DIO

03 aprile 2015 ore 11:55 segnala


In questi giorni la comunità cristiana vive l'annuale tempo di riflessione, nella commemorazione della passione, morte e risurrezione di Gesù, culminante nella Pasqua. Anche io, nel mio piccolo, e nella ristrettezza dei tempi che ho per vivere al di fuori del lavoro e degli impegni familiari, dedico i miei pensieri ai ragionamenti religiosi. Chi mi segue da anni e mi ha sempre letto conosce bene quanto le mie idee siano tradizionaliste, fondamentaliste, molto poco propense a certe aperture tanto in voga: negli ultimi anni mi riconosco sempre meno, d'altronde, in certi atteggiamenti pubblici della classe sacerdotale, nel loro crollare nei confronti delle minoranze rumorose, di quelli che vogliono tutto e pure il perdono. No. Non mi ci ritrovo più da troppo tempo, e se non fosse paradossale, direi che mi sono avvicinato più ad una visione ebraica, rabbinica perfino, che cristiano-cattolica. Nel senso che trovo molto più vicino al mio punto di vista l'Antico, piuttosto che il Nuovo, Testamento. Non riesco più ad ingoiare tutta la blasfemìa, le bestemmie gratuite lanciate anche nel web e sui social solo per sentirsi grandi e liberi. Liberi, da cosa. Se non ci si crede, non serve imprecarci contro, tanto non esiste. E dunque certi atteggiamenti diventano non un insulto ad un Dio che secondo loro non esiste, ma un insulto verso chi invece crede. Quindi chi bestemmia, non offende Dio ma offende me. E se Dio è amore e perdono, io invece sono una bestia con le mani che prudono e starmene zitto, o fermo, non è nella mia natura. Una società è basata su delle leggi, che mettono confini e limiti di ogni tipo. Se questa non viene rispettata, è anarchia. E ovviamente, un anarchico non potrà mai essere un credente in una divinità, se è coerente. Qualsiasi cosa, per funzionare, deve avere dei limiti. Persino essere contro l'omofobia è un limite. Un limite all'omofobia. Quindi come si vede ogni cosa traccia, dal suo nascere, i propri confini. Quindi a che scopo rimuovere i limiti, le leggi, i comandamenti, le tradizioni che hanno governato duemila anni di religione? Per darla vinta agli altri? Perchè il mondo fuori ha corrotto quel mondo e invece di adeguarvisi lo ha cambiato in simile a sè? Forse la Chiesa ha paura di perdere seguito? Certo, non si spiega altrimenti. I vari concilii hanno smantellato tutto, piano piano, ma senza pietà, per diventare altro da sé, alla moda, politicamente corretto. Questo non l'ho mai digerito. Un carissimo amico citava stamattina la Santa Inquisizione, e non posso negare che di certe cose, come il Papa Re e mettiamoci dentro anche Mastro Titta, sento la mancanza. Ecco perchè dico che mi ritrovo molto più in una visione che si potrebbe facilmente equiparare a quella degli integralisti islamici - con tutte le dovute differenze di divinità e profeti - e molto più vicina a quella dei rabbini ortodossi. Non provo neanche più interesse ad intavolare discussioni sulla questione, ben sapendo che si può parlare quanto si vuole, ma sempre si resta delle proprie idee. Come le vostre, certo diverse, e quelle degli "altri" che posso comprendere dato che sono sempre disponibile al rispetto, ma se é reciproco. Cosa che si é persa da tempo. Non sono un evangelizzatore, Dio me ne scampi, né uno di quelli che si mettono sulle cassette di frutta nei parchi a declamare che la fine del mondo è vicina. Lo è, e anche in questo Dio ci ha reso liberi, visto che l'Apocalisse non la manderà lui, ma ce la stiamo costruendo noi giorno dopo giorno. Il che la rende certa e inevitabile. E quando arriverà non resterà che andarsene: sarà quello il momento in cui chi ha creduto, veramente, profondamente, in un Dio onnipossente, e implacabile, ci andrà a testa alta, senza dubbi, paure e remore. Certo di quel che ha fatto e di come è vissuto, fedele a quel Dio degli eserciti che ha cura del suo popolo. Ed è un popolo ristretto, limitato, non un transatlantico immenso dove entreranno tutti ma un arca dove pochi galleggeranno in attesa di arrivare alla luce. Gli altri si aggrappino alle loro libertà di fare tutto quel che hanno voluto, di dire ho una vita e voglio godermela, passando sopra le teste di famiglie, amori, onore e quanto altro. Nessuno impone di scegliere una fede o una religione ma se lo si fa ci si deve attenere a quel che è. In questo caso, a quel che era. E se quel che era lo ha costruito un gruppo di persone che si son scritte quel che a loro faceva più comodo, allora si deve scavare ancora più a fondo, andare indietro. Andare verso il verbo, verso il creatore. Che, come ha creato, così può distruggere. Dio è azione e l'azione la si segue, o la si affronta e ci si schianta contro. Chiudo questo sin troppo lungo sfogo personale - che al solito lascia il tempo che trova e non interesserà nessuno - augurandovi giorni sereni ma pieni di intime riflessioni. Guardatevi dentro, cercate di capire, di aprire gli occhi. Poi, fate le vostre scelte. Che solo di quelle saremo chiamati ad essere responsabili.


