LA RAGIONE DEL TUTTO

20 gennaio 2015 ore 10:53 segnala


Quadrante nord
Colline di Saharija
03.50 ora locale

Il buio profondo, che avvolgeva come un drappo funebre il desolato panorama mediorientale, permetteva una visione stupefacente, quasi mistica, da tempo perduta agli occhi degli abitanti delle metropoli: nessuna luce impediva infatti l'immenso spettacolo della volta celeste e dei suoi miliardi di stelle. Chiunque avesse ancora avuto il senso dell'infinito si sarebbe sentito schiacciato sotto l'illusorio, immaginario peso del creato. Chiunque, tranne gli uomini appostati nell'oscurità e con la mente sin troppo concentrata...
Il capitano Stephen Roward, ex SEAL pluridecorato, da tempo in forza ad una agenzia governativa talmente segreta che si sarebbe potuto mettere in dubbio anche il suo rispondere al Governo degli Stati Uniti, controllava i dati incrociandoli sul suo portatile. Tutte le rilevazioni e le intercettazioni avevano portato a quel punto e mesi di lavoro silenzioso, la mole spaventosa di dati elaborati e tracciati, e non ultimo la perdita di molti agenti sul campo, stavano finalmente per dare il loro frutto. Il vertice della piramide di ogni gruppo, tribù, cellula o movimento mondiale legato al terrorismo di matrice religiosa si nascondeva nel bunker sepolto sotto le case di mattoni e fango irte sulla squallida collina. Nessun osservatore avrebbe mai pensato che quel che vedeva fosse qualcosa di diverso. Roward si guardò intorno, valutò la correttezza delle posizioni di ogni uomo, controllò l'orologio e si preparò a dare il via alla operazione finale.

03.55 ora locale

Roward alzò la mano destra nel segnale convenuto e, nel silenzio rotto solo dal muoversi delle pecore, i soldati iniziarono ad avvicinarsi, ognuno con gli occhi puntati sulla sentinella scelta. Rapidi e addestrati, lasciarono tutti morti nell'arco di pochi secondi, senza che alcun lamento fosse sfuggito dalle loro gole. Poi, prima che le telecamere e i sensori del bunker riuscissero a dare l'allarme, fecero esplodere l'ingresso blindato accuratamente mimetizzato, lanciarono granate flashbang e gas all'interno e restarono brevemente ad attendere, al riparo delle maschere antigas, lanciandosi poi dentro e aprendo il fuoco su qualsiasi movimento giungesse alla portata delle loro armi.

