PORNOGRAFIA

24 ottobre 2019 ore 10:04 segnala


Non cominciate a dire " ma con un titolo così avresti dovuto mettere una foto pornografica ". Fate finta di essere delle gatte e converrete con me che quella è una foto altamente pornografica. Ma non è del caro Moon che parliamo, quanto del fenomeno vero e proprio, e concordo che se ne potrebbe parlare per giorni, restando ognuno delle sue idee, e non se ne caverebbe un ragno dal buco - altra metafora discretamente porno, direi. Ricordo ancora gli anni ottanta, quando la rete era lungi dal venire, e chiunque volesse sollazzarsi doveva partire per estenuanti pellegrinaggi fino a certe edicole dove ti potevi imbattere nelle più varie sconcezze, e sì che ancora non esisteva la censura pesantissima di oggi, nel senso che quelle pubblicazioni dovevi essere adulto e vaccinato per comprarle sottobanco ma dentro ci trovavi ogni genere di perversione, cosa che invece ai tempi nostri anche solo per aver pensato di guardare certe cose vai carcerato. Segno dei tempi che cambiano, più i costumi si sbragano e più quello che una volta era merce comune diventa proibito. Stranissima cosa. Comunque, a parte i malinconici ricordi di una ormai trascorsa giovinezza, mi accorgo che più passa il tempo - sarà l'età, la senescenza, l'alzhaimer, la sla o qualche altra disgustosa malattia tropicale tipo l'elefantiasi notoriamente diffuse consapevolmente da quei mostruosi abitanti che dividono con noi il pianeta, i gatti ovviamente, che al pari dei rettiliani da millenni congiurano per farci scomparire e regnare incontrastati su cumuli di macerie, dormendo della grossa fino alla fine dei tempi - insomma più passa il tempo e più il senso del divertimento a leggere o guardare pornografia va scemando. Mi rendo conto della sua inutilità, della sua grettezza, della tristezza insita nella ripetitività della cosa, nel penoso macchinismo degli atti. Decenni fa si poteva trovare qualche film che scivolava artisticamente nel soft-core trasmettendo brividi potenti - penso a cose tipo "L'amante" di Annaud - che i filmati di Youporn non arriveranno mai a dare e lo stesso dicasi per certa letteratura, notissima ai cultori ma relegata nel limbo del dimenticatoio per le masse, che diede capolavori come "Lolita" o "Josephine Mutzenbaker" per non andare a scomodare il bieco necrofilismo di De Sade o l'osceno "Il castello dell'inglese". Piccole perle che facevano viaggiare la fantasia, scintilla prima di ogni pulsione erotica, impossibile a raggiungersi con lo squallore del porno pesante (non parliamo di perversioni estreme, limitiamoci alla normalità) e che davano quel pizzico di condimento ai rapporti coniugali, e aiutavano i singles a sentirsi meno tristi. Ma quando diventa vizio vero, quando si delega alla illusione di un filmato la realizzazione di una pulsione che sarebbe normale sfogare col partner (quale che sia) si finisce come i mitici otaku nipponici, a vivere dentro una stanza, finendo per sposare bambole, chiudendosi ai rapporti con il mondo, portando la propria socialità a generalizzare - e a credere che quella sia la normalità - il sesso malato, ad affibbiarsi nick sconciamente espliciti - e non si capisce se vogliano far ridere o siano veramente convinti delle scempiaggini che dicono - e a mandare in giro foto dei propri membri sentendosi dei John Holmes o dei Rocco Siffredi (probabile che a casa non abbiano specchi o non riescano a vederseli da sotto le pance). Tutta questa cosa mi fa ricordare Robert De Niro in TAXI DRIVER, quando la sua asocialità e la quotidiana convivenza con la pornografia lo porta ad invitare la giovane politicizzata al cinema dove trasmettono appunto un porno e lei se ne va disgustata. Per lui quella era la vita normale, è questo il messaggio, ed è questa la vita che questa gente vuole vivere? O lo fa inconsapevolmente, essendoci cascata dentro con tutti e due i piedi, come suol dirsi, al punto da non dico pentirsene ma nemmeno capire che ci si autodistrugge? Anche questo è stato uno degli strumenti dei poteri politici volti, in una visione di lungo corso, al distruggere il concetto di famiglia, visto che è innegabile che, bombardati dalla vana illusione di un sesso oltremodo libero e diffuso , pansexual, metrosexual, milf e tutte le altre cazzate che ci hanno raccontato nei decenni, il pensiero di stare tutta una vita legati ad un uomo che diventa calvo, rugoso e flaccido o ad una donna ingrigita, cellulitica, priva di ogni mordente erotico è quanto meno demoralizzante. Se non ci avessero continuato a presentare la vita come una cosa facile, da vivere come se non ci fosse un domani, alla me ne frego e lo ficco dove mi pare, non avremmo continuato come si è fatto per centinaia d'anni, cioè questo è quel che ho deciso di prendermi e ora me lo tengo nella buona e nella cattiva sorte, comunque possa diventare? Ma no, tutti a invidiare i modelli sfoggiati sui media (legali o porno) come se quella fosse la realtà. Dico, le leggete qui dentro le bacheche? Tutte che "non parlo con i vecchi, non scrivo ai brutti, non rispondo ai terroni, non scopo con i poveri, non vado con gli sposati e via dicendo". Seriamente, il concetto di Principe Azzurro vi ha dato alla testa, avete visto troppi film con Bova e Scamarcio, avete dato troppo retta a Muccino e Volo. Fatevela una vita voi maschietti e voi femminucce, una vita in due, con tante belle cosine (porno) da fare tra di voi - o con i propri simili se preferite - e lasciate perdere la pornografia, che non serve a nulla se non per lo spasso di qualche minuto. Provoca invidia, delusione, aspettative, depressione ed è esattamente così che vogliono che siate perchè continuiate ad affogarci dentro. E se poi disperate di trovare qualcuna disposta a condividere i vostri desideri sessuali coraggio, fatevi due conti: una rivista porno quante pagine potrà avere, una sessantina? Quante donne e ragazze diverse sono protagoniste di quelle pagine, vogliamo dire una ventina? Ora moltiplicate quella ventina per le diverse uscite annuali della rivista e poi moltiplicate il totale per il numero - incalcolabile quanto i granelli di sabbia del mare - delle riviste che escono in tutti i paesi del mondo. Cosa otterrete? Che il novanta per cento delle donne al mondo prima o poi esce o è uscita o uscirà su una rivista porno. Chiaramente vale anche per gli uomini, mica ci sono solo pornoattrici, eh! Allora? Ancora qui a leggere il post? Alzate le chiappe e uscite a rimorchiare, che un po' di ginnastica vi farà tornare i colori sulle guance !
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24/10/2019 10:04:51
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Commenti

