MALBORGHETTO

21 settembre 2016 ore 10:26 segnala

Una delle migliori abitudini che abbiamo, io e mio figlio, è quella di scappare a fare zingarate ogni volta che abbiamo un giorno libero, e questo ci porta a prendere l'auto o la moto e imboccare una strada senza sapere dove andremo a finire. Durante una di queste gite estemporanee, una volta imboccata la via Flaminia, a pochi chilometri dal cimitero di Prima Porta, abbiamo notato sulla destra un cartellino di indicazione turistica che segnava "Malborghetto". Pur vivendo da sempre a Roma, non è detto che uno conosca tutto e infatti non avevamo sentito parlare di questa località, quindi ci siamo infilati nel vicolo che costeggia la consolare e siamo arrivati davanti a questo imponente monumento.


Questa immagine è quel che si vede arrivando, quella superiore è la visione laterale. In realtà questa è la condizione che ha raggiunto con le trasformazioni nei secoli perchè inizialmente era formato da quattro archi trionfali, fatti erigere da Costantino nel 315 d.C. contemporaneamente al ben più celebre arco che è visibile di fianco al Colosseo. In questo luogo si erano fermate le sue truppe prima della battaglia contro Massenzio, nel 312, e qui la tradizione vuole che Costantino abbia visto la croce nel cielo e abbia sognato l'avvertimento di far dipingere la croce sugli scudi prima della battaglia ("In hoc signo vinces") avvenuta il 28 ottobre 312 e vinta con la morte di Massenzio. Nei secoli diventò una chiesa, poi un castello, poi un casale dedito al ristoro dei pellegrini che si recavano a San Pietro in visita. Decaduto a semplice casale, come si vede in questa antica fotografia custodita nel museo interno, che mostra l'abitazione-stalla eretta di fianco e ormai scomparsa, venne infine acquisito dal demanio e restaurato tra il 1984 e il 1989.


Una volta entrati nel parco abbiamo chiesto, all'ufficio dei custodi installato in una più piccola costruzione, di poter visitare il museo e loro, con grande cortesia, ci hanno aperto l'edificio principale le cui mura appunto sono i rinforzi degli antichi archi, e ci hanno illustrato la storia e quanto contiene. Si possono vedere tratti della originaria via Flaminia e reperti ritrovati sia nella zona che nelle necropoli di La Celsa e Saxa Rubra, nonchè dalla Villa di Livia. Qui di seguito potete vederne alcuni.



Tra le cose interessanti è da riportare che quasi tutto il materiale, are e statue a parte, è dedicato allo studio dell'arte della lavorazione dell'argilla a quei tempi. Le cave, vicine al fiume, consentivano il rapido trasbordo e spedizione del vasellame, e qui si trovano molti antichi vasi, piatti e anfore e bicchieri vetrificati. Lo studio dei pezzi rovinati e deformati ha permesso di comprendere come venissero lavorati e a quali temperature. Nel pezzo superiore che vedete nella foto, notate le foglie: sono state realizzate ponendo delle vere foglie sopra l'impasto e lasciandoci le loro forme.



Parecchie le curiosità e le note che abbiamo appreso, tra di esse il fatto che molti anni fa un gruppo di studiosi venne in loco per dedicarsi alla ricerca di quale costellazione fosse visibile, la fatidica notte prima della battaglia, e hanno definito che fosse quella del Cigno. Vi chiederete il perchè di tutto questo lavoro: se guardate l'immagine - presa da www.ivreastrofili.it - capirete che quel che volevano dimostrare gli studiosi era che non fosse alcun comando divino ma semplicemente la croce formata dalle stelle visibili in quel momento.


Una targa ricorda inoltre Gaetano Messineo, l'archeologo che seguì e curò il restauro dell'area, vivendo nella costruzione a fianco fino a che gli fu possibile e dedicandosi anima e corpo al suo lavoro. Venne rimosso e trasferito altrove dal giorno alla notte, con grande rammarico dei colleghi - le voci riferiscono che la sua colpa fu quella di aver bloccato un progetto di edificazione in una zona vietata per ragioni archeologiche - e poco dopo, nel 2010, morì. Intorno al monumento c'è un grande e bel parco, ben curato e saltuariamente visitato da chi è di passaggio, e ci sono alcuni frammenti monumentali e la casetta del custode.