04.05 ora locale

Il segnale di via libera giunse al capitano, che insieme ad un gruppo di altri militari attendeva presso l'entrata, controllando che non giungessero rinforzi nè missili dall'aria. Rowland entrò, controllò il gran numero di corpi stesi a terra e annuì. Fino a quel momento tutto procedeva come previsto e le informazioni raccolte erano quindi perfettamente confermate. Il gruppo si arrestò davanti ad una porta blindata che avrebbe fatto invidia al caveau di una banca, con tanto di telecamere e rilevatori di impronta per accedere. Stephen pensò a come avessero potuto realizzare quella costruzione senza che nessuno se ne accorgesse. Evidentemente era stata allestita molto tempo prima che gli attacchi terroristici fossero iniziati, e i piani di quella gente dovevano avere radici parecchio profonde. Gli artificieri stavano predisponendosi con le loro attrezzature quando una luce blu lampeggiò vicino al microfono a muro e del tutto inaspettata giunse una voce.
- Il capitano Rowland?
Gli uomini si guardarono, ammutoliti dallo stupore. Stephen decise di rispondere.
- Sono io.
- Allora entri, la prego. La stavo aspettando. Da solo, se possibile, ormai non avete da preoccuparvi.
Con un ronzio sommesso, la porta si aprì, lasciando uscire una luce morbida. Le armi vennero subito puntate ma Rowland fece cenno di calmarsi. Aveva deciso di vedere cosa lo aspettava. Avanzò in un locale di grandi dimensioni, tecnologicamente all'avanguardia. Restò stupefatto davanti alle centinaia di schermi che costellavano le pareti del bunker, ognuno sintonizzato su canali televisivi mondiali, su immagini rinviate da telecamere di terra e satellitari. Poteva vedere chiaramente come anche tutte le loro mosse fossero state seguite sin dal loro arrivo nel campo base a diversi chilometri di distanza. Un enorme tavolo metallico fungeva da base per computer, fax e stampanti; contro le pareti una fila di cassettiere zeppe di documentazioni. E dietro il tavolo, seduto ad una poltrona girevole in pelle, lusso bizzarro, un uomo anziano dalla lunga barba bianca, avvolto in un candido mantello senza alcun simbolo. Lo riconobbe, era l'Imam al quale stavano dando la caccia tutte le Agenzie di Intelligence del mondo. L'uomo fece un gesto.
- La prego, si sieda.
Il capitano Rowland si avvicinò ad una sedia posta di fronte a lui e vi si abbandonò, scosso dalla situazione del tutto imprevista.
- Si rende conto, immagino, che questa è la fine delle sue attività. Abbiamo il controllo del luogo e le consiglio di non fare mosse avventate.
- Lo so. E le posso assicurare che se non avessi voluto incontrarvi, il vostro campo sarebbe già stato spazzato via da tempo dai nostri missili.
- Allora, che senso ha tutto questo?
- Significa solo che è venuto, per voi, il momento di capire. Perché tutto ha un senso, capitano, se si è disposti a comprenderlo. E ad accettarlo.
- Penso che ci sia davvero poco da capire. Siamo all'epilogo, Imam; ogni collegamento è stato scoperto, verificato, ed in questo stesso momento altre squadre stanno catturando - o eliminando - tutti i vostri sottoposti. Tutti. In tutto il mondo.
- Lo so, lo so. Avete svolto un gran lavoro. Che, tra l'altro, ho seguito in ogni suo passo.
- State scherzando! E non avreste preso alcuna contromisura? Non è credibile.
- Bravo. Perché è sempre questo il punto intorno a cui ogni cosa gira: credere. Le vostre agenzie, i vostri governi, che avrete notato come spesso erano collusi con le nostre attività, hanno sempre visto tutto soltanto sotto un ottica, peraltro profondamente sbagliata. Probabilmente siete ancora convinti che tutti i movimenti rivoluzionari avessero come scopo un dominio mondiale, basato sull'economia, i carburanti... il Potere, non è così?
- E non lo è? Gli attentati, i massacri, le deportazioni, le pulizie etniche non sono andate di pari passo con le manovre sui depositi, i giochi nelle Borse, i crolli preordinati delle economie di intere nazioni? Avete mosso e accumulato cifre che non è neanche immaginabile calcolare, portando al collasso stati e popoli.
- Sì. Ma fa tutto parte di un disegno. Un disegno enorme che si dipana nei secoli.
- Nientemeno. I califfati, la rivolta araba, l'insorgere dell'Islam... secoli, dite?