  1. klimo56 24 ottobre 2019 ore 10:32
    Ricordi i vari playman e playboy con foto di attrici o cantanti completamente nude.
    In quegli anni poi certi trash film vedevano,ne dico una sola,la Fenech completamente nuda.90 minuti di cazzete tipo la poliziotta...ricordo il primo Lolita,bel fil ma non di certo trash.
    Ora,e' raro vedere un bel film,come nelle riviste non si vedono donne completamente nude.Non ne sento la mancanza.un caro saluto
  2. crenabog 24 ottobre 2019 ore 10:47
    X @klimo56 oh ricordo che nell'80 comprai i primi tre numeri di Penthouse, con racconti incredibili di gente tipo Ray Bradbury e foto elegantissimo, poi certo il popolino si stuzzica a con l'inserto satirico de IL Borghese, tempi in cui una tetta era quasi l'arca perduta. E i film, solo a elencare i titoli ci sarebbe da farci un post folle. Che tempi, davvero. Quello manca, la gioia del sesso manca, non la carne tirata in faccia da ogni parte. Un abbraccio, Moon mi aspetta a letto, dice che vuole contagiarmi...
  3. LINTERDIT 24 ottobre 2019 ore 12:06
    viviamo in un epoca dove siamo continuamente sollecitatati da certe immagini , bombardati direi prima c'era il gusto del proibito adesso tutto e' a disposizione di tutti
    google pullula di pornografia e chiunque puo' accedervi !
    cosa hanno piu' da scoprire i ragazzi?
    sopratutto secondo te non vanno alla ricerca di donne di spiccioli costumi?
    di mariti pornodipendenti e di milf o coogar che vogliono sentirsi ancora piacevolmente ed eroticamente ricercate , ormai e' pieno il web !
    i social diventano complici anche se inconsapevolmente ,ma poi abbiamo i social dedicati e anche qui su chatta possiamo vederne la pubblicita'
    ti racconto un aneddoto divertente , un utente poco pratico della sezione posta del sito ,navigando dal cellulare visualizzava nella sua posta le immagini di donne mature in cerca di avventure , pubblicita' di social di incontri , ebbene costui dialogando in pvt con me era convinto che quella immagine era mia e che si trovasse in un sito di incontri " capisc a' me " loooool ci ho impiegato quasi due giorni a fargi capire che nell'applicazione mobile compariva la pubblicita' ...e quindi la mia posta e' diventata solo per i preferiti !!!
    adesso ci rido ,ma credimi ero incazzata !
  4. LINTERDIT 24 ottobre 2019 ore 13:10
    il sesso malato, ad affibbiarsi nick sconciamente espliciti - e non si capisce se vogliano far ridere o siano veramente convinti delle scempiaggini che dicono - e a mandare in giro foto dei propri membri sentendosi dei John Holmes o dei Rocco Siffredi (probabile che a casa non abbiano specchi o non riescano a vederseli da sotto le pance).