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03/04/2015 11:55:23
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Commenti

  1. Dr.Pentothal 03 aprile 2015 ore 12:54
    Oh Madonna mia....appena ho visto il tiolo ho tremato. Mi son detto "no, non è possibile che sta scomodando le.... "alte sfere". E poi proprio in questi giorni che deve affrontare la sua passione, la sua tremenda morte e... la sua resurezione. No, io nun c'ha pozz fa! Ma che fai, vecchio amico, gli vai a regalare tutta sta "merce". E tu vuoi farli morire, adesso? Ed io che pensavo di scovare da qualche parte due ovette colorate e schiaffarle in bacheca ma, giusto per una mia esigenza di salutare e fare gli auguri ai miei pochi ma grandissimi amici. Tu invece te ne esci, il Venerdi Santo a mezzogiorno del 3 aprile 2015 con la denuncia più terribile della storia dell'umanità: la strumentalizzazione consumistica della fede, Tu vuoi essere scomunicato, secondo me. Ma ti lamenti della Pasqua che più o meno (dato che tratta di una morte.... dell'Altissimo) "tiene" a freno le manifestazioni blasfeme e quasi esoteriche (abbuffate di maiali, uova, cioccolato, gite fuori porta....). Pensa ad esempio alla commemorazione dei defunti. Ormai la chiamiamo la "festa dei morti" con bancarelle di dolciumi, zucchero filato e luna park. Ti racconto questa, poi decidi tu che conclusioni trarre. Un bambino di 7-8 anni con la mano con sua nonna si recava al cimitero di Napoli-Poggioreale tutti i sabato. Ed anche il giorno dei morti ci andò tenendo la mano della nonna. Quando vide che c'era inusualmente un mare di persone tutte eleganti, gioiose e chiassose, cheiese alla nonna "Nonna perchè tutta sta' gente?" E la nonna, ignorante, poverina, non sapendo che rispondere disse: "Figlio mio...perchè "corrono" i morti (Da noi "corrono" è "ricorrono"). Il bambino ci pensa un pò e dice: ah...e speriamo che vince il nonno!
    Ma la vuoi smettere? Ahahaha....Grande Marco....falli neri! Se ti serve una mano...fammi un fischio.
    Ehi....buona Pasqua!
  2. AllegroRagazzo.Morto 03 aprile 2015 ore 13:20
    Carissimo,

    A proprosito delle varie interpretazioni, è strano notare come con le parole e lefrasi si scrive in un modo e sistematicamente si legge tutt'altra cosa, questo vale pe rogni cosa dalla citazione appena ricevuta alla Costituzione. Vero è anche che un minimo di buon senso ridurrebbe e di molto i volonatri e non errori di comprensione.

    Il buon senso però, si sa, è cosa rara come l'ordine nell'universo, tutti lo insguono a a nessuno frega davvero di trovarne anche un poco. Figuriamoci a nascervi con.

    Trascorri anche tu dei giorni sereni, io personalmente proveròa farlo, per i tarli e le riflessioni, quelli non mi abbandonano mai.