- Ecco. Anche questo restringere tutto all'Islam è stato per voi fonte di errore. Non sono loro i responsabili della situazione attuale.
- Allora c'è qualcun altro oltre voi? Sopra di voi?
- No, questo, capitano Rowland, posso confermarglielo. Sopra di me non c'è assolutamente nessuno. Ma immagino che dovrò cercare di chiarirvi le idee.
- Tenga presente che questa conversazione viene registrata - indicò un minuscolo microfono in mezzo all'armamento del giubbotto tattico - e che comunque, qualsiasi motivazione non potrà mai giustificare i milioni di morti che avete provocato. Questa non è stata una guerra, è stata un apocalisse.
Il vecchio esplose in una risata improvvisa.
- Ah, l'Apocalisse! Giovanni l'aveva raccontata bene, non è così? State ancora tutti aspettando l'arrivo degli angeli, lo squillo delle trombe e così via? Suvvia, capitano, da lei mi aspetto un apertura mentale ben diversa. L'Apocalisse... ma se sono decenni che è iniziata. Pensavate che un giorno vi sareste svegliati e avreste avuto tutto il pacchetto completo? L'ho sempre pensato: guardate troppi film. Ce l'avete messa tutta, avete inquinato, devastato, spogliato il mondo, prodotto malattie che si sono diffuse in piaghe inarrestabili, carestie. Avete decerebrato i vostri figli privandoli della cultura e sprofondandoli nell'appiattimento mentale, debilitandoli con vaccini e medicine inutili, togliendogli morale e valori. Le guerre ovunque - e ancora aspettate l'Apocalisse? - rise di nuovo. - Ma guardatevi intorno: hic et nunc, giusto? E' arrivata da un pezzo ma non l'avete voluta vedere. D'altronde la storia tende a ripetersi. Chi ha creduto alla venuta del Figlio di Dio? Ah, sì, quella fu una grande sciocchezza. Che spreco. Che cosa inutile, col senno di poi. Un errore di valutazione. Eppure, gli esseri umani sono così prevedibili... Ma torniamo a noi, e a cosa c'è veramente dietro questa operazione. Operazione su vastissima scala, glielo concedo. E' una guerra. Nello specifico, una guerra di religione.
- Appunto. I fondamentalisti...
- No, la prego. Non si fermi all'Islam. E' solo il punto di arrivo. Questa guerra è iniziata millenni fa. Mentre veniva qui, si è soffermato anche solo un attimo, a guardare le stelle?
- Cosa c'entra con questo?
- Le ha guardate? Mi risponda.
- ...Sì. Non capita spesso di poter vedere il cielo in queste condizioni.
- E le aveva scordate. Avete tutti perso il senso dell'immensità. Non trova che sia stata una creazione realmente grandiosa?
- Ancora non la seguo, Imam. Non mi prenda in giro, non sono nelle condizioni di spirito giuste.
- Dunque. Conviene con me che l'universo, e quel che c'è oltre, sia una cosa stupefacente? Lo dica, su.
- Va bene, sì. Lo è.
- Ecco. Ne consegue che Dio è stato il più grande creatore.
- Quale Dio?
- Dio. Non c'è "quale Dio". Esiste un unico, solo Dio. Indipendentemente da come lo chiamino gli uomini, e da come sia stato chiamato in tutte le epoche. Sempre, comunque, Dio è ed è stato, il più grande artefice. Ora, quando lei vede un artista, cosa pensa che faccia?
- Che crei le sue opere.
- Giustissimo! Quindi, Dio è un artista, fondamentalmente. E cosa vuole un artista, quando crea qualcosa?
- Venderla?
- Non sia sciocco, Rowland! Vuole che piaccia. E a chi dovrà piacere?
- A pubblico.
- Infatti. Ogni artista esiste in ragione dell'apprezzamento del suo pubblico. Quando gli viene a mancare, finisce per scomparire nella polvere dell'oblìo. E Dio, il più grande artista mai esistito, non aveva diritto ad essere amato, applaudito, desiderato, seguito da chiunque? Non gli dovevano riconoscenza, gratitudine, per tutto ciò che aveva fatto? Per averli creati?
- Effettivamente... ma ancora non riesco a seguire il suo ragionamento.
