L'AMANTE

08 novembre 2019 ore 09:40 segnala


Leggendo parecchi messaggi nelle bacheche, e non solo in questi giorni e non solo di giorno - quando chi sa come mai sembra ci si automoderi un pochino - mi è apparso evidente, sicuramente anche a voi amici lettori, quanto ci sia una differenziazione drammatica nelle aspettative esposte da chi scrive. Se da una parte troviamo chi cerca amicizie sentimentali, compagnia per la vita (quel che ancora avanza), amori romantici, dall'altra parte troviamo richieste senza peli sulla lingua (non fate battute...) con specifiche su misure, età, prestazioni e quanto altro. Queste di solito partono dai maschietti, le altre invece dalle gentili (non sempre) signore e da persone di età avanzata. Esiste anche, come un curioso fil rouge, una specie di continua denigrazione del ruolo dell'amante, come se debba esistere soltanto il probabile coniuge o il pezzo di carne da portare a letto. Eppure questa figura è sempre esistita, ha oltrepassato i secoli nell'arte, nella letteratura, è diventata punto di riferimento ideale per masse di persone emotivamente pronte a desiderare il meglio; perchè in fondo è questo che ci si aspetta dall'amante, il meglio. Non la botta che ti spacca il cuore con il colpo di fulmine ma un rapporto cosciente, maturo - ma sì, anche tra o con giovani - ed appagante. Non il normale, reiterato rapporto coniugale basato su consolidati scambi affettivi e reciproco rispetto, ma il fuoco, la passionalità, la fantasia, il gioco. Che magari era quello che succedeva nei primi tempi di un eventuale fidanzamento, subitaneamente svanito nelle brume della legittimazione sociale e civile. La complicità, ecco, quel capire al volo i desideri dell'altro/a ed essere felice di assecondarli sapendo che anche l'altro/a si comporterà ugualmente. Nel ruolo dell'amante si cala sempre chi è pienamente consapevole degli impegni del partner, sa benissimo che gli sta dando quel che nessuno gli dà più o non gli ha mai dato, e nel caso che entrambi stiano giocando a carte scoperte, con i limiti del rapporto ben chiari, ognuno dei due cercherà di ricavare il più possibile senza angustiare l'altro/a con i soliti problemi quotidiani, in un balletto che riporta la coppia agli anni della gioventù scapestrata, spensierata, quando uscivi per andare a far sesso in piedi contro un albero in un parco e non uscivi per andare a fare la spesa litigando su quale discount costi meno o accetti i buoni pasto. Forse l'amante, figura mitica, mitizzata, desiderata da chiunque e quasi da nessuno ammessa (guardate quante scuse, quante reprimenda gli si caricano in qualsiasi post leggiate) non è altro che il sentiero per tornare all'età dell'oro, l'afflato pànico della vita, quel sapore selvaggio ed incosciente, l'ultima delle paure che questa società criminale ci concede di avere senza che ne derivi un danno ferale. Una relazione tra amanti può durare anni, può durare all'infinito, restando ognuno dei due libero di gestire la propria vita, sia chi ha famiglia sia chi invece vive anche del lavoro e con altre amicizie. E' nel silenzioso, nascosto, mai dichiarato terrore di perdere questa ritrovata giovinezza, questo scalpitare dei sensi, che sta il segreto della longevità del rapporto e, diversamente da quel che succede con le altre persone familiari solo con l'amante si riesce - e si deve - ad essere pienamente sinceri, e anche questo è un passo fondamentale per la costruzione del rapporto. Però, sembra essere una cosa quasi impossibile a realizzarsi, almeno rispetto a come era lo scambio dei rapporti fino a parecchio tempo fa, forse saranno le nuove epidemie che hanno congelato gli approcci dal vero, forse sarà che frequentando siti - come questo, giusto per dire - si finisce per convincersi che tutti e tutte siano dei falsi. Magari