  3. mondograce 03 aprile 2015 ore 13:23
    Personalmente mi definisco una spirituale che non sempre è collegato ad essere una che segue le religioni e questo perchè da una ricerca fatta anni e anni fa ho scoperto un sacco di cose interessanti e prima fra tutte che le religioni troppo spesso si occupano di cose e faccende materialistiche e a volte molto poco di spiritualità. E' ormai risaputo che la Bibbia è stata costruita a tavolino nel consiglio di Nicea dall'imperatore Costantino, ma facciamo un passo indietro e iniziamo col dire che la religione ha da sempre avuto una valenza di intimidazione, spesso il capo tribù, il re, l'imperatore o chi per esso non riusciva a incutere sufficiente timore nel popolo, ma la paura dell'ira degli Dei faceva si 90...per cui se una cosa andava fatta per non far incazzare gli dei tutti a testa china e la si faceva. Costantino voleva essere la rappresentazione di un Dio in terra, gli dei pagani erano troppi e doveva essere un'unica figura in cui potersi identificare ed ecco che nella bibbia sono stati inseriti gli scritti che avrebbero fatto comodo al suo scopo e scartati quelli che non gli si confacevano, esistono molti vangeli apocrifi quali quelli di San Tommaso o di Maria Maddalena. L'antico testamento è poi un riportare vecchi miti di vecchie religioni pagane, purtroppo ho perso tutta la mia ricerca che durò qualche anno risalendo a ritroso fino alla nascita della prima religione e nella bibbia si arriva a trovare rifacimenti di quella che fu la cosmogonia sumera. E nel corso degli anni sono venute a svilupparsi le varie religioni, pare che anche a quei tempi le terre di Galilea fossero spaccate in due e che Cristo nacque nella parte sbagliata per cui da una parte andò sviluppandosi una religione antesignana del cristianesimo ( si chiamava in altra maniera e perdonami non ricordo quale e aveva come simbolo un pesce, Gesù non era ancora stato crocifisso per cui la croce non aveva ancora la sua forte connotazione simbolica che ha oggi) quelli dell'altra parte, gli ebrei di oggi, non lo riconobbero pertanto come messia. E' risaputo che Gesù nasce il 25 dicembre riprendendo il mito della nascita di Mithra un dio persiano antecedente al Cristo, la pasqua non cade sempre nello stesso giorno perchè si calcola sulla lunazione eppure da sempre e per chiunque c'è una nata di nascita e una di morte. Sullo smantellare i principi della Chiesa credo che li abbiano smantellati quando uccidevano in nome di Dio, non è questo che Dio vuole, ma come detto su, anticamente la figura degli dei doveva incutere timore e paura ed ecco perchè nell'antico testamento la figura del Dio è una figura punitiva, perchè lo erano tutte le figure di dei che lo hanno preceduto. Poi è arrivato il Cristo che predicava l'amore per il prossimo e l'amore verso se stessi, che non parlava di punizioni e che parlava solo di amore. Per concludere queste filippica, magari anche per niente interessante, io seguo principalmente le filosofie orientali che vanno dal buddismo al taoismo apprezzando la spiritualità dei nativi americani che erano animisti e che ritenevano che persino una pietra avesse un'anima. Un saluto :)
  4. dormosondesta 03 aprile 2015 ore 14:00
    si e' responsabili della parola " ti voglio bene" quanto dell'affermazione di essere fedeli a Dio
    alcune offese vengono pronunciate ormai piu' per un intercalare comune a certi individiu che ne fanno spesso uso, e non sono legati al credere o meno ,
    anzi oggi si ha meno fede nelle religioni , ma nei momenti difficili tutti lo pregano MARCO!