- Vedrà. Apra la mente. Dio crea, tutto, e col tempo, invece di vedere aumentare i suoi fedeli, li vede disperdersi in mille fedi diverse, nel negazionismo, si sente allontanato, deriso, beffato, scacciato. Dai suoi stessi figli! Quindi, era naturale che Dio preferisse per sé i popoli più fedeli, ma non dimenticava gli altri. La Sua opera era rivolta a fare proseliti e con il tempo, col passare dei secoli, ha accettato anche di essere amato con nomi diversi e rituali diversi. Però, il crollo della fede religiosa, deve averlo spinto a tornare ad assumere un suo antico aspetto, quello tanto seguito dai giudei. Il Dio degli Eserciti. L'Antico Testamento, ha presente? Sì? Bene. Occhio per occhio e così via. La legge del taglione, il Dio che sa perdonare il credente pentito ma che spazza via gli infedeli. Ora, giunti al punto che le credenze religiose si erano così diversificate, le cose sarebbero anche potute continuare ma Dio deve aver sentito la necessità di radunare tutti sotto un unica fede. Così, ecco il vero motivo delle guerre di religione. Tutti credono - poco, e spesso male - ma quelli che riusciranno a prevalere e a convertire gli altri saranno i predestinati a decidere quale sarà il nome e il volto di Dio per i tempi a venire.
- Ma è un assurdità. Una blasfemia! Dio è amore, non è morte. Lei delira!
- Certo che Dio è Amore. Se così non fosse non avrebbe creato tutto. Ma Dio vuole anche Amore, vuole essere amato, riverito, seguito. Vuole tributi, offerte, preghiere. Vuole che l'umanità gli dimostri che crede! Basta parole, basta buffonate, basta le presenze pro forma, le ironie, il sarcasmo, le satire, le prese in giro. A lei piace essere preso in giro, capitano?
- Certamente no. Lei lo sta facendo?
- Non mi permetterei mai. Non sono mai stato così serio. Quindi ora ha capito il perché di tutto?
- Sta cercando di dirmi che non è un piano per conquistare il potere mondiale ma solo una guerra religiosa? Davvero?
- A volte basta guardare la facciata. Perché pensare a chi sa cosa, se quel che gli occhi vedono sono dei fondamentalisti che decapitano chi non si converte? Forse le altre religioni non hanno mai fatto le stesse cose, ai tempi loro?
- Non posso negarlo...
- Appunto. E Dio lo sa. Ed ha sempre apprezzato lo zelo dei suoi credenti. Sia che massacrassero gli indios, sia che sgozzassero gli Ugonotti, sia che mettessero nei forni i diversi, sia quel che vedete adesso.
- Lei deve essere pazzo. Ha elaborato questa delirante teoria per farsene lo scudo ed il motivo per i suoi intenti politici, lo ammetta una buona volta!
- Veramente, lei non riesce a credere che, semplicemente, Dio soffrisse per un calo dell'audience? Vede, mi costringe ad usare i vostri termini. Mi lasci essere ancora un poco biblico, posso? Voi guardate, ma non vedete. Sentite, ma non ascoltate. Dio, nella Sua infinita grandezza, è semplice. Desidera cose semplici. Dategliele. Vi costa così tanto, avere fede?
- Basta così, Imam. Ho ascoltato anche troppo. Se pensa di potersi far giudicare malato di mente per cavarsela, le giuro che non ci riuscirà. Pagherà, per tutto.
- D'accordo, come preferisce. Possiamo anche andare. Tutto questo - si voltò, girò lo sguardo intorno, verso i computer, gli schermi - è servito egregiamente. Quello che è stato messo in moto non si può fermare. Adesso, è decisamente il caso di passare al prossimo livello.
I militari, al cenno di Rowlands, erano intanto entrati nella sala e puntarono i fucili semiautomatici contro il vecchio, temendo qualche mossa ostile.
- Non c'è bisogno. Usciamo pure.
Scortarono l'Imam all'esterno, mentre in lontananza si distinguevano le luci degli elicotteri da guerra avvicinarsi, e il rombo attutito dei motori silenziati.
- Che strana generazione, siete. Credete soltanto a qualsiasi cosa leggiate sui giornali e a qualsiasi sciocchezza vediate in televisione, vero? E' questo il problema, capitano? Dovete veramente vedere per credere? Non riuscite, semplicemente, ad avere fede?
- Imam, - disse Rowlands, chinandosi e prendendo una manciata di sabbia - cosa è questa? Sabbia. La vedo. La tocco. So cosa è.
- Tutti così. L'ho sempre saputo ma speravo... Allora, passiamo al livello finale. Libero arbitrio, no? Così sia.
Si fermò, improvvisamente sembrò persino più alto, più robusto di come era apparso seduto nella sala di comando. Rivolse lo sguardo al cielo, e disse:
- Credete. Ora. Perché non sapete quando Dio arriverà. E il tempo è finito.
Poi, mentre in cielo gli elicotteri esplodevano uno dopo l'altro, e la volta stellata veniva squarciata dal giungere, tra nuvole infuocate, dei quattro Cavalieri, Dio scomparve.