    a proposito di questo stamattina mi e' passato in bacheca un nik come da te descritto ...non e' per fare moralismo ,ma mi chiedo il perche' di questa esigenza ...
  5. klimo56 24 ottobre 2019 ore 13:51
    Dimenticavo Penthouse,elencare i trash film da incubo.
    Vero,un abbraccio a te,Moon e' deliziosa.
  6. LINTERDIT 24 ottobre 2019 ore 13:54
    a proposito di a moon che lo amo ...
  7. crenabog 24 ottobre 2019 ore 19:26
    x @LINTERDIT effettivamente le pubblicità di un certo tipo sono diventate una vera ossessione, e oltretutto il fatto che qui dentro pulluli di matti ne fa un circolo vizioso. ci credo che eri inkazzata, capisco fare proposte oscene , la cosa è divertente tra due persone mature e complici che amano fare queste cose, ma farlo a chi invece non gradisce è il top della imbecillità. Moon ringrazia e ricambia!
  8. crenabog 24 ottobre 2019 ore 19:27
    x @klimo56 una volta o l'altra bisognerà fare un post con i titoli dei film boccacceschi dell'epoca, sai le risate! ah dimenticavo Moon è un ometto eheheh
  9. klimo56 24 ottobre 2019 ore 20:06
    Si puo' fare,per Moon pardon,buona serata
  10. crenabog 24 ottobre 2019 ore 20:12
    x @klimo56 figurati, d'altronde non va col pipo di fuori come tanti degli utenti di qui dentro ahahah era comprensibile confondersi
  11. klimo56 24 ottobre 2019 ore 20:12
    ahahhahahah ciao
  12. bialy 25 ottobre 2019 ore 06:30
    Hai citato due film, l'Amant e Lolita (l'originale) sublimi nel loro genere. Direi che la differenza tra l'erotismo e la pornografia è la stessa che c'è tra unn prodotto acquistato al supermercato ed uno nella bottega tipica. Nel secondo caso i tuoi sensi si amplificano dalla vista di colori, da profumi, sensazioni, ti senti avvolto da ciò che stai per prendere e consumare, cosa che invece non accade nel supermercato dove prendi e metti nel carrello, ti riempi quasi svogliatamente. A molti va bene così, è triste, è piatto, è anestetizzante e spazza via tutto quello che concerne la fantasia, l'immaginazione, la sensualità.
  13. crenabog 25 ottobre 2019 ore 09:04
    x @bialy concordo decisamente, anche perchè io ho sempre vissuto il concetto di sessualità come una cosa assolutamente legata, connessa alla mente più che al corpo, alla fantasia più che alla carne. faccio un esempio, troverei molto più stimolante stare in una garconniere, alla luce degli abatjour, su folti tappeti, pelli di tigre alle pareti e una Theda Bara mollemente aggrappata a tende di damasco che mi guarda con occhi bistrati che stare a letto con Ilona Staller a gambe aperte. evidentemente sono un reduce del dannunzianesimo, che dire, ma quel che può dare la mente non è quel che riesce a dare un corpo. circa i film ho trovato molto più rispondente al romanzo il secondo Lolita, il primo era troppo esposto alle ire della censura dell'epoca e lei era ridicolmente grande rispetto al personaggio, mentre il secondo, anche se non perfettamente corrispondente a Nabokov almeno ha una interpretazione potente da parte di tutti ed un atmosfera sufficientemente vicina agli intenti letterari.
  14. VirPaucisVerbo 25 ottobre 2019 ore 10:34
    E anche stavolta son daccordo con te. Sia per il "pornorevival" (io divoravo soprattutto i fumetti: Lando, Sukia, il Tromba... che peraltro eran pure censurati "manga style" nei genitali). Allora la pornografia e le relazioni interpersonali erano cose ben distinte: ti sparavi la rivista porno ma poi con le donne c'era perlomeno il rispetto, il corteggiamento... Ora invece, complice questa rete che ha indotto in certi microcerebri a ritenersi onnipotenti e decolpevolizzati, si approccia l'altro sesso come se si fosse sul set di un film hard a basso budget. E sinceramente la cosa mi schifa fino nel profondo.
    Ah, due cose:
    1) Moon è la seconda cosa più sexy che mi sia mai capitato di vedere
    2) Theda Bara vale un milione di Ilone Staller e sedicenti tali, come minimo!

    Buona giornata! :-)
  15. crenabog 25 ottobre 2019 ore 10:41
    x @VirPaucisVerbo concordo decisamente, la pornografia d'antan era il condimento al piatto che ci cucinavamo quotidianamente andando a rimorchiare, costruendo rapporti in comitiva, portando la ragazza di turno al cinema o alla panineria, magari sperando che scendesse presto la sera per la pomiciatina prima dell'ora di cena. comunque, nella loro semplicità, non scambierei le nostre giovinezze spudorate e immaginifiche con i metrosexual panpornografici che allignano nelle città odierne. Moon sicuramente è il concorrente più spietato a prendere il posto del leggendario "gattazzo Menelik" e Theda Bara dava i punti anche a Mata Hari eheheheheh felicità e cordialità!

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