  5. Cordivetro 03 aprile 2015 ore 18:02
    Buona Pasqua
  6. Cicala.SRsiciliana 03 aprile 2015 ore 21:25
    Sicuramente chi bestemmia, chi insulta, chi giudica, chi nuoce alla libertà dell’individuo non ha un Dio, per cui l’offesa non va al Verbo ma tutti coloro che credono in Lui. Anche a me prudono le mani ma poiché credo fermamente in un Dio di Giustizia, quando sarà il momento del Giudizio Universale, per loro ci sarà pianto e stridor di denti. Per questo mi astengo dal giudicarli. Così come vivranno nella Gloria Eterna tutti coloro che nella vita hanno fatto del bene e seguito i comandamenti. Tra questi, molti atei siederanno alla destra del Padre, perché anche se si professano agnostici, tanto bene fanno al prossimo. Pratico la religione Cattolica anche se non condivido molti dogmi che la Chiesa ci impone. Porto, da quando ero ragazza, una croce molto pesante, così pesante che a malapena mi trascino ma non porto rabbia né rancore contro nessuno. Accetto la mia condizione come Gesù Cristo accettò la sua croce. A cosa mi servirebbe scagliarmi contro il Prossimo? Nella preghiera trovo ristoro, serenità e pace. Dio c’è, esiste, osserva, ci ascolta. Dentro di me c’è la sicurezza che Dio non mi abbandonerà mai, né in questa vita di passaggio, né quando abbandonerò queste misere spoglie. Potrei parlare a lungo ma penso di aver scritto abbastanza. Grazie Marco per questo post che mi ha dato spunti di riflessione ma che ancora una volta mi fa dire: ”Io credo in Dio Padre Onnipotente”! Per gli auguri, mi farò viva nel giorno della Resurrezione di Cristo. Abbracci Marco, Rita
  7. salyma 03 aprile 2015 ore 22:15
    Caro Marco, ho letto con molta attenzione tutto il tuo scritto e relativi commenti, anche di gente mai letta e conosciuta, per intenderci coloro che seguono il Buddismo, il Taoismo etceterà.
    sai quanta gente oggi giorno si converte ad altre religioni solo perché il loro cervello è stato manipolato da altri. basti pensare a tutti quei ragazzi o uomini a cui è stato fatto il lavaggio del cervello per indurli alla violenza della religione fondamentalista Islamica. Creduloni senza carattere e facilmente plasmabili da chi è più forte caratterialmente e non vuole la pace nel mondo.
    Per quanto credo io c'è un solo Dio, chi lo chiama in un modo e chi in un altro ma Dio è uno unico e solo!
    Logico che ogni Religione e ogni Dio che lo rappresenti detta Leggi secondo il pensiero di chi per primi in qualche modo dettero vita ad ognuna di esse.
    Non sono abbastanza istruita e non ho studiato le varie Religioni dai tempi dei tempi ed il perché è presto detto: Invece di studiare sin da ragazzina ho dovuto lavorare per guadagnarmi da vivere, poi perché dovevo stare dietro ai miei figli e alla loro educazione preparandoli ad una vita colma di ostacoli che inevitabilmente si presentano ogni giorno.
    Però li ho educati, loro non bestemmiano perché credono in ciò che è rispetto verso il prossimo e quindi verso se stessi e verso quel Dio nel quale credono e hanno sempre creduto. Così come i miei genitori insegnarono a me la stessa strada da seguire. Quella strada che da grande e ora da donna matura ho continuato a perseguire.
    Credo sia inutile conoscere il pensiero degli antichi profeti, di quando come e dove nacque il Cristo Redentore così come non credo in un Dio cattivo e come tanti pensano la Religione sia solo un monito per impaurire le persone per potersi comportare bene altrimenti un giorno sarebbero stati puniti per il male perpetrato.
    da come va il mondo a quanto pare nessuno o quasi ha timore di eventuali punizioni dopo la morte perché la vita che conducono è colma di cattiverie, ladrocini, uccisioni. Gente che ama fare il male.
    E se la gente non crede che qualcosa di divino possa esistere al di sopra dei comuni mortali la colpa è della Chiesa stessa per avere sia in passato che nel presente perpetrato atrocità e scatenato guerre tra gli uomini. Ma la Chiesa è fatta da uomini normali come me e come te e molti di loro purtroppo non sono mai stati sia in passato così come oggi non degni di rappresentarla.
    questo è il mio modesto pensiero esplicitato in maniera semplice e genuina.
    E mi rifaccio anche all'ultima frase di dormosondesta. nei momenti difficili è una consolazione credere, pregare quando qualcosa tormenta la nostra anima. E' forse disperazione? Oppure solo un atto egoistico? Per quanto mi riguarda non sono una praticante ma mi ritengo una Cristiana e CREDO a un Dio, al mio Dio e a quel Suo figlio morto per liberare l'uomo dai suoi peccati e che dopo la Sua morte resuscitò e ascese al Cielo.
    Ingenua? no! è solo l'insegnamento ricevuto da chi mi educò all'amore e al rispetto verso gli altri. Certo non verso tutti indistintamente, e come dice una famosa canzone: sono una donna, non sono una Santa!