*
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« immagine » Quadrante nord Colline di Saharija 03.50 ora locale Il buio profondo, che avvolgeva come un drappo funebre il desolato panorama mediorientale, permetteva una visione stupefacente, quasi mistica, da tempo perduta agli occhi degli abitanti delle metropoli: nessuna luce impediva infatt...
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20/01/2015 10:53:58
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Commenti

  1. NONBUSSATEDORMO 20 gennaio 2015 ore 11:27
    Ah, l'Apocalisse! Giovanni l'aveva raccontata bene, non è così? State ancora tutti aspettando l'arrivo degli angeli, lo squillo delle trombe e così via? Suvvia, capitano, da lei mi aspetto un apertura mentale ben diversa. L'Apocalisse... ma se sono decenni che è iniziata. Pensavate che un giorno vi sareste svegliati e avreste avuto tutto il pacchetto completo? L'ho sempre pensato: guardate troppi film. Ce l'avete messa tutta, avete inquinato, devastato, spogliato il mondo, prodotto malattie che si sono diffuse in piaghe inarrestabili, carestie. Avete decerebrato i vostri figli privandoli della cultura e sprofondandoli nell'appiattimento mentale, debilitandoli con vaccini e medicine inutili, togliendogli morale e valori. Le guerre ovunque - e ancora aspettate l'Apocalisse? - rise di nuovo. - Ma guardatevi intorno: hic et nunc, giusto? E' arrivata da un pezzo ma non l'avete voluta vedere. D'altronde la storia tende a ripetersi. Chi ha creduto alla venuta del Figlio di Dio? Ah, sì, quella fu una grande sciocchezza. Che spreco. Che cosa inutile, col senno di poi. Un errore di valutazione. Eppure, gli esseri umani sono così prevedibili... Ma torniamo a noi, e a cosa c'è veramente dietro questa operazione. Operazione su vastissima scala, glielo concedo. E' una guerra. Nello specifico, una guerra di religione.
  2. crenabog 20 gennaio 2015 ore 11:31
    x Nonbussatedormo, ciao cara, grazie del commento ma, dov'è il commento? eheheh, dico, che fai mi copincolli così, senza pietà? eheheh abbracci
  3. NONBUSSATEDORMO 20 gennaio 2015 ore 11:31
    ho sottolineato quello che mi piaceva .....
  4. crenabog 20 gennaio 2015 ore 11:33
    x Nonbussatedormo, ahh Tere', allora fa' conto che ti ho sottolineato.
  5. follettoarrabbiato 20 gennaio 2015 ore 12:10
    Bel racconto e ovviamente molto veritiero, molto di piu' di quanto si possa pensare. Complimenti, mi stupisci ogni volta di piu'. Un abbraccio
  6. 77.Mirco 20 gennaio 2015 ore 12:45
    complimenti marco racconto molto bello,ne valeva la pena aspettare, anche molto attuale per i suoi temi.Pensavo guasi che visto il tempo passato non scrivessi piu' ed invece rieccoti sempre qui come sempre :-) fa sempre piacere leggerti,ciao caro a presto!
  7. Cicala.SRsiciliana 20 gennaio 2015 ore 13:23
    Se scrivere un racconto così bello, avvincente, coinvolgente, usando uno stile diverso dal consueto, è frutto di un momento di depressione, allora questa, anche se antipatica (ed io ne so qualcosa), in questo caso ti ha dato l’input per scrivere una narrazione meravigliosa. Mi è piaciuto il tuo rapporto con Dio, come Lo senti dentro, come Lo vivi e come Lo ami. Bellissima la frase” Dio è Amore ma vuole anche Amore”, qui sei stato veramente GRANDE. Ti dirò e spero non ti dispiaccia, che questa esposizione, mi è piaciuta più della favola del Paiolo Magico, sebbene la tematica di quest’ultima era completamente diversa. Ho letto il meglio dell’interiorità di Marco; complimenti, hai battuto il record, Rita
  8. dolcecarrie 20 gennaio 2015 ore 15:13
    Dio è amore, vuole farci comprendere il suo amore ...ma l'uomo sta distruggendo la sua opera ..
    la consapevolezza dà inizio al viaggio eterno... se diventiamo consapevoli comprendiamo chi è Dio e ciò che Egli rappresenta.
    Buon pomeriggio...
  9. Antelao 20 gennaio 2015 ore 15:35
    grazie, capitano Rowlands! Ma se avesse risposto diversamente saremmo ancora qui oppure ormai era deciso? Un'altra cosa: l'apocalisse riguarda solo noi o l'universo intero? Perchè Dio deve sempre essere rappresentatato come un vecchio uomo con la barba bianca?
  10. Eleanor.Peacock 20 gennaio 2015 ore 16:53
    Um tocca propri dì, che m'è piausù una masa.
  11. illaka 20 gennaio 2015 ore 17:13
    appunto... il tempo é finito.
    Ma quale che sia il vincitore sará sempre un massacro.
  12. mizzy.66 20 gennaio 2015 ore 17:38
    Bellissimo racconto scritto in maniera sublime... e una grande verità ... un abbraccione Marco :bacio

