora per molto. E se Dio vuole, e se il mare sarà mosso abbastanza, non mi vedrà più nessuno.
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06/08/2019 09:50:47
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Commenti

  1. freepause 06 agosto 2019 ore 10:05
    Siamo, per motivi diversi, alle guerre tra poveri. Alimentate e strumentalizzate dai ricchi che con la globalizzazione hanno solo espanso i loro territori di predazione. Governi fantocci al soldo di multinazionali ... con sovrappopolazione e malcontento in crescita .. anticamera di guerre vere e proprie .. generalizzate e non più locali.
  2. crenabog 06 agosto 2019 ore 10:07
    x @freepause il ragionamento non fa una piega.
  3. nimuenimue59 06 agosto 2019 ore 10:10
    Quanta dolorosa rassegnazione.
    Quanta ignoranza patetica nell'esultare quando un decreto bis razzista è passato, mettendo le coscienze ipocrite di chi si batte il petto davanti a un Cristo in chiesa in pace con la loro disumanità.
    Uno scritto molto commovente, sentito, sincero, ci sono ancora grandi cuori e anime come te, grazie di esserci
  4. doubletroubler 06 agosto 2019 ore 10:27
    concordo col commento di freepause con molta amarezza.
  5. algerino1937 06 agosto 2019 ore 10:46
    Mi sono venuti I brividi leggendo con quanta profondità e sensibilità riesci a dare forma a quello che certa gente non riesce a capire...Persone che vivono nell'ombra, che vivono faticosamente e con onestà lavora ogni giorno. Appoggiandosi solo ad Allah...Yatawakalouna 3ala Allah
  6. crenabog 06 agosto 2019 ore 10:50
    x @nimuenimue59 un ringraziamento dal profondo del cuore per l'attenzione che hai dedicato a comprendere lo spirito del post. questa gente la frequento tutte le notti e a parte quelli a cui dobbiamo dare la caccia gli altri, moltissimi, mi hanno regalato gesti di umanità che non avevo mai ricevuto da nessun cosiddetto cristiano cattolico in sessantadue anni di vita. grazie ancora.
  7. crenabog 06 agosto 2019 ore 10:51
    x @doubletrouber grazie del pensiero amico mio
  8. crenabog 06 agosto 2019 ore 10:58
    x @algerino1937 assalamu aleikum akhi, come dicevo a @nimuenimue59 in questi ultimi due anni ho ricevuto da parte di tanti di loro atti di vera, sincera fratellanza, senza che mai avessi chiesto nulla, abbracci, calore umano, suddivisione del poco che avevamo sempre con gioia, senza sensi di debito o costrinzione. e se penso ai gruppi con le suore che vengono di notte alla stazione a dare pasta e panini a questa gente, cantandogli in faccia le lodi a Gesù Cristo mentre questi sono costretti a tendere la mano per ricevere, una cosa senza dignità, tremenda se ci si mette nei panni di chi ha una fede diversa. ma è così che va, in questa società dobbiamo pagare tutto, anche quel che ci viene donato. per fortuna c' è tutta altra gente, ma che non si fa vedere, non ne ha bisogno. vive con i suoi e per i suoi, se li accetti e li avvicini è di una disponibilità enorme, se li offendi o li maltratti gira il viso e ingoia... almeno, quelli veri, non i delinquenti, che esistono ovunque, e sotto ogni colore , fede e bandiera. Man jadda wa jadda, inshAllah.
  9. dodicicmdidonna 06 agosto 2019 ore 11:03
    Come sempre leggere i tuoi pensieri e' come cavalcare onde giganti, in un mare in tempesta......per poi, finito di leggere, ritrovarsi nella nostra apparente calma a riflettere. E' un piacere nuotare in questo mare.
  10. crenabog 06 agosto 2019 ore 11:09
    x @dodicicmdidonna anche a te va il mio grazie, per la gentilezza e la bella immagine che mi proponi, mi fa sentire tanto un polputo kraken che se ne sta nelle profondità e ogni tanto alza un tentacolino per farsi due risate con gli amici, e ogni tanto si inkazza e afferra qualche galeone di passaggio, normalmente pieno di saccenti personaggi che infestano mar delle antille, mar dei sargassi e bacheche di chatta, e a furia di parole se li porta in fondo al mare. magari gli si schiariscono le idee. un abbraccio con stima.
  11. algerino1937 06 agosto 2019 ore 11:12
    Solo chi sa cos'è la fame divide con con gli altri il suo cibo anche se è poco....
  12. crenabog 06 agosto 2019 ore 11:15
    x @algerino1937 infatti. ne parlai nel post dedicato alla fine del ramadan e soprattutto ne parlai in un antico post che faceva parte della mia autobiografia, dove narravo i miei anni senza lavoro, il vagabondare umiliandomi e come rispettassi ogni disperato perchè ci ero passato anche io. ma non sono tanti a comprendere certe cose, fin che le leggeranno soltanto e non li toccherà da vicino...
  13. nimuenimue59 06 agosto 2019 ore 11:16
    @crenabog la cattiveria è in qualsiasi colore della pelle, sinceramente a me non hanno mai fatto del male, anzi, come dici tu, ho ricevuto tanti gesti di umanità da loro, parlo anche di albanesi, gente venuta dell'est.......
    Non parliamo dei cattolici, perchè ci sarebbe da scrivere , non un romanzo, ma un'enciclopedia e di quelli che hanno vissuto sulla propria pelle il razzismo, lo sfruttamento, hanno dimenticato tutto adesso che vivono al sicuro nella loro piccola vita.
    Grazie a te per la gentile risposta
  14. algerino1937 06 agosto 2019 ore 11:44
    E a chi non è mai capitato??...è la vita..ci sono alti e bassi per tutti...però bisogna raccogliere le forze e trovare sempre il coraggio di rialzarsi e andare avanti. Bisogna avere fede( al-imane ) e tanta pazienza ( al-sabr )