    E per credere e pregare non è necessario farlo per forza in Chiesa, lo posso fare anche in mezzo ad un campo mentre porto a spasso il mio cane.
  8. Il.soleinunderground 04 aprile 2015 ore 02:00
    Mi dispiace io esco dal coro perché sono totalmente atea...per me non esiste credo o religione...sono tutte fasulle e tutte oppio per i popoli...non credo in dio Semplicemente. ...rispetto chi ha fede ma per me le religioni infondo sono tutte uguali...importante è mantenere sempre il rispetto reciproco e niente fanatismi
  9. crenabog 04 aprile 2015 ore 03:06
    Carissimi amici, avrei tanto voluto rispondere ad ognuno di voi personalmente ma sono letteralmente ore che combatto con il pc, vecchio quanto me, impallato da qualche virus e costretto a continue accensioni e spegnimenti da una connessione patetica e quasi inesistente. Ho provato anche a scrivere con il cellulare ma è una fatica immensa. Faccio quindi un documento collettivo e cercherò di incollarlo nei commenti di risposta. Dicevo dunque che tutti avreste meritato una mia risposta personale, sia per la gentilezza dimostrata nel regalarmi il vostro tempo nello scrivere sia per tutti i commenti intelligenti e capaci di aprire infinite vie di discussione e crescita. Non riuscendo a farlo mi limito a raccontare il mio personale cammino spirituale, che chi mi segue da anni ben conosce mentre agli altri servirà sia per entrare nel mio intimo sia per comprendere meglio certi perchè di quanto dico di solito. Gli anni della scuola in un istituto religioso, gli anni seguenti percorsi dal classico fremito di rivolta sfociato poi nelle lotte politiche che ben poco spazio lasciavano a modi di vivere religiosi. Gli studi lunghi e approfonditi delle religioni misteriche greche e orientali, al punto da arrivare ad avere una biblioteca specifica ancora più fornita di quella universitaria. La lunga e orrenda malattia mortale di mio padre e la perdita della fede in qualsiasi cosa, lo sprofondare in un dramma economico e familiare, l'avvicinamento al buddismo che ho seguito per anni e la comprensione finale della immensa egocentrica nullità di quanti mi contornavano in quell'ambiente. Di nuovo il nulla e la disperazione morale, la chiamata improvvisa al ritorno alle origini da parte del Santo di cui sono devoto, le mille coincidenze che me lo facevano ritrovare ovunque, segno preciso di un Suo intervento carismatico e il mio lentissimo riavvicinarmi alla religiosità, in un cammino tortuoso di pentimento per cui ci sono voluti tempi biblici affinchè trovassi la forza di rientrare in una chiesa e tirare fuori tutto. Poi, il ritrovare pace e serenità in ambienti legati all'Opus e a comunità ancora più granitiche, il tutto è servito a costruire quel che sono adesso, una via di mezzo tra uno zelota delle origini e un templare dei tempi delle crociate. Uno che fuori è buono con tutti, capace di dare ogni cosa per aiutare gli altri ma che dentro è disposto ad azioni rapportabili a quelle di frange assolutamente non moderate. Può non essere un vanto, e lo comprendo, ma è quel che è. E tutto questo non basta mai, non basta ancora, e si comprende dunque il senso di quanto ho esposto nel mio post. Uno che non se la sente di dare l'altra guancia, che non se la sente di stare a sentire le parole di cordoglio per le migliaia di fedeli massacrati, uno a cui le preghiere di un papa non bastano affatto nè le commemorazioni nè altro. Sono una persona disposta a ragionare, discutere con gli altri fino alla fine dei tempi ma non a piegarmi. Parto dal concetto basilare che posso avere ragione come possono averla gli altri, lo saprò quando morirò e sarò al cospetto di Chi troverò dall'altra parte ma nel frattempo - siccome credere non è un obbligo ma una scelta - se si è voluto scegliere bisogna andare fino in fondo. Ed io non sono uno che in fondo ci va ballando sulle punte, con i mazzolini di fiori in mano e la propensione a fare da agnello sacrificale. Se Gesù ha voluto mandare i suoi come agnelli in mezzo ai lupi, bene. Ma i lupi che incontreranno me faranno bene a coprirsi la gola, perchè sono rapido ad azzannare. Ora chiudo questa filippica ringraziandovi ancora, e anche della pazienza con la quale avrete voluto leggere questo mio commento. Vi rinnovo gli auspici a giorni sereni e in grazia di Dio, siate forti e resistete, senza abbassare la testa e non pentitevi di ciò che avrete deciso di essere. Abbracci di cuore a tutti voi, miei amici carissimi.