    P.S. sono riuscita a leggerlo tutto seppur debba andare dall'oculista per rifare gli occhiali . sempre che non mi dia il cane d'accompagno ehehhe :-))) )
  13. giusi62 20 gennaio 2015 ore 18:04
    Quanta verità in questo racconto,
    l'apocalisse per me è già iniziata,
    ma senza squill idi tromba,nessun
    angelo ci annuncerà niente,
    ma saranno tutti quei disastri che tu racconti
    caro Marco che ci devono far riflettere che
    già siamo verso la fine del mondo!
  14. albaincontro 20 gennaio 2015 ore 18:48
    Inaspettato e col colpo di scena,cattura l'attenzione e non permette di fermarsi. Devo dire però,che qualcosa,oscuramente,me ne suggeriva il finale.
    Sei bravo,lo so da tempo,complimenti.
  15. salyma 20 gennaio 2015 ore 19:02
    Ho letto e riletto questo post, per me non di facile interpretazione anche se scritto in maniera molto lineare e chiara.
    Il tutto mi ha fatto pensare alla creazione del nostro Universo, a un Dio che ci ha dato la possibilità di godere e avere cura della nostra vita e di tutto quanto ci ha messo a disposizione per poter vivere bene, mentre le sue creature non hanno rispetto dei loro simili e di tutto quanto hanno avuto, hanno trovato per sfamarsi e vivere in pace.
    No, non è così e la colpa e proprio dell'uomo che in nome di tanti Dio diversi che sono stati creati dalla fantasia di chissà chi che ci stiamo scannando a vicenda perché ognuno reclama il suo, ha fede solo in ciò in cui crede senza rispetto per gli altri che non hanno lo stesso pensiero. Come finirà non si sa ma sicuramente non bene .
    invasioni e distruzioni di massa. I quattro cavalieri dell'Apocalisse. Pestilenza, Guerra, Carestia le conosciamo già manca la Morte!
    E purtroppo, Dio è sparito ormai dalle anime delle genti.

    Poi ho dato anche una diversa interpretazione che magari non ha niente a che vedere con ciò che hai scritto ma forse fantastico troppo.