    Immagino che tu sia pieno di cose da raccontare...Sei una bella persona sai..
  15. crenabog 06 agosto 2019 ore 18:52
    x @algerino1937 ammetto che è così, di cose ne ho viste e vissute pure troppe, sarà per questo che, andando avanti negli anni, invece di diventare un triste solitario tirchio e rabbioso sono diventato uno aperto alle idee di ognuno, capace di ragionare, di scegliere, valutare, decidere... forse anche per questo sono diventato quel che sono. alhamdulillah
  16. Moscan.sx 08 agosto 2019 ore 02:26
    Tostissima rappresentazione di un'anima in fuga dal mondo e non da un paese,forse in fuga anche dall'uomo. Hai scandagliato bene la variegata percezione di uno spirito bruciato ora dalla indifferenza,ora dalla vigliaccheria di un uomo troppo piccolo per comprendere la vera portata della Rivoluzione umana. Siamo niente di fronte a Dio...e lo sappiamo essere bene...Aylan insegna....ciao crena
  17. crenabog 10 agosto 2019 ore 00:57
    X @Moscan.sx grazie per il gentile commento, sono sin troppo empatico, o forse ne ho vissute tante e col tempo invece di diventare chiuso in me stesso, ho finito per essere sempre più aperto alle istanze altrui. Che non è un male, in fondo. Se prima ero un uomo, adesso sono un Uomo. Se gli riuscisse a tutti che mondo sarebbe! Un abbraccio.
  18. algerino1937 11 agosto 2019 ore 10:17
    Aid moubarak. Saha aidkoum. Koul 3am wa antoum bi khair :blush:
  19. crenabog 12 agosto 2019 ore 20:19
    X @algerino1937 grazie fratello, eid Mubarak anche a te, che Allah voglia perdonare i nostri sbagli passati e futuri e ci protegga tutti.
  20. MidnightGambler 13 agosto 2019 ore 12:18
    Splendido post, complimenti davvero.
  21. crenabog 13 agosto 2019 ore 14:35
    x @MidnightGambler grazie per la gentilezza!
  22. luc.ariello 21 agosto 2019 ore 20:04
    Era il mare innanzi,
    un destino liquido che la paura mordeva,
    erano attimi normali di una vita terribile,
    con quei figli attaccati alle mie cosce.
    Era un'idea di un paradiso di carta,
    popolata di gente rosa e buona,
    era, ripeto solo un'idea;
    dietro noi
    solo la morte e il suo ghigno.
    Ecco che prendemmo il largo
    verso un infinito che solo nella nostra mente
    esisteva.
  23. crenabog 23 agosto 2019 ore 19:06
    X @luc.ariello ottima risposta al post, commovente e profonda, ben fatta e piena di sentimenti e tristezza. Grazie.

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