  10. Il.soleinunderground 04 aprile 2015 ore 03:18
    Ma allora non sono l'unica insonne...ahaha...comunque ateo o cristiano o musulmano o buddista ti auguro buone feste... ciao a tutti
  11. crenabog 04 aprile 2015 ore 05:25
    Eh sto al lavoro... Questo spiega tutto..
  12. salyma 04 aprile 2015 ore 08:50
    Ieri sera mentre stavo finendo di scrivere il mio commento qui ho iniziato a sentire i canti delle persone che camminavano in processione davanti alla mia casa, appena finito di scrivere mi sono alzata e mi sono affacciata alla finestra proprio mentre stava passando il carro trainato dagli uomini dove sopra c'era la Madonna, sempre la stessa da che io ricordi di quando ero piccola, mani giunte e uno spadino conficcato nel cuore mentre ai Suoi piedi sdraiato Gesù morto con il corpo pieno di piaghe e la corona di spine.
    Sono scese lacrime involontarie, forse perché in quel momento ho pensato a quante madri in questo mondo e in quel momento stavano soffrendo per un figlio perduto o ammalato e ai miei figli sereni e gioiosi, le mie lacrime volevano essere di ringraziamento.

    Grazie per le belle letture e un augurio sincero a te alla tua famiglia e a quel bellissimo figlio che vedo in testata. Buona Pasqua!!!
  13. crenabog 04 aprile 2015 ore 15:11
    x salyma, grazie, sempre gentile. moltissimi auguri anche a te e a chi vuoi bene. abbracci.
  14. giusi62 04 aprile 2015 ore 22:26
    Buona pasqua a te e la tua famiglia,
    Marco
  15. MorganaMagoo 05 aprile 2015 ore 10:41
    ciao Crena. Dio per me, esistesse nel senso umano del termine, sarebbe un extraterrestre, in tutti i sensi e le dimensioni. poi è l'uomo che l'ha fatto esistere a sua immagine e somiglianza. credo invece a quel povero Cristo che ha solo sofferto per gli altri, essere divino o non divino, per me cambia poco. una caro saluto, Bianca.
  16. crenabog 05 aprile 2015 ore 11:57
    x giusi62 molti auguri anche a te e a chi ami.
  17. crenabog 05 aprile 2015 ore 11:59
    x MorganaMagoo, mille auguri anche a te e grazie del commento, che come dicevo sopra va benissimo perchè si inserisce nel discorso che facevo, che ognuno ha una sua idea ed è corretto poterla esporre, anche soltanto in un blog dove possiamo - potete - confrontarvi. abbracci, Marco
  18. giusi62 05 aprile 2015 ore 12:16
    Grazie che tu possa trascorrere una giornata serena
  19. vagarsenzameta 26 ottobre 2016 ore 18:48
    Nell'anni 90 quando frequentavo l'executive c'era una amica mia carissima che diceva,credetece che c'e l'onnipossente,ma nun ve ficcate in capa de pote anna in paradiso ,perche l'omo e mortale,e l'onnipossente e onnipresente passante e futuribile,e come e vero che l'onnipossente nun po diventa carne e vero pure er contrario che l'omo nun po diventa eterno,perche solo l'onnipossente lo e'.
    Pero come omini lo dovemo da rispetta pure se alla fine nun ce guadagneremo niente.
    Aoh,nun era na brava ballerina,era sempre imbriaca,ma su ste cose io sento che ce capiva e c'aveva preso,qui a stamo a fa tanto lunga co'l'agiografie e litanie e processioni. er communismo l'ateismo ....ma campamo da esseri finiti e dimenticamese l'urtimo omo e pure er superomo,semo orologi caricati e quanno ariva l'ora DRIIIN,sona la sveia.
    Poi ognuno e libero de ammazzasse o fasse ammazza pe quello che ie pare,alla fine la verita ma chi la sa?

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