perchè o le persone appaiono troppo datate e poco gradevoli, o perchè non hanno la foto e chi si fida più, o perchè non ci si trova mai nella stessa città (in undici anni avrò incontrato due amiche che vivevano qui, come se invece non ce ne siano a centinaia, forse sono io che sono orrendo, chi sa!) tutti parlano, parlano ma nessuno vuole realmente che succeda. Strano, stranissimo, o sono i tempi che sono cambiati ed hanno ragione gli otaku giapponesi che vivono chiusi in camera con bambole e donnine virtuali in 3d. Come facciano a farci sesso resta un mistero, per me, legato a sistemi passati di moda, però, diamine, quanto ci si divertiva quando quei sistemi funzionavano alla grande! Chiudo augurando a tutti e tutte di trovare quel che cercate, capite cosa volete, aprite gli occhi e godetevi questa vita fin che potete, che a stare seduti a contarsi le rughe davanti ad una tastiera ci vuole un attimo e non se ne esce più. Qualche bello spirito si chiederà il perchè della foto, a parte ovviamente che Moon è il testimonial del blog, dà anche l'idea di come - in mancanza di un anima gentile e femminile disposta a far da Musa - ci si possa sempre fidare, in termini affettivi, del proprio amico domestico, con buona pace di certi cantori tragici che a lungo hanno pubblicamente dichiarato che la gente con i propri animali domestici ci fa sesso e che i bambini con loro scoprono la sessualità. Ma come si usa dire, ognuno parla di quel che conosce, per questo io parlo di una amante e loro parlano di fare sesso con gli animali. Sappiate prendere il buon esempio da chi di dovere, e buon temporale a tutti...
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08/11/2019 09:40:58
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Commenti

  1. VirPaucisVerbo 08 novembre 2019 ore 10:46
    Tutti cercano "altro". La novità, la freschezza, la passione, l'evasione dall'abitudinario. Ma io mi domando: perché stringere legami che poi si intende non interrompere (e lì ci starebbe pure, dato che il divorzio vivaddio è legale) ma insultare con un tradimento?
    L'amante è "altro" fuori dalla famiglia, dai figli... E' un bene? Forse. Aiuta a vivere meglio? Non lo so.
    A me viene in mente "Intimacy" di Patrice Chéreau. E pure la splendida poesia "Non disprezzare il poco" di Benni.
    Ma probabilmente sono io che vivo in un mondo che non esiste più.
    Buona giornata!
  2. blackja.ck61 08 novembre 2019 ore 16:54
    bella saponata ,carissimo
    d'ora in poi ti seguo.
    Sarà certamente una bella pagina da seguire
  3. LINTERDIT 08 novembre 2019 ore 18:02
    perche' deve esserci un'eta' dell'oro ....forse siamo troppo grandi per far battere il nostro cuore , forse siamo diventati troppo duri con noi stessi?
    l'albero ti aspetta .....
  4. crenabog 08 novembre 2019 ore 19:01
    x @VirPaucisVerbo ci possono essere mille motivi perchè nascano rapporti del genere, non c'è mai una sola spiegazione. prendi un esempio, uno sposato da decenni che scopre che la moglie, con la quale non ha rapporti perchè lei è indifferente, invece va con un altro, bene, questo potrebbe anche decidere di lasciare che le cose - l'andazzo familiare - proseguano come sempre per motivi economici o per la sanità mentale dei figli (di cui bisognerebbe sempre tenere conto) e magari cominciare a guardarsi in giro, sperando di trovare quel qualcosa che gli faccia ancora funzionare il cuore. non parlavo infatti di traditori seriali (ricordo un mio certo zio abituato ad andare quotidianamente con tutte le passeggiatrici che trovava in giro, così, per sport, per vizio, mica per altro) ma delle mille svolte che possono capitare nella vita. e comunque inizialmente partiva, il post, dal vedere centinaia di bacheche dove tutti cercano tutte e viceversa, quello era lo spunto. un caro saluto.