    A parer mio questo è uno dei post più belli che tu abbia scritto!
  16. salyma 20 gennaio 2015 ore 19:20
    P.S. come morte intendo fine del mondo, la morte purtroppo la vediamo e ne sentiamo ogni giorno!
  17. crenabog 20 gennaio 2015 ore 20:26
    x follettoarrabbiato, eh, sembro piccolo ma sono un pozzo senza fondo, eh! bacioni
  18. crenabog 20 gennaio 2015 ore 20:28
    x 77.Mirco, vero, in effetti l'ultima favola era stata colossale - per me, intimamente - e mi aveva prosciugato. questo è nato a seguito delle tante vicende attuali proprio come fai notare tu. un caro saluto.
  19. crenabog 20 gennaio 2015 ore 20:31
    x Cicala.SRsiciliana, grazie Rita, il problema di fondo è la mia visione religiosa, si sa che sono uno zelota dei più integralisti, come dicevo ad AllegroRagazzoMorto penso che in certi casi il KKK mi faccia un baffo, e a volte mi trovo a desiderare un Dio inkazzatissimo, che mandi un nuovo diluvio e ripulisca tutto. tanto so nuotare... così ho approfittato per colpire a destra e a manca anche riguardo agli ultimi fatti di cronaca, dando una spiegazione davvero surreale. Siamo in guerra, sì, ma con Dio. e Lui ovviamente non fa altro che difendersi. un abbraccio e ancora grazie per l'apprezzamento.
  20. crenabog 20 gennaio 2015 ore 20:33
    x dolcecarrie, sì, è tutto lì, chiamatelo come volete, a Lui non importa, ma abbiate fede. la fede salva sempre, in un modo o nell'altro. ciao!
  21. crenabog 20 gennaio 2015 ore 20:37
    x Antelao qualche appuntino, Dio stava appunto per passare al livello successivo, ma forse se il capitano avesse mostrato fede - non necessariamente a chi aveva davanti, non sapeva chi fosse davvero, ma al concetto in sé - almeno avrebbe potuto salvare sé stesso ed i suoi. e come recitano i passi, Dio viene come un ladro nella notte, non per rubare ma perchè è inaspettato, e solo chi veramente lo aspetta ed è pronto potrà riceverlo nel modo giusto. poi, Dio appare così prima di tutto perchè aveva assunto l'aspetto di uno dei tanti imam fondamentalisti islamici, poi perchè appunto sapeva già che gli uomini credono in quel che vedono, se fosse stato ambientato in Cina o Giappone probabilmente sarebbe apparso come un Buddha!
  22. crenabog 20 gennaio 2015 ore 20:37
    x Eleanor.Peacock, mo bèn! eheheh
  23. crenabog 20 gennaio 2015 ore 20:39
    x illaka, abbiamo passato tanto di quel tempo ad inneggiare alla filosofia darwinista che immagino anche Dio si sia adeguato. sopravviveranno i più meritevoli, così come nella giungla sopravvive chi mangia per primo.
  24. crenabog 20 gennaio 2015 ore 20:40
    x mizzy.66, eheh, riconsolati, io a volte tengo due paia di occhiali una sull'altra... ahah! abbracci e grazie!
  25. crenabog 20 gennaio 2015 ore 20:41
    x giusi62, brava, appunto, inutile che aspettiamo la nuova venuta o i segni nel cielo. sono decenni che ce li abbiamo intorno e continuiamo a fare come chi, sulle rotaie, chiude gli occhi pensando che se non lo vede il treno non c'è e non lo investirà. e invece...
  26. crenabog 20 gennaio 2015 ore 20:43
    x albaincontro, grazie, sempre gentilissima, in effetti è un mio vizio, un difetto forse, ma quando scrivo lascio sempre la possibilità di arrivare a intendere il finale. un po' come i classici libri di Ellery Queen, macchine perfette del giallo, ma oneste, ti davano sempre tutti gli indizi per divertirti a scoprire cosa poteva succedere. bacioni amichevoli!
  27. crenabog 20 gennaio 2015 ore 20:47
    x salyma, grazie anche a te, era un post che covavo da giorni, ci ho girato intorno cercando di strutturarlo al meglio, avrei preferito farlo ancora più lungo ma... va be'. come spiegavo sopra agli altri amici, l'idea è che Dio sia uno, indipendentemente da chi lo veneri e da come lo chiami. tutto quel che Lui vuole è essere amato e seguito quindi ha deciso di operare una scrematura che faccia risultare alla fine solo chi crede veramente e si abbandona ciecamente a Lui. perchè la fede è questo, non prove tangibili, non sofismi intellettuali. è solo una scelta di campo. o credi o non credi. tutto qui. Lui lo sa e siamo noi che ci ostiniamo a non capirlo. anche se penso che tutti ne siano convinti ma facciano finta di niente solo per i loro comodi. un abbraccio, Annina.
  28. Lessien 20 gennaio 2015 ore 23:57
    quando lo avevo un dio nel cuore ho sempre sentito un senso di smarrimento e di paura. Ora ho la pace del non credente e forse per questo penso di non avere mai creduto neppure prima. Credo nel tuo calore e nella tua umanità.Cerco un dio in ogni uomo. Ciao carissimo.
  29. crenabog 21 gennaio 2015 ore 00:44
    x Lessien, ti capisco, non è mai un cammino agevole quello del restare fermi nella fede, a perderla ci vuole un attimo, ci sono passato e lo so benissimo. recuperarla è cosa davvero dura. grazie per il tuo pensiero, in fondo anche solo cercando di essere di esempio è un modo per comunicare agli altri la fede. che poi siamo liberi di accettare o meno, è ovvio. cerca, ce ne sono ancora tanti. abbracci di cuore.
  30. Cicala.SRsiciliana 21 gennaio 2015 ore 10:33
    Grazie per avermi risposto. Ho letto i commenti, uno più bello dell'altro. Hanno dato sale e acqua al tuo racconto che letto nella sua totalità (con i commenti intendo), è veramente straordinario. Prova a rileggerlo insieme ai commenti, mi darai ragione. Complimenti a tutti per l'interpretazione magnifica che avete dato ad un racconto favoloso. Vi abbraccio.... ti abbraccio Marco, Rita
  31. crenabog 21 gennaio 2015 ore 20:43
    x Cicala.SRsiciliana, davvero sei sempre molto gentile e ti ringrazio. è una cosa che dico spesso, quando leggete i racconti, perdete un attimino anche a leggere i commenti, spesso diventano parte integrante, aiutano a comprendere, spiego cose che non sono nel testo o non sono subito intuibili, si capiscono le chiavi di lettura, si aprono interessanti discussioni, tutti ci si ragiona intorno a certe tematiche e vengono fuori anche degli off topic, specie nelle "favole" che poi danno il via a nuove storie. in questo caso il testo si presta davvero a fare dei dibattiti, su religione, fede, politica. c'è di tutto , basta farsi coinvolgere... abbracci di cuore.
  32. Odirke 21 gennaio 2015 ore 21:30
    Aye aye, vecchio mio. Incantevole.