Per chi volesse visitarlo, e ve lo consigliamo vivamente, il parco è di solito aperto dalle 07 alle 14 e il museo dalle 09 alle 13. Buon viaggio!
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21/09/2016 10:26:24
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Commenti

  1. Antelao 21 settembre 2016 ore 11:27
    Molto interessante. Roma e dintorni hanno una tale quantità di luoghi e vestigia che ci vorrebbe una vita per vederli tutti! Una curiosità: anche in Friuli abbiamo un Malborghetto. E' un paesino della Valcanale posto a 721 mslm pochi km. prima di Tarvisio e dei confini con Austria e Slovenia.
  2. patty1953 21 settembre 2016 ore 12:38
    Grazie Crena molto interessante il tutto, non si può mai dire che non ci possa capitare.
  3. tiptoed 21 settembre 2016 ore 13:13
    alla scoperta dei nostri tesori , piu' che zingarata .
    Spesso ci si reca fuori dell'italia per ammirare bellezze di altri paesi , mi chiedo ,
    quanto conosciamo veramente la nostra terra?
    grazie per averci portato con te Marco
  4. crenabog 21 settembre 2016 ore 13:45
    x Antelao, sì, sapevo che c'era, curioso come certi nomi ricorrano qua e là per l'Italia. un abbraccio e buone salite montanare!
  5. crenabog 21 settembre 2016 ore 13:46
    x patty1953 , grazie di essere venuta a leggere, mi fa sempre piacere e, se capitasse, buon viaggio e avvertimi.
  6. crenabog 21 settembre 2016 ore 13:49
    x tiptoed, condivido. da giovinotto ho girato tutta Europa in campeggio ma anche qui ci sono moltissime cose. e spesso anche nelle nostre città e dintorni. quando parlo di zingarate - i vecchi lettori lo sanno - intendo sempre le nostre giornate padre-figlio, durante le quali ci muoviamo senza meta, fermandoci a vedere cose che incrociamo per caso e fermandoci a mangiare dove capita e quando abbiamo fame. bizzarrie! un cordiale saluto
  7. Robyarch71 22 settembre 2016 ore 00:43
    Ben trovato Crena. E' un'abitudine che ho anch'io, specie se mi trovo in luoghi in cui non ci sono mai stato. Tutti sono affascinati dalle grandi città, ma ci sono anche piccoli borghi che sono semplicemente meravigliosi.

    Un caro saluto:-p
  8. crenabog 22 settembre 2016 ore 01:06
    x Robyarch71 grazie e ben lieto di rileggerti. è sempre un piacere ritrovare gli antichi amici. ti auguro di scoprire di tutto e di più. i segreti li celano le piccole cose, non le enormi cattedrali. un abbraccio caro
  9. Moscan.sx 22 settembre 2016 ore 02:18
    Come sempre,accurato e preciso...certo che le foglie...mi hanno stupito....ciao CRena
  10. crenabog 22 settembre 2016 ore 02:25
    x Moscan.sx : grazie! è una cosa che non sapevo proprio, sono a rilievo dato che venivano incastrate nella forma che faceva poi da stampo. bello, eh? abbracci
  11. Cicala.SRsiciliana 22 settembre 2016 ore 12:46
    Una descrizione magistrale del posto descritto. Spero un giorno di vederlo con i miei occhi. Un abbraccio Marco, Rita
  12. crenabog 22 settembre 2016 ore 20:20
    x Cicala.SRsiciliana un carissimo saluto da un vecchio amico ben contento di ritrovare anche te. abbracci di cuore.
  13. stregaxamore.VE 23 settembre 2016 ore 14:46
    Bellissimo il posto e felice di rileggerti ciao buona giornata
  14. crenabog 23 settembre 2016 ore 20:46
    x stregaamore.VE un ringraziamento anche a te, sempre gentile, per aver dedicato un poco del tuo tempo a leggermi. abbracci.

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