  5. crenabog 08 novembre 2019 ore 19:04
    x @blackja.ck61 yoh oh oh e una bottiglia di rum! se ne è accorto! ci sono voluti quasi millesettecento post ma mi ha visto! ahahahah che te possino! va be', ovviamente mi fa piacere, di roba ne trovi a pacchi e anche roba altamente satirica. anzi, vai all'indice dei post e vatti a cercare la vecchia serie de LA STORIA DEL MONDO da maggio 2011, poi mi dici se non sei riuscito a farti un botto di risate...
  6. crenabog 08 novembre 2019 ore 19:07
    x @LINTERDIT c'è perchè c'è stata, quando più giovani ci siamo illusi di essere più liberi, più spensierati, più con un futuro da vivere. ad una certa età, non parlo di te che sei una ragazzina ma di me che sto più di la che di qua, queste cose non capitano o se capitano le si considera come tali doni dal cielo che quasi non ci si crede, per questo anche dicevo che rapporti del genere possono durare decenni, perchè si ha paura di perdere quell'ultimo treno .
  7. bialy 08 novembre 2019 ore 19:08
    salvo rarissimi casi in cui il compagno di vita coincide con l'anima gemella e l'idillio si rinnova senza mai spegnersi, per il resto l'umanità deve fare i conti con questa stortura chiamata fedeltà. Parola bellissima che si veste di un valore altissimo quando è libera scelta fatta con gioia e convinzione piuttosto che con devozione e sacrificio. Le emozioni sono l'unico indizio che ci da la certezza di essere ancora vivi, di non sopravvivere e l'uomo (inteso come genere umano) ne ha bisogno a qualsiasi età. Francamente trovo piuttosto patetici i tentativi ingegnosi per ravvivare un rapporto, dobbiamo rassegnarci al fatto che viviamo ad un ritmo simile a quello del cuore, esiste un periodo per contrarci ed uno per espanderci e la fortuna sarebbe poter seguire questo ritmo entrambi, come coppia ma non sempre è così. Amare e desiderare non sono crimini, dovrebbero essere accettati, forse un giorno ormai spogli da tutti gli orpelli che secoli di morale ci hanno imposto, saremo liberi di amare senza gelosia e senza sentimento di possesso, liberi di lasciare libero/a il proprio compagno, forse allora la voglia di stare insieme ritornerà come un valore necessario e non imposto.
  8. crenabog 08 novembre 2019 ore 19:13
    x @bialy oh bene, grazie, ottimo commento, mi ha fatto proprio piacere che compaia qui di seguito, ben ragionato e meglio espresso. grazie ancora, non lo commento perchè non ne ha bisogno.
  9. luc.ariello 09 novembre 2019 ore 05:10
    Ho preso nota di quello che ti piace,
    di cio' che t'aspetti,
    delle tue usanze, del colore dei tuoi slip,
    e m'accorgo che cio' che per me
    e' nulla,
    per te,
    e' immenso.
    Ora, ti rispetto di piu'...
  10. crenabog 09 novembre 2019 ore 08:33
    X @luc.ariello grazie anche a te per l'intervento e mi piace notare una cosa assai curiosa, pensando alle tue parole. Molti anni fa ritrovai un antico amore con cui ho attraversato a più riprese, nel senso che ci si perdeva e ritrovava a distanza di anni, quasi quaranta anni. Bene, ci ritroviamo e fu come essersi lasciati il giorno prima ma la cosa folle è che si presentò in ogni particolare uguale ai miei gusti, che spesso ho lasciato intravvedere su queste pagine, facendomi pensare che mi avesse sempre seguito e letto in incognito. Che gran mistero, le donne, e che tesori rari si incontrano a volte...
  11. james54 09 novembre 2019 ore 23:11
    L’amante...” E’ “!!! Commento breve ma pregnante. Marco, è un piacere leggerTi. Buona domenica...
  12. crenabog 10 novembre 2019 ore 01:36
    X @james54 grazie, davvero gentilissimo, sono stato via per tanto tempo ma ho ricominciato a scrivere alla grande e per fortuna alcuni dei miei vecchi amici sono ancora qui. È una bella cosa, davvero.

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