    Semper Fidelis
  33. crenabog 21 gennaio 2015 ore 22:10
    x Odirke, grazie mille, amico mio, come suol dirsi "ci son più cose nel mio cappello...che tra cielo e terra, o in certe filosofie" per far arrabbiare il Bardo, eheheh
  34. c.ioccolatino111 22 gennaio 2015 ore 13:54
    La "guerra santa" è iniziata millenni fa, ma temo che ancora siamo all'inizio, non alla fine !
    Bellissimo racconto in cui si leggono piccole verità !
    :rosa
  35. crenabog 22 gennaio 2015 ore 21:15
    x c.ioccolatino111, grazie cara, in verità spero che più che verità siano solo le mie fantasie, altrimenti saremmo davvero messi male! abbracci
  36. methos1phd 24 gennaio 2015 ore 23:36
    Personalmente non credo nella religione ma se gli insegnamenti che se ne traggono servono a migliorare le persone allora ben vengano i vari credo ... buona serata. Angie
  37. crenabog 25 gennaio 2015 ore 03:13
    x methos1phd, grazie anche a te Angie, mi fa piacere sentire sempre qualsiasi opinione. un abbraccio
  38. stregaxamore.VE 26 gennaio 2015 ore 18:16
    Mi sono persa molte cose ,ma mi aggiorno al piu presto.Sono mancata visto la morte prematura del mio povero pc, ora sno tornata si salvi chi puO' hahaha
  39. crenabog 26 gennaio 2015 ore 21:49
    x stregaxamore.VE ahah, bene, allora sotto a chi tocca, eh?
  40. stregaxamore.VE 27 gennaio 2015 ore 12:25
    Hahahaha preparati
  41. Aljsja 16 febbraio 2015 ore 21:46
    Un racconto profondo, bellissimo! Lo sento anche simbolico, mi piace! :-)

    Vedo l'Imam come un messaggio divino e Rowlands come i popoli della terra dotati del libero arbitrio, giustamente, ma dimenticano che è un dono di Dio...ci si dimentica anche che Dio è il più grande artista.... e come tutti gli artisti, prima di creare una grande opera, sappiamo bene, che va lavorata con tante attenzioni, cancellazioni, ricostruzioni e così via.....penso che noi viviamo il momento tra una cancellazione e ricostruzione.
  42. crenabog 17 febbraio 2015 ore 09:50
    X Aloisja, ti ringrazio x il commento davvero pertinente. E' molto giusto, proprio vicino allo spirito del racconto. Abbracci.

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